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Cresce la pressione su Angela Merkel riguardo alla sua politica in materia di rifugiati

Cresce la pressione su Angela Merkel riguardo alla sua politica in materia di rifugiati dopo l’affronto subito dal leader della Baviera, alleato della Merkel.
La cancelliera tedesca è stata oggetto di forti pressioni per cambiare l’andamento della sua politica delle porte aperte ai rifugiati come  è accaduto per la critica arrivata dai suoi alleati in Baviera.

Sulla cancelliera tedesca Angela Merkel si fa sentire la pressione dal suo stesso partito conservatore, dallo scorso lunedì, per cambiare il corso della sua politica delle porte aperte verso i rifugiati dopo un affronto ricevuto dal leader dei suoi alleati bavaresi che ha portato a forti tensioni nella coalizione di governo.

Viene previsto l’arrivo in Germania, solo per quest’anno, di circa 1 milione di rifugiati e migranti in fuga da guerra e povertà dal Medio Oriente, Africa e Asia e sono la maggior parte di coloro che vengono in Europa e le autorità locali stanno lottando per far fronte alla situazione.

Horst Seehofer, leader bavarese del partito dei conservatori della Merkel, ha imbarazzato la cancelliera criticandola apertamente, il venerdì, per il suo rifiuto nel non voler mettere un limite al numero di rifugiati in Germania provenienti dai paesi del M.O..
Il Partito Cristiano-sociale dell’Unione (CSU di Seehofer) è la consorella bavarese del partito della Merkel, Unione cristiano democratica (CDU). Insieme formano l’Unione ‘ ma sulla politica dei rifugiati sono stati tutt’altro che Uniti. Queste tensioni nella CDU si sono intensificate al lunedì, con funzionari che avvertono che il governo deve cambiare corso.
Tutti i cittadini dell’Unione sanno che non possiamo alloggiare molti più migranti se ogni giorno, per settimane, arrivano oltre 10.000 rifugiati e migranti nel paese”, ha detto Jens Spahn, membro della CDU, a Mauricio Neuen del quotidiano Presse.

L’alto membro della CDU, Reiner Haseloff, premier dello stato orientale della Sassonia-Anhalt, ha aderito alla chiamata dello Seehofer per determinare il numero di rifugiati, dicendo che Berlino ed gli Stati federali dovrebbe mettersi d’ accordo su una forma di sistema che prenda in considerazione la nostra capacità di fare conto e rilevare un numero massimo. “Dobbiamo andare a comunicare attivamente questo numero ai rifugiati e si dire loro che, si è necessaria l’accoglienza, ma non è più possibile””,  ha detto Haseloff al giornale Handelsblatt che lo ha riferito in un’intervista che sarà pubblicata il martedì.

La Sassonia-anhalt è uno dei tre stati dove si andranno a svolgere le elezioni a marzo. Anche nel Baden-Württemberg e nella Renania-Palatinato si andrà a votare.

Questa situazione ha portato a forti disagi e malcontento fra la popolazione tedesca dei Lander dove maggiore è stata l’affluenza dei migranti ed è stato registrato un forte aumento della criminalità legata all’immigrazione.  Esistono rapporti della direzione della Polizia tedesca che hanno messo in luce lo stato di illegalità e di sopraffazioni che si verificano all’interno dei campi dei rifugiati.Vedi: “In Germania è scoppiato l’Inferno”

Questo ha destato molto allarme nell’opinione pubblica ed è cresciuto molto il partito dell’ “Alternative für Deutschland” che nei sondaggi ha raggiunto il 10% dei consensi.

Una buona parte dell’opinione pubblica tedesca vuole capire dove vuole arrivare la Merkel con la sua politica di apertura all’immigrazione ed a quali interessi risponda.

Fonte: The Telegraph.co

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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