"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Conto alla rovescia nella crisi dell’Ucraina

Russian paratroopers

La Russia lancia esercitazioni militari nell’est dell’Ucraina ed i golpisti di Kiev si vedono impotenti per lanciare una operazione militare mentre il tempo scorre contro di loro.

Lo scontro tra gli antagonisti della crisi Ucraina – Russia da un lato e gli Stati Uniti ed Europa dall’altro- si sta surriscaldando causa  il conto alla rovescia per il referendum circa la separazione della Crimea previsto per questa prossima Domenica 16 di Marzo.

Martedì 11 di Marzo, mentre i ministri europei discutevano di sanzioni contro la Russia, Mosca ha inaugurato le sue esercitazioni militari più importanti degli ultimi 20 anni.
Queste comprendono gli elementi di comando, le forze di spiegamento rapido ed i paracadutisti e si svolgono nell’Ovest della Russia, non lontano dalla frontiera con l’Ucraina.
Il portavoce del Ministero della Difesa russo, il tenente colonnello, Uvgeni Eshkov, ha dichiarato: “uno degli obiettivi chiave dell’esercitazione è quello di dimostrare l’efficacia e la forza di atterraggio tattico che può muoversi in differenti latitudini e condizioni”.  Ha informato inoltre che una formazione di oltre 4.000 soldati e di 36 aerei da trasporto aviotruppe, prenderanno parte alle manovre.
Queste nuove esercitazioni aumentano le manovre che la Russia ha annunciato lo scorso venerdì 7 di marzo, che avrebbe mobilitato le sue difese aeree e contraeree e dispiegava più di 1.000 unità di missili e di carri armati nel Kapustin Yar, a circa 450 Km. dalla frontiera con l’Ucraina. Questa esercitazione era stata programmata per durare fino al principio di Aprile in modo da comprendere la data del referendum in Crimea e le sue conseguenze.

Carri armati russi in colonna

Washington e Mosca hanno praticamente rotto ogni dialogo sulla crisi
Il ministro degli esteri russo, Sergey Lavrov, ha rivelato che il segretario di Stato USA, John Kerry, avrebbe rinviato la riunione faccia a faccia con il Presidente Vladimir Putin che avrebbe dovuto avere luogo a Mosca questo Lunedì, 10 di Marzo, per discutere circa le proposte degli Stati Uniti.
Per Martedì Mosca aveva inviato un totale di 60.000 soldati- benchè siano in esercitazioni militari in zone adiacenti all’Ucraina o nei movimenti militari e nei paraggi della Crimea.
Stati Uniti, Polonia, Romania e Bulgaria hanno anche loro lanciato una serie di esercitazioni militari il Martedì nel mar Nero e lungo le frontiere della Polonia con la Russia. Queste forze si trovano in una scala molto più piccola rispetto allo spiegamento russo della forza.
Fonti dell’intelligence israeliana hanno rivelato che investitori russi hanno iniziato a cambiare alcuni depositi dalle istituzioni finanziarie occidentali verso quelle del lontano Oriente.
L’Ucraina in allerta per una possibile invasione totale

Le autorità del governo provvisorio dell’Ucraina hanno assicurato che il loro paese affronta la minaccia di una invasione totale da parte dell’esercito russo, appostato alle sue frontiere. Il segretario del Consiglio di Difesa dell’Ucraina,Andriy Parubiy, ha riferito che le truppe russe si trovano solo a due o tre ore dalla capitale, Kiev, e che nessuno degli effettivi russi ha ripiegato, ha informato Sara Rainsford, l’inviata della BBC nella zona.
Kiev si vede impotente a lanciare il suo esercito contro il territorio di Crimea

Nelle dichiarazioni del golpista Alejandro Turchinov alla agenzia France Press, Kiev no può iniziare le operazioni militari in Crimea, visto che per la sua realizzazione dovrebbe trasferire le forze che si trovano attualmente alla frontiera orientale del paese. Questi autonominatosi Presidente provvisorio ha promesso di chiedere ai paesi garanti la sicurezza dell’Ucraina un appoggio tecnico e militare. Inoltre ha dichiarato della necessità di creare una Guardia Nazionale che possa proteggere la popolazione civile e che la giunta golpista ha sciolto il il gruppo speciale “Berkut” che faceva da servizio d’ordine.
Nel frattempo il Ministero della Difesa del paese ha chiesto agli oligarchi locali di fornire all’esercito aiuto finanziario. Inoltre si è lamentato che la autorità russe non vogliono tenere alcun dialogo politico, negando qualsiasi contatto a livello di Ministeri degli esteri e di governo.

Traduzione di Luciano Lago

Fonti:

Elespia digital

RIA Novosti

*

code