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Confessione dell’ex primo ministro libanese Saad al-Hariri: gli USA mi incaricarono di “dare l’avviso” a Bashar al-Assad

Confessione dell’ex primo ministro libanese Saad al-Hariri: gli USA mi incaricarono di “dare l’avviso” a Bashar al-Assad prima dell’aggressione alla Siria

Dalle rivelazioni dell’ex premier libanese si comprende il vero motivo che ha determinato l’aggressione alla Siria da parte degli USA con la complicità dell’Arabia Saudita e Turchia. Il presidente Al-Assad aveva rifiutato di staccarsi dall'”asse della Resistenza in Medio Oriente ( costituito da Siria, Iran ed Hezbollah) e distanziarsi dall’Iran, considerato il nemico n. 1 di Israele , degli USA e dell’Arabia Saudita nella Regione.

“Non soltanto Barack Obama ma anche l’ex re saudita Abdolá, oltre a Hosni Mubarak (ex presidente egiziano) e l’attuale presidente della Turchia, Recepit T. Erdogan, furono quelli che mi chiesero di viaggiare in Siria al fine di convincere Bashar al- Assad di cessare il suo appoggio all’asse della Resistenza e distanziarsi dall’Iran”, questa la dichiarazione fatta il Sabato dall’ex primo ministro libanese Saad al-Hariri, a Beirut, capitale del Libano.

 

Al-Hariri che attualmente svolge l’incarico di leader del partito libanese “Corrente del Futuro” (Tayar al-Mostaqbal) ha aggiunto che, prendere la decisione di recarsi in Siria “era stata per lui più dolorosa che prendere del veleno”. Al-Hariri accusava infatti la Siria per l’assassinio di suo padre, l’ex primo ministro libanese Rafik Hariri che perse la vita in un attentato con autobomba il 14 di Febbraio del 2005.

Inoltre Al-Hariri ha sottolineato che Bashar al-Assad rifiutò la richiesta ( ultimatum) degli Stati Uniti ed annunciò che la Siria sarebbe rimasta come parte integrante dell’asse della Resistenza nella regione, che mai avrebbe tagliato i legami con l’Iran per avvicinarsi alla Monarchia Saudita.

Davanti alla fermezza della Siria di mantenersi in quella allenaza con l’asse della resistenza antiisraeliana, dall’inizio della crisi siriana nel 2011, Teheran non ha mai lesinato il suo appoggio a Damasco davanti alla minaccia ed alla violenza dei vari gruppi armati appoggiati da paesi oppositori di Al-Assad, tra i quali l’Arabia Saudita, la Turchia e gli USA, mentre lo stesso Governo di Teheran ha inviato consiglieri militari ed aiuti al paese arabo.

Nota: Le dichiarazione di Al-Hariri gettano nuova luce sui veri motivi dell’aggressione alla Siria effettuata da parte degli USA e dei loro alleati tramite l’invio nel paese arabo di gruppi di mercenari jihadisti, armati, sovvenzionati ed addestrati dagli stessi servizi di intelligence USA (come documentato più volte) e riforniti attraverso la Turchia di Erdogan che svolge da tempo la funzione di collegamento militare e logistico con l’ISIS, come accertato e comprovato dai russi.

D’altra parte si sapeva che, dopo la caduta della Libia nel 2011 e l’assassinio di Gheddafi, per mano di gruppi di jihadisti di al-Qaeda, parte di questi stessi gruppi (la brigata libica) furono trasportati dalla NATO in Turchia e da lì infiltrati in Siria per costituire la testa d’Ariete con cui attaccare l’Esercito siriano per favorire il rovesciamento del Governo di Damasco.

L’operazione di aggressione alla Siria ha potuto svolgersi grazie anche alla complicità di Regno Unito e Francia che hanno partecipato con mezzi e reparti speciali al sostegno dei gruppi terroristi, come il Fronte al-Nusra. La stessa operazione è stata sostenuta da una massiccia campagna mediatica occidentale volta a convincere l’opinione pubblica che in Siria fosse in atto una “rivoluzione” ed una “guerra civile”, occultando la vera natura del conflitto, una guerra per procura delle grandi potenze per piegare il paese arabo e farne un protettorato di USA, Arabia Saudita e Turchia.
L’intervento russo nel Settembre del 2015 ha “scoperchiato la pentola”, ha mostrato le complicità con i gruppi terroristi di questi paesi ed ha, per il momento mandato, a monte il piano di USA- Israele- Arabia Saudita e Turchia.
La Resistenza del popolo siriano contro l’aggressione continua.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

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