"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Conferenza di Ginevra: le diplomazie si riuniscono per la pace in Siria

Conferenza Ginevra

Dal nostro corrispondente

In occasione della conferenza di Ginevra, Il ministro siriano per l’informazione, Omram al-Zoubi, ha messo in chiaro questo mercoledì  che il presidente Bashar al-Assad non rinuncerà alla presidenza della Siria
“Al-Assad non se ne andrà mai”, ha dichiarato  al-Zoubi ai giornalisti durante la conferenza di pace sulla Siria, inaugurata questo Mercoledì in Svizzera dove si riuniranno i rappresentanti  del governo e dell’opposizione siriana.
Il funzionario siriano ha denunciato il fatto che vari dei partecipanti alla conferenza non dispongono di informazioni esatte sugli avvenimenti in Siria, dato che la maggior parte delle loro condiderazioni sono false.
La delegazione siriana ha ascoltato gli interventi delle delegazioni degli altri paesi, la maggioranza dei quali non hanno conoscenza di quello che accade in Siria e per questo molte delle loro conclusioni sono sbagliate, ha sostenuto.


Allo stesso tempo Al-Zoubi ha sostenuto che la conferenza deve abbracciare il tema della lotta internazionale contro il terrorismo ed in particolare contro Al-Qaeda.
Da parte sua il rappresentante siriano, Walid al-Moalem, ha reagito ai commenti del suo pari statunitense John Kerry, secondo il quale al-Assad non potrà avere un ruolo in un governo di transizione in Siria.
“Signor Kerry, nessuno al mondo possiede il diritto di assegnare o ritirare la legittimità ad un presidente, una costituzione o una legge ad eccezione degli stessi cittadini siriani,”  ha risposto al-Moalem.
Si prevede che la Conferenza di Ginevra proseguirà durante almeno una settimana. La trattativa diretta tra governo ed opposizione siriana dovrebbe iniziare il prossimo 24  Gennaio a Ginevra.
Dalla tratttiva è stata esclusa la partecipazione della delegazione iraniana, dietro decisione di Ban ki-Moon  e dietro pressioni di Francia e Stati Uniti.
Allo stesso tempo il così detto “fronte Islamico” che raggruppa parte dei gruppi di miliziani ribelli, wahabiti e takfiri, ha comunicato di rigettare la conferenza. Non si prevede quindi un cammino facile per i negoziati viste le premesse.

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  1. Piero61 3 anni fa

    salve
    la Siria è alleata della Russia, sul suo territorio convivono (o meglio convivevano prima della “rivoluzione”) le varie confessioni religiose, non pare avere debiti verso l’estero, è un Stato Sovrano…quindi va eliminato perchè essendo sovrano diventa automaticamente “canaglia”…
    saluti
    Piero e famiglia

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    1. Redazione 3 anni fa

      Esattamente questo il motivo dell’aggressione mediante mercenari armati e foraggiati dagli USA, Francia ed alleati: uno stato sovrano che dispone di una banca di Stato che emette moneta propria, che non accetta le multinazionali come Esso, Chevron,Total, BP sul suo territorio e che rivendica la propria autonomia. In più un nemico di Israele ed un alleato dell’Iran. Motivi sufficienti per scatenargli contro un guerra. Hanno però trovato un osso duro: un paese di antica civiltà ed un popolo che non si lascia piegare.

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