"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Complotto per sovvertire “l’ordine democratico”. Il prologo della nuova “strategia della tensione”?

++ 'Ndrangheta: le mani sull'Umbria, 61 arresti ++

L’Aquila: scoperto un complotto neofascista. Arresti di estremisti in tutta Italia.Volevano uccidere politici e magistrati senza scorta, “dieci, undici nello stesso momento”, e far saltare sedi Equitalia con il personale dentro. L’obiettivo era “sovvertire l’ordine democratico dello Stato”. Pacifici (capo comunità ebraica): “No a mezze misure”. Il gruppo clandestino aveva elaborato un piano per “minare la stabilità sociale” del paese e voleva anche fondare un” proprio” partito. 

La Stampa.

di Luciano Lago

Lo avevamo detto e lo avevamo scritto ed era facile prevederlo: “……fra gli esponenti dell’elite ci sono serie preoccupazioni che si possano creare ostacoli al processo avanzato di sottrazione delle sovranità dei vari Stati a favore di organismi centrali della UE che ne gestiscano le politiche finanziarie e di bilancio. Tanto meno sarebbe tollerabile se, dalla Francia o da altri paesi, dovesse essere messo in questione l’euro come moneta comune, essendo questa una moneta che ha consentito speculazione ed enormi profitti per le super banche sovranazionali “.(………………..)


“Per meglio consolidare il quadro, il sistema delle centrali di potere è quello di precedere gli avvenimenti e creare degli episodi (false flags) che possano fornire il giusto clima o il pretesto per un giro di vite nell’ordine pubblico e nelle campagne di manipolazione attraverso i media per presentare in una luce negativa i movimenti anti euro (nemici della democrazia, dell’Europa e antisemiti). Un modo per mettere fuori gioco esponenti politici, spaventare l’ opinione pubblica, isolare i partiti considerati ostili, creare un blocco d’ordine che rassicuri l’opinione pubblica”.

“L’arma dell’antisemitismo, oltre a quella di fascismo, a questo punto diventa un classico pretesto da utilizzare per mettere fuori gioco o in cattiva luce alcune formazioni politiche, per creare un clima di allarme, fare leva sulla paura della gente, cercare il consenso per ristabilire la sicurezza e formare accordi di coalizione e consolidamento dei governi in carica”.  Vedi: Verso una nuova “strategia della tensione” a dimensione europea?

Parlavamo di un ritorno della strategia della tensione in Europa ma in Italia il classico pretesto può essere facilmente trovato nella rinascita di formazioni neofaciste che professino l’idea di azioni violente, attentati alle Istituzioni, di “sovvertire l’ordine democratico”. Queste permetterebbe al sistema di ricompattarsi contro il pericolo estremista, imporre leggi di emergenza, giro di vite sulle libertà di opinione e di riunione, considerare come pericoloso estremista chiunque voglia contestare in blocco le istituzioni, il Parlamento, la Magistratura, le Banche, l’ordinamento democratico e l’assetto dell’Unione Europea di Bruxelles e la sua moneta.

Possibile poi trovare collegamenti con partiti di opposizione che professano una critica radicale al sistema dell’Eurocrazia e delle Istituzioni finanziarie. I provocatori possono prendere qualsiasi tessera e successivamente essere utilizzati per creare campagne di diffamazione contro tali partiti o movimenti. In Italia abbiamo la Lega di Salvini che già viene accusata di avere collegamenti on gruppi di estrema destra, c’è poi il movimento 5 Stelle che già in passato ha ricevuto altri tipi di accuse (anche di antisemitismo). Potrebbe essere lo stesso per altre formazioni di opposizione al sistema che si dovessero costituire.

I servizi occulti possono arruolare ed addestrare chiunque, come già accaduto nelle stagioni degli anni ’70. Il provocatore ben pagato ed istruito dai servizi, parla al telefono di possibili attentati, si riunisce con altri per esporre i suoi piani , gregari ingenui o fanatici si trovano sempre, prospetta azioni risolutive, azioni eclatanti con uso di armi e di esplosivi, scrive proclami e frasi farneticanti e poi le fa diffondere attraverso i social media; una tecnica ben collaudata per fornire prove concrete alle Procure dell’azione sovvertitrice. Nel caso peggiore si fanno le azioni in modo sotterraneo per colpire obiettivi rappresentativi, edifici pubblici, questure, uffici statali, ecc..

Una volta accaduto il “fattaccio” i media si scatenano con grandi titoli sulle prime pagine dei giornali e annunci nei Telegiornali, nella prima fase, nella successiva, quella delle indagini, si trovano i collegamenti con l’esponente/i politico che si vuole bruciare.  Si cercano i “cattivi maestri” o gli ispiratori di queste azioni, in particolare in coloro che hanno divulgato idee di opposizione netta al sistema . L’opinione pubblica viene convinta che c’erano pericolosi estremisti che tramavano nell’ombra, si stavano procurando armi e volevano agire in modo violento. Si mobilitano i partiti “democratici”, i sindacati, le associazioni, l’ANPI, le ACLI, ARCI, ecc..  si chiede la vigilanza contro l’estremismo ed il neofascismo, si pubblicano appelli e moniti e si diffonde il timore e la paura. In Parlamento di chiede l’emanazioni di leggi di emergenza.

Questo che abbiamo esposto è il processo con cui si sono condotte in passato le campagne terroristiche della “strategia della tensione” che ha visto le stragi, i sequestri e con cui si è versato sangue innocente, mentre i veri colpevoli non si sono mai trovati, salvo alcuni capri espiatori o manovalanza utilizzata dai servizi. Il sistema politico partitocratico di allora è uscito rafforzato e consolidato da quella stagione violenta.

Esiste la possibilità che questo accada ancora ed in un contesto europeo, quando le situazioni dovessero rischiare di sfuggire di mano a chi detiene il vero potere ed ha interesse a mantenere lo status quo e gli attuali equilibri finanziari.

L’episodio descritto all’inizio potrebbe essere significativo, ne vedremo gli sviluppi. Si potrebbe trattare di un prototipo del classico complotto velleitario o di una azione provocatoria per creare la psicosi della deriva estremista. Mentre scriviamo si parla già di un altro episodio di attentato alle linee ferroviarie nei pressi di Bologna.  Vedi: Il ministro Lupi: atto terroristico.

Questo accade mentre proprio ieri (22 Dicembre) in Francia si sono verificati attacchi di estremisti islamici contro persone incolpevoli. Vedi: C’è paura per l’estremismo islamico in Francia 

Saranno tutte coincidenze ma qualche sospetto viene in chi ha la memoria storica del passato .
La sensazione è che questo ed altri non rimarranno episodi isolati, altri ve ne saranno e la domanda da farsi potrebbe essere quella  abituale :  “cui prodest”?

*

code

  1. Anacronista 2 anni fa

    Spiegazione perfetta di come opera il regime per demonizzare il dissenso e giustificare lo stato di polizia. E’ per questo che immaginare di cambiare il sistema per mezzo delle sue stesse leggi è illusorio: qualsiasi movimento diventasse scomodo, i servizi e i media sono pronti a neutralizzarlo. Vedremo che fine farà Salvini.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. oldhunter 2 anni fa

    Leggo sull’impareggiabile stampa italiana che ideologo del terribile complotto neofascista contro il democratico Stato che ci governa e il 94enne Rutilio Sermonti, che avrebbe incitato i ben 14 sodali del gruppo a passare all’offensiva. Insomma da Ascoli Piceno alla conquista di Roma… novelli rivoluzionari al grido di “Roma o morte!”.

    Mi domando, (si, lo so, è un brutto vizio porsi domande, in specie di questi tempi di cervelli all’ammasso lavati più bianchi non si può dalla tivvù di Stato): ma se il terribile Rutilio rappresenta un problema per la nostra sicurezza, che dovremmo dire del quo quasi coetaneo Presidente Giorgio Napolitano?

    Non è che, così per caso, si sta riesumando la vecchia mai stanca “strategia della tensione”?
    Così, neh, tanto per fare uno a uno palla al centro con Roma Capitale?

    Grazie dell’ospitalità e un caro saluto a tutti da un vecchio irriducibile…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Luciano Lago 2 anni fa

      Tra i due vegliardi quasi coetanei, quello che di sicuro ha fatto gravi danni all’Italia è senza dubbio Giorgio Napolitano il quale ha contribuito a consegnare la sovranità dell’Italia alle centrali di potere esterne, calpestando la costituzione e l’interesse nazionale. Nonostante questo viene riverito, onorato e ben pagato mentre l’altro vegliardo, per aver idealizzato una Italia diversa, con le sue idee, discutibili ma coerenti, si trova sbattuto nelle patrie galere. Ricambio il saluto…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. nessuno 2 anni fa

    una montatura è tutta una montatura, la gentaglia che ci governa sente il vento cambiare e vuole stringere la vite, un po`come succede in Spagna con la legge “bavaglio”, detto questo rammento che il 40% dei votanti ha legittimato il buffone toscano e la sua politica, ogni popolo ha il governo che si merita.

    Rispondi Mi piace Non mi piace