"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Commento all’articolo: “La psicosi del terrorismo investe l’Europa. Cosa c’è dietro”

Tower 11 September

di Franco Soldani

Caro Luciano,

ho letto il tuo recente articolo sul terrorismo fabbricato ad arte dall’Occidente e dagli Usa in particolare e non si può non essere d’accordo con quello che scrivi. E meno male che c’è qualcuno, i soliti noti ormai, che informa o tenta d’informare quelle residua parte della pubblica opinione che non si è ancora “bevuta il cervello”. Sappiamo che non solo colpa sua, e però purtroppo la situazione così è.

Lascia però che ti segnali quelli che a me sembrano alcuni malintesi politici e non solo nel tuo testo. Non si può sostenere, ad esempio, a mio avviso perlomeno, che «non vale la pena esaminare» le «varie teorie che esistono su quanto è accaduto l’11 Settembre del 2011» negli USA.

È una tesi non corretta, in primo luogo, così almeno mi sembra, perché intanto a suo tempo questo argomento è stato usato precisamente da tutta la genia marxista, quasi solo accademica del resto, che si è occupata della cosa. Bisogna invece distinguersi da tutta questa moltitudine e non averci niente a che fare, neanche con gli argomenti che si usano (altrimenti non ci si potrebbe differenziare dai loro nonsense). Ho già dimostrato questa faccenda nel mio “Il porto delle nebbie” e non ci ritorno.

In secondo luogo, le teorie sul 9.11 sono solo due, in sostanza. Quella ufficiale (sposata anche dagli antagonisti: che “di sinistra” hanno solo il loro aspetto sinistro, la fake opposition, la cultura liberal-democratica, e quant’altro, tutti soggetti che conosciamo ormai bene). Quella alternativa (basata su dati di fatto e elementi empirici di prova come ho cercato di documentare nuovamente ad uso soprattutto dei nostri nuovi giovani lettori nel mio ultimo pezzo, in modo particolare nell’analisi del dissolvimento in aria di quelle due sezioni delle torri sovrastanti il punto d’impatto degli aerei, in cui le leggi della fisica vengono meno; e questo punto non è stato approfondito nemmeno dalla Wood nelle 500 pagine del suo pur importantissimo volume! Lo ricordo per i nostri lettori eventualmente interessati: Where did the Towers go?, 2010)

La prima, bada bene, è a sua volta, per vie mediate gestite dai soliti ultrapotenti arcana imperii USA, articolata anche in suoi sottosistemi funzionali tipo cospirazione aliena, poteri massonici smisurati, reptilian mind dei dominanti, ecc., tutte” red herrings”  seminate apposta (tra l’altro in maniera preventiva) e poi amplificate oltremodo dai Megamedia per screditare in anticipo qualunque eventuale spiegazione non governativa (sapevano che sarebbe nata infatti e quindi hanno mobilitato i loro grandi mezzi per inibirne preliminarmente ogni possibile influenza sull’opinione pubblica).

La seconda è come sai articolata anch’essa in due correnti: quella della Wood e le persone che danno credito alla sua analisi dei fatti; quella di Griffin e dei numerosi soggetti del Movimento per la Verità che puntano invece sula demolizione controllata del WTC tramite nanotermite (se si dimostra questo cade anche tutto il resto, compreso il presunto attacco contro il Pentagono).

Prescindiamo dal valore delle due interpretazioni. Si può optare per l’una o per l’altra con buone ragioni in entrambi i casi. Non è questo il punto. La vera questione è che solo questa spiegazione – la lettura del 9.11 come un “inside job” perpetrato dall’esecutivo Bush di allora – è coerente con la tua analisi della geopolitica odierna e dei piani strategici dell’imperialismo USA.

Se si omette questo fatto, si rischia di darsi la zappa sui piedi da soli, giacché è proprio questo disegno criminale originario ad aver poi consentito agli Stati Uniti quella proiezione di potenza su scala planetaria che si vede oggi e che tu descrivi. Detto in altri termini, se tu fai credere ai tuoi lettori che «non vale la pena esaminare» le «varie teorie che esistono su quanto è accaduto l’11 Settembre del 2011» negli USA (qualunque sia il motivo per cui lo credi), cancelli dalla tua analisi delle cose proprio l’unico e il più importante argomento congruente con la tua spiegazione, argomento che le conferisce un peso specifico originale e soprattutto completamente distinto da tutta l’altra paccottiglia in circolazione. In altre parole, rischi di contraddirti e offri un’arma in più ai nostri rivali, che non vedono l’ora di prenderci in castagna per poterci poi mostrare a dito.

Questa circostanza è poi portata al parossismo dal fatto che tutto l’arcipelago del cosiddetto “pensiero contro” (marxisti, geopolitici, ambientalisti dei mie stivali, “comunisti”, monetaristi, sovranisti, ecc.) sposa con matrimonio più indissolubile di quello di santa romana chiesa la spiegazione dello stesso esecutivo USA e quindi ne supporta i disegni occulti credendo, in parte in buona fede, concediamoglielo (il che è ancora peggio per tutti loro), di potervisi invece opporre! Fanno il gioco del nemico insomma, e si legano mani e piedi al suo carro, diventando così “utili idioti” al loro servizio.

Per questo è assolutamente indispensabile distinguersi nettamente da tutti costoro e seguire un’altra strada, del tutto differente dalla loro. Per poterlo fare nella maniera più dirimente possibile è però necessario ogni volta rimarcare la distanza che ci separa da tali approdi. E qui l’analisi dell’11 settembre, essendo lo spartiacque tra due epoche che veramente è (e che tutti quei personaggi non hanno capito, il che ci dà la misura della loro pochezza!), diventa effettivamente la cartina di tornasole di spiegazioni del mondo effettivamente nuove e originali, che non hanno niente a che spartire con le cariatidi del passato, rimaste incollate ad un secolo che non c’è più e andate ormai a fondo col tramonto di quest’ultimo.

Per questo insieme di motivi è dunque indispensabile affermare piuttosto il contrario dell’enunciato di partenza: è assolutamente indispensabile “prendere in esame le varie teorie esistenti sul 911”, perché è in queste, annidato nei loro sofisticati argomenti depistanti e dirimenti, che si nasconde la migliore chiave di lettura del mondo attuale, quella che rende conto effettivamente della geopolitica planetaria odierna e ci mette in grado di smascherare tutti quanti, dominanti e “fake opposition” insieme, comunque vestita (da asini in festa o da letture apparentemente radicali, ecc.). È poi da qui che diventa possibile cominciare a pensare in maniera diversa rispetto al passato e forse dar vita a nuovi sistemi di conoscenza che non abbiano più niente in comune con la storia pregressa dell’intero Occidente. Scusate se è poco, avrebbe detto Totò.

Questa mia lettera, caro Luciano, serve solo per precisare le cose tra di noi, perché ci siano chiari i termini delle questioni e anche i problemi con cui siamo confrontati. Speriamo che i tuoi e i nostri lettori, in particolare le nuove generazioni, sappiano apprezzare il lavoro del tuo sito e dei nostri (Faremondo e Centro studi Juan de Mairena). In fin dei conti, ci spendiamo soprattutto per loro.

Un caro saluto
Franco

Caro Franco,
prendo atto ed apprezzo le tue argomentazioni che condivido in toto.
Vorrei precisare che ritengo di essere stato male interpretato o che probabilmente mi sono espresso in modo approssimativo per quello che riguarda la frase riportata nel mio articolo “Esistono varie teorie su quanto è accaduto l’11 Settembre del 2011, non vale la pena qui di esaminarle…………” In realtà il mio era solo un intento di accantonare provvisoriamente la disamina di quell’evento , che avrebbe richiesto un intero capitolo di approfondimento, esattamente per i motivi che tu hai ben esposto.

Tuttavia preciso che nel mio articolo ho voluto semplicemente enfatizzare  l’evento 9.11  come spartiacque tra una fase precedente ed una fase successiva della Storia, ossia da quell’evento è partita la guerra globale al terrorismo e quell’evento è stato il pretesto e la giustificazione ideologica in base alla quale gli USA hanno attuato gli interventi militari in Asia, in Medio Oriente ed in Africa, dando luogo alla più massiccia campagna di militarizzazione mai avvenuta dalla fine della seconda Guerra Mondiale…….. Questa per me era la questione di maggior interesse alla luce degli avvenimenti odierni.

Lungi da me l’idea di accettare la versione ufficiale fornita dell’evento 9.11 e tanto meno di sminuirne le tesi attualmente più accreditate che, come tu hai accennato, sono quella della dr.ssa Wood (che noi stessi come Fare Mondo abbiamo ospitato in apposita conferenza) e del prof. David Griffin, fatta propria dal “Movimento per la Verità” , il quale ha fornito una sua spiegazione dettagliata dell’evento corredata da una serie di dati ed argomentazioni. Vedi: Was America Attacked by Muslims on 9/11?

Inoltre vorrei segnalare che sul 9.11 esiste un rapporto secretato di 28 pagine che giace presso il Senato degli Stati Uniti di cui è stata richiesta la desecretazione sia da alcuni membri del Congresso USA, sia da parte dell’Associazione dei familiari delle vittime del 9.11..

Qualora dovesse essere reso pubblico ci sarebbero molte sorprese anche per gli accaniti sostenitori della tesi ufficiale propagandata dall’Amministrazione Bush e dal patente apparato dei mega media. La manipolazione ed i depistaggi che sono stati effettuati per dirottare l’attenzione e screditare tutti coloro che sostenevano tesi diverse da quella ufficiale, al quel punto non basteranno più ad occultare la verità.

Colgo l’occasione per riservarmi poi di tornare quanto prima su tale argomento.

Ti ringrazio e ti invio i miei più cordiali  saluti

Luciano Lago

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  1. keki 2 anni fa

    per quanto mi riguarda avevo inteso perfettamente che la frase in esame non puntava a sminuire tale aspetto, l’articolo poneva semplicemente l’accento su altro.

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