"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Come Soros manipola le elezioni europee (e italiane)

Il miliardario statunitense e le sue ONG esercitano un potere immenso, e i documenti diffusi da  Wiki Leaks mostrano come Soros fa cadere governi e istiga guerre civili, così da poter realizzare enormi profitti finanziari. Si tratta dell’immensa raccolta di minute, libri bianchi, schede su stanziamenti e piani mediatici che dettagliano come Soros e le sue ONG telecomandano governi e istituzioni finanziarie.

È possibile trovare i documenti completi sul sito DCLeaks, che descrivono come Soros e la sua rete di ONG “sfruttano a sangue milioni e milioni di persone solo per arricchirsi ancora di più“. George Soros è un magnate, investitore, filantropo, attivista politico e autore ungaro-statunitense di origine ebraica dalla doppia cittadinanza. Guida oltre 50 programmi e fondazioni, sia globali che regionali. Soros viene definito architetto e sponsor di quasi ogni rivoluzione e colpo di Stato nel mondo degli ultimi 25 anni.

Grazie a lui e ai suoi burattini, gli USA sono ritenuti un vampiro, non un faro di libertà e democrazia. I suoi servi succhiano sangue a milioni e milioni di persone solo per arricchirsi. Soros è un oligarca che sponsorizza partito democratico, Hillary Clinton, centinaia di politici nel mondo. Questo sito è volto a consentire a tutti di osservare i documenti secretati dell’Open Society Foundation di George Soros e delle organizzazioni correlate, come piani di lavoro, strategie, priorità e altre attività. Tali documenti fanno luce su una delle reti più influenti ed attive nel mondo. Ecco la lista completa delle ONG di Soros che manipolano le elezioni in tutti gli Stati membri dell’UE, con obiettivi, referenti e finanziamenti dei piani.

Ecco l’elenco quasi completo delle ONG finanziate da George Soros per manipolare le elezioni in tutti gli Stati dell’UE. Le email di George Soros sono spaventose.

ONG Europee e Italiane finanziate da Soros (le principali):

Zerohedge riporta che “2576 documenti sono stati resi pubblici da  Wiki Leaks, un sito che sostiene di essere stato “lanciato da hacktivisti statunitensi che rispettano e apprezzano la libertà di espressione, i diritti umani e il governo del popolo“. I documenti provengono da diversi dipartimenti delle organizzazioni di Soros.

L’Open Society Foundations di Soros sembra essere il gruppo col maggior numero di documenti resi pubblici, che provengono da sezioni presenti in quasi tutte le regioni geografiche del mondo, dagli Stati Uniti ad Europa, Eurasia, Asia, Latina, America, Africa, dalla Banca Mondiale all”Ufficio del Presidente”, così come da entità sconosciute come il SOUK. Come nota il Daily Caller, vi sono documenti risalenti almeno al 2008-2016.

I documenti provengono da studi di ricerca come “Crisi europea: sviluppi chiave delle ultime 48 ore” che studia l’impatto della crisi dei profughi, o da documenti dal titolo “Il dibattito sull’Ucraina in Germania“, agli aggiornamenti sui finanziamenti di specifiche borse di studio. Una e-mail diffusa da Wikileaks mostra che Soros consigliava Hillary Clinton, durante il mandato da segretaria di Stato, su come gestire i disordini in Albania, consigli che ha seguito.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Fonte:  SitoAurora

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  1. Eugenio Orso 9 mesi fa

    E’ un esempio lampante di quello che io definisco “imperialismo finanziario privato”, caratteristico del neocapitalismo e diverso, nella sostanza, dal vecchio imperialismo novecentesco (stadio finale del capitalismo) indagato e combattuto da Vladimir Lenin.

    Cari saluti

    Eugenio Orso

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    1. giannetto 9 mesi fa

      Il vecchio imperialismo novecentesco (o meglio tardo ottocentesco e proto-novecentesco) fu “combattuto” da Lenin recuperando da livello zero la marxiana “accumulazione primitiva” con la distruzione dei kulaki (la quale fu un aggiornamento immensamente più sanguigno e tragico delle enclosures della gentry inglese tra Sette e Ottocento e della mortalità igienico-sanitaria che ne conseguì tra i proletari) e promuovendo la sua mitica “elettrificazione” grazie al “capitalismo di Stato” … che subito si risolse in “capitalismo di Partito” (camuffato dalla mascherata dei “soviet”) e infine in “capitalismo di Nomenklatura”, ossia in una forma di “imperialismo interno” in cui i “colonizzati” erano i proletari stessi della “madrepatria”, come già capitato nel capitalismo occidentale delle origini. Sistema poi perfezionato da Stalin al prezzo, si dice forse per eccesso, di una trentina di milioni di morti. Si gettarono così i semi di quella mirabile costruzione chiamata “Socialismo Reale”, tanto appetibile, solida e longeva che durò la bellezza di …. settant’anni scarsi!
      Lei la pensi come vuole, ma quanto a me ho smesso da molto tempo di contare Lenin tra i miei eroi…. anzi, vista la lezione della storia, di considerarlo persino un’icona anticapitalista.

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      1. Luca 9 mesi fa

        Qui il revisionismo docet!
        W Marx! W Lenin! W Mao Tze Tung!

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        1. giannetto 9 mesi fa

          Revisionismo di che? Pensatela come volete, è vostro diritto. Pero certi fatti sono incontestabili. A mio parere il revisionismo consisterebbe nel sostenere che i kulaki non furono massacrati, che furono un’invenzione i gulag, le purghe… e altri fatterelli piacevoli del genere, di cui risparmio la chilometrica lista.
          – Strano però che si ripetano ancora certi clichés ed etichette, perché anche gli eredi titolati del Socialismo Reale (Putin compreso) quei fatterelli li hanno ammessi da tempo.. Ma ognuno ha, del “revisionismo”, una sua personale interpretazione. Anzi le interpretazioni sono molteplici, variando il campo d’indagine. Chiudiamola qui e non allarghiamo il discorso alle decine di milioni di morti fatti anche da Mao.
          – Con il che, sia chiaro, ritengo l’imperialismo americano un top del banditismo politico più selvaggio e criminale , e l’attuale peggior delinquenza neocoloniale del mondo. Solo che, veda, non mi voglio metter le fette dia salame sugli occhi, né guardare alla politica con gli occhi di un tifoso di calcio.
          – Dei suoi W da slogan di piazza mi piace solo il “W Marx”, che fu il più lucido, insuperabile analista e critico del capitalismo del XIX secolo. Inoltre non massacrò nessuno direttamente, né i suoi scritti ispiravano massacri, soprattutto tra le file stesse di quel proletariato di cui la sua intelligenza si era fatta campione. – Pace e bene!

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  2. paolo 9 mesi fa

    c’è qualcosa di più, non solo l’aspetto che deriva dall’accumulare denaro. Una pulsione malata nel voler dominare e il disprezzo assoluto per la vita umana. Auguro a questo individuo, che ha stampato sul volto la sua morte di patire le pene dell’inferno prima di crepare.

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    1. Paolo 9 mesi fa

      Più glielo auguri e più vive beato e tranquillo. Non pensiamo che questa gente abbia rimorsi e coscienza…sono altra cosa rispetto al nostro essere…purtroppo.
      P.S. – Un altro Paolo…per la precisione.

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    2. leo 9 mesi fa

      Non riesco a capire come sia possibile che questo individuo, che tanto male ha fatto all´umanitá,
      non sia stato mandato al creatore da uno qualsiasi dei moltissimi agenti dei servizi segreti, specializzati
      in questo tipo di ” affari”, tanto piú che, la sparizione di questo maiale, incontrerebbe solo
      la totale approvazione ed anche il giubilo di intere collettivitá.

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    3. lucia 9 mesi fa

      Per fortuna mio marito ed io non siamo soli. C’è ancora qualcuno che non è diventato o nato cieco, sordo e muto.

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  3. Umberto 9 mesi fa

    Che Soros sia un criminale della peggior risma è risaputo e conclamato, com’ è notorio quasi tutto ciò che faccia. Il problema non è lui, ma CHI c’è dietro l’ intera gazzarra di sionisti di elevato livello, che stanno conducendo il mondo nel Caos. Consapevoli o meno dell’ identità del loro padrone, costoro perseguono il millenario scopo di governare il pianeta e tutte sue le forme di vita: in questa trappola sono caduti con estrema noncuranza e incredibile cecità, abbagliati dalla smodata sete di potere, marchio di fabbrica di questi scellerati.
    L’ avidità sarà la loro stessa rovina. Quando vedranno il volto del burattinaio, avranno già le anime in catene. Di questa inequivocabile realtà io mi faccio forza: il Bene vincerà, oltre il presente.

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    1. giannetto 9 mesi fa

      Chi sta dietro? Chi? Chi?… Chi è il gran burattinaio, il grande vecchio? Piuttosto io mi chiederei non chi sta “dietro”, ma chi sta “a fianco”. – Perché affezionarsi all’idea “monoteistica” che ci sia comunque un Dio Padre, anche nel Male? – Preferisco pensare che ci sia un Olimpo, e che tra le sue divinità fluisca una logica del Male, inconscia, impersonale e condivisa . Non ha importanza verificare se e quanto, ad esempio, dietro Soros ci siano i Rothschild, o se Soros sia, quanto più o quanto meno, un pagliaccio devoto dei Rtsch. – Quel che a me interesserebbe pragmaticamente è di NON fare NESSUNA differenza tra l’uno e l’altro. I loro rapporti reciproci di vassallaggio sono curiosità storiche, ma dal punto di vista dell’azione politica sono fatti meramente aneddotici.

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