"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Come mosche sulla merda

di Eugenio Orso

Si consuma lo scontro sulla legge elettorale, recitato come si recita una parte sul set dalla maggioranza e soprattutto dalla minoranza piddì. E’ questa ultima che mi provoca il massimo disgusto, perché i “renziani” – della prima ora o convertiti, per convenienze personali e di cadreghino – li conosciamo purtroppo molto bene. In un certo senso sono trasparenti, in quanto liberisti dichiarati, euroservi patentati, filo-atlantisti senza se e senza ma, coerenti fino in fondo nel veicolare le politiche della troika che stanno strangolando il paese. Anche la legge elettorale – incostituzionale come la precedente e pensata per ridurre all’impotenza la “volontà popolare” – fa parte di queste politiche.

La cosiddetta minoranza dem ha l’ingrato compito di simulare un’opposizione interna, non certo per provocare una scissione o per far cadere il governo, ma per trattenere voti e consensi degli scontenti piddioti (crasi fa piddì e idioti), in vista delle regionali. L’ultima, recentissima assemblea piddina, che gli organi di (dis)informazione definiscono infuocata, riguardava la legge elettorale ed è proprio sull’Italicum che si consuma l’ennesima simulazione di scontro, all’interno del partito eurosinistro.

La situazione che si profila è oltre la semplice presa per il culo. Renzi e i suoi accoliti affermano che il dialogo interno c’è, che tutti sono ascoltati, eccetera, eccetera, ma, come impone l’imbroglione fiorentino, il testo dell’Italicum non potrà cambiare di una virgola. Ma come? Se c’è un dialogo interno e tutti sono ascoltati e considerati, allora il testo potrà e probabilmente dovrà cambiare, per accogliere le proposte di modifica più sensate! Altrimenti non si tratta neppure di un’ordinaria presa per il culo, ma di molto peggio.

Fatto sta che l’assemblea ha votato, l’Italicum è ovviamente passato con l’unanimità dei presenti, ma anche con circa 120 non partecipanti al voto. Fatto sta che il presidente dei deputati piddì alla camera, Speranza, ha dato le dimissioni dal suo incarico, mentre il patetico, clownesco e vile Bersani – per non rispondere in modo chiaro all’imbarazzante domanda “se Renzi metterà la fiducia sull’Italicum, lo voterà?” – va dicendo davanti ai microfoni che non vuole neanche considerare questa ipotesi. Così, per il capogruppo pd alla camera vale il detto “lasciate ogni Speranza, o voi che vi dimettete”, mentre il vigliaccone Bersani, campione di marce indietro, insuperabile nel rimangiarsi i propositi di rivolta, o nel tirare il sasso e nascondere la mano, chinerà la testa e voterà anche in caso di fiducia, e questo meraviglioso governo-Quisling (della troika e dei figli di troia) non cadrà manco stavolta.

Non credo proprio che la variegata marmaglia detta ”opposizione” interna dem provocherà una scissione o farà cadere il governo, che tutto sommato è anche il suo. Ovviamente, qualche rischio in tal senso si corre sempre, perché più di qualcuno potrebbe spingere la recita un po’ troppo in là, oltre il punto di non ritorno, e magari votare contro.

Tuttavia credo che il rischio sia molto limitato e dopo la buriana del voto sull’Italicum, con tanto di fiducia e nessuna modifica del testo, questa opposizione da burletta, fatta di opportunisti, imbroglioni e vigliacchi, se ne tornerà all’ovile. O ancor meglio, data la sostanza etica di tali individui (Bersani, Cuperlo, Civati, Fassina, eccetera) continuerà a ronzare come fanno le mosche sulla merda, che da questa – tanto è per loro invitante – sembra che non si possano staccare. L’hanno già fatto altre volte e il piddì e ancora lì, il governo Renzi è ancora in carica, le controriforme che piacciono a Merkel, Draghi e Mercati vanno avanti, lo faranno anche questa volta, per mantenere qualche consenso alle regionali (e lo stesso Renzi lo sa bene!).

Opposizione interna dem? Come mosche sulla merda, nessuna scissione in programma e nessuna clamorosa sorpresa sulla tenuta del governo.

Tratto da PauperClass

 

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  1. Enzo saponara 2 anni fa

    Analisi ineccepibile! Parliamo degli effetti, ma la causa è nello smarrimento di una base elettorale che una volta sbatteva i pugni nelle sezioni di paese mentre ora è confusa e infelice, comodamente seduta nel divano di casa.

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  2. giannetto 2 anni fa

    La causa è nella cilappa cerebrale del non-popolo, di cui i piddioti sono l’aggiornato referto clinico. Il non-popolo è pig shit e altro non merita che di farsi fottere, se è vero che il joker dell’Expo (la nostra Gotham City) gode di popolarità al 37%. Chi soffre in tale situazione è solo quell’infima percentuale dello Stivaluccio da sempre aliena all’amerikanismo planetario e al cattocomunismo fatto in casa… che insomma è la sola fottuta.

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  3. Piero61 2 anni fa

    salve
    pci-pds-ds-pd…cambiano nome ma la merda è sempre la stessa…e più passa il tempo, più puzza…
    saluti
    Piero e famiglia

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