"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Come gli USA hanno trasformato la Germania in uno Stato vassallo

Il politologo russo Dmitri Sedov ha analizzato in un suo articolo come le politiche degli USA siano riuscite a fare della Germania uno Stato vassallo di Washington per evitare che questo possa costituirsi come forza indipendente.
Nel suo pezzo, scritto per il portale Fondosk Sedov,  ha descritto come una menzogna quella che fu la dichiarazione degli USA e del Regno Unito emessa dopo la Seconda Guerra Mondiale circa la “inclusione della Germania sconfitta nella sinfonia delle nazioni libere d”Europa”.

Secondo l’esperto, quello che i britannici e gli statunitensi volevano in realtà era “escludere per sempre il risorgimento dei tedeschi come rivali e come giocatori globali in grado di scegliere da che parte stare ed eventualmente passare fra i paesi ostili agli interessi USA“.

“La totale mancanza di una minima autonomia e di un pensiero indipendente fa in modo che la Merkel segua pedissequamente la politica degli USA, cosa che la trasforma in un leader debole agli occhi dei cittadini tedeschi votanti”, ha sottolineato il politologo russo Dmitri Sedov.
In questo senso, ha menzionato che le potenze anglosassoni adottarono a suo tempo quattro linee di politica per esercitare un controllo su Berlino che si sono basate su: 1) la finanza 2)  l’americanizzazione   della elite politica tedesca,   3) le risorse per l’informazione e controllo dei media, 4) le basi militari statunitensi in Germania, che ospitano un grosso arsenale di armi nucleari tattiche.

In allusione al primo fattore, si è riferito alla maggior parte dell’oro tedesco depositato presso una banca statunitense per effetto di un accordo firmato nel 1958 e l’incapacità tedesca di rivederlo.

Non è un mistero che l’ amicizia con i nuovi partner anglosassoni sia iniziata comunque con il controllo delle risorse della Germania sconfitta, ed è utile ricordare come sono state trattate le riserve d’oro della Germania. Durante la seconda guerra mondiale, le riserve d’oro del Terzo Reich erano parte consumate, un parte fu rubata , ed il resto che rimaneva nella Reichsbank fu catturato dagli americani come “bottino di guerra”.

I termini di questo accordo del 1958 prevedono come effetti “collaterali” un sistema tale che la Germania non ha il diritto di prelevare le sue riserve d’oro, mentre nel suo territorio sono presenti basi militari americane.
Il volume delle riserve d’oro della Germania è molto elevato: corrisponde a un totale di 3,38 mila tonnellate ed è stato stimato nel 2014 pari a 141 miliardi di dollari. Questo è il secondo volume di riserve auree al mondo dopo gli Stati Uniti. La Federal Reserve Bank di New York è il più grande custode dell’ oro tedesco, circa la metà del valoe si trova lì.
I tentativi della Germania, realizzati nel 2014, di effettuare almeno un inventario delle proprie riserve di Fort Knox sono rimasti senza alcun risultato. I tedeschi hanno solo confermato che non esiste la possibilità di esportare questi stock in Germania La ragione di questo è semplice, da cowboy: “un ostaggio senza borsa nella prateria non scappa “.

Rispetto al secondo fattore, Sedov  ha spiegato che gli USA dispongono di una rete di istituzioni e di ONG che operano per attrarre e condizionare l’elite tedesca nella propria orbita politica e, in conseguenza di questi tentativi, l’elite politica tedesca risulta già di fatto “omologata agli interessi statunitensi”.

La principale struttura direzionale (del controllo USA) in Germania è costituita dall'”American Council on Germany” (ACG), lavorando sotto la guida di Council on Foreign Relations. L’obiettivo principale di ACG è formulato come segue: «ACG esplora le sfide politiche, economiche e sociali che vengono verificate nella comunità transatlantica. Il Consiglio comunicherà ai soggetti interessati di quei punti dell’ordine del giorno internazionale che saranno considerati preminenti ……. “Sotto le parti interessate include la responsabilità per le relazioni USA-tedesche fra gli Stati Uniti e la Germania”. (……………………..)

L’obiettivo principale del ACG è l’imposizione dei partner tedeschi degli approcci e degli standard americani che sono destinati a indebolire la loro connessione con la tradizione europea e renderli i conduttori della politica di globalizzazione. A giudicare dal processo di preparazione di un accordo sul partenariato transatlantico (TTIP), che cambierà radicalmente la situazione sociale ed economica in Europa a favore della TNK controllato dagli americani, questo problema èstato risolto da Washington piuttosto con successo. La maggior parte della classe politica tedesca in realtà risulta già “americanizzata”.

D’altra parte, Sedov ha considerato che la NATO costituisce l’altro potente strumento di controllo ricordando che le truppe degli USA ancora si trovano presenti in Germania, “cosa che significa che la sovranità della Repubblica Federale di Germania continua ad essere limitata”.
“Nonostante che oggi in Germania ci siano tutte le ragioni per operare in uno scenario mondiale come un forza indipendente”, la politica tedesca continua ad essere subordinata agli interessi degli USA, ha segnalato il politologo aggiungendo che la cancelliera tedesca Angela Merkel risulta incapace di cambiare questa situazione, cosa che richiederebbe “un politico di ben altro livello”.

Fonte: Fondsk.ru

Traduzione: Valentina Volkova

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  1. maurizio 4 mesi fa

    GIOVANNA BOTTERI ALIAS IL TUTTO E’ FALSO. GIORNALISTA MERCE FILO USA E SERVA BEN PAGATA.

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