"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Comandante Sulaimani: l’appoggio iraniano ha obbligato gli USA a retrocedere dai loro obiettivi in Siria

Il comandante della Brigata al Quds (Guardie della Rivoluzione Iraniana), il generale Qassem Sulaimani, ha fatto le sue considerazioni nel corso di una cerimonia pubblica nella città di Qom, ed ha dichiarato che il sostegno dell’Iran al regime in Siria, ha obbligato di fatto gli Stati Uniti a retrocedere dai loro obiettivi strategici ed ha segnalato che senza questo appoggio, che ha permesso la resistenza dell’Esercito siriano, lo Stato Islamico avrebbe imposto la sua autorità su tutto il territorio siriano.

Inoltre il comandante ha aggiunto che “l’appoggio dell’Iran non solo ha costretto Washington ad arrestare i propri piani ma, nonostante tutte le pressioni USA, i sunniti, gli sciiti ed i curdi in Iraq continuano ad essere amici dell’Iran e si sentono orgogliosi di questa amicizia”.


Sulaimani ha sottolineato che “l’Iran ha trionfato in tutti gli scenari della regione” ed ha segnalato che, come conseguenza del piano errato dell’Arabia Saudita, il risultato della guerra dello Yemen è stato a favore di Ansar Allah (il movimento di resistenza )e questo ha confermato il suo potere”, secondo quanto ha espresso il comandante.

Il comandante della Brigata al Quds ha messo in risalto che l’Iran si è basato sulla logica del suo confronto con gli Stati Uniti ed ha tratto beneficio dagli errori dei suoi nemici; sottolinenado in fatto che gli USA si sono sforzati di iniziare guerre tribali nella regione attraverso il loro appoggio ai terroristi, tuttavia la vittoria ha favorito l’ascesa dell’Iran in queste guerre, mentre che la sconfitta è stata la sorte dei gruppi takfiri.

Milizie volontarie sciite in Iraq
Milizie volontarie sciite in Iraq

Allo stesso modo, Gabri Ansari, portavoce del Ministero degli Esteri dell’Iran, ha espresso l’opinione che la trasformazione della crisi siriana in una crisi che non ammette soluzione, si deve all’applicazione dei “piani A,B C e D, pianificati da paesi come l’Arabia Saudita ed ha considerato che questa è stata  la  vera causa della mancanza di sicurezza e stabilità nella regione e nel mondo”.

“L’unica soluzione alla crisi della Siria e del suo popolo, che è determinante attraverso le elezioni libere e democratiche” , ha riferito Ansari.

Nota: i reparti scelti iraniani da tempo partecipano al conflitto in Siria fianco a fianco dell’Esercito siriano e dell’ Hezbollah libanese, fornendo un insostituibile contributo nella lotta contro i gruppi terroristi appoggiati dai sauditi, dai turchi e dall’intelligence USA e Regno Unito. Gli stessi iraniani hanno dato un contributo di sangue versato sul terreno dove diversi ufficiali iraniani che erano in prima linea  sono rimasti vittime del fuoco incrociato dei terroristi e degli agenti dei servizi USA che avevano l’ordine di eliminare alcuni alti ufficiali iraniani. Alcuni di questi agenti, ufficiali USA e francesi sono stati ultimamente catturati vivi ad Aleppo dai reparti di Hezbollah.

Il generale Sulaimani  è divenuto una figura leggendaria essendo sfuggito più di una volta ai tentativi di assassinio da parte della CIA e del Mossad israeliano che lo consideravo un “obiettivo prioritario”. Sulaimani infatti è anche il pianificatore delle operazioni di difesa in Iraq condotte dalle forze popolari sciite ed Hezbollah iracheno che hanno condotto con successo la contro offensiva contro l’ISIS.

Fonte: Al Mayadeen

Traduzione e nota: Luciano Lago

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