"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Colui che vacilla ha perso e la Russia ha vacillato

By Paul Craig Roberts

Il Governo russo ha ingannato se stesso con la sua fantasia di voler credere che la Russia e Washington abbiano avuto una causa comune nella lotta contro l’ISIS. Il governo russo è persino arrivato a credere alla pretesa che i diversi gruppi dell’ISIS, che operano sotto diverso nome mascherato, fossero “ribelli moderati” che potevano essere separati dagli estremisti, nel momento in cui ha accettato la tregua nei combattimenti, pur trovandosi al bordo di una vittoria, al fine di consentire a Washington di rifornire l’ISIS e prepararsi per far affluire le forze della NATO nel conflitto.

Il Governo russo aveva anche apparentemente pensato che, come conseguenza del colpo di stato contro Erdogan, che sembrava fatto con la complicità di Washington, la Turchia avrebbe cessato di appoggiare l’ISIS e avrebbe iniziato a cooperare con la Russia.


I russi desideravano così fervidamente o, sarebbe il caso di dire febbrilmente, un accordo con Washington da dover ingannare se stessi.
Se l’informazione di Finian Cunningham è corretta, Washington ha approfittato dell’incitamento della Russia, sospingendo una alleanza fra USA e Turchia per partecipare ad un attacco comune contro l’ISIS, invadendo il nord della Siria, con il pretesto di combattere l’ISIS.

La Siria è stata suddivisa adesso con la falsa pretesa dei “ribelli moderati”e  possono essere assoggettate delle zone occupate dalle forze di USA e Turchia, così che  la guerra contro lal Siria ha continuato a funzionare come Washington vuole. I media occidentali prostituiti informeranno che le forze USA Turche sono là per combattere l’ISIS e non come invasori.

Con gli USA e i turchi , senza molti dubbi, presto entreranno altre forze della  NATO in Siria, i neocons avranno molte opportunità di provocare un conflitto con la Russia, da cui la Russia dovrà o ritirarsi o rispondere con la forza. Nel caso che Trump vinca le elezioni, provvederanno a coinvolgerlo in una guerra per evitare qualsiasi accomodamento con la Russia.

Non è ancora chiaro se il segretario di Stato John Kerry sia stato sincero nei suoi sforzi per ottenere una tregua o se sia stato sepolto da sacchi di terra del Dipartimento di Stato o della CIA. In ogni caso anche nell’ipotesi che Kerry sia stato sincero, non si trova in condizione di resistere alle pressioni dei neocons come la Victoria Nuland ed un numero di altri consiglieri guerrafondai.
Obama è talmente debole che è la ragione per cui era stato scelto dall’oligarchia come presidente. Una persona senza esperienza e conoscenza è lo strumento ideale per l’oligarchia. Gli afroamericani ed i bianchi liberali avevano creduto che un candidato inesperto e senza una sua organizzazione avrebbe fatto la differenza.

Apparentemente la credulità dei cittadini statunitensi è interminabile. Gli stupidi cittadini USA non sono consapevoli che adesso gli USA, dopo decenni di indeboilimento, devono attualmente affrontare due grandi potenze nucleari: la Russia e la Cina.
Agli americani viene fatto credere, dalla stampa prostituita all’apparato militare industriale, che una guerra nucleare non sia molto diversa da una guerra convenzionale. Basta guardare Hiroshima y Nagasaki, come dopo sette decenni stiano rifiorendo, quindi quale potrebbe essere il problema con le armi nucleari?
In realtà le bombe atomiche che caddero  su questi centri civili indifesi, mentre il governo giapponese stava cecando di arrendersi, erano semplici giocattoli in confronto alle armi termonucleari di oggi. Un missile ICBM russo SS-18 può annichilire i tre quarti dello Stato di New York per mille anni. Con 5 o 6 di questi “satan”, il nome datogli dagli strateghi USA, la costa orientale degli States va a scomparire.

La Russia ha avuto in mano una vittoria per la Siria e per la democrazia nelle sue mani ma Putin ha mancato della fermezza di un Napoleone o di uno Stalin ed ha lasciato che la sua vittoria svanisse come risultato di false speranze riposte nella illusione di avere fiducia negli accordi con Washington.

Adesso soltanto una vittoria dei russi può condurre furori le forze USA /turche dalla Siria. Se la Russia colpisce duro e rapido potrebbe utilizzare le stesse bugie di Washington dicendo che pensava che quelle forze fossere dell’ISIS, come hanno sostenuto gli USA quando hanno colpito intenzionalmente le forze siriane.
Se la Russia decide di annientare le forze USA e turche, cosa che la Russia potrebbe fare facilmente, la NATO si sgretolerebbe perchè nessun paese europeo vorrebbe essere coivolto in una 3a guerra mondiale.

Tuttavia i russi non si precipiteranno ad attaccare la NATO con una azione decisiva. I russi non combatteranno fino a quando non saranno costretti e la guerra sarà inevitabile su di loro. Di seguito la Russia pagherà un prezzo enorme per la sua indecisione e per la sua credulità di avere un giardino comune con Washington. L’unico recinto comune che ha la Russia con Washington richiede la resa della Russia. Se la Russia si arrende, allora può ottenere l’accettazione occidentale e gli agenti di Washington, la federazione atlantista e globalista, potrà governare la Russia per conto di Washington.

Fonte: Information Clearing House

Traduzione: Luciano Lago

*

code

  1. Manente 1 anno fa

    Se a dirlo è Paul Craig Roberts, ci si deve credere, continuare a trattare con gli americani non ha alcun senso. La Russia non ha altra scelta che vincere la guerra in Siria ed anche in fretta.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Umberto 1 anno fa

    E’ la storia della Russia. Indietreggiare, temporeggiare, ancora indietreggiare. Poi il contrattacco. Dobbiamo farcene una ragione.
    Ma non venga sottovalutata. Quando riparte in contropiede è micidiale.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. giannetto 1 anno fa

    Analisi estremamente verosimile, che conferma i timori da me subito concepiti quando i turchi entrarono in Siria. E’ vero che l’astuzia di Putin è sempre stata difensiva. D’altronde gli yankees sono psicotici scatenati e dunque pericolosissimi. Gente che ha una voglia matta di trasferire il Dottor Stranamore dalla pellicola alla realtà, per vedere che effetto fa! Ha ragione Craig: il common man ammerigàno è idiota in materia grigia..- Ripeto il mio parere di pseudo-geostratega, secondo il quale lo stop agli yankees in Siria potrebbe venire solo grazie a un aperto intervento militare laggiù della Cina. Ciò ritarderebbe il pretesto almeno immediato per una guerra atomica globale. Quali poi sarebbero le conseguenze a lungo termine, impossibile prevedere.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Vittoriano 1 anno fa

    Conflitto con la Russia (e l’ Europa cristiana) :

    Prendere la pillola rossa o combattere la Terza Guerra Mondiale …
    sakeritalia.it/interviste/prendere-la-pillola-rossa-o-combattere-la-terza-guerra-mondial…
    6 giorni fa – Prendere la pillola rossa o combattere la Terza Guerra Mondiale – Intervista … Quello che vorrei fare in questa intervista è concentrarmi sui cicli … [in russo]: “In quel momento ho sentito che con il suo semplice gesto …
    Domanda a Saker: Che somiglianze vede fra la Russia del 2016 e quella di 70 anni fa? …

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Umberto 1 anno fa

    E’ vero. Sono d’ accordo. Bene, osserviamo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Umberto 1 anno fa

    Partendo dalla lucida e intelligente – e, ahimè, purtroppo per nulla scontata visto il pensiero collettivo che temo più della guerra stessa – riflessione di Giannetto, ho immaginato una ipotesi che potrebbe avere una base di verosimiglianza: spesso si dà per certa la posizione della Cina, ma forse le cose non stanno proprio così. Potrebbe darsi che la Russia, nel suo gioco di attesa, si aspetti, appunto, un segnale tangibile dalla Cina. Se arrivasse – e se arriverà dovrebbe essere in favore di Putin – lo zio Sam se la farebbe nei calzoni, per dirla pulita, e allora avrebbe senso l’ elezione di Trump, rimandando la partita di almeno un decennio.
    D’ altro canto, come, credo, si sappia, la Cina ha grossi interessi in comune con gli americani, a differenza di quanto si potrebbe pensare, e ciò, onestamente, mi mette preoccupazione, sebbene la mia Fede sia incrollabile.
    Sarei felice di osservare il punto di vista degli altri interlocutori intervenenti alla discussione.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. giannetto 1 anno fa

      Mi arrampico sui vetri. Ho già scritto che la Cina pare far il pesce in barile e aspettare sulla riva del fiume veder il cadavere del nemico trasportato dalla corrente. Sia chiaro che nei cini non vedo civiltà alternativa. Già solo il loro numero è garanzia sicura di futura arroganza. (Inoltre ci stanno inondando di vergognosa paccottiglia).
      – I grossi interessi dei cinesi in comune con gli americani potrebbero esser periclitanti sia perché i cinesi, se riscuotessero dagli Usa di botto i loro crediti, sarebbero inondati di carta straccia, sia perché quel che avviene nei mari estremo-orientali non è indizio che tra loro corra buon sangue.
      – L’ americanizzazione del MO li renderebbe poi totalmente succubi dell’impero americano e sarebbero il prossimo boccone da inghiottire. Impossibile non abbiano valutato questa tragica prospettiva. I loro scarponi in Siria, secondo la mia dilettantesca geostrategia, darebbero aria alle prospettive di un mondo multipolare. E’ vero che in quel caso il destino dei poveri siriani non si semplifica: diventerebbero un multi-protettorato.
      – Ma i cini fanno il pesce in barile mettendo avanti, per il momento, Putin, che ha davvero fatto l’ ingenuo (penso per necessità). Come ha fatto a fidarsi degli yankees? E soprattutto di quel pazzo di Erdogan, come se già, un momento prima!, non ne avesse avuto abbastanza? Ma più che ingenuità credo fu speranzosa paura. Mi ricorda Krushev a Cuba.
      – A Salvatore: colpire i turchi non è così facile, sia perché le reazioni di quello psicotico di Erdogan sono imprevedibili e potrebbero scatenare una sequenza a catena, sia perché, se si passasse a scala maggiore, i turchi controllano i Dardanelli, passaggio vitale per la Russia, e causa sicura, questa sì!, di un botto planetario immediato.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. giannetto 1 anno fa

        Errata corrige: per lapsus dovuto a disattenzione ho scritto Dardanelli invece di Bosforo, che è senz’altro più corretto.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Eugenio Orso 1 anno fa

    Mai vendere la pelle dell’Orso (russo) prima di averlo catturato …

    Nonostante, l’atteggiamento fin troppo “prudente” finora tenuto in Medio Oriente e nel Donbass, credo che il gruppo dirigente di Putin abbia ancora spazi di manovra, non soltanto in Siria, per ottenere vittorie con importanti riflessi politici.

    Cari saluti

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Salvatore Penzone 1 anno fa

    E’ stata l’entrata in campo della Turchia che ha cambiato gli equilibri, quindi, credo, saranno loro che i russi colpiranno essendo anche l’anello debole: innanzitutto si sono portati dietro un gruppo terroristico il che giustificherebbe l’intervento russo, inoltre Erdogan non è ben visto dall’opinione pubblica occidentale che, invece, parteggia per i curdi, e il fatto che sia entrato in Siria per annientarne la resistenza si configura come un serio motivo perché si giustifichi la lezione che Putin meritatamente vorrà impartirgli.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. Salvatore Penzone 1 anno fa

    Putin tiene molto a che l’azione sul campo di battaglia non contraddica lo spirito che sta alla base della promozione di un ordine multipolare. Agisce con cautela perché non vuole assumere il ruolo dell’aggressore. Gli USA lo sanno e si muovono di conseguenza: con le loro campagne di disinformazione cercano di legargli le mani. Da qui l’impressione che la Russia stia vacillando. Ora però sarà costretto a dare una risposta, prima che si alterino irrimediabilmente gli equilibri sul campo. Come scrivevo, un azione diretta a colpire la Turchia prenderebbe, gli stessi americani, di contropiede poiché questi si professano amici dei curdi e una loro reazione sarebbe illogica e contraddittoria agli occhi del mondo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. mimmo 1 anno fa

    se c’è qualcuno che si intende un pò di arti marziali capirà che la massima “l’attacco è la miglior difesa” è una grossa sciocchezza.
    E’ anche noto che una forza che attacca deve poter contare su risorse e mezzi
    nella misura di tre a uno
    nei confronti di chi si difende.
    La strategìa delle armi nucleari stravolge queste regole, in quanto si “suppone” che una volta lanciati gli attacchi
    si può contare sul vantaggio della prima mossa(scacchi).
    Non abbiamo mai avuto prima una guerra nucleare, quindi siamo nel campo della teoria pura.
    Neanche Paul Craig può sapere che cosa ha in testa Putin ed il suo consiglio di guerra, ed è inutile trarre conclusioni
    osservando le situazioni che si succedono imprevedibili.
    La storia però ci insegna che l’orso russo può fare molto male anche quando sembra rassegnato.
    “Solo un pazzo in un sogno potrebbe davvero pensare che la Russia possa muovere guerra alla Nato”
    ha detto Putin il 06/06 scorso.
    Perlomeno si comporta in maniera coerente,
    almeno finchè la scacchiera non si presenterà davvero con una situazione di mosse forzate.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. Tania 1 anno fa

    Io la vedo così : con il trasferimento delle figure più nere dalla vecchia Europa negli USA,
    nuovaterraoccasioned’oro da cui agire indisturbati, nuovi uffici, ci si amplia, si riparte da zero… che non so capire se progettata o è stato solo un gran colpo di fortuna per questi neri esseri osceni, il mondo deve fare i conti con questi personaggi che davvero hanno deciso di prendersi il pianeta, ogni guerra, dalla 1° guerra mondiale all’ultima, con in mezzo tutte le altre, sono loro progetti per creare il caos, nel percorso ci sono però Russia e Cina, la prima sembra sempre il pulcino strapazzato, poi strapazza sempre tutti, pagando a caro prezzo, ma vince sempre, la seconda è orientale… si dibatte tra Confucio e Mao e ora anche con il Dio Denaro, e con gli USA diventano i “2 mondi a parte”, la Cina se ne strafotte di tutti, che sono funzionali solo ai suoi interessi, quindi mi guarderei bene dal pestare i piedi ai cinesi, la cui differenza con gli USA che sono dei veri squilibrati psicopatici mentali da ricovero che vedono il loro prossimo solo come preda, (gli americani “ti mangiano” a prescindere…) i cinesi se ne strafregano di possedere stati, tanto è già tutto loro attraverso la loro produzione economica, non hanno paturnie di conquiste varie, hanno già il pianeta, e sono intelligenti, quindi tra i 3 colossi io vedo solo il pericolo americano perché sono matti, ma matti veri, e con un matto senza l’aiuto di buoni psicologi che puoi fare, che questo è capace di tutto… Ecco, questo matto è armato fino ai denti, allegria signora Longari! E c’è gente come quelli della destra e del PD, il Partito delle Poltrone, che asseconda i matti incondizionatamente, questo è il vero pericolo per dare il via alla 3° guerra mondiale, cioè il CONSENSO AI MATTI DI POTER FARE PAZZIE, NON HO PAROLE!
    E nessuno parla mai dell’altra terribile faccia degli USA : Israele…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. Tania 1 anno fa

    Messe alle strette, la Russia ha piacere di avere la Cina alleata, la Cina se ne strafotte della Russia, ma tra USA e Russia sceglie Russia

    se proprio la costringono

    E’ come già vedessi i cinesi buttare giù dalla torre gli USA, non è un sogno, è che i cinesi sono cinesi, i cinesi ridono degli americani, è questo il fatto.

    Certo potrebbero anche semplicemente stare fermi, senza intervenire, e distruggere quello dei 2 che è rimasto, sarebbero capacissimi di farlo, spero con tutto il cuore di non aver capito niente, certo che, se gli USA fanno l’errore di pestare loro i piedi, allorasì che si scatena il dragone, e assieme alla Russia il gioco è fatto, se gli USA che sono matti, decidono di provocare la Russia al punto di farle saltare i nervi, una vera provocazione studiata meticolosamente a tavolino, vedere cosa fa la Cina.

    Una cosa è certa, se scoppia una guerra è colpa degli USA, ovvio, come sempre, che orrore, che orribile realtà questo paese…
    Ma come è possibile assecondare un folle? Mah! Renziiiiiiiiiiiiiii, bell’imbusto dei miei stivali, perché assecondi i matti? Lo sai che non si deve fare? No no no.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. Tania 1 anno fa

    Putin è un grande, è un russo e i russi sono un grande popolo, figurarsi se si mette a fare contenti gli USA, cadere nella trappola della provocazione, quella è roba per frustrati mentali, qui in gioco c’è la distruzione del pianeta, se uno è pazzo meno male che l’altro è una persona equilibrata, il mondo dovrebbe guardare alla Russia con gratitudine, affetto, e riconoscenza, se non siamo immersi nella follia della 3° guerra mondiale dobbiamo, dovete, ringraziare questo grande uomo.
    Quei fetenti guerrafondai degli americani vanno riconosciuti per quello che sono, dei CRIMINALI, a cui il mondo permette di fare azioni INDICIBILI, e noi italiani siamo tra i complici di chi vuole una guerra mondiale, non ho parole…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  14. Umberto 1 anno fa

    Certo, è abbastanza chiaro. Non sarebbe credibile una ipotesi che veda le formiche sprecare tempo e risorse in favore delle cicale impazzite, le quali, prima o dopo, pretenderebbero anche Pechino. Pesce in barile, quindi, o per meglio dire in container. Il fatto è, tuttavia, che i servitori di Lucifero raggiungeranno lo scopo di arrivare alle polveri, a furia di accendere micce e focolai, poiché in quel malefico trucco hanno, appunto, il più temibile e astuto dei maestri. Troveranno il modo, è solo questione di tempo e nemmeno tanto, a giudicare dalla fretta che negli ultimi anni hanno ampiamente dimostrato e i cui motivi possono essere molteplici, al di là della maturazione – e saturazione, s’ intenda bene – dei tempi. L’ Europa, per di più, è il più comodo e gestibile cuscinetto sacrificale, una volta spalancate le porte sull’ altro versante dello scacchiere; né le sue divisioni intestine rileverebbero oltre la misura della Manica, talmente stretti sono adesso i nodi scorsoi al collo dei dodici commensali.
    E’, comunque, un bel pensare e un ancor più gradevole dibattere, avendo già in tasca la certezza della Vittoria.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  15. Idea3online 1 anno fa

    La Russia non è caduta in nessuna trappola, sono solo accordi tra nemici, e tradimenti tra amici, in guerra e nelle tavole rotonde sono così frequenti, che gli uomini di potere sono abituati ai tradimenti. Per noi è visto come una tragedia, per loro è normalità. Uomini abituati a vivere insieme alla morte, possono provare altre emozioni, ma non soffrono per un tradimento in un teatro di guerra. La Russia è andata più avanti in due anni alla conquista di nuove terre che negli scorsi 100 anni. Per la Russia basta così per adesso, può solo godersi le vittorie ottenute dal 2014 ad oggi. Sono gli USA che sono in una crisi di nervi per avere perso la Crimea, per avere perso la Siria, ed adesso si trovano la Russia a Cuba per nuovi affari nell’energia. Altro che sia caduta in una trappola….per adesso la Russia avanza sempre di un passo ad ogni attacco ricevuto, passo passo avanza, in ogni provocazione l’orso conquista un pezzo di terra, certamente dopo il letargo ha fame, oltre ad essersi svegliato e pure risuscitato, a stomaco vuoto per decenni, quanto fame avrà l’orso?

    Rispondi Mi piace Non mi piace