"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Coalizione a guida Usa ammette 396 vittime civili in Siria e Iraq

BEIRUT – La coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti ha riconosciuto la morte di almeno 396 civili a seguito dei suoi attacchi aerei in Siria e in Iraq dall’inizio della operazione antiterrorismo.
E’ stato riferito dal comando centrale delle forze armate statunitensi. In particolare la coalizione ha riconosciuto credibili 5 notizie relative alle vittime civili nei due Paesi mediorientali a febbraio.

Inoltre la coalizione ha valutato 37 notizie relative all’assalto di Mosul, giunti dall’inizio delle operazioni militari nella città irachena da ottobre 2016 fino alla liberazione della parte orientale della città il 18 febbraio. Solo 15 sono giudicati credibili. Si osserva che da agosto 2014 al febbraio 2017 le forze della coalizione hanno compiuto in Medio Oriente oltre 18.600 raid. In precedenza il quartier generale della coalizione aveva riferito che nei bombardamenti degli alleati erano rimasti uccisi 118 civili tra siriani ed iracheni.

In Siria l’operazioni anti-terrorismo contro l’Isis viene implementata senza l’autorizzazione delle autorità legittime di questo Paese. Fonti: Pars TodayIndependent

Nota: Lo scarno comunicato del comando delle Forze USA riconosce l’evidenza. Quello che si sapeva già ma che non veniva ufficialmente ammesso. Tuttavia queste vittime dei bombardamenti USA non sono menzionate dai media occidentali e non fanno notizia. Si tratta di vittime di serie “C” in quanto causate dai bombardamenti statunitensi e vengono piuttosto occultate all’opinione pubblica occidentale, al contrario di quanto accadeva con i bombardamenti russi e siriani su Aleppo est, quando quella parte della città era oggetto di assedio da parte delle forze russe e siriane e tutti i media amplificavano e falsavano volutamente le notizie per criminalizzare le azioni russe e siriane.

Allora tutti i grandi network televisivi erano schierati dalla parte dei terroristi che tenevano in ostaggio una parte della popolazione di Aleppo e non riconoscevano ai russi la legittimità della loro azione militare per liberare definitivamente quella parte della città, con la popolazione civile dei quartieri est di Aleppo che era stata tenuta in ostaggio dai terroristi appoggiati dall’Occidente.

Nel caso delle stragi causate dai bombardamenti nordamericani, nonostante l’ammisione del comando USA, di aver causato le tante vittime , in Iraq come in Siria, certo non sentiremo le grida di indignazione dei Tg della RAI 3 della Botteri, di Formigli alla trasmissione “Piazza Pulita” della Tv 7, dei grandi giornali, come Il Corriere della Sera, la Repubblica e La Stampa, ed i commenti di “accuse indignate” dei vari Panebianco, Venturini e compagnia cantando.

Per i commentatori occidentali, in fondo si tratta soltanto di “effetti collaterali”, non vale neanche la pena di parlarne.

Nota a commento : Luciano Lago

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  1. Giorgio 4 settimane fa

    Fortunatamente sono gente di pace gli ameri-cani, figuriamoci se fossero bellicosi.

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