"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Clamoroso: Anche la Svizzera (come l’Austria) mobilita l’Esercito per difendere i confini con l’Italia

ANCHE LA SVIZZERA HA DECISO DI MOBILITARE L’ESERCITO IN DIFESA DELLA FRONTIERA CON L’ITALIA: SCHIERATI CARRI ARMATI

LONDRA – La decisione del governo austriaco di schierare le truppe al confine per fermare l’afflusso di immigrati arrivati in Italia e lasciati dal governo Renzi fuggire, molti senza neppure averne individuato l’identità, oltre le frontiere austriache, non e’ affatto un caso isolato e adesso un altro paese sta prendendo provvedimenti simili.

Pochi giorni fa alcune agenzie di stampa hanno riportato la notizia che la Svizzera sta prendendo provvedimenti per fermare l’afflusso di immigrati che potrebbero arrivare sul suolo svizzero qualora l’Austria decidesse di chiudere il passo del Brennero. La questione è molto seria, in quanto fossero sbarrati ai migranti in modo severo i varchi verso l’Austria come lo sono già verso la Francia, alle orde africane non resterebbe altro da fare che provare a invadere la Confederazione Elvetica.

E proprio per impedire una catastrofica eventualità del genere, la Svizzera e’ pronta a schierare i carri armati al confine con l’Italia e duemila soldati elvetici sono pronti a intervenire in tempi rapidissimi qualora la situazione lo richiedesse.

Vedi: Swiss tank battalion could be sent to Italy border to stop ‘migrant onslaught’

Infatti, è ormai di dominio pubblico in Svizzera – anche se in Italia nessuno ne parla e figuriamoci se ne scrive – la notizia che governo svizzero ha preso cosi’ seriamente questa minaccia che ai soldati sono state sospese le ferie estive cosi’ da poter intervenire in tempi rapidi. E sono previste esercitazioni lungo le linee di confine con l’Italia di brigate corazzate.

Vedi: Preparing for ‘Migrant Onslaught,’ Switzerland Ready to Post Tanks at Border with Italy

A rivelare l’esistenza di questo piano e’ stato Norman Gobbi, responsabile sicurezza del Canton Ticino, il quale ha spiegato che il suo paese e’ pronto a ogni azione per difendere i confini ed evitare l’invasione della Svizzera provocata dalla sciagurate politiche migratorie del governo italiano.

Sara’ interessante vedere come reagiranno i ministri del governo Renzi a questa notizia, ma quel che e’ certo e’ che con la rotta balcanica ormai fuori uso e i confini svizzeri e austriaci chiusi l’unico paese che paghera’ un prezzo elevato per queste politiche folli e’ proprio l’Italia.

Se saranno confermate le previsioni di non meno 300.000 africani in arrivo in Italia dalla Libia in questa estate del 2016, sarà un disastro enorme, e il fatto che tanto la frontiera con l’Austria quanto quella con la Svizzera siano presidiate a eserciti in armi, alzerà ancor di più la tensione.

Sono purtroppo facilmente prevedibili incidenti che potrebbero causare vittime. Nel frattanto, dalla Libia a migliaia i clandestini africani continuano ad arrivare in Italia trasbordati addirittura dalla Marina Militare italiana. Seimila sono sbarcati solo settimana scorsa e nessuno di essi ha diritto di soggiorno o di accoglienza come profugo in Europa in quanto nessuno lo è.

Per capire quanto lucroso sia il business dell’immigrazione per le i trafficanti, basta sapere che perfino dalle coste del lontano Egitto partono barconi stracarichi di clandestini. Quattro, tra ieri e oggi sono affondati e forse 400 clandestini sono morti annegati.

Se il governo italiano si comportasse come quello della Svizzera e dell’Austria, invece di andarli a prendere ne impedirebbe la partenza tanto quanto gli eserciti austriaci e svizzeri ora impediranno l’arrivo di clandestini nelle loro nazioni. Il risultato sarebbe che non morirebbe più nessuno annegato in mare. Ma non sembra che al governo italiano importi. Anzi, sembra il contrario: sembra che consideri i morti annegati un danno collaterale, un prezzo da pagare pur di favorire l’invasione dell’Italia.

GIUSEPPE DE SANTIS – Londra.

Fonte: Il Nord

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  1. nessuno 11 mesi fa

    Qualcuno ha detto: “spero che Svizzera ci dichiari guerra, e che vincano,
    così ci governano loro.”
    conosco molto bene la Svizzera, loro sono patrioti e fieri del loro Paese
    non come i rincoglioniti di italiani.

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    1. giannetto 11 mesi fa

      L’occasione storicamente perduta si ebbe quando i mercenari svizzeri rubarono nel Ducato di Milano solo il Canton Ticino, fermandosi a Chiasso. Se poi ci aggiungiamo quei c…. di valtellinesi, che avrebbero potuto esser felice parte dei Grigioni senza colpo ferire, e invece inventarono il Sacro Macello per restare coi papisti, il quadro della nostra “sfiga” sui confini svizzeri è quasi completo.

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  2. giannetto 11 mesi fa

    Beh! A monte di questo pagliaccesco governicchio italiota le “sciagurate politiche migratorie” sono pure quelle Merkel- UE, dettate dalla Nato-Cia, a loro volta dettate da Sion, con il condimento del fervorino di EL PAPA. Gli italioti sono i soliti Fantozzi.
    – Ma non dovremmo avere una politica COMUNE dell’immigrazione, e quindi una politica COMUNE di difesa delle frontiere? Invece ognuno fa i cavoli suoi: c’è chi barrica i confini e chi accoglie senza neanche registrare, come nel nostro “ventre molle” d’Europa, abitato da “cape molli”, rincoglionite da secoli di frequentazione parrocchiale e obbedienza vaticanesca.
    – Mi ricordo del bailamme d’indignazione per la legge Bossi-Fini, che però non barricava le frontiere. MI ricordo pure del bailamme d’indignazione quando si propose di prendere le impronte digitali agli africani indocumentati. Non fia mai! Che violazione della dignità umana! La maggior esibizione pagliaccesca degli italioti è sempre stata il loro “verbiage” progressista. Adesso le digitali le dobbiamo lasciare NOI per i NOSTRI passaporti, e gli illuminati “sinistri” non dicono “bah!”. E dobbiamo aspettare mesi il passaporto, mentre i “migranti” circolano senza identificazione.
    Il grande Blondet si chiedeva: “Quando si comincerà a sparare?” – Mia risposta: mai. Saranno loro a spararci. …
    – Italioti, siete delle epocali teste di c…
    – Grazie comunque per la vostra eventuale inutile attenzione, che immagino inesistente a partire dalla metà della mia prima riga. Voi siete gente che di solito si scogliona a sentir parlare di bazzecole come le impronte digitali, perché già impegnata nei massimi sistemi del “verbiage” ideologico, intriso ovviamente di “wishful thinking”..

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    1. Redazione 11 mesi fa

      Come non condividere Giannetto la sua disincantata e realistica analisi? Sappiamo ben e che la Merkel è uno dei massimi responsabili del processo in atto di invasione dell’Europa e della Germania, con la differenza, rispetto alll’Italia, che in Germania i tedeschi prima o poi le faranno pagare il prezzo della sua insipienza. Al contrario da noi in Italia i Renzi, Napolitano, Monti e compagnaia, possono fare qualunque cosa, anche la più fetida, rimanendo sempre impuniti grazie alla mentalità di appecorati della massa del popolo italiano (con poche singole ed isolate eccezioni).
      Saluti
      LLago

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  3. Paola Distilo 11 mesi fa

    “Il risultato sarebbe che non morirebbe più nessuno annegato in mare. Ma non sembra che al governo italiano importi. Anzi, sembra
    il contrario: sembra che consideri i morti annegati un danno collaterale, un prezzo da pagare pur di favorire l’invasione dell’Italia.”

    E’ vero. Per quanto agghiacciante, loro vogliono il super-stato europeo ed il multiculturalismo a tutti i costi.
    Per loro, il problema dichiarato è che “ci sono troppi bianchi cristiani in Europa” o “l’Europa deve smettere di essere bianca e
    cristiana lo voglia o no.” o in alternativa “Quello che l’Europa non deve essere è bianca e cristiana”. Sono frasi agghiaccianti, ma
    sono tutte citazioni da massoni europeisti, e se non credete a me chiedete a Marco Pannella o a Lucio Caracciolo che li hanno
    sentiti di persona. Sono pazzi, gli svizzeri e gli austriaci si stanno solo difendendo. L’idiota di Renzi sta facendo l’autoinvasione
    perché glielo ha detto DeBenedetti, che peraltro è sionista, ha la casa a Tel Aviv ed è amico di Netanyahu.

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    1. the Roman 11 mesi fa

      Cara Paola , le affermazioni delle quali riferisce sono facilmente rintracciabil mediante qualche ricerca in rete. E’ un bene che se ne cominci a discutere

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