"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Cinque stelle stampella del piddì?

di Eugenio Orso

Non bastava il voto a cinque stelle per far eleggere il 16 dicembre 2015, dopo mesi di travaglio, i tre giudici della corte costituzionale nominati dalle camere, perché adesso il supporto arriva anche per le unioni civili. Sulla nomina dei tre giudici della consulta, Renzi, il governo e il piddì (il che è la stessa cosa) erano in crescente difficoltà perché non riuscivano a chiudere la vicenda, Berlusconi non sembrava più disponibile e soccorrerli, ed ecco che si fa avanti un “partito di riserva”, che finora ha scaldato bellamente i banchi in parlamento: quello dei grillini. Senso di responsabilità nei confronti del paese, volendo ricorrere a una frase fatta molto in voga fra i politici? Oppure, più concretamente, un’utile stampella per i piddini?

Riflettiamo sul fatto che le unioni civili e il ddl Cirinnà che dovrà regolarle, sono frutto di un’imposizione all’Italia da parte dei poteri esterni. Ma come, l’Italia non ha ancora una legge siffatta, che c’è già in quasi tutto l’occidente “civile e avanzato”? Bisogna provvedere subito, questa volta senza nicchiare, e al diavolo le questioni sociali, drammatiche per la popolazione, che però vengono molto dopo!

Il piddì al governo ha battuto i tacchi davanti ai padroni sopranazionali e si è dato da fare con il ddl Cirinnà, affrettandosi perché venga approvato. Volendo osare un po’ di più, per ampliare la regolamentazione dei diritti “delle minoranze”, ci sarebbero anche le adozioni dei soli figli del partner (omosessuale) … Infatti, il ddl Cirinnà le prevede, in barba ad Alfano che vorrebbe stralciarle.

Se questo decreto non passasse, sarebbe un duro colpo per Renzi e il piddì, tale, forse, da mettere in pericolo il loro governo, per ragioni esogene (globalisti pro-gay incazzati!) ed endogene (non c’è più la maggioranza al senato!). Se invece passasse con il supporto al senato dei cinque stelle, avremo la certezza che il piddì ha trovato nuovi e numerosi ascari – come nel caso dell’elezione dei tre giudici della consulta – che gli consentiranno di mantenersi al governo, per i tempi a venire, senza troppi patemi.

Astraendo dall’oggetto dello specifico decreto, risulta chiaro che se io, che mi fingo opposizione, voto a favore governo su una legge importante per la sua tenuta, significa che collaboro con lui, e lo sostengo. Lo capirebbe anche un frescone (e in Italia, purtroppo, ce ne sono molti). Questa è la nuda verità. L’assist grillino al piddì di governo, che andrebbe in goal con l’approvazione del decreto, sarebbe fin troppo smaccato. Per tale motivo Grillo, che è tutto fuor che coglione e non vuole che certe cose siano troppo palesi, ha deciso di intervenire, lasciando libertà di coscienza ai senatori pentastellati per l’adozione del figliastro, un tema etico non da poco! Ciò, però, non copre completamente il culo al piddì e la cosa ha scatenato polemiche fra gli stessi grillini, il tutto mascherato da questioni “di coscienza”. In linea di massima, scopriamo che il “movimento” alla fine della fiera dirà sì al decreto … e grazie al cazzo!

Ora, io mi dico … se voglio far cadere un governo, o almeno provarci, cerco di metterlo in difficoltà ogni volta che posso e di votargli contro in ogni occasione – indipendentemente dalla sostanza dei provvedimenti! – se sono veramente convinto che per il bene del paese e della popolazione questo governo debba cadere prima possibile, magari con uno schianto.

Altrimenti, voto i suoi provvedimenti uno dietro l’altro, adducendo furbescamente “senso di responsabilità”, naturalmente nei confronti del paese (non del governo!), attenzione per i contenuti dei provvedimenti indipendentemente da chi li presenta, e simili corbellerie. Altrimenti gli faccio da stampella – sicuramente non gratis, ma in cambio di qualcosa – ed è esattamente quel che vorrebbe fare il cinque … stalle nei riguardi del piddì di governo!

Non vi sentite un po’ (almeno un po’) presi per il culo, cari grillini, militanti di rete, di piazza, di meetup?

Fonte: Pauper Class

*

code

  1. elena 1 anno fa

    Il M5S ha sempre detto che avrebbe votato tutte le leggi che riteneva giuste, indipendentemente da chi le avesse proposte, ed ha mantenuto l’impegno. Il suo scopo non è mai stato di andare al governo subito e a tutti i costi, lo farà quando sarà il momento giusto, ed avrà il consenso della maggioranza degli elettori. Si chiama serietà e coerenza.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. PieroValleregia 1 anno fa

      …coerenza ? direi opportunismo…
      saluti
      Piero e famiglia

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. PieroValleregia 1 anno fa

    salve
    fin da quando è comparso sulle scene il M5S ho capito che il suo lavoro, perfettamente riuscito, era quello di far sparire
    il centro-destra (non che la cosa mi dispiaccia, però vorrei sparisse anche il pd) facendo leva sui berlusconiani delusi e arrabbiati,
    riuscendo a carpirne una ottima fetta di voti; ne conosco diversi che dal pdl son passati, armi e bagagli a Grillo…così facendo, hanno
    reso immortale il pd e tutte le sue porcate, mondialiste, omosessualiste, europeiste…altro che stampella, l’M5S è la limousine
    del pd…
    saluti
    Piero e famiglia

    Rispondi Mi piace Non mi piace