"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Ci vedremo tutti nel “macello” – La maledizione di Gheddafi si avvera

di  Juan Manuel de Prada

Il presidente siriano Al Assad, dopo gli atroci attentati di Parigi, ha ricordato che, quanto accaduto il Venerdì nella capitale francese, accade ogni giorno in Siria da circa cinque anni, nell’indifferenza delle persone compiacenti che oggi piangono e ieri si tappavano le orecchie quando lo stesso Al Assad avvisava: “Presto vedremo come le nazioni occidentali che appoggiano il terrorismo pagherano un alto prezzo: molte di quelle nazioni capiranno tardi, ed incluso troppo tardi, che la battaglia che il popolo siriano affronta per proteggere la propria Patria si estende più in là delle sue stesse frontiere, per difendere anche gente di altre nazioni che in futuro potranno essere vittime dello stesso tipo di terrorismo”.

Le parole profetiche di Assad diventano oggi realtà. In questi giorni luttuosi non dobbiamo dimenticare che, allo stesso modo di altre colonie del marcio contesto europeo, la Francia (o detto più esattamente, i “capataz” al servizio del “Nuovo Ordine Mondiale” che occupano l’Eliseo) ha appoggiato le denominate “primavere arabe” comandate da islamisti della peggiore risma.

Jihadista arrestato in Francia
Jihadista arrestato in Francia

Non dobbiamo dimenticare che la Francia si è impegnata con energia nello sradicamento di ogni regime nazionalista arabo che aveva posto un argine contro l’espansione dell’islamismo radicale, arrivando ad intervenire in forma specialmente ripugnante in Libia. Neppure dobbiamo dimenticare che la Francia ha inviato la sua aviazione in Siria, con la scusa di combattere lo Stato Islamico, ma con il segreto proposto di distrugere le infrastrutture petrolifere del paese, i suoi centri di comunicazione e, in generale, ogni obiettivo che contribuisse alla difesa patriottica della Nazione siriana.

Non dobbiamo dimenticare che la Francia (secondo quello che ha riconosciuto lo stesso Hollande) si è dedicata ad armare, addestrare e finanziare i denominati “ribelli” siriani , considerando che, con quel nome, si designano le bestie jihadiste arrivate dai più remoti angoli del pianeta per rovesciare Al-Assad e svuotare la Siria, in obbedienza alle disposizioni del Nuovo Ordine Mondiale, che desidera riconfigurare la mappa della regione.

Non dobbiamo dimenticare infine che quando la Russia, unica nazione europea che combatte il terrorismo jihadista (senza se e senza ma) , ha lanciato la sua campagna in Siria, la Francia ha dimostrato in modo eclatante  la sua decisa opposizione.

Detto questo, non possiamo evitare di deplorare che il popolo francese sia stato scelto come vittima del terrorismo che appoggiano i suoi stessi governanti traditori. Ci duole nell’animo che la nazione cattolica, quella che che in altri tempi fu definita “la primogentrita della Chiesa”, si sia trasformata, dopo due secoli di distruttiva esaltazione dei deleteri ideali rivoluzionari, nel principale centro di irradiazione del veleno che sta distruggendo l’Europa, che non è altro se non la rinuncia ai principi che hanno fondato la sua civiltà, la insensata esaltazione del laicismo, la negazione delle leggi naturali e divine che ci hanno trasformato in un insieme di gente amorfa aggrappata ai suoi piaceri brutalizzanti ed al suo sterile benessere materiale.

Ci duole terribilmente nel pensare alle anime di questi 130 innocenti, le cui vite sono state spezzate dai mitragliatori delle bestie  jihadiste,  giovani che sono stati massacrati senza neppure poter pronunciare una preghiera a Dio, perchè ormai quasi nessuno crede più nella fede, perchè ormai non sanno più pregare, visto che le preghiere con cui i loro progenitori  si raccomandavano a Dio non si possono più insegnare nelle scuole francesi  nè si può pregare in pubblico, per ragioni di “igiene pubblica” e di “progresso sociale”.

Ci duole terribilmente vedere un popolo, una volta forte ed agguerrito, trasformato in un popolo apostata a cui i suoi governanti hanno lasciato inerme e senza fibra morale. Tuttavia in questo i francesi non si distinguono certo dagli altri popoli che integrano il marcio putridume europeo, vittime delllo stesso terrorismo sostenuto e foraggiato dai suoi governanti traditori, come i Fabius e gli Hollande. Ci vedremo tutti nel macello (“¡Nos vemos en el matadero!”).

Fonte: Religion en Libertad

Traduzione: Luciano Lago

 

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  1. PieroValleregia 2 anni fa

    salve
    per tragica ironia della sorte, nel medesimo istante in cui, i terroristi entravano nel teatro
    Bataclan, il gruppo che si stava esibendo, suonava un brano dal titolo: Kiss the Devil,
    bacia il diavolo, diavolo che ha iniziato appunto a sparare…
    saluti
    Piero e famiglia

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  2. giannetto 2 anni fa

    Ma no ma no!!! L’articolista non ha letto l’ultimo Barnard-pensiero: non si tratta di “terrorismo” vero e proprio, ma di “reazione”… da parte di ragazzotti del mondo islamico, profondamente scioccati da quel che l nostri fanno da un secolo alla loro gente… ragazzotti che, armatisi alla buona e con organizzazione spiccia, praticano il “retail terrorism”, un taglione peraltro assai moderato rispetto a quello che noi abbiamo fatto loro. Chi ci vede, in questa intifada dei bicots, delle false flag e cose più recondite è il solito “complottista”. Ragazzi, quasi quasi, leggendolo… andavo fuor di melone anch’io.

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