"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

CHUCK HAGEL: L’ISIS E’ UNA MINACCIA PIU’ GRANDE DELL’11 SETTEMBRE, SIATE PRONTI A TUTTO

Saharia for the UK

di Anacronista

Come volevasi dimostrare, la violenza teatrale dell’ISIS, sbandierata fin dal suo esordio, serve a creare il pretesto per qualche nuovo attacco false-flag, probabilmente ma non necessariamente in terra americana, o come minimo a foraggiare l’industria bellica statunitense e premere per misure ancora più restrittive delle libertà personali.

Ce lo dicono chiaramente le parole di Chuck Hagel, ministro della difesa degli Stati Uniti. Come riportato da zerohedge:

Chuck Hagel Goes Full Fearmonger: “ISIS Poses Greater Threat Than 9/11, Prepare For Everything” ).

“Il ministro della difesa USA Chuck Hagel parla dell’ ‘imminente minaccia’ che l’ISIS rappresenta per gli Stati Uniti e per il mondo, e non risparmia colpi nell’alimentare la paura totale:
‘L’ISIL è una minaccia più grande dell’11 settembre. E’ il gruppo più sofisticato e meglio finanziato che abbiamo mai visto. Combinano l’ideologia con una sofisticata abilità militare strategica e tattica, e sono estremamente ben finanziati. Questo va molto al di là di qualsiasi cosa abbiamo mai visto. Dobbiamo prepararci a tutto. Siate pronti!’
E’ arrivato il momento di qualche spesa bellica sfascia-debito, finanziata con la stampa di dollari…”

Guarda caso, il governatore del Texas Rick Perry in un’intervista alla CNN ha esclamato: “E’ possibile che l’ISIS sia entrato negli Stati Uniti dal Messico.”

E, parlando alla Heritage Foundation, ha affermato: “Devono essere eliminati, e devono esserlo subito.” Rick Perry “ISIS Could Be In US, Need To Be Eliminated Now”

Ecco quindi pronte le basi per la prossima favola che potrà giustificare qualsiasi cosa: l’ISIS è un esercito di fanatici crudeli e abilissimi. Ci odiano, hanno detto che faranno sventolare la loro bandiera alla Casa Bianca, e sono già entrati qui, negli Stati Uniti!
Sull’altra sponda dell’Atlantico, in Gran Bretagna, ovviamente non ci si tira indietro per fomentare la paura e soffiare sul fuoco del cosiddetto “scontro di civiltà”. L’Evening Standard ci informa che in Oxford Street, in piena Londra, “studenti radicali distribuiscono volantini dell’ISIS nel tentativo di far aderire i mussulmani britannici alla jihad.”

(  Radical students hand out Isis leaflets on Oxford Street in attempt to get British Muslims to join jihad    ).

Chissà chi saranno quegli “studenti radicali”, viene da chiedersi, da chi saranno organizzati e finanziati. Sarà a Londra il prossimo false-flag?

Islamicapoeblos

Quello che è certo è che la solita strategia problema-reazione-soluzione non potrebbe essere più evidente: prima l’asse filo-atlantico addestra, arma e finanzia generosamente i mercenari dell’ISIS (come documentato nei precedenti articoli), vi pone a capo un agente del Mossad, fa loro compiere atrocità plateali che scandalizzino e terrorizzino il pubblico; poi denuncia il pericolo e chiede fondi per contrastarlo, nel frattempo usandolo per raggiungere i suoi scopi geopolitici di ridefinizione dei confini nel Vicino Oriente.

I vantaggi per i manovratori di questa ben nota strategia tri-fase sono molteplici: possono provocare i conflitti ove appropriato per i loro fini, usare anonimamente mercenari e fanatici per colpire i loro nemici, incolpare altri delle guerre da loro stessi concepite e dei conseguenti disastri umanitari, lucrare sulle forniture militari ad entrambi i contendenti, mantenere il pubblico in stato di paura e soggezione, distrarre l’attenzione dai pressanti problemi economici e sociali, e perfino alla fine apparire come eroi salvatori.

Che le dichiarazioni spargi-panico di Hagel preludano ad un false-flag tragico come l’11 settembre o servano solo a spaventare l’opinione pubblica, il fatto certo è che Washington sta seminando il panico perché vuole inviare di nuovo il suo esercito in Vicino Oriente.

*

code