"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Christian Piquemal: elogio di un patriota europeo

di  Adriano Scianca

Roma, 7 feb – Il senso dello Stato, della gerarchia, della compostezza degli appartenenti o ex appartenenti all’esercito genera, in condizioni ordinarie, un moto di rispetto, tanto più se ciò avviene in un’epoca in cui “esternare”, su qualsiasi cosa e senza limiti, è divenuto una sorta di dovere. Le “condizioni ordinarie”, tuttavia, sono finite da un pezzo.

In un contesto in cui non c’è più né Stato né gerarchia, restare “al proprio posto”, senza far polemica, assomiglia molto alla versione piccolo borghese di quei giapponesi restati per anni nella foresta a guerra finita, senza però la stessa tensione eroica e con un deciso sapore di diserzione. Quando l’istituzione che si sta servendo divorzia in modo tanto plateale da tutti i contenuti ideali che, in genere, chi sceglie la vita militare intende seguire, quando il proprio popolo, la propria bandiera, il proprio inno, la propria storia si trova dall’altra parte della barricata, tacere non è più possibile.

Christian Piquemal ha smesso di tacere. Quest’uomo di 76 anni, questo ex paracadutista, ex generale della Legione straniera, ha capito che quelli presenti sono i nostri “anni della decisione”, gli anni in cui tutto ciò che ci circonda può morire oppure rinascere. Per l’ambiente militare francese, Piquemal non è il solito veterano simpatico ma fanfarone che ogni tanto si incontra in qualche convegno. Nato il 17 dicembre 1940, a otto mesi di distanza dalla più bruciante beffa militare della storia di Francia – l’aggiramento tedesco della linea Maginot – Piquemal è un veterano del 9° Reggimento cacciatori paracadutisti e del 2° Reggimento straniero paracadutisti, il solo reggimento paracadutista della Legione straniera ancora in attività. Ha servito agli ordini del generale Bigeard, per molto tempo il francese vivente più decorato, ed è stato in Bosnia e in Ciad. È stato a capo del 3° Reggimenti straniero fanteria dal 1985 al 1987, mentre dal 1994 al 1999 è stato comandante della Legione straniera. È stato inoltre presidente dell’Unione nazionale paracadutisti dal 2004 al 2014.

L'ex generale Christian Piquemal
L’ex generale Christian Piquemal

Sotto tre governi ha fatto parte del gabinetto militare: quello di Michel Rocard (1989-1991), poi quello di Édith Cresson (1991-1992) e infine quello di Pierre Bérégovoy (1992). Insomma, una vera istituzione, che ha avuto anche contatti con la politica, anche se a riguardo il suo motto è: “Il mio partito è la Francia”. Un sabato di febbraio, questo ex generale che poteva benissimo starsene a casa in pantofole a raccontare gli aneddoti legionari ai suoi nipoti, è andato a Calais per partecipare a una manifestazione identitaria indetta dal movimento Pegida.

Evento alla fine vietato dalle autorità, anche se i manifestanti hanno tenuto duro: “Malgrado questa misura arbitraria e abusiva, e in ragione del numero importante di partecipanti arrivati così come dei mezzi materiali che essi hanno impegnato, noi manterremo la nostra partecipazione. Nei nostri ranghi ci saranno persone vulnerabili e non sarà dunque in questione, in alcun momento, confrontarsi con le forze dell’ordine in maniera che non sia amichevole: delle consegne precise sono state date al personale di sicurezza”.

Ciononostante, i francesi scesi in piazza sono stati caricati lo stesso dalla polizia, anche con gas lacrimogeni, cosa che ha suscitato le parole di fuoco del generale ai microfoni del sito Boulevard Voltaire: “Oggi siamo qui come cittadini patrioti per difendere la grandezza e l’identità della Francia perché oggi, soprattutto a Calais, essa è minacciata[…]. Oggi siamo trattati come cannibali, vedere polizia, forze dell’ordine e militari che trattano i francesi in questa maniera è veramente qualcosa di inaccettabile […]. Succederanno delle cose, nei mesi che verranno, perché non si può accettare che dei cittadini onorevoli subiscano questo trattamento, persone che hanno per molti anni servito la Francia con onore e fedeltà”.

L'ex generale Piquemal arrestato
L’ex generale Piquemal arrestato

Christian Piquemal – che lunedì verrà processato per direttissima – ha deciso di mettersi in gioco, e non in uno di quegli strampalati progetti para-golpisti che troppo spesso tentano chi ha portato la divisa. Non ha agito dall’alto, ma dal basso, non negli scantinati fumosi e complottardi, ma alla luce del sole. Christian Piquemal ha scelto il suo popolo. Che è quello francese ma, in senso più ampio, è quello europeo. Siamo anche noi.

Fonte: Il Primato Nazionale

 

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  1. PieroValleregia 12 mesi fa

    …siamo alla follia totale…
    saluti
    Piero e famiglia

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