"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Chomsky: Netanyahu cerca di sabotare i negoziati dell’Iran con i 5 +1

Chomsky

Il principale obiettivo del premier israeliano Benyamin Netanyahu e dei falchi del Congresso Statunitense, dove predominano i repubblicani, è quello di affossare qualsiasi possibilità di accordo con l’Iran su qualsiasi questione, ha stimato il celebre politologo statunitense, Noam Chomsky.
Chomsky inoltre ha smentito le avvertenze formulate da Netanyahu circa i piani  di guerra che avrebbe  Teheran contro questo regime di usurpatori ed ha qualificato il regime di Israele come un regime “ipocrita sfacciato ed aggressivo”.

“Loro (il governo israeliano) hanno un interesse prioritario nell’assicurarsi che nessuna potenza regionale possa contenere Israele o la violenza degli Stati Uniti”, ha indicato Chomsky nelle dichiarazioni rilasciate il Lunedì, nel corso del programma televisivo “Democrazia Adesso”, di fronte all’aspettativa del  discorso che andrà  a pronunciare Netanyahu davanti  al  Congresso statunitense.

Nell’annotare che il regime di Tel Aviv presuppone la peggiore violenza nella regione, lo scrittore e critico nordamericano ha aggiunto che Netanyahu pretende di approfittare di questa opportunità per sabotare le conversazioni sul nucleare che si stanno sviluppando tra l’Iran ed il gruppo dei 5+1 (USA, Regno Unito, Francia, Russia, Cina e Germania).

Al contrario di quanto affermano i servizi di intelligence statunitensi sull’importanza di “prevenire un attacco” dall’Iran, il famoso linguista ha assicurato che il “paese persiano non organizzerà mai una aggressione contro altri paesi”.
Inoltre Chomsky ha smentito le avvertenze formulate da Teheran contro questo regime usurpatore, ha qualificato il regime di Israele come uno “sfacciato ipocrita ed aggressivo”.

Ha ricordato che il regime di Tel Aviv ancora mantiene l’occupazione illegale nei territori palestinesi, che Israele ha aggredito tre volte la Fascia di Gaza ,già sotto assedio, cinque volte il Libano, “inoltre è l’unico paese del Medio Oriente che  dispone di armi nucleari”.

Riferendosi al regime di Israele, l’analista statunitense ha lasciato in chiaro che se se sei violento, naturalmente preferisci utilizzare la tua forza militare liberamente, senza che nessuno te lo possa impedire.

Dopo aver ricevuto nello scorso Gennaio, un invito del presidente della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, il repubblicano John Boehner, il premier israeliano ha previsto di parlare questo martedì, sull’imposizione delle nuove sanzioni contro l’Iran, in una sessione congiunta del Congresso, mentre nello stesso tempo la diplomazia di Teheran ed il sestetto di paesi continuano a dialogare nella città svizzera di Montreux sul programma dell’energia nucleare iraniana, per arrivare ad un accordo nucleare finale.

La settimana scorsa, la Casa Bianca ha emesso un comunicato in cui ha qualificato la visita del premier israeliano a Washington come di un “gesto distruttivo per le stesse basi della relazione israeliana- statunitense”. Il regime israeliano si oppone ad un Iran con accesso all’energia nucleare pacifica, mentre mantiene nei suoi depositi, secondo le stime, tra i 200 e le 400 ogive nucleari ed è l’unico stato della zona che non ha mai permesso agli ispettori dell’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica (AIEA) di verificare le proprie istallazioni nucleari e, inoltre si è sempre opposto a firmare il Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TNP).

Fonte: HispanTv

Traduzione: Luciano Lago

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