"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Chi sono i neonazisti nel governo ucraino appoggiato dalla NATO e dalla UE

Neo Nazisti in Ucraina

Per smascherare la truffa del così detto “governo democratico” instaurato in Ucraina, sotto la protezione degli USA, della NATO e della Unione Europea, pubblichiamo alcuni profili dei personaggi collocati al potere a Kiev e visti da Putin come nemici della Russia.

Il governo ucraino golpista è stato riconosciuto dalle potenze occidentali e dai paesi europei in meno di 24 ore dal suo insediamento avvenuto attraverso una azione di forza in piazza. Vi partecipano diversi membri di organizzazioni esplicitamente naziste, tra cui tre dirigenti distintisi con false immagini di aggressione e tortura per convincere l’opinione pubblica occidentale della crudeltà del presidente democraticamente eletto Viktor Janukovich.  Da notare che il vicesegretario del Consiglio di sicurezza nazionale ha rapporti con al-Qaida.


Il colpo di Stato organizzato dalla CIA a Kiev ha portato al potere un governo che rappresenta oligarchi ed estremisti. Tra i suoi membri vi sono diversi capi nazisti. È la prima volta dalla seconda guerra mondiale che dei politici che fanno riferimento direttamente al Terzo Reich sono saliti al potere in Europa.

Due dei suoi membri sostengono avere le relazioni con l’emirato islamico del Caucaso del Nord, un’organizzazione di al-Qaida secondo le Nazioni Unite. E uno di loro combatté contro la Russia in tale contesto. Tre dei suoi membri furono coinvolti in operazioni di disinformazione spacciandosi per vittime del regime democratico di Viktor Janukovich.

Dmitri Jarosh

Dmitrij Jarosh (nella foto). Vicesegretario del Consiglio nazionale sicurezza e difesa (corpo ombrello del Ministero della Difesa e delle Forze Armate). Capo del Trizub Stepan Bandera e di Fazione destra. Jarosh ha combattuto con gli islamisti ceceni. Il 1 marzo 2014 ha chiesto aiuto all’emiro del Caucaso del Nord Doku Umarov, considerato dalle Nazioni Unite membro di al-Qaida. Nel video fasullo di Andrej Kozhemjakin, con Andrej Dubovik nel ruolo di poliziotto cattivo, aveva il ruolo del povero attivista umiliato nella neve [1].

Igor Tenjukh (nella foto sottostante). Ministro della Difesa. Anche se la sua adesione formale al Partito della libertà (Svoboda) non è certa, ha partecipato alle sue riunioni. Laureatosi negli Stati Uniti, ha condotto le manovre congiunte Ucraina-NATO. Durante la guerra in Georgia (2008) organizzò l’assedio di Sebastopoli e fu nominato viceammiraglio. La sua nomina a ministro della Difesa ha convinto la Marina ucraina a non riconosce il nuovo governo e ad issare la bandiera russa.

Igor Tenijukh

 

Fanno parte del nuovo governo anche Aleksandr Sych.,vicepremier e membro del Partito per la Libertà (Svoboda).  Noto come attivista antiaborto (anche in caso di stupro).
Altro membro del governo,Sergej Kvit, ministro della Pubblica Istruzione. Membro del Partito della Libertà (Svoboda).
Andrej Mokhnik. Ministro dell’Ecologia e delle Risorse Naturali. Membro del Partito della Libertà (Svoboda).

Sergej Kvit. Ministro della Pubblica Istruzione. Membro del Partito della Libertà (Svoboda).
Andrej Mokhnik. Ministro dell’Ecologia e delle Risorse Naturali. Membro del Partito della Libertà (Svoboda).
Dmitrij Bulatov. Ministro della Gioventù e dello Sport. Membro di UNA-UNSO. Questi ha affermato di essere stato rapito e torturato orribilmente il 22-31 gennaio 2014. Poi si recò in Germania per cure senza incontrare i giornalisti. Tuttavia, il ministro degli Esteri Leonid Kojara ha detto che stava bene e che si trattava di una messa in scena. Infine, un mese dopo era in ottima forma.

Non c’è che dire, l’Unione Europea ed il presidente Obama chiederanno  a tutti gli stati membri della UE di collaborare con questo governo e di sostenerlo contro le minacce del “dittatore” Putin.  Magari chiederanno anche di finanziarlo attraverso i prestiti della BCE.

L’importante per le forze atlantiste era allontanare la Russia di Putin dall’Ucraina e convincere l’opinione pubblica  occidentale che la “democrazia e lo sviluppo” saranno assicurate anche per l’Ucraina.

Fonti:  Rete Voltaire – Aurora sito

 

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