"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Centinaia di terroristi scappano in Turchia di fronte all’offensiva dell’ Esercito siriano e cercano un “passaggio” per l’Europa

Centinaia di terroristi takfiri sono in fuga dalle province di Aleppo e di Latakia a causa della rapida avanzata dell’Esercito siriano, che ha conquistato nelle ultime ore varie località del nord ed ha tagliato le vie di rifornimento dei gruppi armati che utilizzano le vie di collegamento con la  Turchia.

I terorristi inoltre hanno subito forti perdite per l’avanzata delle forze dell’Esercito siriano nella parte nord della provincia di Aleppo. Decine di miliziani sono morti e molti altri sono rimasti feriti nei combattimenti con i soldati siriani ed i loro alleati (Hezbollah e reparti iraniani) che hanno portato a compimento diversi attacchi questa settimana.

Una delle cause di questa fuga in massa verso la Turchia è stata il fatto che l’Esercito sta tagliando le vie di rifornimento ed anche di fuga, per i terorristi jihadisti dei vari gruppi. Lo scorso Martedì, l’Esercito siriano ha annunciato che era stato bloccato uno dei  principali percorsi utilizzati dai terorristi, che si trova al sud di Ratyan, una località presa di recente dai soldati siriani nel nord est della provincia.
“Il blocco di questo percorso di rifornimento obbligherà i terroristi a fare fronte ad un grave problema nella zona nord ed ovest della provincia, in specie in questi giorni quando le forze governative hanno lanciato un attacco massiccio per liberare Nubbul e Zahra”, ha aggiunto il comunicato dell’Esercito.

Foreign Fighters

L’artiglieria turca copre la ritirata dei miliziani

Dall’altra parte del confine, le Forze Armate della Turchia stanno coprendo con il fuoco dell’artiglieria la fuga dei terroristi nel nord della provincia siriana di Latakia, ha denunciato un fonte militare citata dall’agenzia Sputnik.
“L’artiglieria turca apriva il fuoco ogni qualvolta che i gruppi terroristi retrocedevano, permettendo ai miliziani di fuggire e raggiungere il territorio turco”, come ha segnalato la fonte.

Inoltre la stessa fonte ha precisato che le truppe del presidente turco Recep Erdogan attaccano le posizioni dell’Esercito siriano.  Risulta che alcuni proiettili dell’artiglieria turca hanno colpito zone civili.

Lo scorso Lunedì il Governo siriano ha richiesto alla Turchia di cessare la violazione della sovranità del paese  e di rispettare le norme internazionali dopo che le forze turche avevano attaccato nel nord del paese causando vittime tra la popolazione civile.

La copertura dell’artiglieria turca sta di fatto proteggendo la fuga dei terroristi e molti di questi sono intenzionati ad imbarcarsi verso la Grecia e da lì entrare in Europa, visto che questi dispongono di falsi documenti siriani sottratti, con cui potranno mescolarsi ai richiedenti asilo nei paesi europei dove arriveranno.

Risulta certo che Il comando dell’ISIS e degli altri gruppi terorristi ha dato ordine, ai militanti dello Stato Islamico e di Al Nusra che riparano in Europa, di compiere attacchi terroristici all’interno dei paesi europei. In particolare in Francia, in Belgio in Italia ed in Gran Bretagna.  Vedi: Foreign fighters dell’Isis pronti a colpire in Europa con attacchi in stile Mumbai”

I miliziani potranno approfittare dello stato di enorme confusione che regna in paesi come Grecia ed Italia dove tutti i migranti e profughi vengono accolti, alloggiati e nutriti, senza che per questo sia necessario accertarsi della vera identità di questi elementi. I servizi di  intelligence sono stati messi in allarme.

Fonte: Al Manar 

Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Er-nesto 1 anno fa

    La cosa più semplice da farsi, sembra sia impensabile per le dirigenze europee!

    Tutto si risolverebbe in poco tempo, dando ai finti profughi e l’invasione clandestina, dando loro come unica possibilità di entrare in europa, di accedere sui loro territori ai famosi hotspot nei quali sarebbero obbligati a presentarsi con i documenti, pena immediata l’arresto per chi si presenta senza. Una volta acceduti con i documenti dovranno provare di provenire dalle Nazioni che dicono, basterebbero poche domande di geografia per capirlo, chi non conosce il proprio territorio diventa evidente che non solo non c’è mai stato, ma con evidenza nemmeno nato.

    Oltre gli hotspot, si costruiscono a favore della Nazione di partenza supercarceri che l’europa si impegna a mantenere efficenti e al pagamento del personale assunto.

    Non mi sembra cosi difficile da realizzare, voi che ne pensate?

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