"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Terrorismo

di Luciano Lago

“Terrorismo islamico”: è questa la pista principale seguita dagli inquirenti britannici, dopo l’attentato di ieri al Parlamento britannico, nel giorno del primo anniversario della strage di Bruxelles. Nella notte la polizia di Londra ha aggiornato il bilancio: cinque persone sono morte e almeno 40 sono rimaste ferite, tra cui un’italiana. L’attacco è stato compiuto da un uomo vestito di nero, che ha lanciato un suv contro la folla sul ponte di Westminster, di fronte al Big Ben, prima di pugnalare a morte un agente di polizia per poter fare irruzione in Parlamento. L’aggressore, armato di due coltelli, è stato ucciso da un altro poliziotto in borghese. (Aska News)

Dopo le prime incertezze e scambi di persona, è stata rivelata l’identità dell’attentatore: Khalid Masood, 52 anni, originario del Kent, era conosciuto dalle forze dell’ordine. Anche se non era mai stato collegato al terrorismo islamico, Masood era stato già arrestato per aggressione, possesso illegale di armi e altri reati.

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Alcuni paesi dell’Unione Europea finanziano il gruppo terrorista dell’ISIS (Daesh in arabo) che commette ogni tipo di crimini in Siria ed in Iraq contro la popolazione civile.
I governi di Danimarca, Belgio, Francia, Svezia e Regno Unito – tutti membri della UE – hanno pagato “accidentalmente” i componenti dell’ISIS che hanno utilizzato il denaro ricevuto per alimentare la violenza in Iraq e Siria, come ha rifrito il giornale USA Today.

Funzionari danesi hanno detto che questa settimana di aver pagato più di 100.000 euro a 29 extracomunitari per prestazioni sociali di assistenza pubblica perchè queste persone erano considerate incapaci di lavorare o invalide. Tuttavia i beneficiari di questi fondi, dopo aver ricevuto i denari, sono fuggiti in Siria per unirsi agli altri jihadisti del Daesh.

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L’Occidente è precipitato in una nuova epoca di terrore.

La strage di Charlie Hebdo e gli attacchi di Parigi hanno sprofondato l’Europa nella morsa della paura, spingendo le nazioni ad adottare misure estreme com’era successo agli USA all’indomani dell’11 Settembre. Gli attentati lasciano però una scia di anomalie e dubbi, di coincidenze inspiegabili e quanto meno ambigue, che riecheggiano drammaticamente la strategia del False Flag.

Cosa sono i False Flag? Per ottenere il consenso dell’opinione pubblica e l’accettazione di gravi sacrifici, l’unico modo è che si palesi una «minaccia estrema e globale». I False Flag sono operazioni belliche “sintetiche” ideate per fare credere che l’attacco sia stato effettuato da gruppi diversi rispetto ai reali esecutori, al fine di addossare loro la responsabilità di quanto accaduto, legittimando così eventuali rappresaglie.

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di  Grete Mautner *

Nel corso di tutto l’anno trascorso, l’Europa si è trovata a subire una serie di atacchi terroristici attuati da islamisti radicali. Quando sembrava in qualche momento che gli europei fossero preparati per fronteggiare nuovi possibili attacchi, i militanti dell’ISIS hanno realizzato altri dolorosi colpi che hanno prodotto altre vittime innocenti. A questo punto risulta abbastanza ovvio che l’ISIS ed il radicalismo islamico non si andranno a fermare, e ci sono prove che potrebbero utilizzare armi chimiche o biologiche alla prossima occasione.

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di Gianluca Savoini

Un altro attentato ha seminato morte nel cuore dell’Europa. E anche questa volta l’Europa ha dimostrato che cosa è: una entità guidata da governanti smidollati e popolata purtroppo anche da una grande fetta di illusi e di imbecilli, quelli che credono alle frottole dell’amore universale, all’utopia di un mondo senza frontiere e senza conflitti.

I primi sono i veri nemici dell’Europa, ancor più dell’Isis, nemici di un’Europa orgogliosa del proprio passato e della propria identità storica. I secondi sono il prodotto marcio di decenni di propaganda cattocomunista e globalista che ha condannato il richiamo a qualsiasi valore patriottico, identitario, tradizionale, nel nome dell’individualismo, dell’universalismo, del liberismo.

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Riepiloghiamo gli avvenimenti di questi ultimi giorni:
Un giovane poliziotto di 22 anni ha ucciso l’ambasciatore russo in Turchia, Andrey Karlov, sparando contro di lui durante una mostra fotografica ad Ankara. L’attentatore è stato poi ucciso in un blitz della polizia turca. “Noi moriamo ad Aleppo, tu muori qui”. È questa una delle frasi che l’attentatore avrebbe urlato prima di sparare all’ambasciatore russo. L’uomo è stato identificato come un diplomato dell’accademia di polizia di nome Mert Altintas, di 22 anni.

L’omicidio dell’ambasciatore russo è “chiaramente una provocazionemirata a minare i rapporti russo-turchi e “il processo di pace in Siria promosso dalla Russia, dalla Turchia, dall’Iran e da altri paesi”, ha detto Vladimir Putin.

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L’analista argentino Guadi Calvo, nell’analizzare l’assassinio dell’ambasciatore russo ad Ankara, Andrei Karlov, per mano  del criminale, Mevlüt Mert Altıntas, un poliziotto turco di 22 anni, si è posto varie domande interessanti.
Era l’assassino un lupo solitario? Formava parte di qualcuno dei molteplici gruppi terroristici che operano in Turchia, incluso lo Stato Islamico? Si è trattato di un carico di “fattura” al presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il quale da da vari mesi, nella sua corsa verso il “sultanato”, ha lasciato da parte centinaia di militari e uomini della sicurezza ?

L’analista argentino si chiede se questa sia stata una operazione di un qualche servizio segreto dell’Occidente per dinamitare la crescente alleanza tra Ankara e Mosca, di cui l’ambasciatore Andrei Kárlov, era uno dei più importanti artefici.

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Un rifugiato pakistano l’autore dell’attacco secondo la polizia tedesca.

Quando andrà a reagire lo Stato di diritto tedesco? Quando finirà questa maledetta ipocrisia? Le vittime di Berlino sono morti da mettere a carico della signora Merkel”, ha segnalato Marcus Pretzell.
L’eurodeputato della destra alternativa tedesca, Marcus Pretzell, leader di Alternativa per la Germania (AfD) nel Land della Renania del Nord-Westfalia, ha dato per scontato che l’attacco mortale attuato con il camion in un mercatino di Natale a Berlino sia stato un attacco terrorista e che le sue vittime sono “morti” per causa delle politiche della Merkel, ha sottolineato il politico, dalla sua pagina di Twitter, in relazione a quanto accaduto nel centro di Berlino, con i nove morti e più di 50 feriti (bilancio provvisorio).

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Redazione. Un camion ha fatto irruzione all’improvviso in un mercatino di Natale a Berlino travolgendo molte persone e lasciando sul terreno almeno 9 morti e circa 50 feriti. La polizia tedesca ha confermato la morte di nove persone e sottolinea che ci sono decne di feriti. Secondo i sospetti della polizia (una quasi certezza) si tratterebbe di una attacco terroristico. L’attentatore sarebbe stato individuato, inseguito dalla polizia ed ucciso in uno scontro a fuoco, secondo le ultime notizie. Gli attentatori sarebbero stati due, secondo la Bild.

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di Grete Mautner

Se si ha l’impressione che Barack Obama sia stato il primo presidente che ha stabilito stretti legami con organizzazioni terroristiche in tutto il mondo, si potrebbe rimanere un po’ delusi quando si viene a sapere la verità.

Anche se Washington è sempre stata aperta sulla lotta al terrorismo, come dato di fatto gli Stati Uniti hanno rifornito svariati gruppi di terroristi in tutto il mondo per minare governi indesiderati, cercando destabilizzazione con conseguente rovesciamento di quei governi che hanno rifiutato di piegarsi ai cosiddetti campioni occidentali della democrazia.

Questo è esattamente il modo con cui Washington creò Al-Qaeda nel 1988, per combattere l’influenza sovietica in Afghanistan. Allo stesso modo, un quarto di secolo più tardi, l’amministrazione Obama ha creato e armato la cosiddetta opposizione siriana, che successivamente è stata trasformata in un’arma pericolosa e disgustosa, l’ISIS.

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