"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Terrorismo

di Thierry Meyssan

Con la caduta del Califfato e lo sparpagliamento degli jihadisti di Daesh, si è aperto il tempo del riutilizzo di simili personaggi. Considerati, secondo i casi, combattenti fanatici o semplicemente psicopatici che si nascondono dietro un’ideologia, gli jihadisti di Daesh sono corteggiati dagli Stati e dalle multinazionali che li hanno indirettamente utilizzati. Thierry Meyssan traccia la panoramica delle possibilità e mette in guardia contro la compiacenza degli Occidentali nei confronti dell’ideologia di Daesh, ossia dei Fratelli Mussulmani.

Se, con la caduta di Daesh, i dirigenti del mondo intero hanno cominciato a interrogarsi sulla ricostruzione d’Iraq e Siria, ci sono molti altri problemi, ancora più difficili, che non si è soliti menzionare in pubblico.

Alla fine di ogni guerra ideologica, come le guerre di religione del XVI secolo in Europa o la seconda guerra mondiale del XX secolo, sorge il problema della sorte dei soldati vinti. Molti hanno commesso crimini atroci e parrebbe impossibile reintegrarli nel mondo dei vincitori.

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Gli Stati Uniti sono la più grande fonte di terrorismo al mondo, non la Repubblica Islamica dell’Iran, secondo Robert Fantina, scrittore e analista politico statunitense che attualmente vive in Canada.

Si tratta di affermazioni forti che lo scrittore statunitense argomenta e con cui cerca di convincere esperti ed appassionati di politica internazionale.

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Il ministro russo Lavrov ha affermato all’ONU che il nord dell’Afghanistan si sta trasformando in trampolino di lancio per il terrorismo internazionale
NEW YORK CITY, Stati Uniti d’America – Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha detto il Venerdì, nel corso di una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dedicata alla sicurezza in Afghanistan e in Asia centrale, che gli jihadisti che non sono morti in Siria sono in fuga verso l’Asia centrale, tra cui Nord Afghanistan, per continuare la loro militanza.

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Zero Hedge – Il Qatar confessa i segreti della guerra siriana in un’esplosiva intervista virale

di Tyler Durden

Un’intervista televisiva in cui un alto funzionario del Qatar svela i retroscena della guerra in Siria è presto divenuta virale nei social network arabi, in concomitanza con il disvelamento di un documento top secret dell’NSA che conferma come l’opposizione armata in Siria fosse sotto il diretto comando dei governi esteri fin dai primi anni del conflitto.

Secondo un noto analista e consulente economico di affari siriani con stretti legami con il governo di Assad, questa esplosiva intervista costituisce un’”ammissione pubblica ad alto livello delle collusioni e del coordinamento tra i quattro paesi per destabilizzare uno stato indipendente, [che potrebbe implicare] un sostegno a Nusra /Al Qaeda.” In particolare, “quest’ammissione contribuirà ad aprire un caso per quello che viene ritenuto da Damasco come un attacco alla propria sicurezza e sovranità, e che contribuirà a fornire la base per richieste di riparazioni”.

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La portavoce russa del Ministero degli Esteri, María Zajárova, qualche settimana fa aveva denunciato pubblicamente il fatto che gli USA e la NATO stavano fornendo appoggio e fornitura di armi alla formazione terrorista dell’ISIS costituitasi in Afghanistan. In particolare la Zajárova, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Mosca, aveva riferito che i servizi di intelligence russi avevano individuato le operazioni di trasferimento di gruppi di terroristi jihadisti dalla Siria verso l’Afghanistan mediante trasbordo su elicotteri non identificati e fornitura di armi.

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I patrocinatori dello Stato Islamico, da giorni stanno evacuando i terroristi dalla Siria e dall’Iraq con destinazione in Egitto ed in Libia
I terroristi dello Stato Islamico continuano ad essere utili per i loro padroni, nonostante l’apparente sconfitta che i mass media al servizio della elite oscura cercano di venderci come “successo” della coalizione internazionale. In realtà sono state le forze russe, siriane iraniane ed Hezbollah quelle che hanno salvato quei paesi dalla instaurazione del califfato wahabita/salafita.

I mercenari armati ed addestrati dai loro patrocinatori continuano ad essere utili per mantenere lo stato di terrore che necessita ai loro padroni per tenere sottomessi i popoli.

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di Cristina Amoroso

Il ritorno in massa in Nord Africa dei foreign fighters inquadrati nelle milizie dello Stato Islamico dopo le sconfitte in Iraq e Siria, rappresenta una minaccia reale, che gli Stati devono prepararsi a fronteggiare. L’allarme è stato lanciato mercoledì scorso dal Ministro degli Esteri algerino, Abdelkader Messahel, nel corso di una conferenza stampa al Cairo, dopo un incontro sulla Libia con le sue controparti egiziana e tunisina, Sameh Shoukry e Khemaies Jhinaoui.

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di Federico Pieraccini

Nella prima foto un ritaglio di un documento declassificato interno al dipartimento di stato USA. Testuale: “il modo migliore per aiutare Israele a contrastare il pericolo di un Iran dotato di armi nucleari è aiutare la gente della Siria a rovesciare Assad.”

 

Nella foto numero due, un ritaglio delle email della Clinton presa da Wikileaks, mostra come l’ex segretario di Stato fosse consapevole degli sforzi continui di Qatar e Arabia Saudita di armare e assistere l’ISIS in Siria contro l’esercito Siriano e la popolazione civile.

 

 

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 Un Pick Up bianco a New York è piombato contro mano su una pista ciclabile investendo biciclette e passanti;   l’autista, una volta sceso dal furgone, ha sparato sui passanti  gridando Allah Akbar.

Sembra che ci siano sette vittime e vari feriti. Allarme in tutta la zona di Manhattan  con intervento della polizia che ha sparato per bloccare  il terrorista che sarebbe rimasto ferito.

Non si sa ancora chi sia l’autore dell’azione terroristica e si può soltanto presumere che si tratti di un attentato fatto da una organizzazione terrorista islamica o dagli emulatori fanatizzati di qualche cellula terrorista presente a New York.  Si vedrà in seguito se la polizia , l’FBI o la CIA riusciranno a chiarire se si tratti di un caso isolato, se un atto organizzato o una “provocazione” per creare un clima di terrore fra i cittadini statunitensi nella vigilia della festa di Hallowen.

 

Un attacco all’arma bianca contro tre persone nella metro di Londra è avvenuto questa sera nei pressi della Stazione di Parsoons Green, la stessa del precedente attentato di Settembre.

La notizia è stata riferita anche da Scotland Yard e si era diffusa questa sera verso le 19,35 dopo che è avvenuto l’attacco contro tre persone, una delle quali è deceduta più tardi per le ferite riportate.

La polizia londinese in assetto antiterrorismo ha circondato la zona impiegando anche cani addestrati per catturare eventuali complici.
Sembra che l’omicida sia un iracheno ma la notizia non è stata confermata dalla polizia londinese che non ha voluto specificare se si tratti di un attacco terroristico. Alcuni testimoni hanno udito il grido di Allah Abkar proveniente dal vagone delal metro dove è avvenuta l’aggressione ma non ci sono al momento conferme ufficiali.

Grande preoccupazione ha suscitato l’episodio fra i tanti passeggeri che a quell’ora affolalno la metro e le stazioni. la polizia ha invitato alla calma e si aspetta un comunicato ufficiale.

Fonti: The Independent El Mundo Daily Mail