"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Terrorismo

L’ambasciatrice degli USA presso l’ONU, Nikki Haley, conosciuta per i suoi atteggiamenti anti arabi ed anti-iraniani, oltre che per il suo estremismo pro Israele, si è riunita il mercoledì scorso, 19 di Luglio, con la coordinatrice speciale dell’ONU per il Libano, Sigrid Kaag, con la quale ha discusso dei metodi per l’applicazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza che richiama al disarmo di tutti i gruppi nel Libano ed in particolare dei movimento Hezbollah.

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Una informativa elaborata da un gruppo di lavoro formato da analisti britannici ha rivelato che l’Arabia Saudita si trova fra i paesi del mondo che maggiormente “appoggiano e promuovono il radicalismo islamico” ed ha invitato il Governo britannico ad iniziare una inchiesta ufficiale per determinare dove va a finire l’enorme quntità di denaro proveniente dall’Arabia Saudita.
“L’Arabia Saudita, fin dagli anni sessanta, si è sforzata di patrocinare ed esportare l’ideologia islamista wahabita nel mondo islamico con finanziamenti di milioni di dollari, incluso alle comunità mussulmane in Occidente”, si sostiene nell’informativa elaborata dall’organismo di investigazione Henry Jackson Society.

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di Pepe Escobar

Ogni volta che Daesh aggiunge una perla alla sua tragica collana degli attacchi dei “lupi solitari “ o della “rete” – come a Manchester, Parigi, Londra, Nizza, Berlino – l’Occidente si infuria contro quei “perdenti malvagi” (copyright Donald Trump).

Ogni volta che la formidabile macchina militare dell’Occidente aggiunge una perla alla sua tragica collana dei “danni collaterali” – in Libia, Yemen,Somalia o nelle aree tribali del Pakistan – regna il silenzio. Nessun nome musulmano completo nelle prime pagine.

Ogni volta che i burattini della NATO/GCC aggiungono una perla alla loro stessa tragica collana di massacri premeditati – in Siria, in Iraq – gli autori sono scusati perché sono “dei nostri”, ribelli “moderati” e combattenti per la libertà.

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di  Rosa Cuervas Mons

La polizia europea (Europol) analizza le principali minacce a cui deve far fronte il vecchio continente. La denominata “Islamofobia”, un fenomeno rilevante secondo i media, occupa in realtà l’ultimo posto nella lista delle preoccupazioni delle forze dell’ordine. In testa : lo jihadismo, il separatismo ed i gruppi di estrema sinistra.
Il rapporto pubblicato dalla Europol  lo scorso 15 di Giugno è un documento dettagliato che, oltre alle cifre, getta luce su alcune questioni fra le più dibattute dai media. Quale è il maggiore pericolo per l’Europa? Quale viene vista come la maggiore minaccia per il continente? Chi sono i suoi principali nemici? La realtà, come in tante altre occasioni, non coincide con i discorsi ufficiali….

Iniziando ad esaminare alcuni numeri. Dei 142 attacchi terroristi (cumulando quelli evitati, quelli falliti e quelli portati a termine) denunciati dalle autorità di Polizia nello scorso anno, più della metà di questi sono avvenuti nel Regno Unito (76), 23 in Francia, 17 in Italia e 10 in Spagna. Il saldo della violenza terroristica ammonta a 142 vittime mortali e 379 persone ferite (2016), con la maggior parte delle morti attribuibili al terrorismo jihadista. Tuttavia questa non è l’unica violenza che minaccia l’Europa…Dei 142 rapporti sugli attentati, 99 si riferivano a grupi separatisti e 27 a gruppi terroristi di estrema sinistra che, assieme allo jihadismo, configurano i tre principali nemici per il Vecchio Continente, questo a giudizio della Europol.

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Donald Trump sembra ritenere di aver convinto i sauditi nel respingere il terrorismo jihadista e nel castigare il Qatar per il suo appoggio all’ISIS ed al Qaeda. Trump non è una persona molto brillante. I Monarchi del Golfo Persico, patrocinatori del nuovo terorre jihadista per il loro istinto di conservazione, così come  gli USA appoggiano Al Qaeda per il fatto di non avere altre opzioni nella regione. Se i russi e i siriani sbaraglieranno gli jihadisti in Siria, questi  scateneranno la loro furia più intensa contro i regimi del Golfo.

Por Glen Ford

“Senza gli Jihadisti, gli Stati Uniti dovrebbero ricorrere all’impiego di proprie truppe nella regione -una  rete internazionale – missione che il popolo statunitense non potrebbe mai accettare. La rete internazionale jihadista islamica, creata on Afghanistan circa quattro decadi addietro dagli USA, dall’Arabia Saudita e dal Pakistan, sta scomparendo alla vista completa di un pubblico planetario. Donald Trump pensa che sia tutta opera sua ma è del tutto fuori strada.

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JIHADISTI ARRIVATI IN ITALIA

”Da tre anni i Governi del Pd e il ministro Alfano ci ripetono che non ci sono terroristi tra le decine di migliaia di immigrati che sbarcano ogni mese sulle coste italiane. Sappiamo che non e’ cosi’, sono gia’ stati individuati nei vari centri di accoglienza diversi soggetti radicalizzati, senza contare che l’attentatore di Berlino era giunto in Italia nascosto tra gli immigrati sui barconi.

E proprio oggi, dall’operazione della Procura di Palermo, che ha smantellato una rete di trafficanti uomini che portavano clandestini dalla Tunisia a Marsala in appena tre ore, emerge che su quei gommoni avrebbero trovato ospitalita’ anche jihadisti”.

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Ancora un duro attacco terroristico sulla Gran Bretagna che manda in tilt l’apparato di sicurezza e mette a nudo la fragilità del sistema britannico esposto quanto mai agli attacchi dei terroristi salafiti, emuli dell’ISIS e fanatici indottrinati dall’ideologia radicale di origine saudita.

LONDRA – Sono circa 50 i feriti nel brutale attacco in pieno centro, tra London Bridge e Borough Market, avvenuto alle 23.30 di sabato – Le vittime travolte da un furgone sul ponte-simbolo e poi sgozzate – Conflitto a fuoco tra polizia e attentatori
E’ tornata la paura a Londra e in Inghilterra. Nella tarda serata di sabato, verso le 23.30 ora Svizzera, vi è stato un brutale attacco in pieno centro: 3 i terroristi in azione, tutti uccisi dal fuoco degli agenti a Borough Market, e 7 le persone uccise (oltre a una cinquantina di feriti) secondo i dati ufficiali forniti da Scotland Yard all’alba, che parla di “attacco prolungato, iniziato a London Bridge e concluso a Borough Market”.

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Una fondazione statunitense ha confermato il legame tra ISIS ed eminenti figure della monarchia saudita, direttamente coinvolte nel reclutamento di studenti sauditi negli Stati Uniti.

La fondazione statunitense ‘Institute for Gulf Affairs’ ha pubblicato un’indagine su una delle più grandi minacce terroristiche contro gli Stati Uniti. La Studio descrive come centinaia di cittadini sauditi che vivono negli Stati Uniti sono entrati nel gruppo terroristico ISIS negli ultimi tre anni.

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In un articolo sul quotidiano britannico, ‘The Guardian’ rivelato il blocco di un’inchiesta sui finanziatori del terrorismo in Gran Bretagna, tra i quali, e non è una sorpresa, figura l’Arabia Saudita.

Nel suo articolo sul quotidiano britannico, ‘The Guardian’, la giornalista Jessica Elgot, citando l’Home Office, , il ministero degli Interni della Gran Bretagna, ha rivelato che un’indagine sul finanziamento e il sostegno all’estero ai gruppi jihadisti autorizzata da David Cameron non potrà mai essere resa pubblica.

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di John Pilger

Quello che non si può dire nella campagna per le elezioni in Gran Bretagna è questo. Riguarda le cause delle atrocità di Manchester, attentato in cui 22 giovani e adolescenti  sono stati assassinati da un jihadista in circostanze che sono state occultate per proteggere i segreti della politica estera britannica.

Domande critiche: perchè il servizio di sicurezza dell M15 mantiene dei terroristi “attivi” a Manchester e per quale motivo il governo non ha avvisato il pubblico circa la minaccia con i suoi mezzi? Domande che continuano ad essere prive di risposta, dirottate con la promessa di un “indagine interna”.
Il GCIL si prescrive in Gran Bretagna come una organizzazione terrorista che cerca di istituire uno “stato islamico di linea radicale” in Libia ed è parte del più ampio movimento mondiale degli islamisti estremisti ispirati da Al Qaeda.

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