"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

strategia ed armamenti

di   Dr. Lajos Szaszdi Leon-Borja

E’ stato riportato da fonti militari che la flotta russa del Mediterraneo, nelle scorse settimane, ha neutralizzato obiettivi dei terroristi in Siria mediante i missili da crociera di attacco a terra Kalibr 3- m14, e SS-N-30, secondo la classificazione NATO, che sono stati lanciati sia dalla portaerei Almirante Kuznetsovde, sia dalla fregata Almirante Grigorovich, che stazionano entrambe davanti alle coste della Siria.

Nelle operazioni d’attacco svolte dalle forze navali ed aeree russe contro obiettivi dell’ISIS e del Fronte Al Nusra, nelle province di Idlib e di Homs, la novità è rappresentata dall’utilizzo per la prima volta del missile da crocera supersonico P-800 Onix, contro obiettivi terrestri. Questi missili sono stati sparati da unità mobili della difesa costiera el sistema Bastion delle forze russe, situate come sembra nella base navale russa situata nel porto di Tartus.

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di Alberto Bellotto

Più di qualche analista politico era pronto a scommettere che la fine del regime sovietico avrebbe rappresentato la fine della Nato. Ormai i Paesi europei, protetti dalla potenza americana, non avevano più niente da temere. Il socialismo reale era crollato e aveva portato con sé le paure che per lunghi decenni avevano turbato il sonno del Vecchio continente. Lo scudo dell’Alleanza perdeva quindi il suo scopo principale, quello di difendere i suoi membri da Mosca. Mai valutazione fu più sbagliata.

Al momento del crollo del Muro i Paesi sotto l’ala protettiva della Nato erano 16 e comprendevano gran parte dell’Europa occidentale. Ma nel giro di un decennio il loro numero è salito prima a 19 poi a 26 nel 2004. In poco meno di vent’anni l’Alleanza atlantica ha di fatto raccolto quasi tutta l’Europa allargandosi verso Est. Ultimi arrivati alcuni Stati della dissolta Yugoslavia come Slovenia e Croazia, insieme all’Albania.

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di  Philippe Grasset,

Dai primi anni ’70, il Backfire è stato tra le principali cronache sulla “minaccia” che NATO e Pentagono affrontavano, nel gergo atlantista per potenza militare sovietica. Backfire era (e rimane) il nome in codice dato dalla NATO al Tupolev Tu-22M apparso in quel momento, di cui ci si chiedeva se l’autonomia non lo classificasse entro i limiti strategici fissati da SALT e START. Da allora, il Tu-22M si è evoluto in nuove versioni, cambiandolo notevolmente e rimanendo oggi, con il vecchio Tu-95 e il Tu-160, uno degli aerei dell’aviazione strategica russa.

Si tratta quindi di un velivolo aureolato da una lunga controversia strategica quello che viene stanziato nella base aerea di Hamadan, nell’ovest dell’Iran, da cui compiva i primi attacchi contro SIIL e al-Nusra (o ex al-Nusra…) Il vantaggio è che il Tu-22 vola per 700 chilometri da Hamadan per compiere la missione in Siria, invece di 2000 km dalle basi nel sud della Russia.

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Tony Cartalucci -ricercatore geopolitica con sede a Bangkok – ha commentando l’attuale crisi dei rifugiati oramai fuori controllo in Europa :
“I peggiori nemici della civiltà europea sono quelli al potere a Washington, Londra e Bruxelles”
Dal 2007 Washington è stata occupata nella scientifica pianificazione per il rovesciamento e la distruzione dei regimi politici istituiti in tutta la regione del Medio Oriente e Nord Africa (MENA), aggiungendo che i rifugiati indigenti che oggi si riversano sulle coste europee sono diventati “pedine di guerra.”
– il “Peggiore e più pericoloso nemico della civiltà europea sono quelli attualmente al potere a Washington, Londra e Bruxelles.

Questi con interessi particolari hanno intenzionalmente creato il caos in tutta la regione del MENA, ben sapendo qule catastrofe sarebbe accaduta, non solo per l’Africa e il Medio est, ma per l’Europa e l’Eurasia”.

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Un complesso di missili tattici con capacità nucleare Iskander-M si è potuto vedere in un video del canale TV russo Star che ha trasmesso un servizio sulla base aerea russsa di Hmeymin in Siria.
Nelle immagini si può vedere il sistema di lancio del missile 9P78-1. Il video dava la notizia di come un aereo da trasporto pesante provvedeva a rimpatriare in Russia tre elicotteri da trasporto che si trovavano in tale base. ll sistema si può osservare nel minuto 5 del reportage che si vede nel video sotto al fondo, in una laterale della pista dove va a decollare l’aereo da trasporto militare An-124 Ruslan.

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Le forze Missilistiche Strategiche Russe (RVSN) stanno dispiegando decine di sistemi missilistici del tipo Topol, Topol-M y Yars in un vasto territorio tra la provincia di Oivanovo nel centro della Russia europea, ed al sud della Siberia, lo scrive questo Venerdì la “Rossiyskaya Gazeta”.
Questi sistemi lasciano le loro basi e prendono posizione su rampe mobili, dopo aver percorso decine o centinaia di Kilometri attraverso percorsi segreti che evitano le strade convenzionali, segnala l’agenzia.

Nel loro dispegamento, queste potenti armi utilizzano un camuffamento speciale per evitare di essere scoperte dai satelliti spia della NATO.
Così nubi artificiali fatte con gas speciale le rendono praticamente invisibili dall’aria, ed una volta arrivate a destinazione, entrano in azione i dispositivi e simulatori della guerra radioelettronica.

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di A. Terrenzio

La proposta avanzata, negli scorsi giorni, da Matteo Salvini in merito ad un eventuale ripristino della Leva obbligatoria, ha suscitato una serie di reazioni di diverso tenore. Non sono mancate le accuse di anacronismo e le facili ironie verso tale idea, cosi’ come parole di approvazione e di elogio.

Sara’ in questa sede opportuno fare una serie di valutazioni per spiegare il perche’ della validita’ della proposta leghista.

Molti commentatori non allineati al pensiero unico hanno sottolineato come tale proposta assuma caratteri positivi, soprattutto per quanto riguarda ragioni di carattere sociologico e morale.

A tal proposito e’ indubbio, che il servizio di leva, specialmente a partire dalla fine del II conflitto mondiale, sia servito ad “amalgamare” il popolo italiano mescolando nelle caserme giovani di varia estrazione sociale e provenienza geografica. Valori come la gerarchia, il rispetto, il sacrificio, lo spirito di servizio e di corpo hanno rappresentato gli elementi di disciplina militare piu’ importanti ai fini della formazione di una coscienza nazionale del cittadino italiano.

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di Steven MacMillan

Gli USA stanno intensificando gli sforzi per sostituire la Russia nel ruolo di importante fornitore di energia per l’UE, sperando di fornire gas di produzione statunitense e al contempo valutando possibili fornitori regionali. Come riportato da Sputnik News nell’articolo “Tra 2 anni gli USA potranno fornire gas all’Ucraina”:

“Il senatore John McCain ha affermato ad una conferenza stampa a Kiev che tra 2 anni gli USA saranno in grado di rifornire di gas l’Ucraina e il resto d’Europa… Nella sua opinione, la dipendenza europea dal gas russo è un ostacolo fondamentale che impedisce all’Europa di imporre ulteriori sanzioni contro la Russia.”

Da quando, dopo il golpe in Ucraina, i rapporti tra Occidente e Russia si sono rapidamente deteriorati, gli strateghi occidentali hanno lavorato senza sosta per trovare un sostituto alle forniture energetiche russe all’UE. Nell’immediato ciò è impossibile, cosa che innervosisce molti a Washington e Bruxelles. Ma nel medio o lungo periodo, una combinazione di vari paesi potrebbe rimpiazzare l’energia russa, o almeno ridurre di molto la dipendenza energetica dell’Europa da Mosca.

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Clamoroso: dall’Italia si inviano le bombe che l’Arabia Saudita utilizza per bombardare e massacrare la popolazione civile dello Yemen.
Come confermato  in forma documentata dall’agenzia Reported l.y., risulta che varie imprese occidentali hanno provveduto a fornire armamenti letali che l’Arabia Saudita sta utilizzando nella sua campagna di bombardamenti indiscriminati effettuata sullo Yemen , iniziata da Marzo di quest’anno ,che sta mietendo molte vittime tra la popolazione civile yemenita.
In particolare è’ risultato, da alcuni documenti enti filtrati dall’agenzia , che in Italia si fabbricano parti delle bombe che vengono poi inviate in Arabia Saudita, precisamente nello stabilimento della RWM Italia, filiale dell’impresa tedesca RH Rheinmetal AG.

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Le autorità francesi, approfittando delle situazioni di crisi e di conflitti scatenati in Medio Oriente (dalla Siria all’Iraq, allo Yemen), di cui il governo francese è stato corresponsabile assieme alle altre potenze occidentali, stanno cercando attualmente di incrementare il loro commercio di armamenti di fabbricazione francese nei vari paesi della regione.
“La Francia ultimamente ha cercato di avvicinasi sempre di più ai paesi del Golfo Persico, alle monarchie del Golfo, come il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti (EAU). ed anche all’Egitto per convincere i governi di questi paesi ad acquistare decine di caccia bombardieri, elicotteri ed altri armamenti francesi”, lo afferma il portale di informazioni Emirates247.
Secondo questa fonte, la Francia, nel mezzo delle critiche situazioni di paesi come la Siria e l’Iraq, sconvolti dai conflitti e dal terrorismo, cerca di fregiarsi del titolo di principale esportatore europeo di armi nel Medio Oriente.

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