"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Storia religioni

di Luciano Lago

Affermazioni  fatte  da Renzi nel corso della sua visita in Israele : «Israele è il paese delle nostre radici, delle radici di tutto il mondo e anche il paese del nostro futuro». Renzi, nel suo discorso,  ha inoltre assicurato che i legami tra Italia e Israele «sono molto forti, in particolare forti in politica estera»
Sono affermazioni molto discutibili che denotano una ignoranza profonda della Storia, sembrano dettate dalla necessità di compiacere gli interlocutori (il governo Netanyahu),  meritano quindi  un approfondimento.

Sarebbe interessante capire di quali “radici israeliane” parla Renzi ? Forse si riferiva alle radici comuni in Terra Santa, la Palestina, dove hanno avuto origine le tre grandi religioni monoteistiche? Allora avrebbe dovuto precisare : le radici provengono dalla Palestina storica, che ospita luoghi come Gerusalemme, sacri a Ebraismo, Cristianesimo e Islam.
Sappiamo tutti che Israele è uno stato  artificiale creato nel 1948, per volontà delle grandi potenze, mediante l’espropriazione forzata delle terre dei palestinesi, con l’espulsione della popolazione autoctona, realizzando l’obiettivo del movimento sionista, instaurando di fatto una forma di neo colonialismo europeo nel Medio Oriente.

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di Costanza Lopez

Per analizzare un fenomeno, ossia ciò che appare (ma che non necessariamente può corrispondere alla realtà del fatto in se), occorre ripercorrere e risalire alle cause che lo hanno generato al fine di avvicinarsi quanto più possibile al vero. Relativamente al tragico evento di Parigi, il tema sul quale opinione pubblica, esperti, accademici e operatori mediatici stanno insistendo maggiormente, è il terrorismo.

Poco importa il retroscena e l’analisi della realtà politica e geopolitica, sociale e culturale che lo ha generato, l’importante è insistere, appunto, sul fenomeno, cioè sul fatto intuito secondo il nostro modo di intuirlo. Perchè insistere sul fenomeno nello stesso modo e nella stessa direzione in cui è stato fatto fino ad ora? Perché battere sistematicamente sempre e solo sullo stesso tasto? La risposta, a mio parere, va individuata nella necessità di interpretare il fatto attraverso delle lenti ideologiche, anzi, attraverso una sola lente ideologica che (mal)cela il vero obiettivo che è quello di trovare una soluzione repressiva e unilaterale che vada ben oltre il fatto in se. In che modo?

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Pubblichiamo una interessante analisi di uno studioso del mondo arabo ed islamico

ll  “wahabo-takfirismo”, il grande imbroglio per rimbecillire e dominare
di Djerrad Amar

Per aggirare i precetti dell’islam, che vieta di fare la guerra santa contro altri mussulmani o di uccidere senza un motivo certificato, valido e giustificato, i “wahabiti” hanno trovato coi “takfiriti” l’alleanza ideale e il mezzo adatto per combattere tutti i paesi mussulmani che non si adeguano

Il wahabismo è una dottrina molto rigorista che fa riferimento a Ibn Abdelwahab (1703-1792), che ne è il fondatore. Essa combatte tutti i mussulmani che non vi si sottomettano, considerandoli al pari degli apostati. Dopo essere stato condannato, scappò a Dariya, dove venne accolto dai ben Saud. Questi ultimi trovarono in lui e nella sua ideologia uno strumento per combattere le tribù e assoggettarle al loro potere politico e religioso. Fu così che si formò il Regno dell’Arabia Saudita e il suo sistema che perdura fino a oggi.

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