"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Storia e cultura

di  Manlio Triggiani

Il dibattito culturale avviato con la proposta del Movimento 5Stelle, approvata dal Consiglio regionale pugliese e dal presidente della Giunta Michele Emiliano, sull’istituzione – il 13 febbraio – di una giornata in memoria delle centinaia di migliaia di meridionali uccisi nell’Ottocento durante l’annessione del Mezzogiorno al Nord da parte delle truppe dei Savoia, ha fatto emergere prese di posizione che mostrano una chiusura netta al dibattito culturale, alla ricerca scientifica con posizioni che non tengono conto di quanto l’annessione del Mezzogiorno da parte dei Savoia abbia nuociuto al Sud per le modalità con le quali è stata fatta dal punto di vista politico, economico, sociale e per la grande emorragia di capitale umano che seguì con l’emigrazione di milioni di meridionali nelle Americhe e in Francia.

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Riceviamo e pubblichiamo

Il capitalismo detto “liberale”, quello cioè che fa di tutto per operare senz’alcun freno, rappresenta un enorme ed allarmante pericolo per l’intera nostra vita in società.

di ROMANO CRISTIANO *

Da un certo tempo in qua, soprattutto nell’area indicata come Occidente (Europa ed America, pressappoco), emergono dei fenomeni curiosi. E se fossero soltanto curiosi, la cosa non sarebbe preoccupante, data la presenza della caratteristica dell’innocuità. In realtà, i detti fenomeni sono, con maggior precisione, talmente strani da far sorgere, in molta gente, una certa inquietudine. Mi vedo comunque costretto a far notare che sto usando degli eufemismi (“strani” ed “inquietudine”) per non allarmare eccessivamente i lettori; sì, perché i fenomeni cui alludo costituiscono una serie di fatti concatenati che – senza che se ne conoscano le vere cause – sconvolgono sempre di più la nostra vita in società, in tutti i suoi aspetti.

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Preannunciamo con questo articolo la prossima uscita del nuovo libro di Matteo Simonetti, per le Edizioni Radio Spada, sul progetto “Paneuropa” di R. C. Kalergi. Un libro attuale, con saggio introduttivo di Andrea Giacobazzi.

“Di Europa, si deve parlare” (cit. RAI)

di Matteo Simonetti

L’Europa della Troika, dell’austerità, del debito e della burocrazia; l’Europa delle banche, quelle commerciali, private, e quella centrale di emissione, private anch’essa; l’Europa fredda, senza passioni, valori, costituzione, l’Europa di nominati e non eletti, se mai la rappresentanza elettorale potesse essere considerata sinonimo di vera partecipazione; l’Europa a due velocità, quella sempre prona all’atlantismo come dimostra la tragica situazione ucraina; l’Europa invasa e senza identità, quella del relativismo e della decadenza… in questa carrellata degli orrori potremmo andare avanti a lungo.

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di Anacronista

Il grattacielo è la perfetta metafora ed espressione architettonica degli errori del capitalismo e, più in generale, della Modernità.
Credere che la moltiplicazione endemica di questa tipologia di edifici prima inedita, cominciata alla fine dell’ ’800, sia dovuta solo ad esigenze commerciali e alla disponibilità di nuove tecnologie costruttive, è oltremodo riduttivo. Vediamo perché.

Nella storia umana, il grattacielo non è il primo esempio di costruzione a raggiungere altezze elevate. Il campanile del duomo di Cremona supera i 112 metri. Diverse cattedrali gotiche del nord Europa toccano i 150. Tuttavia, sia le cattedrali in se stesse che il connubio chiesa-campanile presentavano nell’insieme proporzioni armoniche, dettate da considerazioni artistiche, non commerciali.

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di Thierry Meyssan
Ognuno ha la sua opinione per spiegare i massacri commessi dallo Stato di Israele a Gaza. Mentre negli anni ’70 e ’80 vi si vedeva una manifestazione dell’imperialismo anglosassone, molti vi vedono oggi un conflitto tra ebrei e arabi. Ripercorrendo un lungo periodo – ben quattro secoli di storia – Thierry Meyssan, consulente di diversi governi, analizza le origini del sionismo, le sue vere ambizioni, e determina chi è il nemico.

RETE VOLTAIRE | DAMASCO (SIRIA) | 5 AGOSTO 2014

La guerra, che continua ininterrottamente da 66 anni in Palestina, ha conosciuto una nuova svolta con le operazioni israeliane “Guardiani dei nostri fratelli”, e poi “Roccia inamovibile” (stranamente tradotta dalla stampa occidentale con l’espressione “Margine protettivo”).

Chiaramente, Tel Aviv – che aveva scelto di strumentalizzare la scomparsa di tre giovani israeliani per lanciare queste operazioni e “sradicare Hamas” al fine di sfruttare il gas naturale di Gaza, secondo il piano enunciato nel 2007 dall’attuale Ministro della Difesa [1] – è stata spiazzata dalla reazione della Resistenza. Il Jihad islamico ha risposto inviando razzi di media gittata molto difficili da intercettare, che si aggiungono a quelli lanciati da Hamas.

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Heinz T., testimonianza raccolta da James Bacque.

Traduzione a cura di Gian Franco Spotti

“Mai così tanta gente era stata messa in prigione. Il numero dei prigionieri fatti dagli alleati era senza precedenti nella storia. I Sovietici fecero prigionieri circa 3,5 milioni di europei, gli Americani circa 6,1 milioni, i Britannici circa 2,4 milioni, i Canadesi circa 300.000, i Francesi circa 200.000. Milioni di giapponesi furono catturati dagli Americani nel 1945, più altri 640.000 circa dai Sovietici”.

Non appena la Germania capitolò l’8 Maggio 1945, il governatore americano, il Generale Eisenhower, divulgò una “corrispondenza urgente” in tutta la vasta zona sotto il suo comando, facendo diventare per i civili tedeschi un crimine passibile di pena capitale il fatto di dare da mangiare ai prigionieri. L’ordine, tradotto in tedesco, fu inviato ai governi delle province, con istruzioni di trasmetterlo immediatamente alle autorità locali. Copie di questi ordini sono state recentemente rinvenute in vari paesi vicino al Reno.

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Nota di controinformazione.info

(Questo articolo è tratto dalla rivista on-line  EffediEffe   sito di informazione a diretto da Maurizio Blondet a cui suggeriamo di abbonarsi).

di Maurizio Blondet

Fonte:  Effedieffe

Scusate, signori, ma quali prospettive abbiamo davanti? I nostri governi non fanno che tenerci nell’euro, obbedire alle ricette d’austerità dettate da fuori, aumentare la tassazione stritolatrice fin oltre il punto di rottura, e non ridurre la spesa parassitaria che è la loro. Ci stanno riducendo i salari (i loro, no) per renderci più competitivi, e le pensioni perché non ne abbiamo tanto diritto; nello stesso tempo, hanno reso una maledizione quello che una volta era il «bene-casa» a forza di tassazioni che molti non potranno pagare; ma non potranno nemmeno vendere quel bene diventato una macina da mulino al collo, perché Monti ha provocato una restrizione del credito mai vista; e tuttavia, miliardi delle nostre tasse, appena le prelevano dalle nostre tasche, li consegnano alle banche, MPS, Unicredit, Intesa… Per di più – mi pregio ricordare – i nostri governi si sono impegnati («ci» hanno impegnato ) a ridurre il nostro debito pubblico – che in realtà stanno facendo aumentare – del 20% l’anno, fino a portarlo al 60% del Pil per i prossimi 20. Sono altri 50 miliardi l’anno di prelievo. «Altri», cioè in aggiunta al prelievo fiscale già mostruoso che già, per esempio, sulle imprese grava per il 65%.

Altri 50 miliardi ogni anno che devono strizzare dalle nostre tasche, risparmi, immobili tragicamente illiquidi e di valore precipitante. Come faranno? Ve lo hanno mai spiegato i governanti, i loro economisti, i grandi esperti di Bankitalia? No, è impossibile. Se già oggi migliaia di imprese produttive hanno chiuso, ogni attività si restringe e una impresa su tre ha i bilanci in rosso (il che significa che molte di queste falliranno nei prossimi mesi), è semplicemente impossibile prelevare ancora ulteriori 50 miliardi l’anno, senza uccidere, semplicemente, tutta l’economia.

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Pubblichiamo il testo  di una significativa lettera inviata qualche anno fa da Nelson Mandela.

Da: Nelson Mandela (primo Presidente del Sud Africa)A: Thomas L. Friedman (articolista del New York Times)

“Caro Thomas,

So che entrambi desideriamo la pace in Medioriente  ma, prima che tu continui a parlare di condizioni necessarie da una prospettiva israeliana, devi sapere quello che io penso. Da dove cominciare? Che ne dici del 1964? Lascia che ti citi le mie parole durante il processo contro di me. Oggi esse sono vere quanto lo erano allora:

“Ho combattuto contro la dominazione dei bianchi ed ho combattuto contro la dominazione dei neri. Ho vissuto con l’ideale di una societa’  libera e democratica in cui tutte le sue componenti vivessero in armonia e con uguali opportunita’.  E’ un ideale che spero di realizzare. Ma, se ce ne fosse bisogno, e’ un ideale per cui sono disposto a morire”.

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Riceviamo e pubblichiamo una analisi svolta a suo tempo da alcuni studiosi di economia e di Storia

Fonte:  http://sporchibanchieri.wordpress.com/2013/08/15/aldo-moro-signoraggio-bancario-e-le-strane-coincidenze/

Cosa accomuna diversi politici che si sono battuti per la Sovranità Monetaria?

In questo articolo analizzeremo le inquietanti coincidenze relative in particolar modo a tre esponenti politici che, poco dopo aver promosso leggi a favore della sovranità monetaria  dei rispettivi Paesi, hanno poi fatto un brutta fine. Stiamo parlando di Abraham  Lincoln, John Fitzgerald Kennedy e Aldo Moro.
Il problema di fondo è quello dell’emissione sovrana di moneta, ben noto per chi si occupa di Signoraggio Bancario. Abbiamo in parte toccato questo tema i due precedenti articoli: ” Signoraggio bancario: perchè il debito è inestinguibile? ”e   “Auriti, il valore indotto e la proprietà della moneta”.
Le banche centrali di moltissimi Paesi, spacciate come istituti pubblici, ma in realtà Società per Azioni private possedute generalmente da famiglie di banchieri senza scrupoli, hanno da sempre utilizzato qualsiasi mezzo per occultare la loro vera natura e nascondere l’inganno agli occhi della popolazione.
Cerchiamo di riassumere brevemente i fatti.

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di Ida Magli

Fonte: Il Giornale

“Azzerate le scienze umane, cresce l’analfabetismo, l’insegnamento è a senso unico.  Risultato? La formazione omologata degli individui, anzi dei “cittadini del mondo”.

All’inizio degli anni Novanta le scienze umane sono state fatte sparire dall’orizzonte dell’informazione di massa, semplicemente con il silenzio, non parlandone più \. Dato l’enorme entusiasmo che avevano suscitato nel periodo che va dalla fine della Seconda guerra mondiale fino agli anni Novanta, il fatto che nessuno abbia fatto rilevare questa sparizione sarebbe «strano» se non rappresentasse la conferma che la sparizione è stata voluta.

Le cattedre ovviamente sussistono, ma le loro scienze non fanno più notizia \.

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