"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Sovranità

Signor Alain de Benoist, in alcuni ambienti, si tende a opporre due nozioni di cui tutti parlano oggi: l’identità e la sovranità. Nel Front National, Marion Maréchal-Le Pen avrebbe rappresentato la prima, in opposizione a Florian Philippot, che difende soprattutto la seconda. Una tale opposizione le sembra legittima?

“Intervistata qualche settimana fa dalla rivista Causer, Marine Le Pen ha dichiarato: ”Il mio progetto è intrinsecamente patriota perché difende nello stesso movimento la sovranità e l’identità della Francia. Quando si dimentica una delle due, si bara”. Quindi, non bariamo. Perché si dovrebbero vedere nell’identità e nella sovranità delle idee opposte, quando sono complementari? La sovranità senza identità non è che un guscio vuoto, l’identità senza sovranità ha tutte le possibilità di trasformarsi in ectoplasma. Quindi non bisogna separarli. L’uno e l’altro, inoltre, fanno parte della libertà. Essere sovrano è essere libero di decidere da sé la propria politica. Conservare la propria identità implica, per un popolo, di poter decidere liberamente le condizioni della propria riproduzione sociale”.

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“Di quale sovranità parli? Credi nella possibilità di costruire una sovranità popolare e progressista, in opposizione alla sovranità come concepita dalle élite capitaliste e nazionaliste?

La sovranità di cosa? Ecco la questione. Siamo stati abituati dalla storia a conoscere ciò che è stata chiamata sovranità nazionale, quella messa in atto da parte delle borghesie dei Paesi capitalisti, da parte delle classi dirigenti per legittimare il loro sfruttamento, in primo luogo dei propri lavoratori, ma anche per rafforzare la loro posizione nella concorrenza con gli altri nazionalismi imperialisti.

È il nazionalismo borghese. I Paesi della triade imperialista non hanno mai conosciuto fino ad oggi un nazionalismo diverso, soltanto quest’ultimo.

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Il 21 marzo 2015, i Ministri degli Esteri di Italia e Francia hanno concluso un clamoroso accordo che prevede la cessione di enormi porzioni di territorio marittimo a nord della Sardegna. Gli incontri bilaterali erano iniziati nel 2006 con Prodi e si sono svolti nel completo segreto dei media e del Parlamento. A farlo venire alla luce è stata la vicenda dei pescatori sardi e liguri, fermati dalle autorità francesi per sconfinamento marittimo, i quali ora si lamentano di aver perso una zona redditizia per la loro attività ittica. Per il Parlamento italiano l’accordo però non è ancora entrato in vigore, perché non ancora ratificato. Ma intanto in Commissione si discute per mettere mano alle pensioni di reversibilità.

Di Marco Muscillo

Quando invitiamo i lettori a dare priorità ai diritti sociali piuttosto che ai diritti civili, non lo facciamo perché siamo omofobi, razzisti o semplicemente pazzi, ma perché analizziamo la realtà dei fatti. Senza diritti sociali, i diritti civili sono svuotati del loro significato e non valgono assolutamente nulla, ed ora ne abbiamo anche la prova evidente: mentre in Parlamento si parla ancora di unioni civili, il Governo ha presentato alla Commissione Lavoro della Camera, un disegno di legge delega per andare a toccare le pensioni di reversibilità.

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di  Nicole Ledda

Succubi, schiavi, prostrati alle dainestocrazie imperanti, schiacciati dal peso della tecnofinanza, quanto è importante tornare ad essere sovrani?

Sovrani all’interno dei confini nazionali e nei confronti delle potenze estere. Quale la soluzione per combattere il dio denaro? La risposta è tanto scontata quanto banale: tornare al nucleo originario e fondamentale. Tornare alla COMUNITÀ, unica forza naturale idonea ad opporsi all’egemonia consumista.

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