"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

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di  Ilaria Bifarini

Quando la rabbia sociale per una classe politica che ci ha condotto nel baratro diviene incontenibile -ieri i dati allarmanti della disoccupazione diffusi dall’Inps– e la gente comincia a scendere in piazza, stremata dai sacrifici imposti da una moneta unica sui cui effetti nefasti concordano tutti gli economisti degni di questo nome, ecco trovato un nuovo capro espiatorio: l’impiegato pubblico!

Non è nuovo in realtà, perché da sempre oggetto di disprezzo e scherno (esiste un filone cinematografico e una letteratura ad hoc), ma ora si è conquistato addirittura l’etichetta del “furbetto” e del truffatore di Stato. E’ assurto al rango di casta, come i politici e la classe alto-dirigenziale che si macchia delle peggiori ruberie, ma con una differenza: mentre i potenti sfiorano la condanna ma senza mai arrivarci, lui agli arresti ci va per direttissima.

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di  Luciano Lago

Non si può esaminare qualsiasi questione collegata al terrorismo islamico se non si chiarisce prima che cosa sia la Strategia del Terrore- chi la guida – a cosa è finalizzata – come si sviluppa.
Per comprendere da dove e quando abbia avuto origine questa strategia, bisogna andare indietro nel tempo e precisamente al 1997 quando un gruppo di pensatori e strateghi statunitensi (di tendenza “neocons”) stabilirono un centro di studi (un “think tank”) conosciuto come il “progetto per il nuovo secolo americano” (Project for the New American Century o PNAC). Il suo obiettivo dichiarato era quello del dominio mondiale da parte degli Stati Uniti d’America. i componenti di quel centro studi costituirono la retroguardia dell’Amministrazione Bush ed almeno 18 di loro furono collocati poi in posizione chiave all’interno di quella Amministrazione.

Nel Settembre dell’anno 2.000, dopo soltanto quattro mesi della nuova presidenza, la PNAC pubblicò una informativa dal titolo eloquente: “Rebuilding America’s Defenses: Strategy, Forces and Resources for a new Century”.

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Tanta acqua e tanto sangue sono passati sotto i ponti dal 1880, da quando John Swinton, ex redattore capo del New York Times, durante il suo discorso di commiato presso l’American Press Association, rivelò al colto e all’inclita che loro, i giornalisti, salvo rare eccezioni, erano prostitute intellettuali.

Ci sono poi voluti decenni di maturazione e la nascita di alcune discipline accademiche per far passare sulla pelle della cosiddetta “opinione pubblica” le indicazioni sottili di maestri delle tecniche di propaganda e della manipolazione quali Edward Bernays e Walter Lippmann.

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L’Occasione delle Sante Feste di Natale ci è grata per trasmettere gli auguri più sinceri  a tutti i nostri lettori ed a quanti in particolare hanno avuto la pazienza di leggere i nostri articoli e le nostre analisi…….

Un Augurio per Tutti Voi dalla nostra Redazione !!

Luciano Lago

 

di Pietro Ratto

Uno degli aspetti che maggiormente caratterizzano questa nostra “democrazia” consiste nella fortissima distanza che separa la teoria dalla pratica.
In teoria siamo liberi. Liberi di scegliere, per esempio, e di partecipare alla vita politica del nostro Paese. Da un punto di vista pratico, però, il più delle volte il nostro voto e la nostra volontà vengono aggirati e messi da parte. Questo meccanismo si riverbera su tutti gli aspetti della nostra quotidianità.

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da Danny Haiphong *

Molte delle persone che si  strappano i capelli per la vittoria di Donald Trump erano molto meno allarmate per il ruolo svolto dai democratici nelle guerre senza fine condotte dalle amministrazioni USA per il dominio globale. Per loro, la guerra è un evento collaterale alla politica interna, anche quando uccide milioni di persone, come in Iraq.

Essi affermano di essere antirazzisti ma “la guerra imperialista è la più vera espressione della supremazia bianca, sia che si manifesti con l’occupazione della polizia delle aree della Black America sia che si concretizzi con l’occupazione militare dell’ Africa attraverso AFRICOM.”

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La coalizione internazionale diretta dagli USA ha attaccato proditoriamente il luogo dove il leader iracheno Al Abadi si trovava in riunione con le forze popolari irachene conosciute come Al Hashad al Shabi. Il comando di queste forze ha emesso un comunicato con cui hanno accusato le forze della coalizione USA di aver  cercato di assassinare il primo ministro iracheno Haidar Al Abadi.

Nel comunicato delle forze irachene si afferma che, dopo essersi svolta  la riunione di Al Abadi  con i vari comandanti di questi reparti militari, tenutasi nel vicino aereoporto di Tal Afar, un missile lanciato da un aereo da guerra, ha impattato esattamente il luogo dove si era svolta la riunione, a pochi metri dalla tenda dove il leader iracheno  Al Abadi  si trovava in quel momento. Il comando militare iracheno ha rilevato che, l’arma utilizzata, un missile a testata  laser autocercante, e’ un tipo di arma in dotazione all’aviazione USA e di conseguenza risulta evidente l’intenzionalita’ dell’attacco attuato dalle forze USA  che di colpo avrebbe eliminato il premier iracheno ed i capi militari delle forze sciite che combattono nel paese contro l’ISIS (Daesh in arabo).

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I giorni di Angela Merkel come cancelliera della Germania sono contati, secondo la leader del Front National francese, Marine Le Pen. Le sue parole sono citate nel canale CBC.

La Merkel aveva confermsto di recente che si presentera’ per un nuovo mandato nel 2017. Tuttavia la Le Pen considera che l’attuale mandataria tedesca non e’ adeguata per questa nuova epoca. Nelle dichiarazioni rilasciate al network CNBC , la candidata feancese alle elezioni presidenziali  afferma che la Merkel risulta isolata, visto che lei rappresenta l’attuale “status quo”, mentre il ritmo  di cambiamento in Europa si sta accelerando.

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Una delicata questione viene discretamente discussa, a partire  da oggi nei palazzi romani del Governo e del PD:  la figura di Barack Obama e’ quella di un “grande presidente” o piuttosto quella di un menagramo che inguaia  qualsiasi causa che sostiene? La sponsorizzazione di Obama per il referendum del 4 Dicembre siamo sicuri che favorisca l’esito o potrebbe portare “iella” ?

Questo  il grosso dubbio che agita i sonni di Renzi e del suo entourage, dopo i risultati disastrosi che l’intervento di Obama ha avuto sul referendum del Regno Unito con il Brexit e, da ultimo, con il disastro della Clinton che contava sul l’appoggio decisivo del premio Nobel e della sua consorte per ottenere la Presidenza alla Casa Bianca.

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Il rappresentante russo alle Nazioni Unite ha lanciato un avviso ai terroristi di al Nusra (ed ai loro protettori anglo USA ) che escano da Aleppo altrimenti saranno eliminati.

” I terorristi del Fronte Al-Nusra (di recente denominato Fronte Fath al-Sham)  devono uscire dall’Est di Aleppo o saranno eliminati”, ha avvisato il rappresentante russo all’ONU Vitali Churkin, dopo una riunione a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza, a New York.

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