"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Politica

di Gabriele Sannino

CasaPound è un partito politico italiano che nasce nel 2008 come collettivo sociale, o meglio come associazione di promozione sociale atta a occupare alloggi in disuso o abbandonati per darne a chi ne ha bisogno.  Sua – a tal proposito – è l’azione dimostrativa in quello stesso anno nei confronti della casa del Grande Fratello, ciò per dimostrare che “La casa è un emergenza abitativa e non un gioco”.

Per quanto riguarda l’emergenza abitativa, da sempre CasaPound propone un mutuo sociale, alias la creazione di un ente regionale pubblico che costruisca su suoli demaniali case da rivendere a prezzo di costo, senza passare per le banche. Con questa formula – spiegano i vari esponenti del collettivo – i futuri proprietari potrebbero pagare una rata che non superi mai 1/5 del loro reddito (ex per 1000 euro max 200 euro) e bloccarla perfino in caso di disoccupazione complessiva del nucleo familiare. Ciò, infatti, farebbe costare una casa molto meno, e le persone non dovrebbero restituirla alle banche (come accade oggi) dopo tante rate versate.

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di  Luciano Lago

Il nostro Luigino di Maio, esponente di punta dei 5 Stelle, si è recato in viaggio a Londra appositamente per farsi accreditare nel “salotto buono” della finanza della City londinese, esattamente il “salotto buono” dove “Luigino” ha incontrato alcuni dei maggiori esponenti di entità finanziarie e fondi di investimento che a Londra hanno la loro sede operativa.

Potrebbe sembrare strano ma, alla vigilia delle elezioni, i politici italiani (vecchi e nuovi)  vengono colti dalla sindrome della ” benedizione” che devono ricevere dai poteri forti e si recano lesti dai loro referenti non prima di aver indossato il loro migliore vestito da “camerieri” per la grande occasione. E’ stato qualche giorno fa il turno del Berlusconi a Bruxelles dove il “cavaliere” ha offerto la sua garanzia all’oligarchia eurocrate, con il sottinteso programma di disinnescare la mina dei populisti (la Lega) da una possibile coalizione del prossimo Governo.

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di  Luciano Lago

Le ultime dichiarazioni rilasciate da Berlusconi al Corriere della Sera hanno chiarito molte cose sul prossimo assetto della politica italiana dopo le elezioni che, che ogni probabilità, vedranno la vittoria del Centro Destra in Italia.
“L’esperienza insegna che debito pubblico e pressione fiscale crescono insieme, come hanno dimostrato i governi di sinistra in questi ultimi anni. L’unico modo per abbatterlo è un grande piano di privatizzazioni, per 5 punti percentuali circa, che insieme alla ripresa della crescita e all’avanzo primario nei conti pubblici determinato all’aumento del gettito, porterebbe a un rapporto debito/Pil vicino al 100% in cinque anni, con la relativa riduzione della spesa per interessi”.

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di Roberto Vivaldelli

Le recenti dichiarazioni dell’ex vicepresidente USA Joe Biden sulla presunta interferenza russa in occasione del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, non devono sorprendere. Tra Renzi, Biden (e Obama) i rapporti sono più che ottimi e gli incontri tra l’ex presidente del Consiglio e i democratici americani – che dell’interferenza russa ne hanno fatto un vero e proprio mantra per inchiodare Trump – sono stati molteplici negli ultimi tempi.

Appuntamenti che rientrano nella normale sfera della diplomazia, qualcuno obietterà, ma c’è molto di più: parliamo di un vero e proprio atteggiamento di subordinazione nei confronti della superpotenza americana e in particolare dell’universo liberal. Una caratteristica che purtroppo ha spesso caratterizzato la storia del nostro Paese dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e che porta i democratici a tollerare ingerenze e prese di posizione tipiche del neo-colonialismo a stelle e strisce.

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In vista delle elezioni politiche, da vari ambienti nella scena politica italiana si affaccia l’ipotesi di una nuova lista guidata dalla coppia Pisapia-Bonino, con dietro Prodi e Letta come sponsor della formazione.”
Rimane il fatto che la Bonino si sta adoperando al massimo sul tema dell’immigrazione e dello “Jus soli” e sta scaldando i cuori di tanti che, in quello schieramento, non sembrano più avere altri punti in agenda. L’ultima ’iniziativa della Bonino, “Ero straniero”, punta a superare la legge Bossi-Fini e a favorire l’invasione con la scusa dei permessi lavorativi.

Per sapere chi è veramente ed a chi risponde la radicale ed ultra mondialista Emma Bonino, può essere utile leggere quanto scrive in proposito Paolo Borgognone:

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di Luciano Lago

Nelle vicende storiche della politica italiana la Sicilia ha sempre rappresentato un laboratorio politico che ha mostrato in anticipo l’evoluzione degli equilibri politici nazionali. Le prossime elezioni regionali siciliane sono quindi il palcoscenico ideale per le prove: una volta archiviata l’imbarazzante esperienza del Crocetta, un disastroso periodo di transizione per disarticolare le precedenti consorterie di potere, è stato finalmente stappato il cocktail che raggruppa i sostenitori dell’intramontabile Musumeci, un politico navigato che, pur di assicurarsi la vittoria ha caricato sul suo carrozzone tutti, ma proprio tutti i personaggi in cerca d’autore. Questa bevanda intossicante se la dovranno trangugiare, che lo vogliano o no, i cittadini siciliani ormai assuefatti a tutto.

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Ha ragione Salvini che parla di atto politico”, lo ha dichiarato Carlo Nordio, in un’intervista a QN in cui definisce “pericoloso” il protagonismo di chi indaga. Così l’ex procuratore aggiunto di Venezia ha commentato il sequestro conservativo da 49 milioni di euro disposto dal Tribunale di Genova sui beni della Lega Nord dopo la condanna di Umberto Bossi e l’ex tesoriere Francesco Belsito per i rimborsi elettorali.

“Bisogna andarci cauti con provvedimenti di questo tipo – ha spiegato – che incidono sullo svolgimento della dialettica politica. Vanno adottati solo se strettamente necessari: non mi pare che lo fossero. Così si rischia di alterare il gioco democratico. In questo senso, ha ragione Salvini che parla di atto politico”. Più in generale ha poi affermato che “la politica deve recuperare fiducia in se stessa se vuole ristabilire il primato sull’azione giudiziaria, altrimenti restera’ subordinata alla magistratura, come succede dal 1993, ovvero da quando è scoppiata Mani Pulite”.

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di Gianni Petrosillo

Renzi perde le amministrative ed il centro-destra espugna comuni dove non aveva mai governato, come Genova, o cosiddette roccaforti rosse, come Sesto San Giovanni. Il dato più interessante, per quel che ci riguarda, non è la débâcle di Tizio o di Caio ma l’astensionismo in crescita. Meno di un italiano su due si è recato alle urne, tra il 47 ed il 49% degli aventi diritto. Ciò dimostra che il sistema democratico non è il governo del popolo ma quello di minoranze disciplinate dalla militanza o condizionate dai vari poteri (partiti, gruppi economici, mezzi d’informazione) che imbucando una scheda in una scatola decidono per tutti(delegando sempre i soliti), anche se rappresentano una piccola parte dei cittadini.

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Che i 5 stelle fossero degli utili-idioti, lo avevamo già ampiamente dimostrato qui.   Oggi, l’ennesima prova di come i grillini siano del tutto innocui per un sistema, le cui basi condividono e sostengono, anziché combattere.

di Enrico Galoppini

– Sulla rete circola un filmato, di SocialTv Free, che denuncia senza peli sulla lingua il decreto sui vaccini del ministro Lorenzin. Tutto vero, tutto condivisibile. E ci sta pure il linguaggio “colorito”, perché quando ce vo’ che vo’. Ma c’è solo un problema, ed è il titolo: “Il decreto di questi due PUZZA di fascismo”.

Così, dato che ho un olfatto piuttosto sviluppato, mi sono messo ad annusare, ma qui sento solo un odore inconfondibile: quello del capitalismo predatore e sfruttatore. Di “fascismo”, nemmeno un vago sentore. Pertanto, sostenere che tutto quel che viene giustamente stigmatizzato dal giornalista abbia a che fare con una qualsivoglia interpretazione del Fascismo (sia come concezione che come fatto storico) è un’assurdità che non sta in piedi in nessun modo.

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di  Eugenio Orso

Mi è capitato di leggere, ultimamente, due interessanti articoli sulla vicenda romana, sul cinque stelle e, più in generale, sul destino politico dell’Italia.

Il primo è “La Raggi è ai titoli di coda. Casaleggio l’avrebbe cacciata. Parola dell’ex ideologo dei 5 stelle Paolo Becchi” (intervista di Giorgio Velardi per La Notizia), pubblicato da Controinformazione e tratto dal blog di Paolo Becchi stesso:

la-raggi-e-ai-titoli-di-coda-casaleggio-lavrebbe-cacciata-parola-dellex-ideologo-dei-5-stelle-paolo-becchi/

Il secondo è “L’Italexit, il gattopardo e i sovranisti con il cerino in mano”, di Rosanna Spadini e Valdo, scritto per Come Don Chisciotte e ivi pubblicato:

litalexit-il-gattopardo-e-i-sovranisti-con-il-cerino-in-mano/

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