"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Palestina ed occupazione israeliana

Una giustificata indignazione sionista sarebbe molto più convincente se non fosse coperta da tante fesserie.

di  Miko Peled

Una giustificata indignazione sionista sarebbe molto più convincente se non fosse coperta da tante fesserie. In risposta ad un prossimo incontro previsto a Londra durante il quale il Dr. Azzam Tamimi e io parleremo all’University College di Londra, UCL, Jewish Chronicle è uscita con un articolo intitolato: “Gli studenti UCL ebrei terrorizzati dall’evento anti-israele”.

Leggi tutto…

di  Luciano Lago

Sono trascorsi esattamente cento anni dagli accordi di Balfour tra la Gran Bretagna (rappresentata da Arthur J. Balfour) e il barone Lionel Walter Rothschild, che acconsentirono alla creazione di uno stato ebraico in Palestina.
Israele come “focolare domestico” per il popolo ebraico fu creato sulla base del mito religioso di un ritorno del popolo ebraico alla “Terra Promessa”.

Un ritorno che è costato molto caro alla popolazione palestinese che risiedeva in quelle terre: espulsione, confisca dei territori, stato d’assedio e guerre.

Leggi tutto…

Riflessioni pessottimistiche * da Gaza assediata

La comunità internazionale chiede ai gazawi l’impossibile: riconoscere l’assedio come normale. Come chiedere ai sudafricani neri di riconoscere l’apartheid. Tocca allora alla società civile organizzarsi, lontano dalla diplomazia mondiale
di Haidar Eid – Mondoweiss

Gaza, 1° Novembre-  Non si può capire il mortale, medievale blocco imposto a Gaza avulso dal colonialismo di insediamento israeliano in Palestina. L’orrore inflitto a Gaza infatti è radicato nella frammentazione politica causata dall’apartheid israeliano, consolidato dagli accordi di Oslo e innescato dalle lotte delle fazioni per la conquista del potere di un bantustan trasformato in un campo di concentramento.

Leggi tutto…

“Coloro che possono farti credere a delle assurdità possono farti commettere atrocità”. Voltaire

di René Naba

Il movimento nazionale palestinese è l’unico movimento di liberazione nazionale al mondo ad aver fatto due errori strategici con il risultato di gettarlo in un tragico vicolo cieco, a tal punto da snaturare la sua lotta, nonostante il pesante tributo pagato al riconoscimento della legittimità della sua causa, nonostante la fondatezza della sua rivendicazione.

1° errore: la rinuncia alla lotta armata dell’OLP

Il primo grosso errore è stata la rinuncia alla lotta armata prima che fossero realizzati i suoi obiettivi nazionali, ovvero la rinuncia alla guerriglia, marchio di fabbrica delle guerre di Liberazione, una delle basi della lotta nazionale, rendendo così il movimento palestinese prigioniero dell’agenda dei padrini di Oslo, gli Stati Uniti.

Leggi tutto…

Miko Peled, cittadino britannico, nato in Israele, definisce israele “sionista razzista” alla conferenza del partito laburista

Lo stesso Peled, durante un evento, ha dichiarato che il boicottaggio di Israele è giustificato perché il paese è un “regime colonizzatore razzista” molto simile alla Germania nazista e all’apartheid Sudafricana.
Miko Peled, figlio di un generale israeliano, è stato applaudito da attivisti anti-sionisti di sinistra, mentre ha parlato ad un evento tenuto dal gruppo Free Speech On Israel.

Nella stessa Conferenza del Partito Laburista, durante un evento collaterale è intervenuto un relatore anti-sionista nato in Israele il quale ha dichiarato che il boicottaggio di Israele è giustificato perché il paese è un “regime colonizzatore razzista” “molto simile” alla Germania nazista e all’apartheid Sudafricana.

Leggi tutto…

“Se Putin vuole sopravvivere deve mantenere le sue forze armate fuori dalla Siria”, questo ha dichiarato pochi giorni fa Ayelet Shaked, il ministro della Giustizia di Israele, considerato “un falco” fra gli esponenti governativi.

Questo tipo di dichiarazioni si aggiungono a quelle fatte dal premier Netanyahu, il quale ha iniziato una pellegrinaggio fatto di viaggi frenetici tra Mosca e Washington che mettono in evidenza come Israele sia lo Stato che ha subito le sconfitte più dure per causa degli sviluppi del conflitto in Siria. Gli jihadisti sbaragliati dalle forze russe e siriane sono anche loro “creature” di Israele.

Oltre alle conversazioni diplomatiche, Israele si è vista costretta a passare all’azione diretta in Siria, senza intermediari, allo stesso modo che gli Stati Uniti. Nel 2015 Bashar al-Assad aveva definito il ruolo di Israele nella Guerra in Siria come “la forza aerea” della rete terroristica di Al-Qaeda. DI recente i droni israeliani hanno bombardato le posizioni vicine all’aeroporto di Damasco.

Leggi tutto…

Un quarto rimasto ferito. L’aggressore, un palestinese, è stato poi neutralizzato

 

Roma, 26 settembre 2017 – Tre soldati israeliani sono rimasti uccisi nell’attacco questa mattina a colpi di arma da fuoco da parte di un palestinese all’ingresso di una colonia in Cisgiordania. Il “terrorista”, ha riferito la polizia israeliana, è riuscito ad avvicinarsi al cancello posteriore di un insediamento, Har Hadar, insieme ad altri operai che dovevano entrare nella colonia; ha estratto un’arma e ha aperto il fuoco contro le forze di sicurezza.

Leggi tutto…

Secondo quanto ha informato questa domenica il giornale israeliano Jerusalem Post, l’ex vicecomandante delle Forze Armate israeliane, il generale di divisione Yair Golan ha riconosciuto, nel corso di un suo discorso, che il regime di Tel Aviv non può da solo vincere sull’Iran in una possibile guerra su larga scala tra le due parti.

“Nel mondo di oggi, dove le minacce si diffondono con molta più rapidità in altre parti del mondo mediante internet,le cellule terroriste e l’arrivo dei rifugiati , la nostra cooperazione con gli USA deve essere più ampia di prima”, ha detto Golan in un evento realizzato dal think tank del “Washington Institute” for Near East Policy.

Leggi tutto…

WASHINGTON – Il Congresso sta analizzando la possibilità di approvare una legge, l’Israel Anti-Boycott Act, che andrebbe a colpire ogni associazione o persona che partecipa alla campagna di boicottaggio di Israele a sostegno della Palestina e dei diritti dei palestinesi.

Sul New York Times, il fondatore dei Pink Floyd, Roger Waters, ha scritto un editoriale per denunciare questa possibilità. Il musicista sostiene che si tratta di una legge “draconiana” che punisce in modo eccessivo i membri del movimento B.D.S., Boycott, Divestment and Sanctions, la campagna per il boicottaggio di aziende e prodotti israeliani.

Leggi tutto…

Dichiarazione congiunta dei capi delle Chiese della città santa. Criticata la sentenza sul caso della “Porta di Jaffa”. La comunità cristiana “dinamica e vivace” è un elemento essenziale della società. Appello alle “Chiese cristiane in tutto il mondo, ai Capi di Governo e a tutte le persone di buona volontà”.

Gerusalemme (AsiaNews) – “Vediamo in queste azioni un tentativo sistematico per minare l’integrità della Città Santa di Gerusalemme e della Terra Santa e indebolire la presenza cristiana”. Così i leader delle Chiese di Gerusalemme accusano Israele di violare lo Statu quo (o Status quo) che stabilisce le modalità di accesso e preghiera nei luoghi di culto di Terra Santa.

Leggi tutto…