"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Palestina ed occupazione israeliana

Gerusalemme occupata-Quds Press, PIC. Giovedì mattina l’arcivescovo greco-ortodosso Atallah Hanna ha invitato il popolo palestinese, sia cristiano sia musulmano, ad aderire all’unità nazionale per difendere la Gerusalemme Occupata e luoghi sacri cristiani e islamici.

Hanna ha dichiarato ai reporter che prendere di mira la moschea di al-Aqsa è una mossa pericolosa. Ha lanciato inoltre un appello per vanificare i piani israeliani volti a rafforzare la divisione temporale e spaziale della moschea.

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Roma, 8 luglio 2017, Nena News – Tre anni dopo l’offensiva israeliana “Margine protettivo” che ha ucciso almeno 2.300 palestinesi – 1.400 dei quali civili e tra questi 1/3 bambini -, 6300 famiglie della Striscia di Gaza (35mila persone), restano sfollate, senza una casa, spesso costrette a vivere ancora nelle tende e in alloggi di fortuna.

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Mentre tutti i media dell’apparato propagandistico attaccano la decisione di Trump di costruire il muro alla frontiera con il Messico, di altri muri edificati in Israele sembra inopportuno parlare……….

Costruzione di un nuovo muro tra Gaza e Israele con l’aiuto della Francia!
I reportage dei media israeliani confermano la costruzione di un nuovo muro “per separare Gaza da Israele”, rafforzando così il blocco di Gaza e tutto questo con l’aiuto della Francia.

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Lettera aperta della Coalizione Nazionale delle Organizzazioni Cristiane in Palestina (NCCOP) al Consiglio Mondiale delle Chiese e al movimento ecumenico

Impara a fare bene; segui la giustizia. Difendi l’oppresso. (Isaia 1:17)

Il nostro appello

“Dio benedice coloro che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno soddisfatti.” (Matteo 5: 6)

“Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.” (Matteo 5: 10-11)

Mentre ci troviamo di fronte a questo “momento impossibile”, non ci fa piacere affermare che “l’avevamo detto” otto anni fa quando abbiamo dichiarato il momento come momento Kairos (opportuno, NdT)! Ci troviamo di fronte all’impossibile, ma non abbiamo perso la speranza, poiché, come seguaci del Risorto, siamo il popolo della speranza.

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Una informativa dell’ONU rivela la stretta collaborazione e contatti ravvicinati tra le forze israeliane ed i gruppi terroristi, come il Fronte Al Nusra, in Siria.
Si tratta di dati e informazioni raccolte dalla Forza delle Nazioni Unite di Separazione (FNUOS), nei giorni fra il 2 di Marzo ed il 16 di maggio del presente anno, pubblicate il mercoledì dall’Agenzia ufficiale SANA.
I documenti forniti al segretario generale dell Nazioni Unite, Antonio Gutierres, rivelano che le forze israeliane di frequente offrono aiuto ai gruppi terroristi armati come il Fronte al Nusra (conosciuto anche come Frente Fath Al-Sham) nella zona di separazione, situata nel sud della Siria, dove mantengono contatti e coordinano le loro azioni.

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“Non ci si può difendere in nessun modo per aver obbedito ad ordini illegali. Ricordate Norimberga?!”

– Dialogo inventato con un agente israeliano

A metà maggio, il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha avvertito sull’imminente collasso della Striscia di Gaza affermando, in una allarmante dichiarazione, che: “La scarsità di energia e la grave carenza di carburante a Gaza hanno danneggiato tutti gli aspetti della vita nella Striscia…”. Il rapporto ha messo in guardia su una “crisi incombente” nella sanità pubblica e nei settori dell’ambiente a causa della scarsità di energia.

E tornando indietro a settembre 2015, l’ONU aveva già avvertito che Gaza sarebbe divenuta “inabitabile” entro il 2020. In quell’anno il rapporto aveva reso chiaro il fatto che il PIL di Gaza era sceso del 15% nel 2014 e che la disoccupazione aveva raggiunto il risultato record del 44%, col 72% delle famiglie che non aveva cibo sicuro da mangiare!

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Il giudice ha ritenuto che la protesta di due antagonisti non rappresentasse un caso di antisemitismo

di FEDERICA CRAVERO

Il tribunale di Vercelli ha assolto dall’accusa di incitamento all’odio razziale Alessandro Jacassi e Sergio Caobianco, due vercellesi che nel luglio 2014 avevano appeso uno striscione sulla sinagoga di via Foa con le scritte “Stop bombing Gaza”, “Free Palestine” e “Israele Assassini”.

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“La Chiesa non può mai ignorare l’ingiustizia come se tutto andasse bene, ma piuttosto è tenuta ad alzare la voce e a resistere al male e a lavorare incessantemente per il cambiamento.
Come i profeti di un tempo, la Chiesa denuncia le ingiustizie”: lo ribadisce la Commissione “Giustizia e pace” dell’Assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa in una nota dal titolo “La questione della normalizzazione” in cui affronta il tema dei rapporti tra palestinesi e Israele che, a detta della Commissione, sono “ben lungi dall’essere normali essendo segnati da un perdurante conflitto che ha un impatto profondo sulla vita quotidiana nelle due entità statali”.

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Pubblichiamo un manifesto che presenta l’iniziativa dell’Ambasciata palestinese in Italia,in segno di solidarietà ai 6500 prigionieri politici palestinesi nelle carceri israeliane,che hanno iniziato uno sciopero della fame per la dignità e per il miglioramento delle condizioni inumane a cui sono sottoposti nelle carceri dell’occupante .

Tra loro vi é anche Marwan Barghouti,leader dei Tanzim,condannato per alcuni omicidi in un processo che molti osservatori internazionali hanno giudicato una vera farsa,costruita per togliere di mezzo quello che sarebbe potuto diventare il vero leader riconosciuto dal popolo palestinese, che avrebbe fermato sia la deriva islamista di Hamas che la corruzione imperante nell’Autorità Palestinese.

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di  Giacomo Gabellini *

Israele rappresenta, per usare un’espressione del celebre politologo Samuel Huntington, la “miccia sempre accesa” del Medio Oriente. Ma fino a quando potrà durare questa pace armata che si basa su ingiustizie e contraddizioni?

Affidare il futuro di Israele alla solidità dei muri e alla protezione diplomatica statunitense sarebbe miope e rischioso; contare sulle sue sole forze, sia pure appoggiate a una extrema ratio nucleare, sarebbe folle.
In che modo Israele riuscirà a legittimare la sua esistenza?

Paese relativamente giovane, dotato di dimensioni ridotte e rapporti a dir poco problematici con tutto il vicinato, lo Stato ebraico è divenuto un attore di primissimo piano, forte di altolocati agganci internazionali, un arsenale bellico di tutto rispetto e, soprattutto, una incrollabile fiducia nei propri mezzi, che ha spesso portato la leadership israeliana a giocare d’azzardo per conseguire gli obiettivi prestabiliti.

Locandina Libro Gabellini

Questo libro indaga gli aspetti storici, economici, sociali e geopolitici del lungo e travagliato processo attraverso cui Israele è riuscito a imporsi come principale (se non unica) potenza dell’intera regione mediorientale.

*Giacomo Gabellini (1985) è scrittore e ricercatore di questioni storiche, economiche e geopolitiche. Collabora con la testata giornalistica on-line “L’Indro” e con il sito di informazione internazionale “Global Research”. Con Arianna Editrice ha pubblicato Israele e Ucraina. Una guerra per procura. Vive a Terre Roveresche (PU).

 

 

Pagine 352
Formato Brossura – cm 15×21
Casa editrice ARIANNA EDITRICE
Collana Un’Altra Storia
Prima edizione Maggio 2017
Prezzo € 14,50