"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Opinioni ed analisi

Gianfranco de Turris, segretario della Fondazione Evola. Il filosofo di “Cavalcare la tigre” è negli ultimi giorni tornato d’attualità per una citazione di un consigliere del neopresidente Usa Donald Trump, Steve Bannon. In che contesto Bannon ha citato Evola?

“In realtà non è proprio così, anche se il “New York Times” ha lasciato credere questo… Il quotidiano ha tirato fuori solo ora una cosa del 2014, quando Trump non era nessuno, solo per metterlo in difficoltà con quello che è ora il suo consigliere principale. Ma la coincidenza ancora più interessante è che la dichiarazione di Bannon è uscita il 10 febbraio, guarda caso esattamente dieci giorni dopo la sua nomina nel National Security Council! Se due indizi fanno una prova… L’autore dell’articolo sul NYT, Jason Horowitz, che mi ha intervistato per mettere tre righe su mezz’ora di conversazione, è il vaticanista del giornale ed è stato volutamente generico nel riferimento a tre anni fa. Ma in Rete non si perde nulla e si è trovata la fonte primaria della notizia.

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di Paolo Barnard

L’ex PM inglese David Cameron avrebbe potuto salvare Renzi con una telefonata. Tutto quello che gli doveva dire era questo: “Matt, guarda che indire un referendum su cui ti giochi la testa dopo che hai toppato su tutte le cose che contano coi tuoi elettori, non è una gran bella idea”.

La chiamata non è mai giunta, la testa di Renzi è rotolata, così come quella di Cameron poco prima.

Le similarità dei due casi sono così impressionanti che è pazzesco non averle viste sulle prime pagine internazionali.

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di Ireneo Corbacci

Questione: il padre ignobile della “riforma” ha dunque perso e, superati i 90 anni, si ritira con la coda fra le gambe, come scrivono alcune giornastute?
La risposta è già scritta nelle sue gesta durate già sette decenni: il grande commesso dei dominanti (a stelle e strisce, in this case) non solo non va mai in pensione, ma non conosce nemmeno giovinezza e maturità adulta. Per questa personificazione le età della vita non esistono: egli serve sempre coloro i quali deve servire (che ovviamente possono cambiare restando il mondo lo stesso) e non si arrende mai.

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di   Silvano Danesi

L’utopismo, secondo Popper, conduce alla tirannia e al totalitarismo in quanto il piano di governo della società (educazione del cittadino, ecc.) conduce ad un’identificazione della società con lo Stato e l’esigenza di condurre a “buon fine” l’esperimento induce a tacitare dissensi e critiche, comprese le critiche ragionevoli e quindi al controllo delle menti.

“Ma questo tentativo di esercitare il potere sulle menti – scrive Popper – inevitabilmente distrugge l’ultima possibilità di scoprire che cosa pensi veramente la gente, ed è evidentemente incompatibile con il pensiero critico. In ultima analisi tale tentativo deve per forza distruggere la conoscenza; e quanto più aumenterà il potere, tanto maggiore sarà pure la perdita di conoscenza”. [i]

E’ quanto è accaduto alle élite autoreferenziali del mondialismo, le quali, non comprendendo più il popolo, lo sfiduciano.

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di Adriano Scianca

Roma, 4 ott – Gli anziani, a volte, dicono cose che ci lasciano di stucco. In taluni casi è perché non hanno più niente da perdere e possono permettersi di dire la verità, in altri è perché sono un po’ rimbambiti. Nel caso di Eugenio Scalfari c’è la tentazione di pensare che siano vere entrambe le cose, sia detto con il rispetto che si deve a colui che è pur sempre stato un ex caporedattore di Roma Fascista. Il suo editoriale di qualche giorno fa sul referendum costituzionale, e più precisamente sul dibattito televisivo tra Renzi e Zagrebelsky, è stato illuminante.

Il costituzionalista, in quella trasmissione, ha rimproverato al premier di voler modificare l’assetto istituzionale italiano in senso oligarchico. Una osservazione che non è andata giù a Scalfari: “L’oligarchia – ha tuonato – è la sola forma di democrazia, altre non ce ne sono salvo la cosiddetta democrazia diretta, quella che si esprime attraverso il referendum.

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di M.Tarchi

Com’era da aspettarsi, lo spirito del tempo che è andato disegnandosi lungo l’intero corso del secondo dopoguerra sta dando i suoi frutti più maturi. Il connubio fra il culto del progresso diffuso dalle élites intellettuali e la globalizzazione governata dalle élites economico-finanziarie e dalle classi politiche che ne vanno al traino ha prodotto un’accelerazione nei cambiamenti del costume, delle mentalità e dei flussi di trasferimento di uomini, merci e denaro a livello planetario che non ha precedenti nella storia del mondo. L’individualismo celebra quotidianamente nuovi successi e l’ideologia del desiderio illimitato, garantita dal trionfo della logica dei diritti su quella dei doveri, si espande senza trovare ostacoli significativi.

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Gli atlantisti sono calati come avvoltoi a sfruttare l’omicidio Cook in chiave anti Brexit

di Luciano Lago

Dopo una serie di sondaggi che davano in forte ascesa il movimento pro Brexit ne Regno Unito, con l’omicidio della esponente laburista Helen Joanne Cox,   si è’ verificato come un fatto “provvidenziale” per i media filo atlantisti che si sono buttati come avvoltoi a sfruttarne l’eco mediatico per spaventare ed influenzare l’opinione pubblica anti UE.

Le prime informazioni diffuse ad arte hanno mirato a far credere che, dietro l’omicidio, ci potesse essere il movimento pro Brexit, quello che sostiene l’uscita della G.B. dalla dalla UE.. Il membro del Parlamento dal partito laburista, Joanne Cox, la donna che il giovedì è stata attaccata nel nord dell’Inghilterra da uno squilibrato ed è morta per le ferite riportate, un brutale omicidio  che ha destato molta impressione. Lei era una sostenitrice del fronte atlantista che vuole che la Gran Bretagna rimanga nell’UE ed esponente del partito Labourista.

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di  Juan Manuel de Prada

La politica, tale come l’aveva concepita Aristotile era l’impresa più nobile a cui poteva dedicarsi un uomo, oggi si è trasformata in una passione ignobile, a cui possono dedicarsi soltanto le canaglie o i minorati mentali (i primi , consapevolmente, e in cerca di mercede; i secondi in  modalità inconscia, nel modo degli utili idioti). Visto che la falsa premessa su cui si basa la politica moderna non è altro se non la impossibilità di conoscere la realtà delle cose; e da questa falsa premessa, come un velenoso corollario, nasce nel politico moderno l’ansia di costruire un mondo artificale a sua stessa misura e secondo la sua “santa volontà” (poi il suo successo dipenderà da come  riesca a far credere alle masse idiotizzate che la sua santa volontà corrisponde  anche alla volontà generale, o casomai maggioritaria).

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di Luciano Lago

Alle farsa dei burattini che recitano le parti assegnate non c’è mai fine e gli spettacoli peggiori di regola coincidono con le ricorrenze storiche: il 25 Aprile ed il 1° di Maggio in particolare. I sindacati, mentre il mondo del lavoro italiano continua a precipitare di gradino in gradino, in una caduta che sembra inarrestabile, non mancano di recitare la loro parte di manifestazioni ufficiali e concertoni in piazza per il distrarre i giovani dai problemi del lavoro che non c’è.

Le politiche economiche attuate dai governi al servizio della grande finanza hanno fatto diventare l’Italia il paese portato ad esempio nella distruzione dei diritti. In poco tempo abbiamo avuto in questo paese il sistema pensionistico più feroce del continente, con l’età pensionabile più elevata.

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Riceviamo e pubblichiamo:

I BARONI DELLA GUERRA – LA SPERANZA NEGLI STUDENTI – LA NOMENKLATURA SI SOSTIENE NELLA TORRE D’AVORIO INSANGUINATA – MA CHI HA DETTO CHE NON C’É PIÚ AUTONOMIA DI PENSIERO? – RIDISEGNARE I CONFINI

di Emilio Borelli

Eppure l’idiotume dilagante nel mondo dell’informazione, sia carta stampata che via etere ed internet, quella oramai omogenea posizione supina di “ascolto” acritico dell’informazione di regime (perché è di questo che stiamo parlando, di semplice propaganda spacciata per informazione, ove la libertà di pensiero viene sbandierata ma negata quella all’informazione indipendente), poteva avere convinto i più della inutilità di ciò che in tanti stiamo portando avanti: un tentativo di dare spazio alle riflessioni critiche della parte sicuramente pensante di quella società in cui siamo immersi.

Ch’è ben altra cosa dal concetto insanguinato di quell’altra “società civile” che si è resa indifferente complice dei recenti massacri della Storia (e della carne…) di paesi come la Yugoslavia, l’Iraq, la Libia, la Siria. Si, massacri della Storia di popolazioni che si son viste negare la dignità di Nazione proprio per un paradosso: per aver sostenuto e difesa la propria, secondo propri principi e valori …non graditi a quelle che son chiamate le Grandi Potenze.

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