"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Neoliberismo e pensiero unico

di  Nicoletta Forcheri

Riprenderci la sovranità non può andare senza riprenderci la sovranità monetaria e richiede una rivoluzione quantica che il popolo al momento non è preparato ad affrontare, perché richiede di rimettere in discussione tutti i dogmi inculcatici e un rimettersi in discussione nella propria vita. Faccio richiesta esplicita a tutti i maestri spirituali del momento a informarsi e a passare il messaggio.Immagine correlata

Tipo, che la moneta dev’essere “coperta” se non da oro, almeno da beni e servizi.

FALSO, la moneta è una convenzione sociogiuridica che non dev’essere coperta, semmai deve andare a coprire il rispetto della vita, ivi compresi i beni e i servizi ad esso finalizzati, perché se è coperta, come adesso, dai debiti, significa che noi, esseri umani debitori, ne diventiamo il sottostante e finiamo, come finiamo, con il sacrificarci all’altare dello sterco del diavolo.

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di Ilaria Bifarini

Per combattere una guerra bisogna innanzitutto identificare il nemico, studiare le sue strategie e analizzare su quali fronti risulti più vulnerabile. Affermazione scontata, direte voi, non serve certo leggere l’Arte della Guerra di Sun Tzu per capirlo! Ma la percezione cambia se spostiamo il campo di osservazione da quello bellico a quello ideologico.

I grandi conflitti del XXI secolo hanno un carattere universale che sfugge alla logica dei blocchi contrapposti, sempre più difficili da identificare. Così avviene per le idee e le dottrine economiche, che più di un dittatore riescono a irreggimentare una popolazione.

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di  Luciano Lago

L’emarginazione di chi dissente avviene oggi, nell’epoca della globalizzazione, quando la canaglia mediatica del modo occidentale si scatena contro un qualche riconosciuto nemico dei così detti i”nostri valori” della “nostra democrazia” , quest’ultima, una parola che ha acquistato un significato tecnico orwelliano quando viene utilizzata con l’esaltazione retorica dal giornalismo conformista, per riferirsi agli sforzi degli Stati Uniti e dei suoi alleati per imporrre la democrazia liberale rappresentativa ed il sistema occidentale agli stati considerati “fuorilegge”, come il Venezuela o la Corea del Nord, la Siria di Assad o l’Iran o la Russia di Putin.

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di Adriano Scianca

Eugenio Scalfari deve far disperare i giornalisti di Repubblica e l’Espresso: non vorremmo essere nei loro panni quando tocca passare un pezzo di Barbapapà, pieno di prosa aulica, ridondanze barocche, filosofemi sconclusionati, ma anche, ed è questo il bello, di qualche lapsus che lascia trasparire verità da altri sottaciute. Non nel senso che Scalfari riveli chissà quali segreti relativi a complotti o cospirazioni, ovviamente, ma nel senso che il suddetto è ormai privo di quelle cautele, di quegli eufemismi, di quelle perifrasi con cui in genere il pensiero dominante infiocchetta i suoi scopi.

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Ilaria BIFARINI

Le previsioni economiche sono strumenti utilizzati dagli economisti per anticipare scenari futuri in base all’andamento di serie storiche di dati empirici e all’applicazione di modelli teorici di sviluppo. In un rapporto del 2014, “Le sfide politiche per i prossimi 50 anni”, l’Ocse prospetta gli scenari di evoluzione da qui al 2060.

Ne esce un quadro sconfortante e allarmante, le cui avvisaglie sono già riscontrabili nei fenomeni sociali e nell’economia reale. La crescita mondiale considerata a livello aggregato, ossia di Paesi Ocse (nei quali rientrano le cosiddette economie occidentali) e non Ocse, subirà un rallentamento e si attesterà a livelli di gran lunga inferiori a quelli pre-crisi. Entro il 2060 la quota dei paesi non OCSE nel PIL mondiale sarà significativamente maggiore di quella dei Paesi OCSE attuali.

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di  C. Alessandro Mauceri

Oxfam (Oxford committee for Famine Relief) è un movimento globale di persone che vogliono eliminare l’ingiustizia della povertà. Da molti anni realizza azioni dirette per ridurre la povertà nel mondo ma parallelamente, conduce studi e ricerche.

Secondo un recente studio realizzato da Oxfam, nel mondo, le otto persone più ricche possiedono un patrimonio pari a quello della metà più povera del pianeta, vale a dire oltre tre miliardi di individui. Tutte insieme. Ma non basta. L’un per cento della popolazione mondiale è più ricca del restante novantanove per cento.

Si tratta di dati che attestano non solo le differenze e le diversità che esistono sul pianeta dal punto di vista economico (in barba alle promesse, ai programmi per combattere la povertà e ai piani delle NU), ma che confermano quanto un numero sempre maggiore di economisti ripete da tempo: il coefficiente di Gini sta aumentando.

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Come finire nella lista nera di un’organizzazione ipergovernativa filoisraeliana.
Il caso di Enrica Perucchietti. Un invito a non lasciar passare nessuna intimidazione di questo tipo.
Ne va della libertà di parola di tutti noi.

Enrica Perucchietti – autrice di “False Flag”

Redazione16 giugno 2017 megachip.globalist.it

di Enrica Perucchietti.

Con nota di Pino Cabras in coda all’articolo.

La caccia alle streghe continua. Il mio nome è finito nell’elenco dell’Osservatorio sull’Antisemitismo in quanto sarei “complottista”.

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In una delle sue letture, «L’ideologia degli USA e le ambizioni statunitensi di un’egemonia globale», tenutasi il 16 febbraio 2016 nell’Istituto Russo di Ricerche Strategiche, Aleksandr Dugin ha sottolineato il carattere totalitario su cui si basano tali ambizioni.

Second Dugin, il neoliberalismo globale, guidato dal blocco anglo-statunitense, sta cercando di imporre al mondo, con una violenza più o meno velata, un autentico totalitarismo, la cui autoreferenzialità non tollera funzionalmente l’esistenza di visioni alternative.

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