"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Media

Marcello D’Addabbo

In Germania il caso Ulfkotte è ormai esploso in tutta la sua enormità. Nei talk show risuonano le parole del corrispondente esteri del più prestigioso quotidiano tedesco, “Frankfurter Allgemeine Zeitung” «per diciassette anni sono stato pagato dalla CIA, io e altri centinaia abbiamo lavorato per favorire la Casa Bianca».

Questo è l’inquietante quadro descritto nel libro che Udo Ulfkotte ha da poco pubblicato in patria dal titolo eloquente: Giornalisti comprati. Il libro descrive il controllo dei media tedeschi, e occidentali in genere, attraverso una fitta rete di corruzione e di pressioni esercitate da parte degli americani mediante apparati di intelligence, ambasciate Usa, fondazioni, lobby e istituzioni atlantiste (sono citate tra le tante il Fondo Marshall, l’Atlantic Bridge e l’Istituto Aspen). Il fine di tale incessante attivismo operato nelle retrovie dei mass media, secondo le rivelazioni dell’autore, è quello di costruire una interpretazione degli accadimenti internazionali sempre unilaterale e compiacente verso Washington.

Leggi tutto…

di Roberto Quaglia

La prima domanda di oggi è: quanto credete voi di ciò che vedete in televisione?
Probabilmente, non esattamente tutto.
E la seconda domanda di oggi è: quanto credono di ciò che vedono in televisione le persone che voi conoscete? Forse più di voi, ma anche loro probabilmente non tutto. Se avete dei dubbi ponete loro questa stessa domanda: quanto credete di ciò che vedete in televisione? Credo sia ormai difficile trovare una persona che dichiari in buona fede di credere a tutto ciò che vede in televisione. L’idea che alla televisione ci raccontino un sacco di balle è ormai un concetto diffuso. E per inciso, anche per la stampa non è che vada meglio.

Eppure, ci sono diversi gradi di scetticismo rispetto alla visione del mondo che ci propongono i media mainstream. Si va dallo scettico omeopatico, che ha sì qualche piccolo dubbio, ma poi alla fine finisce per credere a tutte le balle essenziali, anzi, i suoi piccoli dubbi rinforzano paradossalmente le sue false credenze, sennò che scettico omeopatico sarebbe – fino al complottista più sfegatato, quello che confonde il non credere a nulla che venga dal maistream con il credere a tutto – purché non venga dal mainstream – un semplice capovolgimento di bias, un’attitudine che porta anch’essa a prendere grandi cantonate.

Leggi tutto…

di Luciano Lago

L’anno 2016 si chiude con tutti gli avvenimenti luttuosi che lo hanno contraddistinto: terremoti, terrorismo, conflitti nel medio Oriente, ondate migratorie sospinte verso l’Europa, criminalità ed insicurezza dilagante, crisi economica e miseria crescente ma, fra tutti questi problemi, quello che più assilla la sensibilità della Presidente della Camera, Laura Boldrini, è quello delle “bufale” e della disinformazione che dilaga sul web.
“Ho concentrato il mio impegno nella battaglia contro il discorso di odio, la disinformazione e le bufale. È ormai evidente che si tratta di problemi da affrontare con urgenza, tanto a livello nazionale che mondiale“.

Leggi tutto…

di  Jon Hellevig

Dopo un decennio e mezzo di intensa propaganda anti-russa, i media mainstream occidentali ei loro padroni stanno vivendo un crollo virtuale della loro narrazione propagandistica. Durante l’ultimo un anno e mezzo, hanno raddoppiato la loro propaganda con una campagna di accuse e di illazioni contro la Russia e di diffamazione nei confronti di Vladimir Putin che non ha precedenti se non nel periodo più acuto della Guerra Fredda.

La UE è arrivata a considerare come propaganda russa qualsiasi fonte che non sia conforme alla linea mantenuta da Bruxelles e dai media atlantisti fino al punto di dichiarare tutti i media alternativi critici e dissidenti come notizie e”fonti” false.

Leggi tutto…

di Luca Bistolfi

«Libertà di parola senza libertà di parola alla radio vale zero». Versi profetici su cui non è si ancora meditato abbastanza e che, come tutte le profezie, se lette bene, hanno valore eterno. Quando Ezra Pound li impresse nei suoi Cantos era già un emarginato, un nemico pubblico e sapeva bene quel che diceva.

In quei primi anni del Novecento la radio aveva identica funzione che oggi ha la televisione. Era il megafono, il mezzo di comunicazione e di diffusione per eccellenza. (Si illude chi ritiene sia ai nostri tempi la Rete, utilizzata per informarsi da una minoranza di cittadini, anche solo per il semplice fatto che, da una certa età in su, molti non hanno l’elaboratore elettronico e che comunque si informerebbero con Internet dalle stesse fonti ufficiali e accreditate che passano in tv).

Leggi tutto…

di  W. Madsen

A commento del famigerato articolo del Washington Post che faceva le prime “liste di proscrizione” dei siti internet, l’analista di Strategic Culture W. Madsen scrive: “L’articolo del Washington Post è degno dell’operazione Mockingbird, propaganda della CIA in piena Guerra Fredda”.

Nel proseguo della sua analisi (qui per la traduzione completa), Madsen sottolinea come il WP porti a sostegno del suo “scadente” articolo noti adulatori della Cia come il “The Daily Beast; l’ex-ambasciatore a Mosca Michael McFaul; Rand Corporation; Elliott School of International Affairs della George Washington University; Foreign Policy Research Institute di Philadelphia e un sito chiamato “PropOrNot.com”, o “Is It Propaganda o no?”, collegato “non solo ai siti russofobi finanziati da George Soros, ma anche ad agenti della disinformazione della CIA come Snopes.com”.

Leggi tutto…

di Davood Abbasi.

In occasione della morte di Fidel Castro, leader storico di Cuba, chi non lo ha sconfitto in vita ha creduto di poterlo colpire dopo la morte; ma non solo, ha usato i propri tentacoli mediatici per accusare l’Iran.
Sulla pagina di Yahoo Italia, lunedì 28, e’ apparso un articolo nella quale Castro viene indicato come un dittatore e la sua Cuba uno dei “regimi dittatoriali” del globo.

Leggi tutto…

Ha fatto molto discutere la risoluzione votata dal Parlamento europeo che, nei giorni scorsi, ha approvato la “proposta di risoluzione sulla comunicazione strategica dell’Unione Europea per contrastare la propaganda di terzi contro di lei”, con cui si accusa la Russia di mettere in discussione i “valori democratici” e cercare di dividere Europa.
Il testo di questa risoluzione era stato redatto dalla deputata polacca Anna Fotyga Elzbieta, presidente della sottocommissione per la sicurezza e la difesa del Parlamento europeo.

“L’attuale persecuzione contro le fonti di informazione della Russia, da parte del Parlamento e delle Istituzioni europee deve leggersi in chiave geopolitica”, assicura il Dott. Ramón Reig, specialista in media e comunicazione. Secondo il suo parere, “da quando ha vinto l’elezione presidenziale Donald Trump, l’Europa, quella ufficiale della UE, è impaurita” e non vuole che si ascolti alcuna voce che metta in questione il pensiero unico che i suoi media – collegati alle grandi Banche e multinazionali – diffondono ogni giorno.

Leggi tutto…

Puoi imbrogliare qualcuno una volta, ma non puoi fregare sempre tutti. Un vecchio adagio, su cui ora sorride, imperscrutabile e beffarda, la parrucca dell’impresentabile Donald Trump, incidentalmente eletto presidente degli Stati Uniti d’America proprio il 9 novembre, anniversario del crollo del Muro di Berlino.
L’uomo che ha stracciato la terribile Hillary, che ha reso patetica l’ultima recita di Obama, e che – soprattutto – ha smascherato la cialtroneria universale dei media mainstream, dalla “Cnn” al “New York Times”, tutti schierati – in modo plumbeo, come in un regime totalitario – con la signora Clinton.

Leggi tutto…

di  Stefano Zecchinelli

Per mantenere la loro egemonia su scala mondiale, l’imperialismo americano punta su una pluralità di mezzi: la finanziarizzazione della economia capitalistica globale; (b) i finanziamenti, nemmeno tanto nascosti, ai movimenti reazionari, dalla riorganizzazione del dissenso tramite la “Sinistra Imperiale” alle squadracce pseudofasciste; (c) l’aggressione militare contro gli stati e le nazioni indipendenti e i movimenti di liberazione nazionale anticolonialisti e antimperialisti. L’egemonia informativa, di Usa, Gran Bretagna ed Israele, resta un problema estremamente complesso che non può essere eluso.

Lo scrittore Roberto Quagliavha posto il problema della unipolarizzazione dell’informazione ( ovviamente a vantaggio degli Usa ) citando la testimonianza del giornalista tedesco Udo Ulkfotte ‘’ che ha lavorato per la Frankfurter Allgemeine Zeitung, uno dei principali quotidiani tedeschi, nel suo libro bestseller Gekaufte Journalisten [“Giornalisti venduti”] ha recentemente confessato di essere stato pagato per anni dalla CIA per manipolare le notizie, e che questo è del tutto normale nei media tedeschi’’.

Leggi tutto…