"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Media

Robert Parry

L’isteria del Russia-gate ha scavalcato l’Atlantico, con gli Europei che danno ai Russi la colpa del Brexit e del malcontento catalano. Ma che dire delle operazioni di influenza israeliane e di quelle statunitensi, si chiede Robert Parry
Da quando il governo USA ha messo in palio 160 milioni di dollari a dicembre per la lotta contro la propaganda e le disinformazioni russe, oscuri accademici e avidi think tank fanno la fila per spartirsi il bottino e partecipare a questa corsa all’oro, diffondendo l’isterico Russia -gate fino in Europa.

Di questi tempi, sembra che qualsiasi evento non gradito all’establishment – dal Brexit al referendum per l’indipendenza della Catalogna – venga imputato alla Russia ! La Russia ! La Russia !

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di  Jack Burns

Gli Stati Uniti hanno speso circa 1 milione di dollari per manipolare i media in Ungheria durante le ultime elezioni – lo stesso tipo di interferenza di cui hanno accusato la Russia nei confronti delle ultime elezioni presidenziali svoltesi negli USA.

La presunta ingerenza russa nelle elezioni degli Stati Uniti del 2016 ha generato un’indagine in corso guidata da Robert Mueller per indagare sui legami della Trump Administration con la Russia. Eppure esiste un silenzio assordante nei media mainstream circa le recenti rivelazioni secondo cui gli Stati Uniti hanno speso quasi 1 milione di Us. dollars per sconfiggere i conservatori nell’Europa orientale, utilizzando media alternativi per ottenere questo risultato.

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Matt Taibbi scrive su Rolling Stone: “Riposa in pace Edward Herman, colui che ha co-realizzato un libro che ora è più importante che mai,” e che : “Edward Herman, il co-autore (con Noam Chomsky) di Manufacturing Consent, è morto. Lui aveva 92 anni. Il suo lavoro non è mai stato più importante. Manufacturing Consent fu una sorta di Bibbia della critica dei media per una generazione di pensatori dissidenti”.

Herman, strenuo sostenitore dell’Institute for Public Accuracy (IPA) scrisse molti libri inclusi The Real Terror Network e, con il membro dell’IPA Robert W. McChesney, The Global Media: The Missionairies of Global Capitalism. Il suo ultimo pezzo è stato “Fake News on Russia and Other Official Enemies: The New York Times, 1917–2017” per Monthly Review.

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Più di un milione di euro saranno assegnati annualmente dall’Unione europea per finanziare il gruppo di lavoro che si occuperà delle comunicazioni strategiche della ” East Stratcom”, istituito nel 2015 per combattere la propaganda.

Per la prima volta dalla creazione, i fondi – 1,1 milioni di euro all’anno – saranno assegnati direttamente dal bilancio dell’UE e non saranno raccolti dagli Stati membri dell’UE o ricercati attraverso il taglio di altre voci di spesa.

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di  Alfredo Jalife Rahme

La rivista britannica The Economist, portavoce del neoliberismo globale, controllata dai banchieri Rothshild, si scaglia in un violento attacco contro Internet e i social media: ” I social media minacciano la democrazia?” (“Do social media threaten democracy”?) Titola la presigiosa rivista.

In forma prevenuta, la rivista fustiga “Facebook, Google e Twitter per aver danneggiato gli interessi plutocratici del neoliberismo globale, accusa verso i social media che furono progettati presumibilmente “per salvaguardare la politica con una buona (sic) informazione che elimini i pregiudizi e le falsità”-

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L’OSCE sta studiando le richieste USA al canale televisivo russo RT

L’OSCE sta studiando la situazione intorno alla richiesta del Dipartimento della Giustizia statunitense al canale russo RT di registrarsi come agente straniero.
Lo ha dichiarato a RIA Novosti il consigliere del presidente dell’organizzazione per la libertà dei mezzi di comunicazione Anna Lundbladh. “Non abbiamo ricevuto una richiesta ufficiale dalla Russia su questo tema, ma ce ne stiamo comunque occupando”, ha detto la Lundbladh.

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di Paolo Borgognone (*)

Guardate questo video:     Youtube.com/Watch

Si tratta di un filmato propagandistico realizzato e postato su YouTube da Omnium Cultural, un movimento secessionista radical-libertario catalano, dichiaratamente pro-Ue, il cui leader, Jordi Cuixart, è stato arrestato, con l’accusa di sedizione, il 16 ottobre 2017. Il video in questione si intitola Help Catalonia, Save Europe, dura 3 minuti e 28 secondi ed è palesemente ispirato a un’analoga operazione propagandistica posta in essere, nel 2014, in Ucraina, allo scopo di persuadere l’opinione pubblica occidentale della buona fede “liberal” ed “europeista” dei golpisti russofobi di Kiev.

Scrive infatti, a riguardo, un quotidiano italiano certamente non sospettabile di simpatie “complottiste”, come il Corriere della Sera:
«Help Catalonia, save Europe!», aiutate la Catalogna, salvate l’Europa è il titolo del filmato di 3 minuti e 28 in cui una ragazza si presenta come esponente di una popolazione europea, la catalana, sotto occupazione e brutalmente repressa dalla polizia mentre cerca di esercitare il diritto di voto in un referendum dichiarato illegale dal governo spagnolo (in realtà, da una sentenza della Corte Costituzionale), autoritario e sordo a ogni richiesta di dialogo. Il video […] ha già superato il milione di visitatori. Ma i conduttori delle tivù madrilene hanno ripescato un video girato in Ucraina, tre anni fa, durante le rivolte di piazza Maidan a Kiev, da cui Omnium Cultural sembra perlomeno aver tratto ispirazione: anche allora una ragazza, Yulia Marushevska, si rivolgeva alla comunità internazionale invocando aiuto e sostegno alle manifestazioni di piazza contro la dittatura e la dura repressione del presidente russo-ucraino Viktor Janukovyč, poi effettivamente destituito e costretto a rifugiarsi in Russia.

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di Ron Unz

Analisi, ottobre 2017 – Il concetto di “teoria del complotto” è un’arma ideologica da guerra contro le ricostruzioni storiche e cronachistiche che non godono di un imprimatur ufficiale. Il concetto venne elaborato dalla CIA, e da allora si è imposto nei media internazionali…

Pare evidente che gran parte di quanto viene detto dai nostri capi di governo, o scritto sulle pagine dei nostri giornali più rispettabili – dagli attentati dell’11 settembre al caso locale più insignificante di piccola corruzione urbana – potrebbe essere tranquillamente collocata nella categoria « teoria del complotto », ma è difficile che in casi del genere si scomodi questo concetto. Vi si ricorre solo per quelle teorie, non importa se plausibili o fantasiose, che non hanno il timbro di approvazione dell’ establishment.

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Impressionante annuncio del talmudista Mark Zuckerberg, nel quadro della campagna per il bavaglio alla libertà di stampa e di espressione che da noi vede protagonista la Boldrini e in Germania e Francia ha già portato a leggi contro le fake e le hate news, i discorsi di odio..

Questo agente USraeliano annuncia che, in difesa della democrazia e per evitare ulteriori fenomeni come “le interferenze russe” nelle elezioni USA, Facebook provvederà a eliminare tutti gli interventi che minacciano “la nostra democrazia”. Google si muove lungo le stesse linee. Fra non molto saremo zittiti.

Fulvio Grimaldi

Vedi: Russia-Insider

Questo è accaduto poche ore fa. Non abbiamo neppure terminato di vedere questo video di 8 minuti che abbiamo pensato che bisogna diffonderlo-
La nostra impressione iniziale, dopo pochi minuti di visione, è che questo ragazzo sembra essere molto teso e nervoso come se qualcuno gli avesse assegnato un compito.. Qualunque sia la ragione.
In ogni caso sembra come che qualcuno, dal lato sinistro dello schermo, gli stesse puntando un’arma o qualche cosa del genere. Potrebbe essere ostaggio di una forza superiore che lo sta mantenedo sotto pressione.

Fonte: Russia Insider

L’individuo opera le sue scelte mosso da impulsi irrazionali e incontrollati. E’ compito di una minoranza di persone elette guidarlo “come un gregge di pecore va guidato”.

di Ilaria Bifarini

Annoverato dall’autorevole rivista americana Life tra i 100 uomini più potenti del XX secolo, acclamato unanimemente come il creatore dell’ingegneria del consenso, Edward Louis Bernays è un nome poco familiare al pubblico europeo. Conosciuto forse a qualche curioso per la sua parentela con il padre della psicoanalisi, dello zio Freud il giovane Louis assimila velocemente e rielabora brillantemente la teoria di rivoluzionaria conoscenza dell’inconscio.

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