"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Interviste

Aggiunto da Redazione

Mosca, 6 giu – Alexandr Gel’evič Dugin (1962) è un politologo e filosofo russo, la cui fama – ad onor del vero – è più diffusa fuori dai confini nazionali che al loro interno, dove invece rimane circoscritta negli ambienti politici e militari. Ciò ha contribuito a distorcere, nel bene e nel male, la sua immagine, soprattutto da parte dei media occidentali che lo hanno elevato a “ideologo di Putin” ovvero a “Rasputin di Putin”, al di là di ogni effettiva influenza sulle scelte del presidente russo, tra l’altro mai accennata dal diretto interessato.

Dugin figura altresì nell’elenco delle personalità russe sanzionate dal governo statunitense alla stregua di un nemico pubblico. Studioso della Tradizione (tra i suoi riferimenti spiccano Guénon ed Evola, del quale ha curato la traduzione russa di diversi volumi) e della Konservative Revolution, è l’ideologo dell’euroasiatismo – ossia l’idea di una integrazione politica, economica e culturale tra i paesi dello spazio post-sovietico e di un ordine mondiale multipolare, non omologato culturalmente al liberalismo occidentale – e della “Quarta Teoria Politica”, con la quale propone il superamento degli schemi politici classici per stare al passo con le sfide imposte dalla post-modernità, ossia del totalitarismo del XIX secolo.

Leggi tutto…

Intervista allo scrittore francese ALAIN DE BENOIST

por Nicolas Gauthier –

Alcuni video presenti sul web sono divenuti popolari fra gli utenti della rete. Uno di questi è quello del generale Wesley Clark, un ex generale, già comandante della NATO; un altro, quello di George Friedman, il prsidente di Stafor, una società privata di spionaggio ubicata in Tejas e notoriamente collegata con la CIA. Il primo video è sconvolgente per il cinismo dimostrato dalla Casa Bianca; l’altro video lo rivendica con orgoglio. Risulta difficile in queste condizioni sapere quale sia la poli tica che gli USA intendano sviluppare in Europa….

Alain de Benoist – E tuttavia questa politica ha il merito di essere sempre stata la medesima. Dal 1945 l’obiettivo degli Stati Uniti è quello di favorire una Europa -mercato in sostituzione di una possibile Europa- potenza che potrebbe trasformarsi in suo rivale. A quello si aggiunge, dalla disgregazione del sistema sovietico, un altro obiettivo vitale: impedire che l’Europa occidentale stabilisca una associazione con la Russia.

Leggi tutto…

di Andrew Korybko*

Oriental Review pubblica la traduzione esclusiva dell’intervista della macedone NetPress al corrispondente Andrew Korybko:

– N: “La piccola Macedonia schiaccia Soros” e “Questa non è l’Ucraina” sono alcuni dei titoli usati da alcuni media dopo il tentativo fallito di rivoluzione colorata condotto da alcune potenze occidentali e supportato dall’opposizione e dalle ONG di Soros. Pare che lo stato, le forze di sicurezza e il popolo macedone vincano costantemente le battaglie e stiano lentamente emergendo come vincitori della guerra contro l’agenda imperialista, contro Soros e gli altri finti combattenti per la democrazia, e contro i milioni di dollari riversati nella quinta colonna interna. Secondo Lei, a cosa si deve attribuire questa grande vittoria storica del popolo macedone?”

Leggi tutto…

Capitalismo finanziario, crisi economica, prospettive per l’Italia: ne parliamo con il dott. Eugenio Orso, analista, commentatore ed autore del blog  Pauperclass , docente ed esperto di formazione marxiana.

1)- Cominciamo dalla situazione italiana. Dovrebbe essere ormai evidente a tutti che la tendenza in atto è quella ad un continuo deterioramento delle condizioni dei lavoratori e della classe media: precariato, disoccupazione, fiscalità oppressiva, tra gli altri fattori, stanno impoverendo considerevolmente le fasce meno abbienti della popolazione. Ciò è dovuto a una congiuntura economica sfavorevole, oppure a scelte politiche ben precise? Come mai, dopo decenni che avevano visto un allargamento della classe media, improvvisamente si assiste ora alla sua decimazione? Cos’è cambiato nel rapporto tra capitale e lavoro?

Orso-Molta carne al fuoco, come si suole dire, il che significa che non sarò breve e che non mi limiterò allo specifico italiano, perché voglio fare un discorso un po’ più ampio, centrato sui cambiamenti epocali che l’affermazione del nuovo capitalismo globale e finanziario ha comportato.

Leggi tutto…