"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Immigrazione di massa

di Emmanuel Raffaele

Roma, 13 gen – E’ stata siglato ieri al Viminale un protocollo d’intesa per l’apertura di un corridoio umanitario finalizzato all’arrivo in Italia di cinquecento immigrati eritrei, somali e sud-sudanesi nei mesi a seguire. A sottoscrivere l’accordo per conto del governo, Domenico Manzione, sottosegretario all’Interno, ed il direttore delle Politiche migratorie del Ministero degli Esteri Cristina Ravaglia.

Dall’altra parte, invece, sedeva un rappresentante della Chiesa, nella persona di monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, ed il presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo, entrambi soggetti promotori dell’iniziativa, che contano di portare avanti attraverso la collaborazione con la Caritas e la Fondazione Migrantes.

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Un’analisi fattuale – riportata da Zero Hedge – di quanto sta accadendo intorno alla questione immigrati, porta a conclusioni sconvolgenti. Si è consolidata una prassi che coinvolge trafficanti di persone, organizzazioni non governative e istituzioni italiane e che lucra in tutti i modi possibili su questo dramma umanitario. A partire dal recupero dei disperati in acque territoriali libiche, agli appalti pilotati per costruire i centri di assistenza, fino allo sfruttamento degli immigrati stessi nelle campagne per salari da fame, la crisi umanitaria si è trasformata in un affare colossale per le organizzazioni malavitose e mafiose. Il tutto viene reso possibile dalla sospensione di fatto dello stato di diritto per tutto quello che concerne la questione dei migranti provenienti dall’Africa.

da ZeroHedge

Lo stato di diritto viene spesso evocato come uno dei valori occidentali che i movimenti “populisti” vogliono distruggere, eppure sull’immigrazione la classe dirigente al governo ha già da tempo sospeso quello stesso stato di diritto. L’esempio più evidente è la politica di immigrazione iniziata dal governo Letta nel 2013 e proseguita poi sotto il governo Renzi.

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di  Luciano Lago

Da molto tempo andiamo denunciando che il problema dell’immigrazione ha delle connotazioni totalmente diverse da come ci viene presentato dalla stragrande maggioranza dei media e dai comunicati dei Governi che si sono alternati a Palazzo Chigi. Come noi, altri ben più autorevoli commentatori, al di fuori del coro conformista e finto “compassionevole” della sinistra mondialista, hanno rilevato allo stesso modo come esista una regìa occulta dietro l’ondata migratoria che si è abbattuta sull’Italia e che ha coinvolto buona parte dei paesi d’Europa.

Non abbiamo mai perso l’occasione per stigmatizzare le politiche folli ed irresponsabili suggerite dall’Unione Europea, di cui sono stati protagonisti personaggi ormai screditati come la Merkel, Hollande, Renzi, che progressivamente vengono sfiduciati dalla scena politica come “venditori di fumo” dalle stesse opinioni pubbliche che, in buona parte, iniziano a comprendere come le politiche europeiste siano le dirette responsabili del caos, della destabilizzazione sociale e del degrado delle società europee.

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di Grete Mautner

Si è in attesa che la massima rappresentante diplomatica europea, Federica Mogherini, si riunisca con un gruppo di sedici ministri degli Esteri il 29 Gennaio per trattare, tra le altre questioni, il problema delle migrazioni illegali, un tema che si è trasformato in una minaccia per l’esistenza stessa e per la coesione dell’Unione Europea. Risulta abbastanza strano che la Mogherini vada a discutere di tale importante questione con i rappresentanti degli Stati che più drasticamente si oppongono ai flussi migratori.

Bisogna dire che l’ondata migratoria epocale che si sta riversando sull’Europa ha determinato la radicalizzazione della società europea ed ha contribuito da lungo tempo nella crescita del crimine organizzato nella UE, tanto che, nel suo tradizionale discorso di Natale alla sua gente, il presidente della Repubblica Ceca, Milos Zeman, ha dichiarato di volersi opporre decisamente all’ammissione incondizionata di quote di migranti provenienti da paesi mussulmani. Come lui anche il primo ministro ungherese, Viktor Orban ed i Governi della Slovacchia e della Polonia, tutti sulle stesse posizioni di rigetto delle politiche migratorie della UE.

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Guadi Calvo, scrittore ed analista argentino ha rilasciato una intervista Sputnik relativamente ai problemi migratori che sta affrontando l’Unione Europea nell’attualità.
Secondo l’esperto, il deterioro delle relazioni tra i cittadini della UE e i rifugiati si deve a fattori come gli attacchi terroristici nelle città europee, gli stupri e le violenze sulle donne occidentali da parte dei migranti e l’aumento nel numero dei furti e delle rapine.

Calvo ha sottolineato che, nonostante che non si possa generalizzare e gettare la colpa su tutti i rifugiati, le opinioni circa questi migranti vanno sempre più peggiorando. Questa può essere considerata una delle ragioni dell’aumento del consenso verso i partiti “nazionalisti di estrema destra e neo fascisti”.

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L’accusa è molto pesante, sia per chi la lancia sia per chi la riceve: Frontex, l’ente europeo per il controllo delle frontiere, accusa apertamente le organizzazioni non governative che operano per il recupero dei migranti dispersi in mare, di collusione con i trafficanti di uomini.

Mentre le stime parlano di 4.700 persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno, da parte del Frontex si sono approntati due dossier, uno confidenziale e l’altro pubblico, in cui si afferma che ai migranti sarebbero state ”date chiare indicazioni prima della partenza sulla rotta da seguire per raggiungere le barche delle organizzazioni non governative”.

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Per due mesi abbiamo monitorato i movimenti di imbarcazioni registrate a nome di un paio di ONG servendoci di “marinetraffic.com” ed al tempo stesso, servendoci dei dati disponibili su data.unhcr.org , siamo stati in grado di calcolare gli arrivi giornalieri di migranti Africani in Italia.
Ci siano ritrovati così spettatori di una truffaldina operazione di traffico illegale di esseri umani.

I contrabbandieri delle ONG, mafia che agisce con il beneplacito dell’Unione Europea hanno sbarcato migliaia di migranti illegali in Europa dietro il pretesto di salvare la gente, tutto ciò con l’assistenza della guardia costiera Italiana che ne ha coordinato l’attività.

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“Non avremmo avuto questa vittima ne’ tante altre se il nostro paese fosse stato piu’ preparato sui pericoli che sempre si accompagnano all’immigrazione di massa” , ha dichiarato il presidente del sindacato di polizia tedesca.

Lo stupro e l’assassinio in Germania di una giovane studentessa di medicina di 19 anni, ad opera di un adolescente rifugiato afgano, ha provocato una reazione frenetica contro la politica delle porte aperte all’immigrazione imposta dalla cancelliera Angela Merkel, come informa il Daily Mail.

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Hofer: “troppi immigrati. Creiamo una zona cuscinetto in Nord Africa”.
Norbert Hofer, candidato alle elezioni presidenziali in Austria per l’Fpo e dato come probabile vincitore, ha una sua ricetta per fronteggiare la crisi dei migranti che assilla l’Europa e spiega quale potrebbe essere la strategia per contrastare l’invasione migratoria.
”Sulla questione migranti gli Stati europei devono collaborare, da soli non ce la facciamo, lo si vede anche in Italia. Deve essere l’Europa a proteggere i confini esterni all’area Schengen”, questa la sua posizione, annunciata in un’intervista esclusiva rilasciata alla trasmissione televisiva italiana Agorà (RaiTre).

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Bande di uomini armati di spranghe e bastoni combattono fra di loro fra le strade di Parigi, panico fra la gente ed i residenti.
Parigi inizia a sopportare le conseguenze del trasferimento di alcune migliaia di migranti dalla “giungla” di Calais alle strade parigine dove molti di loro si sono accampati in tendopoli improvvisate ed aspettano di trovare una soluzione alle loro richieste inoltrate al governo di Parigi. I migranti contano sulla sostanziale connivenza del presidente francese Francois Hollande il quale aveva assicurato di non permettere “mai più altre Calais”.

In realtà ogni notte le vie intorno alla stazione della Metro di Via Stalingrado si trasformano in un enorme campo di battaglia. In quella zona, in un immenso Boulevard, si sono installati migliaia di migranti e rifugiati in tendopoli improvvisate e molti di loro non hanno tardato ad organizzarsi in bande per controllare gli interni del campo e si sono prodotti quasi subito gli scontri per rivalità etniche e di bande.

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