"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Immigrazione di massa

Trento, 14 set – Non assumete italiani, preferite i profughi. Il messaggio agli imprenditori della Valsugana è arrivato forte e chiaro da parte di una coop che l’accoglienza dei migranti per conto della provincia autonoma di Trento. La Cinformi, infatti, secondo quanto riporta La Voce del Trentino che riferisce la testimonianza di un imprenditore a cui è toccata la pressione della cooperativa, contatta direttamente le aziende locali per fare in modo che inseriscano i loro profughi insistendo perché abbiano la precedenza sugli italiani.

L’offerta che la coop fa agli imprenditori è allettante, una di quelle che quando viene proposta a lavoratori italiani spesso costringe il candidato a rifiutare perché non permette il sostentamento: uno stage gratuito per il primo mese e poi 400 euro al mese. Tutte le spese burocratiche sono a carico della cooperativa. Il datore di lavoro deve solo quindi formalizzare il contratto all’immigrato. Ma se l’imprenditore obietta che in questo modo vengono penalizzati quanti si affannano per trovare un lavoro la solerte cooperativa taglia corto e dice “la ricontatteremo”. Poi il nulla.

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di Luciano Lago

Come avevano sostenuto inascoltate alcune personalità della cultura ed esponenti dell’opposizione politica, questa dei migranti installati nei centri d’accoglienza in aree urbane, è una vera e propria bomba sociale pronta ad esplodere. Gli ultimi episodi accaduti in varie zone d’Italia (dalle aggressioni agli autisti a Parma, alle intemperanze degli eritrei a Roma, alla violenza e stupro su una coppia di turisti polacchi a Rimini) confermano questa previsione e la rendono molto attuale.

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Roma, 30 ago – Rivolta dei residenti di Tiburtino III contro il centro di accoglienza per immigrati gestito dalla Croce Rossa di via del Frantoio.

Un eritreo, già ospite della struttura, intorno alle 22:30 di ieri sera avrebbe infatti lanciato sassi contro dei bambini che giocavano nei pressi del centro. Uno dei bambini avrebbe riferito i fatti alla madre e quest’ultima si sarebbe allora recata presso il centro per affrontare l’africano responsabile del lancio di sassi. Ne è scaturita una zuffa, con la donna che è stata circondata da alcuni immigrati e di fatto sequestrata all’interno della struttura.

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Il ministro dell’Interno polacco, Mariusz Blaszczak, ha richiesto oggi all’Unione Europea di “svegliarsi” dopo gli attentati avvenuti nella regione spagnola della Cataluña e di ammettere che la politica di ricevere ondate migratorie senza controllo sulle coste europee è un rischio per la sicurezza del continente.
Questa affermazione contrasta nettamente con le affermazioni fatte in varie occasioni dal premier italiano:  Gentiloni: non confondere immigrazione e terrorismo .

“Parigi, Stoccolma, Bruxelles, Berlino, Manchester, Barcelona, quante città europee ancora dovranno subire attacchi terroristici perchè l’Euopa si svegli?”, ha dichiarato oggi il ministro polacco in un suo comunicato, in cui ha anche chiesto alla Commissione Europea che riconosca che l’attuale politica migratoria è un errore.

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di Luciano Lago

Gli esponenti della sinistra mondialista ed i personaggi legati al traffico di carne umana nel Mediterraneo iniziano ad alzare una controffensiva per contrastare la criminalizzazione delle ONG protette da Soros e dagli organismi transnazionali. La prima ad insorgere con tutto il peso della sua “autorità” derivante dalla terza carica dello Stato è stata Laura Boldrini.

“Il rispetto e l’ammirazione di cui hanno sempre goduto coloro che cercano di salvare vite e alleviare sofferenze – afferma la Boldrini – sembrano non valere più per le Ong impegnate nel Mediterraneo e oggetto da settimane di una pesantissima indiscriminata campagna di denigrazione”.
Secondo la Boldrini “se tra le Ong qualcuna si è comportata in modo non trasparente e ha violato leggi, è giusto che i singoli responsabili vengano sanzionati. Ma è inaccettabile la criminalizzazione di un intero gruppo sociale.(….) Queste le dichiarazioni rilasciate dalla “presidenta” della Camera in relazione alle inchieste giudiziarie in cui sono incappate le ONG che operano al largo delle coste libiche.

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Parla un addetto alla sicurezza sulla nave di ‘Save The Children’. “Un sistema di contratti milionari che si regge anche sull’omertà”

di GIORGIO CACCAMO

Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2017 ore 23:40
«Diciamo la verità: ho visto pochi migranti in pericolo di vita. Non abbiamo mai salvato qualcuno che stesse morendo in mare». A parlare è una persona che le operazioni di soccorso nel Mediterraneo le ha viste da vicino, da addetto alla sicurezza su Vos Hestia, nave di Save the Children (Stc). Quello che racconta lo ha denunciato all’Aise, il servizio segreto per l’estero.
Il nostro interlocutore vuole restare anonimo: il suo sfogo tocca tasti molto delicati.

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Un migliaio di migranti clandestini subsahariani che erano diretti in Spagna, armati di bastoni e pietre, hanno tentato di forzare la barriera metallica sul confine, senza riuscire a passare.
MADRID – Circa mille migranti subsahariani hanno inscenato un vero assalto questa mattina contro le barriere di confine, ovvero il muro metallico che separa l’enclave spagnola di Ceuta dal Marocco, utilizzando spranghe, bastoni e lanciando pietre, ma tutto è risultato inutile grazie alla determinazione della Guardia Civil spagnola. In pratica i migranti andestini sono stati respinti dalla polizia di entrambi i paesi. Lo riferisce l’agenzia Efe.

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di  Ilaria Bifarini

Sarebbe bello per chi si occupa di economia poter parlare di come superare l’attuale modello economico tanto fallimentare quanto tenuto artificiosamente e ostinatamente in vita. Sarebbe bello e soprattutto utile concentrarsi sui modelli di sviluppo alternativi, ma purtroppo la situazione di emergenza che stiamo vivendo impone al nostro senso civico e morale di non abbassare la soglia di attenzione sulla questione dei migranti.

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Dopo aver detto sulla sua pagina Facebook che «Sul web c’è il Medio Evo, negazionisti, antivaccinisti, razzisti e cospiratori», ed aver raccolto migliaia di like, il direttore del Tg La7 Enrico Bilderberg aggiunge altre amenità piuttosto divertenti:

«Ma i soliti invasati hanno cominciato compulsivamente a scrivere “Chiedi scusa a Zuccaro”. Poveretti. Forse non sanno che il procuratore di Catania non ha nulla a che fare con l’inchiesta della magistratura di Trapani che ha portato al fermo della nave Iuventa. E che quella stessa inchiesta ha escluso qualsiasi fine di lucro nell’azione di quella Ong tedesca, che peraltro vive di crowdfunding (anche se dubito che gli invasati di cui sopra sappiano cos’è). Ora, sappiano costoro che qualche fesso ci sarà pure nel mondo delle Ong, come detto fin dal primo momento; ma che da qui a accusare quei giovani estremisti tedeschi, o addirittura tutte le Ong in quanto tali di guadagnare sull’accoglienza è un porcata, frutto di malanimo verso la stessa idea di solidarietà. Mai un solo indizio di lucro di una Ong è stato mostrato, mentre da mesi la macchina del discredito (Ong=coop=Buzzi) investe canagliescamente tutto un mondo fondato sul volontariato e le sottoscrizioni solidali.»

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di  Luciano Lago

La Emergency, una delle principali e più conosciute ONG fra quelle che hanno rifiutato di firmare l’acccordo con il Governo Italiano, ha dichiarato che ritiene “inaccettabile” il codice imposto dall’Italia alle ong e critica fortemente anche la decisione di Roma di inviare navi militari in Libia, che in una newsletter definisce “un atto di guerra contro i migranti”.
In particolare, la richiesta di consentire l’accesso a bordo delle navi (delle ong) di personale di polizia armato è, secondo Emergency, “una aperta
violazione dei principi umanitari che sono il pilastro delle azioni delle ong in tutto il mondo”. Una concessione che “rischia di creare un pericoloso precedente”, recita il comunicato di Emergency.

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