"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Immigrazione di massa

di  Elena Quidello

Temperato o non temperato la legge sullo Ius Soli che mira a concedere la cittadinanza , indiscriminatamente a tutti gli immigrati che siano entrati o nati in Italia è del tutto inessenziale dal momento che la legge sulla cittadinanza esiste già e per ottenerla bisogna solo richiederla al compimento della maggiore età .

A testimoniarlo giovani immigrati volenterosi che la cittadinanza l’hanno ottenuta tramite una semplice richiesta ed un giuramento alla Repubblica italiana al compimento della maggiore età. Sebbene la maggioranza al Governo abbia dovuto riconoscere i disagi e le difficoltà che l’Italia ha affrontato in tutti questi anni di invasione, invasione in parte non voluta da quelle popolazioni che da un giorno all’altro si sono trovati nell’inferno di una guerra mai dichiarata, in parte programmata dalle organizzazioni che con l’ingresso di africani in Europa si sono arricchiti confondendo l’accoglienza con il business, è pur vero che non tutti gli immigrati tra cui quelli spontaneamente giunti in Italia per iniziare attività commerciali come i cinesi per es. sentono il bisogno spasmodico di acquisire la cittadinanza obbligatoriamente alla nascita.

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La polizia giudiziaria sta operando una perquisizione della nave appartenente alla “ONG , Save the Children”, alla ricerca di documenti e prove circa eventuale collusione della nota ONG con i trafficanti che lucrano sui migranti imbarcati nelle acque della Libia.

Dalle notizie trapelate si è saputo che la perquisizione della nave “Vos Hestia” (di proprietà della ONG ) risulta conseguente ad un rapporto informativo congiunto che Polizia, Sco e Guardia Costiera hanno fatto arrivare ai pm lo scorso 5 ottobre. L’ipotesi degli inquirenti è quella che a bordo della nave della Ong Save The Children ci siano documenti che si riferiscono alla gestione di alcuni trasbordi di immigrati clandestini nel tratto di mare immediatamente vicino alle acque territoriali libiche. Naturalmente si tratta soltanto di ipotesi che gli inquirenti dovranno accertare.

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di  Luciano Lago

Nell’assistere all’ultimo corteo antifascista tenutosi in ordine di tempo a Savona, molti cittadini si sono meravigliati nel vedere che, dietro gli striscioni e le bandiere portate in piazza dalle formazioni di estrema sinistra, erano presenti un folto gruppo di migranti e richiedenti asilo africani. In pratica erano soltanto loro a fare numero ed a sostenere la manifestazione.

In realtà questo episodio non ci deve meravigliare più di tanto visto che noi avevamo avvisato da tempo che le migrazioni di massa hanno un obiettivo di sostituzione di buona parte della popolazione autoctona in Italia con due precise finalità: 1) creare una mano d’opera di riserva per le multinazionali, le cooperative e le mafie presenti nel paese; 2) scardinare e disarticolare l’assetto sociale dei paesi destinati ad essere assoggettati e omologati al nuovo ordine mondiale. Vedi: L’utilizzo delle migrazioni di massa come arma geopolitica delle centrali dominanti

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In Austria vince la destra e cresce l’estrema destra (un campanello d’allarme per i globalisti)

I popolari di Kurz in testa con il 31,7%. Dietro testa a testa tra i socialdemocratici con il 26,8% e il Fpoe con il 26%
“Viva Kaiser Sebastian!”. Gli austriaci hanno incoronato oggi il giovanissimo leader dei popolari alla guida del paese: a 31 anni Kurz si appresta a diventare il più giovane capo del governo in Europa.

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IUS SOLI CONTRO IUS CULTURAE. A DECIDERE PERO’ NON SONO GLI ITALIANI MA IL GRANDE SPECULATORE SOROS

di Elena Quidello

Quando negli anni settanta il piccolo gruppo di rappresentanti dei 9 paesi membri dell’allora Mercato Comune Europeo fu costretto a votare il patto di cooperazione con la lega Araba cui si oppose tenacemente un solo membro, La Norvegia , poi costretto a firmare , (causa il blocco e l’aumento di prezzo del petrolio dopo il fallimento della guerra del Kippur nel 73) , iniziò una prima immigrazione in sordina con il pretesto che la Lega avrebbe inviato in Europa manodopera utile alle necessità degli europei.

Successivamente, all’allora celebre Andreotti fu chiesto da parte della Lega Araba il permesso alla costruzione di una Moschea , cosa che inquietò l’allora Paolo VI che alla fine, per le motivazioni politiche che gli furono prospettate, decise di dare l’okay. Quella Moschea, la più grande in Europa che fu inaugurata nel 1995 e che simbolicamente voleva sfidare la cristianità , non fu l’unica, perché con la complicità di una sinistra italiana ed europea che fingeva di non capire le implicite ragioni politiche, che questo atto rappresentava , se ne costruirono tantissime abusive e non, in tutta l’Europa.

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In provincia di Foggia, a Borgo Mezzanone, si anticipa quale sarà l’ambiente dell’Italia multiculturale che la sinistra mondialista ci vuole imporre: degrado, violenza, mafia nigeriana padrona del territorio, famiglie italiane assediate dai gruppi di delinquenti africani.

Situazione esplosiva a Borgo Mezzanone a pochi passi da Foggia. Gli abitanti stanno facendo i conti ancora una volta con una vera e propria bidonville di migranti in totale solitudine. Lo leggiamo su La Stampa. Ogni giorno spunta una nuova baracca. «Nel punto esatto in cui un blindato dell’esercito italiano presidia l’ingresso posteriore del Cara di Borgo Mezzanone, uno dei tre più grandi centri per richiedenti asilo d’Italia, incomincia la bidonville dei migranti», leggiamo.

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di  Bruno Battaggia Bandolino

Secondo la stampa inglese il territorio italiano sarebbe a forte rischio di tribalizzazione, che tradotto in termini semplici significa che le bande di migranti potrebbero appropriarsi di aree più o meno vaste delle nostre città (come in parte hanno già fatto) e difenderle come fossero una loro proprietà, proprio come si usa fare nelle zone africane attraversate da guerre civili e conflitti tribali.

A fare questa rivelazione è un articolo del “Times”, datato 29 giugno 2017, e un altro del “The Guardian” dell’agosto scorso. Entrambi i giornali parlano di gang di criminali africani, perlopiù nigeriani e centrafricani, operanti in Italia e già all’attenzione dell’intelligence britannica, che inizialmente collaboravano con le mafie locali per lo sfruttamento della prostituzione e il traffico di droga, ma che ora si stanno organizzando sotto forma di gruppi paramilitari per controllare il territorio italiano.

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di Tyler Durden –

L’articolo che proponiamo, pubblicato da Tyler Durden un anno fa, è finora passato quasi inosservato in Italia, benché sull’immigrazione offra un punto di vista superiore, corroborato da documenti del miliardario Soros e dei suoi funzionari. Dalla sua lettura emergono i seguenti tre fatti.
1. Gli Stati Uniti, non semplicemente l’alacre George Soros, creano i presupposti del fenomeno dell’immigrazione, da un lato continuando a imporre alle popolazioni del terzo mondo i principi del libero scambio che ne paralizzano le potenzialità di sviluppo autonomo e d’altro lato destabilizzandole politicamente: la fuga di milioni di persone dall’Africa e dall’Asia, così poco naturale che lo stesso Soros la qualifica come forzata senza però nominare chi la forzi, segue dalle strategie delle amministrazioni americane, a partire dalla globalizzazione del Washington Consensus per finire alle primavere arabe.

2. Gli Stati Uniti provvedono i corridoi ai flussi dei migranti permettendo l’attività dei trafficanti e finanziando le ONG.

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Trento, 14 set – Non assumete italiani, preferite i profughi. Il messaggio agli imprenditori della Valsugana è arrivato forte e chiaro da parte di una coop che l’accoglienza dei migranti per conto della provincia autonoma di Trento. La Cinformi, infatti, secondo quanto riporta La Voce del Trentino che riferisce la testimonianza di un imprenditore a cui è toccata la pressione della cooperativa, contatta direttamente le aziende locali per fare in modo che inseriscano i loro profughi insistendo perché abbiano la precedenza sugli italiani.

L’offerta che la coop fa agli imprenditori è allettante, una di quelle che quando viene proposta a lavoratori italiani spesso costringe il candidato a rifiutare perché non permette il sostentamento: uno stage gratuito per il primo mese e poi 400 euro al mese. Tutte le spese burocratiche sono a carico della cooperativa. Il datore di lavoro deve solo quindi formalizzare il contratto all’immigrato. Ma se l’imprenditore obietta che in questo modo vengono penalizzati quanti si affannano per trovare un lavoro la solerte cooperativa taglia corto e dice “la ricontatteremo”. Poi il nulla.

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di Luciano Lago

Come avevano sostenuto inascoltate alcune personalità della cultura ed esponenti dell’opposizione politica, questa dei migranti installati nei centri d’accoglienza in aree urbane, è una vera e propria bomba sociale pronta ad esplodere. Gli ultimi episodi accaduti in varie zone d’Italia (dalle aggressioni agli autisti a Parma, alle intemperanze degli eritrei a Roma, alla violenza e stupro su una coppia di turisti polacchi a Rimini) confermano questa previsione e la rendono molto attuale.

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