"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

guerra economica

Secondo il quotidiano tedesco, la Russia ha trovato un modo per aggirare le sanzioni occidentali e attrarre importanti capitali da Europa e USA.
L’essenza del piano di Mosca è emettere obbligazioni per un importo di tre miliardi di dollari con scadenza a dieci anni. Secondo il Die Welt, per fare questo, il Cremlino pianifica di utilizzare i servizi non solo delle banche cinesi, ma anche di quelle europee e americane, in particolare, Bank of America, Goldman Sachs, Morgan Stanley e altre.

Le sanzioni non vietano alle banche di realizzare aste sulle obbligazioni, e il governo russo ha il diritto di ottenere da loro il denaro in questo modo. Il Die Welt ricorda che la Russia stessa non ha incluso nella lista delle sanzioni, solo le singole aziende.

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di Claudio Messora

Per capire cosa stanno cercando di fare, in gran segreto, con il TTIP, e per comprendere a fondo la logica con la quale gli States tentano di colonizzare economicamente il vecchio continente, basta che io vi racconti cosa stanno facendo con gli organismi geneticamente modificati(OGM)

La maggior parte dei consumatori europei si opponeva al consumo di cibo prodotto con i metodi dell’ingegneria genetica. C’era una diffusa resistenza in Germania e non esisteva assolutamente nessuna domanda né dai consumatori né dai produttori per le coltivazioni biotech in Austria. E, malgrado gli sforzi prodotti per sconfiggere le resistenze ungheresi, il pubblico non mostrava alcun segnale di ripensamento sul divieto di consumo del mais geneticamente modificato.
Così, il Dipartimento di Stato americano, che ha il compito di coordinare la politica estera statunitense, cui non sfuggiva il peso del giudizio dell’Unione Europea sulla diffusioni di tali tecnologie a livello globale, ha cercato di limitare l’influenza dei punti di vista negativi all’interno della UE sulla biotecnologia.

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di Gianni Petrosillo

La Cina non è piccina, ma nemmeno politicamente così grande. Dalla pagine virtuali di questo recondito sito tante volte abbiamo distribuito bromuro concettuale agli eccitatissimi filocinesi di casa nostra, tutti convinti che il sorpasso di Pechino su Washington fosse solo questione di mesi o, al massimo, di pochi anni.

La lettura unilateralmente economicistica dalla quale questi mandarini improvvisati derivavano le loro ipotesi infallibili si è schiantata rapidamente sul muro della realtà. Costoro possono smettere di stirarsi gli occhi con gli indici per immedesimarsi con i futuri predominanti del pianeta e provare ad allargare il loro campo d’osservazione.

La Cina ha ancora tanta strada da fare per agganciare gli Usa, anche se è uscita da una lunga fase di arretratezza industriale e finanziaria, aprendosi all’esterno e divenendo un punto di riferimento importante per l’area asiatica. Questo è l’ottimo lavoro svolto dalla leadership cinese.

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di Eric Draitser

Mentre USA e UE prolungano le sanzioni contro la Russia, sta prendendo forma un’interessante battaglia economica che avrà ripercussioni importanti negli anni a venire. Mentre Washington e Bruxelles cercano di allontanare la Russia dall’Europa per mantenere l’egemonia occidentale, bloccando l’integrazione eurasiatica, Mosca sta contrastando tale strategia usando la potenza economica sotto forma di esportazioni energetiche e cooperazione.

Sebbene gran parte delle macchinazioni economiche sfuggano ai radar mediatici, visto che forniscono titoli meno clamorosi del conflitto in Ucraina, delle sanzioni o del rafforzamento militare NATO, in realtà sono di pari importanza.

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