"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Germania

di  Mauro Bottarelli,

(…..) A due mesi dal voto del 24 settembre, in Germania scoprono la “sindrome italiana” e vedono saltare le trattative per la nascita del governo di coalizione cosiddetto “Giamaica”, ovvero CDU-Liberali-Verdi. La deadline per i negoziati era stata fissata per le 18 di ieri ma per tutti era quasi scontato un protrarsi no-limirs nel tentativo di raggiungere un accordo.

Non è stato così, la proroga è durata solo il tempo di prendere atto definitivamente delle differenze insormontabili, dopodiché il leader del Liberali, Christian Lindner – come il mitico Big Ben di “Portobello” – ha detto stop.

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L’ “Anti-modernista” Trump mira a sprofondare l’accordo con l’Iran come parte della distruzione dell’eredità di Obama – Il cancelliere  tedesco.
Donald Trump rappresenta l'”anti-modernità” e promuove la “legge del più forte”, lui desidera distruggere gran parte dell’eredità di Barack Obama, incluso lo storico accordo nucleare firmato con l’Iran, ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco.

Il ministro degli Esteri tedesco Sigmar Gabriel si è indirizzato al presidente degli Stati Uniti durante un’intervista al Business Daily di Handelsblatt giovedì. Il cancelliere tedesco ha affermato che il leader americano sta rendendo il mondo un posto più pericoloso, allo scopo di smantellare l’eredità del suo predecessore.

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di  Luciano Lago

L’affermazione del Partito di AfD in Germania non è cosa di poco conto, con i suoi 87 seggi conquistati, quale terzo partito che entra per la prima volta nel Bundestag.  Questo successo della AdD equivale ad una spina nel fianco o ad un “sasso nella scarpa” per la Merkel e per tutto il fronte globalista pro UE e pro NATO.

Non si tarderà a scoprire che, contrariamente alle fandonie propagandistiche dei media del sistema che definiscono questa una vittoria per i populisti e per gli estremisti di destra, la vittoria della AfD rappresenta in realtà l’affermazione di un partito di cittadini europei che sono indignati con l’attuale politica della UE nel suo insieme, oltre che della stessa classe politica tedesca asservita agli interessi della elite finanziaria e delle centrali atlantiste.

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In Germania si fa un gran parlare di un libro, “Finis Germania”, che mette a nudo tutte le contraddizioni della Germania di oggi e di ieri. Un libro crudo e realista che, scuotendo le coscienze dei tedeschi, intorpidite da 70 anni di de-nazificazione perenne, sta rivelando l’esistenza di una Germania profonda, intimamente tedesca, che è stanca di subire la condanna della storia a dover rivestire la parte dei cattivi sempre e comunque.

Il libro, pubblicato per una piccola casa editrice di destra, è diventato un caso letterario: oltre 250 copie vendute ogni ora su internet, è entrato in una prestigiosa classifica dei libri consigliati da un quotidiano tedesco. Apriti cielo. Immediata la levata di scudi dell’intellighenzia e delle forze politiche, tutte riunitesi contro il sempreverde nemico “nazista”. Ma il libro non è “nazista”, semplicemente mette in discussione alcuni dogmi della storia recente tedesca, arrivando fino alla questione dei migranti.

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La cancelliera tedesca Angela Merkel aveva incontrato incontrato a Sochi il Presidente russo con il quale si è discusso di crisi ucraina, della crisi in Siria e delle principali questioni di politica internazionale. L’incontro potrebbe rappresentare un passo in avanti nei rapporti tra Mosca e Berlino, dicono gli esperti, anche se i nodi da sciogliere restano ancora molti.
La visita in Russia, ha commentato Vladislav Belov del Centro di ricerche tedesche dell’Istituto europeo dell’Accademia russa delle Scienze, è la dimostrazione del cambio di atteggiamento di Berlino nei confronti di Mosca.
E proprio a Sochi, ha fatto presente Belov, i due leader hanno cercato di trovare dei punti in comune sulle principali questioni di carattere internazionale e sulle relazioni tra la Russia e la Nato, oltre che sui temi di politica estera Usa dopo l’insediamento di Trump.

Tuttavia in successive dichiarazioni, rilasciate dalla Merkel una volta rientrata in Germania, la cancelliera ha dichiarato che” la NATO deve mostrare la sua forza alla Russia, tuttavia deve anche continuare a mantenere aperto un dialogo con il paese euroasiatico”.

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di Grete Mautner

Sono stati divulgati di recente alcuni sondaggi della YouGov che dimostrano che i cittadini tedeschi ne hanno ormai abbastanza della Angela Merkel. Si è osservato che la crisi dei rigugiati, il Brexit, la crescita europea dei movimenti “populisti”, oltre alla elezione del presidente statunitense Donald Trump, hanno fatto cambiare le preferenze politiche espresse dalla popolazione tedesca. Adesso, secondo i recenti sondaggi inchiesta di You Gov, all’incirca due terzi dell’elettorato tedesco pensano che dopo la Merkel che ha governato per gli ultimi 12 anni, è arrivato il momento di un nuovo leader.

Inoltre, il sondaggio inchiesta ha dimostrato che il 35% dei tedeschi janno pensato che la CDU avrebbe un miglior risultato alle elezioni senza la Merkel come proprio candidato, di sicuro i sondaggi possono essere falsati, e la Merkel ancora dispone di sei mesi per arrivare alle elezioni, ma quando ha detto lei stessa che questa sarà la sua più difficile elezione, lei non stava mentendo.

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Il leader della Spd ha affermato che l’austerity sta distruggendo l’Europa.

A breve potrebbero registrarsi cambiamenti epocali nelle politiche economiche della Germania nei confronti dell’Unione Europea. Il leader della Spd Sigmar Gabriel, attuale vice cancelliere nel governo di coalizione con il partito di Angela Merkel e super ministro dell’economia, ha criticato l’insistenza della cancelliera sulle politiche di austerità, affermando che “E’ osceno che Paesi come Francia e Italia, che stanno facendo le riforme, debbano sottostare a misure così pesanti per riuscire ad avere un mezzo percentuale sul deficit”.

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I media tedeschi hanno per la prima volta diffuso informazioni filtrate dall’intelligence del paese, secondo le quali l’Arabia Saudita, il Kuwait ed il Qatar, hanno fornito aiuto finanziario ai gruppi estremisti islamici nel territorio della Germania, lo scrive il Vesti.
La Süddeutsche Zeitung, la NDR ed il WDR hanno informato circa l’aumento del numero delle adesioni al salafismo radicale in Germania, avvertendo che questa ideologia dispone già di oltre 10.000 seguaci nel paese.

Il servizio Federale dell’Intelligence tedesco- “Bundesnachrichtendienst”, abbreviato in BND- e l’Ufficio Federale per la Protezione della Costituzione – “Bundesamt für Verfassungsschutz”, abbreviato in BfV—accusano apertamente i paesi del Golfo Persico del finanziamento delle moschee, delle  scuole religiose e dei predicatori islamici che diffondono questa ideologia (salafita/wahabita)- Da parte sua, la cancelliera tedesca Angela Merkel, incita a proibire il burka in qualsiasi luogo del paese “dove sia legalmente possibile” (quindi al di fuori delle zone ormai sotto il controllo islamico totale).

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di Manuel Ochsenreiter

Proviamo a dare uno sguardo a cosa è successo ieri ed alle reazioni delle autorità tedesche: subito dopo l’attacco terroristico a Berlino le reazioni sono state praticamente pari a zero. Sono intervenuti i capi di stato e di governo stranieri, per esprimere la loro solidarietà, mentre il silenzio dei politici tedeschi era assoluto ed assordante.

Poco dopo hanno finalmente parlato alcuni esponenti politici dei partiti tradizionali che dichiaravano di augurarsi che la tragedia accaduta fosse dovuta ad un incidente e non ad un attentato terroristico. Evidentemente avevano paura delle conseguenze politiche.

Il commento più stupido è stato probabilmente quello del vice presidente federale del Partito Socialdemocratico (SPD), che ha affermato: “In una democarazia liberale non è possibile avere certezze assolute”. Un affronto sconvolgente nei confronti delle 12 vittime del terrorismo.

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L’Arabia Saudita, il Kuwait e il Qatar stanno sostenendo i gruppi islamici estremisti in Germania , secondo un rapporto trapelato dell’ intelligence tedesca .

Una breve informativa trasmessa dalla “Süddeutsche Zeitung” e dalle emittenti NDR e WDR ha sollevato preoccupazione per il forte incremento registrato in Germania nelle attività di supporto del salafismo fondamentalista , ispirato dall’Arabia Saudita, avvertendo che l’ideologia ha già 10.000 seguaci e sta fortemente crescendo e diffondendosi nel paese.

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