"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Germania

La cancelliera tedesca Angela Merkel aveva incontrato incontrato a Sochi il Presidente russo con il quale si è discusso di crisi ucraina, della crisi in Siria e delle principali questioni di politica internazionale. L’incontro potrebbe rappresentare un passo in avanti nei rapporti tra Mosca e Berlino, dicono gli esperti, anche se i nodi da sciogliere restano ancora molti.
La visita in Russia, ha commentato Vladislav Belov del Centro di ricerche tedesche dell’Istituto europeo dell’Accademia russa delle Scienze, è la dimostrazione del cambio di atteggiamento di Berlino nei confronti di Mosca.
E proprio a Sochi, ha fatto presente Belov, i due leader hanno cercato di trovare dei punti in comune sulle principali questioni di carattere internazionale e sulle relazioni tra la Russia e la Nato, oltre che sui temi di politica estera Usa dopo l’insediamento di Trump.

Tuttavia in successive dichiarazioni, rilasciate dalla Merkel una volta rientrata in Germania, la cancelliera ha dichiarato che” la NATO deve mostrare la sua forza alla Russia, tuttavia deve anche continuare a mantenere aperto un dialogo con il paese euroasiatico”.

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di Grete Mautner

Sono stati divulgati di recente alcuni sondaggi della YouGov che dimostrano che i cittadini tedeschi ne hanno ormai abbastanza della Angela Merkel. Si è osservato che la crisi dei rigugiati, il Brexit, la crescita europea dei movimenti “populisti”, oltre alla elezione del presidente statunitense Donald Trump, hanno fatto cambiare le preferenze politiche espresse dalla popolazione tedesca. Adesso, secondo i recenti sondaggi inchiesta di You Gov, all’incirca due terzi dell’elettorato tedesco pensano che dopo la Merkel che ha governato per gli ultimi 12 anni, è arrivato il momento di un nuovo leader.

Inoltre, il sondaggio inchiesta ha dimostrato che il 35% dei tedeschi janno pensato che la CDU avrebbe un miglior risultato alle elezioni senza la Merkel come proprio candidato, di sicuro i sondaggi possono essere falsati, e la Merkel ancora dispone di sei mesi per arrivare alle elezioni, ma quando ha detto lei stessa che questa sarà la sua più difficile elezione, lei non stava mentendo.

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Il leader della Spd ha affermato che l’austerity sta distruggendo l’Europa.

A breve potrebbero registrarsi cambiamenti epocali nelle politiche economiche della Germania nei confronti dell’Unione Europea. Il leader della Spd Sigmar Gabriel, attuale vice cancelliere nel governo di coalizione con il partito di Angela Merkel e super ministro dell’economia, ha criticato l’insistenza della cancelliera sulle politiche di austerità, affermando che “E’ osceno che Paesi come Francia e Italia, che stanno facendo le riforme, debbano sottostare a misure così pesanti per riuscire ad avere un mezzo percentuale sul deficit”.

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I media tedeschi hanno per la prima volta diffuso informazioni filtrate dall’intelligence del paese, secondo le quali l’Arabia Saudita, il Kuwait ed il Qatar, hanno fornito aiuto finanziario ai gruppi estremisti islamici nel territorio della Germania, lo scrive il Vesti.
La Süddeutsche Zeitung, la NDR ed il WDR hanno informato circa l’aumento del numero delle adesioni al salafismo radicale in Germania, avvertendo che questa ideologia dispone già di oltre 10.000 seguaci nel paese.

Il servizio Federale dell’Intelligence tedesco- “Bundesnachrichtendienst”, abbreviato in BND- e l’Ufficio Federale per la Protezione della Costituzione – “Bundesamt für Verfassungsschutz”, abbreviato in BfV—accusano apertamente i paesi del Golfo Persico del finanziamento delle moschee, delle  scuole religiose e dei predicatori islamici che diffondono questa ideologia (salafita/wahabita)- Da parte sua, la cancelliera tedesca Angela Merkel, incita a proibire il burka in qualsiasi luogo del paese “dove sia legalmente possibile” (quindi al di fuori delle zone ormai sotto il controllo islamico totale).

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di Manuel Ochsenreiter

Proviamo a dare uno sguardo a cosa è successo ieri ed alle reazioni delle autorità tedesche: subito dopo l’attacco terroristico a Berlino le reazioni sono state praticamente pari a zero. Sono intervenuti i capi di stato e di governo stranieri, per esprimere la loro solidarietà, mentre il silenzio dei politici tedeschi era assoluto ed assordante.

Poco dopo hanno finalmente parlato alcuni esponenti politici dei partiti tradizionali che dichiaravano di augurarsi che la tragedia accaduta fosse dovuta ad un incidente e non ad un attentato terroristico. Evidentemente avevano paura delle conseguenze politiche.

Il commento più stupido è stato probabilmente quello del vice presidente federale del Partito Socialdemocratico (SPD), che ha affermato: “In una democarazia liberale non è possibile avere certezze assolute”. Un affronto sconvolgente nei confronti delle 12 vittime del terrorismo.

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L’Arabia Saudita, il Kuwait e il Qatar stanno sostenendo i gruppi islamici estremisti in Germania , secondo un rapporto trapelato dell’ intelligence tedesca .

Una breve informativa trasmessa dalla “Süddeutsche Zeitung” e dalle emittenti NDR e WDR ha sollevato preoccupazione per il forte incremento registrato in Germania nelle attività di supporto del salafismo fondamentalista , ispirato dall’Arabia Saudita, avvertendo che l’ideologia ha già 10.000 seguaci e sta fortemente crescendo e diffondendosi nel paese.

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Il cancelliere Tedesco Angela Merkel si è espresso per il rinnovo delle sanzioni economiche nei confronti della Russia, adottato a causa della situazione in Ucraina. Con un  atteggiamento similare  è intervenuto il presidente Francese François Hollande, come riferisce Reuters.

Secondo la Merkel, la decisione di estendere le sanzioni contro la federazione RUSSA è necessaria  a causa della mancanza di progressi nell’attuazione degli accordi di Minsk, quelli che disciplinano la risoluzione del conflitto in Transcarpazia. «È necessario ri-estendere le sanzioni contro la Russia, anche se tutti noi vorremmo più progressi nell’attuazione di questo processo (il processo di pace in Ucraina. — Ca. NEWSru.com)», — ha detto il cancelliere Tedesco alla vigilia dei negoziati con il presidente Francese a Berlino.

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La vicepresidente di Alternativa per la Germania, Beatrix von Storch, ha richiesto alla Merkel che lei “deve inviare un segnale politico al mondo”del fatto che il suo paese non va ad accogliere più rifugiati e chiede di agevolare le deportazioni”.

Il movimento identitario tedesco AfD in Germania osserva con orgoglio l’avvenuto irrigidimento del discorso generale davanti ai rifugiati: “Non siamo ancora nel Bundestag (Parlamento), ma abbiamo deciso noi l’agenda politica”, ha affermato nel corso di una intervista con Efe la sua vicepresidente, Beatrix von Storch.

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di Fátima G. Manzano

Alla candidatura della Merkel, riproposta per la 4a volta come candidata per le elezioni che si terranno in Germania nel 2017, si andrà contrapporre la candidatura della Frauke Petry, giovane ed energica leader del partito nazionalista di AfD (Alternativa per la Germania) che sta registrando una forte crescita fra i cittadini tedeschi.

L’annuncio è stato dato dopo lo svolgimento del Congresso Regionale del Partito dove, il volto più noto della nuova formazione politica, quello di Frauke Petry, è stata eletta come candidata alla cancelleria del Bundestag.

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di   Luciano Lago

 La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ci riprova ed ha annunciato a Berlino la sua ricandidatura per un quarto mandato per il prossimo anno. “Questa elezione – ha detto in occasione di una riunione della Cdu – sarà difficile come mai in passato, almeno dalla riunificazione tedesca. Sarà una campagna molto dura: ci saranno attacchi da destra e da sinistra e una forte polarizzazione della società”, ha aggiunto Merkel. Ma c’è rischio di contestazioni anche a livello europeo e internazionale “ai nostri valori e al nostro modo di vivere”.

Nonostante il crollo della sua popolarità, la cancelliera vuole ripresentarsi alle elezioni del prossimo anno. Il fattore che ha determinato il crollo della fiducia riposta in lei dai suoi concittadini deve essere ricercato essenzialmente nella sua politica di subordinazione alle direttive delle centrali di potere sovranazionali che ha portato alla apertura indiscriminata delle frontiere e conseguente arrivo in massa di circa un milione di migranti e rifugiati, nella subordinazione ai ricatti del satrapo turco Erdogan a cui la Merkel a regalato 5 miliardi di euro dei contribuenti europei e ne ha promessi altrettanti a breve.  Forse la Merkel ha intravisto nel turco un alleato e difensore dei “valori occidentali”?

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