"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

energia

di Alfredo Jalife Rahme

Il Presidente russo Vladimir Putin, nel corso della sua conferenza stampa fatta durante la riunione di vertice tra il suo paese e l’Asean, lo scorso Venerdì nella città russa di Sochi, alle foci del mar Nero, ha fatto inportanti dichiarazioni.
Gli antecedenti: i tentativi isolati, disordinati e scoordinati per far cessare la dipendenza globale del controllo egemonico commerciale del crudo quotato sulle piazze di New York e Londra, così come la sua  quotazione unilaterale in dollari, sono state soffocate fino ad ora in forma di successo per gli USA e per la sua appendice britannica.

Per adesso è rimasta nel dimenticatoio – forse come parte dell’aggiustamento di successo tra gli USA e l’Iran – il progetto di lancio di una borsa iraniana nell’isola di Kish nel Golfo Persico che è rimasta inoperante inspiegabilmente in una prima fase.

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di F. William Engdahl

La politica estera di Washington in questi giorni è dominata da una bizzarra politica sadomasochista, non dissimile dall’argomento della CIA secondo cui la tortura, come il waterboarding, sia un modo legittimo di aver intelligence preziosa sul nemico da combattere. Abu Ghraib e Guantanamo vengono in mente.

I guerrafondai capo della CIA John Brennan e Victoria Nuland del dipartimento di Stato, o il neocon Ash (come le ceneri della guerra) Carter al Pentagono, sembrano convinti che per essere una grande nazione in primo luogo si debba essere un “rude poliziotto” che pesta i popoli o le nazioni presi di mira, sanzionandoli fino alla bancarotta.
Poi gli si affianca il “poliziotto buono”. I loro stupidi manuali di tortura militari e della CIA gli dicono che funziona ogni volta.

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di Edoardo Beltrame

E’ una partita rischiosa: forse bluffano o forse no, ma loro hanno il gas e noi no.

Dopo averlo annunciato in dicembre, Gazprom ha confermato al commissario europeo Maros Sefcovic che entro due anni chiuderà i gasdotti ucraini; consiglia quindi l’Europa di avviare i lavori per la costruzione di un gasdotto che unisca la Grecia alla Turchia perché, così ha deciso, in futuro il suo gas passerà dalla Turchia e il nuovo gasdotto intercetterà quello che dovrebbe portarci il gas azero.

Per noi europei, che dobbiamo scaldarci con il gas di quelli che abbiamo messo sotto embargo, non è una buona notizia.

Se poi non saremo pronti a pagare ai Russi il gas degli Ucraini, potremmo patire il freddo anche quest’inverno e molte industrie potrebbero interrompere la produzione.

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