"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Francia

Ecco una tappa che può risultare fondamentale per tutti i popoli d’Europa, quell’Europa che tutti sogniamo, fatta di uomini, di popoli che rivendicano la propria sovranità, che cercano sicurezza, che sanno che la sicurezza dipende dal riconquistato senso della comunità e dalla solidarietà verso il proprio vicino. Non ci servono le finte europe delle banche e dei burocrati al servizio del potere finanziario. Non ci serve la insignificante proposta degli ultimi servi del regime e della finanza che ci vengono presentati all’ultimo momento come uomini nuovi. Non siamo più disponibili a cedere ai ricatti terroristici dei difensori di ciò che esiste.

Basta rispondere a poche domande chiare: l’Europa è disponibile a eleggere una vera struttura? A darsi un governo dotato di veri poteri ma eletto dai popoli? A far battere moneta da una banca di stato o, preferibilmente, da un ente di stato? A creare un esercito integrato autenticamente europeo e quindi libero dai vincoli NATO? Siamo pronti come Europa ad incamerare tutte le armi che altri hanno posto sui nostri territori senza darci le chiavi di comando? Siamo pronti una volta riconquistata la nostra sovranità a creare una grande confederazione europea?

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La candidata del Front National, Marine Le Pen, ha annunciato che Nicolas Dupont Aignan, un politico che ha raccolto 1,7 milioni di voti nella prima tornata elettorale del 23 di Aprile (il 4,70% del totale), sarà il suo primo ministro, nel caso che ottenga la vittoria al secondo turno delle elezioni presidenziali che si svolgerà il prossimio 7 di Maggio.
Il candidato sovranista ed euroscettico ha richiesto ieri di votare per il Front National ed ha assicurato che la Le Pen non si deve considerare un politico di ” estrema destra”.

Nel corso di una conferenza stampa congiunta svoltasi nei saloni Hoche, entrambi hanno formalizzato il loro patto nazionale tra il Front National e il Movimento di “Debout la France”.
Oltre ai voti di “Debout la France”, la candidata del Front National potrà contare con la maggioranza dei voti dei cattolici. La Manif pour Tous, il movimento francese che difende l’istituzione della famiglia tradizionale, combatte la dittatura dell’ideologia di genere e lotta contro l’aborto, ha invitato questa settimana i cittadini francesi a non votare per Emmanuel Macron, un candidato che è “apertamente contro la famiglia e pensa prioritariamente al denaro piuttosto che all’essere umano”.

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Macron non rappresenta un nuovo corso ideologico e politico, bensì l’establishment sotto diverse sembianze, una ‘mascarade’ che proietta l’illusione d’un cambiamento
di Marcello Foa

In estrema sintesi: Macron un po’ meglio del previsto, Marine Le Pen un po’ peggio del previsto, Mélenchon bene ma fermato in extremis, Fillon secondo le previsioni.
Dunque gli effetti annunciati dai media all’indomani dell’attentato sui Champs Elysées e secondo cui il leader del Fronte nazionale avrebbe beneficiato del terrorismo dell’Isis, non solo non si sono verificati ma hanno avuto sull’elettorato l’effetto opposto, rafforzando il più istituzionale dei candidati. L’unico vincente è Macron, come previsto nell’articolo che ho pubblicato sabato mattina.

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di Pepe Escobar

Cominciamo facendo una breve conta dei morti dopo l’ultimo terremoto geopolitico che ha colpito l’Occidente: il Partito Socialista francese è morto. La destra tradizionale è in coma profondo. L’estrema sinistra è viva e in ottima salute. E, come si dice, tutto cambia perché nulla cambi. Eccovi dunque il nuovo stato delle cose: il “sistema” riciclato, rappresentato da Emmanuel Macron, contro “il popolo”, rappresentato invece da Marine Le Pen del Front National, si daranno battaglia per vincere la presidenza il 7 Maggio.

Anche se questo risultato era atteso, è comunque molto significativo. Marine Le Pen ha raggiunto il secondo turno delle elezioni nonostante una campagna elettorale mediocre. Si può dire che ha compattato -ma non allargato- la propria base elettorale.

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Qualcuno conosceva Macron solo 4-5 mesi fa? Siamo onesti. Avrei risposto
che era una marca di patatine, un calciatore del PSG, ma non il prossimo presidente…

di Alberto Micalizzi.

Cerchiamo di essere obiettivi: i burocrati di Bruxelles con la collaborazione dei banchieri della City di Londra hanno fatto un ottimo lavoro in pochissimo tempo. Hanno costruito il prototipo politico perfetto, un po’ burocrate un po’ banchiere, un po’ Renzi un po’ Monti, paladino dei privilegi che le oligarchie finanziarie stanno consolidando sul continente europeo.

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di  Luciano Lago

Tutto come previsto il risultato al primo turno delle elezioni presidenziali in Francia: vincono i due candidati largamente favoriti, Emmanuel Macron e la Marine Le Pen.
Il primo, il giovane Macron, rappresenta largamente l’establishment della grande finanza e dell’elite politica dominante in Francia, quella collegata con la massoneria ed i circoli dei potentati finanziari sovranazionali.
Che sia di centro o che sia di destra o che appartenga alla sinistra social democratica (quella stessa sinistra squalificata del presidente uscente Francois Hollande), conta poco o nulla. Si tratta soltanto di distinzioni formali dei vecchi schemi del 900 ormai obsoleti.

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L’attacco terroristico di giovedì sera a Parigi, che ha provocato due morti – un poliziotto e l’uomo armato che aveva aperto il fuoco contro un mezzo di trasporto della polizia – è in prima pagina di numerosi quotidiani francesi. Molti però non hanno fatto in tempo a cambiare l’apertura o a commentare l’evento a causa dell’ora tarda in cui la notizia si è diffusa.

La trappola terroristica
Le Monde
“Non è una scoperta. Da oltre due anni i terroristi islamisti hanno fatto della Francia il bersaglio privilegiato delle loro stragi e hanno mostrato, in questo jihad sinistro, un notevole senso del simbolismo”, scrive l’editoriale del quotidiano. Che aggiunge: “L’attacco del 20 aprile sera a Parigi lo dimostra di nuovo. In qualche secondo tre simboli sono stati presi di mira: dei poliziotti, gli Champs-Elysées e la data, a tre giorni dal primo turno dell’elezione presidenziale. L’assassino era sicuro di ricordare ai francesi la minaccia ormai permanente che pesa su di loro e di drammatizzare il clima di questo grande appuntamento democratico. […] Vogliamo credere che i francesi non cederanno, al momento di scegliere il prossimo presidente, agli apprendisti stregoni che vorrebbero affrancarsi dalle regole e dai valori dello stato di diritto”.

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PARIGI (Pars Today Italian) – Niente bandiera europea per la presidente del Front National Marine Le Pen ma dietro di lei solo quella francese: coerente con le sue idee che puntano all’uscita della Francia dall’Europa e dall’euro, la candidata dell’estrema destra ha preteso di partecipare alla trasmissione televisiva ‘Demain Président’ di TF1 senza il vessillo dell’Europa sullo sfondo, come è consuetudine per tutti i candidati che partecipano alla trasmissione.

E’ cominciata così l’intervista alla leader del Fn, con il presentatore Gilles Bouleau che ha affermato: “Per accettare di partecipare a questa trasmissione, madame Le Pen, ci ha chiesto di togliere la bandiera europea che doveva stare dietro di lei”. E lei ha spiegato perché: “Voglio essere presidente della Repubblica francese, non della Commissione europea visto che ritengo che l’Ue abbia fatto parecchio male al nostro Paese, al nostro popolo, in materia economica, sociale, di scomparsa delle frontiere…”. Aggiungendo: “Del resto sarà la mia prima misura quella di restituire le frontiere ai francesi”.

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di  Luciano Lago

La massoneria francese ha fatto un appello al voto contro la candidata del Front National, Marine Le Pen, nelle presidenziali francesi della prossima Domenica.
Numerose associazioni massoniche hanno sottoscritto un manifesto in cui chiedono ai francesi di tenere una “maggiore vigilanza” dentro e fuori del paese ed hanno messo in allerta circa” le istanze nazionali improntate all’egoismo ed alla identità” ed alle “visioni regressive della vita nella società”.

Inoltre le associazioni massoniche hanno riaffermato il loro “impegno con la Repubblica” e la separazione dei poteri, e chiedono “di restare uniti nella costruzione di società fraterne che rispettino la dignità umana”. “Il razzismo e l’odio si oppongono alla volontà di costruire ponti”, questo secondo la visione propugnata dalle associazioni massoniche.
“Invitiamo i cittadini a votare secondo coscienza e per garantire che , con le loro decisioni venga assicurato il rispetto dei valori e dei principi che unificano”, hanno sentenziato i massoni.

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Il Front National francese (FN) ha considerato comunque un successo l’ascesa del candidato della destra alternativa, Geert Wilders, nelle elezioni di questo Mercoledì in Olanda e che questo testimonia il rafforzamento delle formazioni “patriottiche” in Europa (pur con le dovute differenze) e che ci sarà occasione di una prossima vittoria.

Il segretario generale del FN, Nocolas Bay ha segnalato che il risultato ottenuto da Wilders, il cui partito si è attestato in seconda posizione con 20 deputati,” è un successo di prima tappa, per quanto non sia ancora una vittoria finale”. Bay ha detto in una intervista al canale France Inter che la posizione di Rutte (il candidato del centro) contro i meeting dei turchi in Olanda ha avuto l’effetto di contenere l’ascesa di Wilders. Tuttavia in ogni caso, ha sottolineato che la salita dei consensi al PVV fa parte di “una tendenza generale che è il progresso delle formazioni patriottiche in tutta Europa”.

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