"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Francia

di Lupo Glori

In Francia la polizia penitenziaria è in sciopero per i continui e sempre più frequenti attacchi ai quali sono sottoposti i secondini per mano di detenuti islamisti. Come riporta infatti la giornalista Yves Mamou sul sito del Gatestone Institute: «In meno di dieci giorni, un certo numero di secondini che prestano servizio in varie carceri del paese è stato aggredito e ferito, soprattutto da islamisti reclusi per reati di terrorismo o da piccoli criminali che hanno intrapreso la strada della radicalizzazione. In risposta, gli agenti hanno bloccato l’ordinario funzionamento della maggior parte delle prigioni».

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Il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian ha ribadito le sue abituali accuse contro l’Iran e ha sottolineato che “milizie” affiliate a Teheran, tra cui Hezbollah, devono lasciare la Siria.

Intervistato questo 7 febbraio da BFM TV, ha ripetuto le sue precedenti accuse contro l’Iran e la Siria.

Alla domanda se Parigi richiede il ritiro delle truppe turche dal territorio siriano, il capo della diplomazia francese ha dichiarato: “Chiediamo il ritiro di tutti coloro che non hanno nulla da fare in Siria, tra cui le milizie iraniane e Hezbollah. Questa osservazione ovviamente, secondo il ministro, non riguarda le forze americane o francesi presenti in Siria senza il mandato di Damasco e senza alcun mandato da parte dell’ONU.

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CENSURATO: CHIUSO IL BLOG RUSSEUROPE DEL PROF. SAPIR

Ricordate il paese dei rifugiati politici e dei diritti dell’uomo, la patria di Voltaire, la nazione i cui edifici pubblici riportano sulla facciata il motto “Liberté Egalité Fraternité”? La terra orgogliosa del motto «Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo»? Tutto finito, tutto morto ai piedi del nuovo conformismo europeista ed ordoliberista. Quella Francia non esiste più, tutto è stato distrutto: cultura indipendente, libertà di espressione, tutela delle voci critiche.

E lo dice con dolore un ex fervente ammiratore di quella ex grande nazione.

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di  Di Federico Bezzi

Il governo francese, per iniziativa del Ministro delle Pari Opportunità Marlene Schiappa, ha in campo una serie di leggi volte a rendere penalmente perseguibili le molestie sessuali fisiche e verbali non solo con sanzioni pecuniarie, ma anche con il carcere. L’obiettivo è di fornire ulteriori deterrenti alle violenze femminili e maggiore protezione legale per le donne.

Tuttavia il quotidiano di sinistra -ma da anni di proprietà della famiglia Rothschild- Libèration lancia una bizzarra petizione, firmata da diversi professori universitari francesi: la legge in questione, per i firmatari di tale appello, sarebbe “volta a colpire le persone delle classi inferiori e i migranti“, i quali “già subiscono quotidianamente i controlli della polizia e le violenze delle forze dell’ordine”.

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di Thierry Meyssan

Pronunciando un discorso programmatico davanti ai più alti diplomatici francesi, il presidente Macron ha svelato la propria concezione del mondo e il modo in cui intende usare gli strumenti di cui dispone. Secondo Macron non esiste più sovranità popolare, né in Francia né in Europa, dunque non esistono nemmeno democrazie nazionali o sovranazionali. E nemmeno esistono più l’Interesse collettivo e la Repubblica.

I beni comuni sono solo un catalogo eteroclito di cose e d’idee. Descrivendo agli ambasciatori il lavoro da compiere, Macron li ha informati che non dovranno più difendere i valori del loro Paese, ma trovare opportunità per agire in nome del Leviatano europeo. Entrando nel merito di alcuni conflitti, Macron ha descritto un programma di colonizzazione economica del Medio Oriente e dell’Africa.

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Georges Marchais, 1980, segretario del Partito Comunista francese:”E’ necessario fermare l’immigrazione ufficiale e clandestina, è inammissibile lasciar entrare nuovi lavoratori immigrati in Francia dal momento che il nostro paese conta circa 2 milioni di disoccupati francesi e immigrati”.
“Georges Marchais clash Mélenchon sur l’immigration”
“Rejoins la résistance sur : Le discours de vérité sur l’immigration du PCF en 1980 a laissé sa place aux mensonges actuels de la gauche……”

Vedi: Youtube.com/Watch

Questa era la posizione del segretario dell’allora PCF,che vantava un consenso elettorale intorno al 20%; si trattava di un partito fortemente ancorato alla visione marxiana della società,che vedeva in quel numero crescente di “migranti” l’esercito della riserva del capitale, che il capitale stesso avrebbe utilizzato per comprimere salari e diritti del lavoratori,come in effetti é successo. Nel 1980 i disoccupati erano il 6%,oggi sono il 10%(5,5 milioni circa).

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DI NICIOLAS BONNAL

Dal giugno del 1981 avevo capito che a trionfare insieme a Mitterrand non erano stati né la sinistra né il socialismo. Quanto piuttosto un messianismo umanitario dall’odore sgradevole. Dopo un paio di inchini, Mitterrand si è impegnato a rafforzare il capitale liberale e a sottomettere questo paese alle agende occulte del mondialismo, il tutto ovviamente in nome di Jaurès e del resto; leggete la rivelazione di Sion a tal proposito. Le cerimonie di Versailles e del Louvre non annunciano niente di buono. Ritorniamo alla massoneria da quattro soldi che è il marchio di fabbrica di questa repubblica apolide. Liquidare il re-taumaturgo, le competenze statali, e festeggiare il clone robotico, questo è l’obiettivo prometeico a cui aspira l’Attila Attali. Mefistofele se ne rallegra!

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L’Europa ripensa al suo ruolo in Siria e Macron può dire ciò che Merkel non può senza causare tensioni nella NATO

di  Tom Luongo

La dichiarazione del presidente francese Emmanuel Macron cambierà il gioco sulla Siria. Fino a ieri la Francia era la più violenta sostenitrice del cambio di regime statunitense in Siria. Ora ne è la critica più pragmatica.

Ciò indica vari cambiamenti geopolitici. Innanzitutto, è in sintonia con l’affermazione della cancelliera tedesca Angela Merkel che l’Unione europea non dovrebbe più considerare gli Stati Uniti partner affidabile negli affari esteri.

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L’ISIS (Daesh ih arabo) ha minacciato di realizzare un “bagno di sangue” in Francia se Parigi non obbedirà alle sue richieste entro 7 giorni.

Il gruppo terrorista dell’ISIS ha pubblicato un suo documento nei social media in cui minaccia di realizzare attacchi terroristici e causare un bagno di sangue in Francia se il presidente Emmanuel Macron non adempierà alle 8 richiesta fatte in un termine di 7 giorni.

Nella registrazione i terroristi assicurano di aver inviato il testo del messaggio, in 8 pagine in francese, a tutti i leaders del governo francese ed a tutti i media nazionali dall’Eliseo al Palazzo Matignon, all’Assemblea nazionale, alla Polizia ed alle sedi dei principali giornali.

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di Wayne Madsen

Il nuovo presidente francese Emmanuel Macron, impegnato nelle presidenziali francesi in contrappeso pro-europeo per impedire l’elezione della leader del Partito Nazionale Marine Le Pen, sembra avere più di un rapporto casuale con gli Stati Uniti. Mentre lavorava al Ministero dell’Economia da ispettore speciale e ministro, Macron supervisionò il furto virtuale delle industrie strategiche francesi da parte delle imprese statunitensi dai forti legami con l’intelligence. L’hackeraggio dei computer del movimento di Macron “En Marche!” da parte di soggetti sconosciuti ha prodotto materiale interessante. I difensori di Macron sostengono che i file rilasciati erano o “falsi” o estranei. Tuttavia, una serie di file sul furto virtuale del gigante tecnologico dell’informazione francese da individui collegati alla CIA è esattamente ciò che ci si aspetterebbe dalla campagna di Macron.

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