"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Eventi

Tanta acqua e tanto sangue sono passati sotto i ponti dal 1880, da quando John Swinton, ex redattore capo del New York Times, durante il suo discorso di commiato presso l’American Press Association, rivelò al colto e all’inclita che loro, i giornalisti, salvo rare eccezioni, erano prostitute intellettuali.

Ci sono poi voluti decenni di maturazione e la nascita di alcune discipline accademiche per far passare sulla pelle della cosiddetta “opinione pubblica” le indicazioni sottili di maestri delle tecniche di propaganda e della manipolazione quali Edward Bernays e Walter Lippmann.

Ad un certo punto è stato fatto accadere l’11 settembre e tutto ha avuto un salto di qualità spettacolare: le false flag, le fake news e tuttto l’armamentario di immagini e di segni che i Megamedia secernono continuamente hanno assunto i contorni di una ciclopica operazione sulla coscienza della specie, per impedirle ad oltranza un risveglio di consapevolezza critica rispetto al mondo in cui ci fanno vivere.

Con l’aiuto di due figure paradigmatiche fuori dal coro, Enrica Perucchietti e Marcello Foa, ci inoltreremo sugli impervi sentieri di questa fabbrica della menzogna.

Interessante convegno a Bologna, il 18 Febbraio alle ore 16,00. presso la sala Marco Biagi, in via Santo Stefano, 119 – Ingresso Libero

Le guerre nel vicino Medio Oriente e nel Nord Africa hanno partorito il mostro: L’ISIS ed il terrorismo islamista.
Da quando è apparso questo mostro non si parla d’altro, se ne descrivono le stragi, le efferatezze e gli attentati e si diffonde la paura anche nei paesi europei. I media lo descrivono come un fenomeno che diviene sempre più possente, dispone di armi micidiali, finanziamenti ed appoggi inaspettati e che colpisce dove non te lo aspetti.
Tuttavia poco si parla, sui media ufficiali, di chi ha voluto quelle guerre ed in base a quali interessi, a quali strategie, non si spiega chi guadagna dalla presenza dell’ISIS e chi ne subisce le peggiori conseguenze. Quali sono state fino ad oggi le maggiori vittime dell’ISIS e del terrorismo islamista?

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Il problema della questione jihadista nel mondo contemporaneo è connesso alle sfide più cruciali della nostra epoca. Interessa i conflitti fra grandi potenze non meno dei rapporti di queste con le specificità della civiltà islamica, si muove lungo il fiume in piena delle immigrazioni di massa che coinvolgono il continente eurasiatico e vampirizza le esistenze di quelle “vite di scarto” che l’Occidente ingoia e moltiplica nel suo vortice di disintegrazione dei tessuti sociali.

Il jihadismo in qualche modo precede questi fenomeni, ma si palesa con pienezza in sincronia con gli eventi degli ultimi anni. Sarebbe assai difficile comprendere questo senza riflettere sulla storia musulmana, su come i popoli del Vicino Oriente abbiano subito un’aggressione coloniale (e culturale) incessante da ben due secoli da parte dell’imperialismo occidentale. Fondamentalismo, reazione al colonialismo, lotte fratricide, settarismi socioculturali: l’eterodirezione della lotta armata è alla base di quello che oggi chiamiamo “il fenomeno jihadista”, che con la guerra in Siria e l’avvento dell’ISIS compie un “barbarico” salto in avanti.

al Jihadismo all’ISIS

Un interessante convegno a Bologna in occasione della presentazione del libro di Paolo Sensini, con la partecipazione, oltre all’autore, di Filippo Bovo e Guglielmo Cedolin.

Sala Baraccano

Via Santo Stefano, 119

BOLOGNA

Il problema della questione jihadista nel mondo contemporaneo è connesso alle sfide più cruciali della nostra epoca. Interessa i conflitti fra grandi potenze non meno dei rapporti di queste con le specificità della civiltà islamica, si muove lungo il fiume in piena delle immigrazioni di massa che coinvolgono il continente eurasiatico e vampirizza le esistenze di quelle “vite di scarto” che l’Occidente ingoia e moltiplica nel suo vortice di disintegrazione dei tessuti sociali.

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Cogliamo l’occasione per augurare a tutti i nostri lettori, in particolare a coloro  che ci hanno seguito e sostenuto finora, un fervido augurio di Buon Anno per loro e  per le loro famiglie. 

Buon Anno
Buon Anno

Manifestiamo la speranza che il 2017  sia un anno foriero  di  pace e serenità e che il nostro paese, l’Italia,  possa uscire quanto prima dalle secche in cui si trova ritrovando sovranità, dignità e difesa della propria cultura ed identità.

La Redazione

 

Ucciso l’ambasciatore russo ad Ankara, “vendetta per Aleppo”
Il diplomatico centrato da colpi di arma da fuoco mentre visitava  una mostra d’arte. Altre persone rimaste ferite.

Roma, 19 dic. (askanews) – L’ambasciatore russo ad Ankara in Turchia, Andrey Karlov, è stato ucciso oggi in un attentato mentre visitava un’esibizione d’arte nella capitale turca. Con lui – secondo le tv NTV e CNN-Turk – sono rimaste ferite diverse altre persone. L’uomo che ha sparato ha parlato di “Aleppo” e di “vendetta”. Lo sostiene un testimone presente nei momenti concitati dell’attentato. (L’immagine da noi parzialmente riprodotta è stata pubblicata da Hurriet ed in breve si è diffusa capillarmente sui social media).

Secondo le prime informazioni diffuse oggi, l’ambasciatore russo ad Ankara, Andrey Karlov è stato ferito gravemente oggi in un attentato mentre visitava un’esibizione d’arte nella capitale turca. Lo hanno riferito le TV locali. Karlov è stato ricoverato in ospedale dove successivamente è spirato. Assieme al diplomatico- secondo le tv NTV e CNN-Turk – sono rimaste ferite diverse altre persone.

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Intervista a Ireneo Corbacci
di Romolo Artusi

Il ventiseienne Ireneo Corbacci è curatore di un pamphlet sul prossimo referendum costituzionale in uscita in questi giorni presso Zambon Editore. Il titolo, La Costituzione del 2016, rimanda al ritrovamento tra le rovine dell’Expo milanese del 2015 di un manoscritto contenente un testo costituzionale ideato da un qualche circolo o gruppo di potere forse riunitosi informalmente tra i padiglioni.

Di che manoscritto si tratta, signor Corbacci?

Di qualcosa di semplice e terribile allo stesso tempo: c’è scritto quello che né Renzi né Napolitano né D’Alema né nessun altro oppositore fittizio del fronte del No avrebbe il coraggio di raccontare senza fronzoli agli italiani: la sovranità popolare dichiarata nella Costituzione del ’48 non esiste proprio e al suo posto vige la sovranità dei grandi commessi del capitale finanziario, alla quale gli stati e i governi sono sottomessi in qualità di servi attivi, culturalmente derivati e convinti.

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Un interessante convegno previsto per il 19 Novembre a Bologna con presentazione del libro si Guy Mettan:

“Russofobia. Mille anni di diffidenza”

introduzione di Franco Cardini

IL LIBRO: I provvedimenti e le accuse senza appello che governi, media e opinione pubblica occidentali hanno rivolto alla Russia e al suo presidente in occasione della crisi ucraina del 2014 e del recente intervento in Siria, costituiscono solo la più recente manifestazione di un atteggiamento che prese avvio più di mille anni fa. Partendo da Carlo Magno, Guy Mettan ricostruisce le linee di forza religiose, geopolitiche e ideologiche di cui attraverso i secoli si è nutrita la russofobia europea prima e statunitense poi. Attraverso una discussione critica delle fonti mette in luce le debolezze e le mistificazioni del pregiudizio che ancora oggi porta l’Occidente a odiare l’“orso” russo e a temere il suo presunto imperialismo.

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Roma, 30 ott. (Askanews) – Una nuova forte scossa di terremoto si è registrata alle 7:40 nell’Italia centrale, con epicentro tra Norcia, Castelsantangelo sul Nera e Preci. L’Ingv l’ha rilevata di magnitudo 6,5 a 10 km di profondità. I sindaci dei Comuni dell’area colpita hanno segnalato numerosi crolli, in Particolare a Norcia, Ussita, Arquata, Castelsantangelo sul Nera, Amatrice e Accumoli. La scossa è stata avvertita nettamente anche in altre Regioni, come la Campania, il Molise, la Puglia e perfino il Veneto. Intorno alle 12 il capo della protezione civile Curcio ha fatto sapere che ci sono 20 feriti e nessun morto.

Forte scossa anche a Roma, dove potrebbero esserci stati danni al patrimonio artistico: crepe e cornicioni caduti nella basilica di San Paolo. Come ha detto in mattinata il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, non si registrano morti ma qualche decina di feriti.

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La Fondazione Terra Santa, il Commissariato di Terra Santa e CL propongono:

Un istante prima dell’alba
Cronache di guerra e speranza da Aleppo

venerdì 28 ottobre 2016
alle ore 21.00
presso la parrocchia di San Francesco a Ripa
in piazza San Francesco d’Assisi, 88
Roma

Incontro testimonianza con fra Ibrahim Alsabagh, parroco dei cattolici latini ad Aleppo e autore del libro Un istante prima dell’alba (Edizioni Terra Santa, 2016).
Modera il giornalista Roberto Fontolan, del Centro internazionale di CL

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Lunedì 31 ottobre a Pisa: Incontro alle ore 16:00
all’Università di Pisa, Polo Fibonacci, Aula F.

fra Ibrahim parteciperà ad un seminario
organizzato dal corso di Scienze della Pace.
Introdurranno l’incontro il prof. Arturo Marzano UniPi e Fr. Matteo Brena ofm

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Nella notte di Aleppo.

Domenica 30 ottobre ore 17.00
Convento di S Salvatore- Monte alle Croci

FIRENZE

Un incontro per ascoltare la testimonianza di fr. Ibrahim, parroco della comunità latina di Aleppo.

Terminerà alle 19 con una “pizzata di solidarietà pro Siria” alla quale è necessario prenotarsi: 333.1307252 lun/ven 9.30-12

Fonte: Ora Pro Siria