"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Europa in declino

Secondo la notizia pubblicata dal giornale tedesco Bild, per lo meno 5,95 milioni di migranti dei paesi intorno al Mediterraneo vogliono entrare in Europa, sulla base di una informativa segreta del servizio di intelligence e sicurezza tedesco. Il canale TV OE24 parla di circa 2,93 milioni di migranti soltanto in Turchia che andranno a cercare rifugio nei paesi dell’Europa occidentale ed in particolare in Germania.
Come ha rivelato l’informativa, in Libia ci sono circa 1,2 milioni di migranti in attesa di imbarcarsi per l’Italia. Il numero dei migranti in Giordania, paese che ha ospitato una grande quantità di rifugiati siriani che fuggivano dalla guerra, è stato stimato in circa 720.000 persone. Nel documento si menziona anche il grosso dei migranti africani che, dopo aver viaggiato dal Mali e dalla Nigeria, sarebbero arrivati in Libia ed in Algeria, paesi che si sono trasformati in centri di transito per migranti.

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Nel corso di un incontro avuto con l’ambasciatore tedesco, Steve Bannon, alto consigliere del Presidente Trump, si sarebbe espresso a favore del mantenimento di relazioni con i paesi europei su base bilaterale, ovvero mediante rapporti con ogni singolo paese.

Inoltre Bannon, parlando con il diplomatico, Peter Wittig, avrebbe qualificato l’Unione Europea come una “costruzione diffettosa“, secondo quanto informa Reuters che cita fonti anonime al corrente del contenuto della conversazione.
Le fonti hanno aggiunto che il contenuto del messaggio che ha rilasciato Bannon era simile al  discorso, da lui tenuto in precedenza, durante la conferenza in Vaticano via Skype nel 2014, quando Bannon si è espresso a favore di movimenti populisti in Europa.

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di Barbara Tampieri

“Psicosi di stato indotta che porta il cittadino ad abbandonare la ragione e a perdere l’istinto di autoconservazione”.

Ripetete una bugia mille volte e la gente imparerà a riconoscerla subito come tale. Goebbels forse non l’aveva previsto, ma il fact-checking online è la sua nemesi. La sua frase più famosa (o famigerata) non è più vera, è stata falsificata da Internet.
Le bugie talmente grosse da essere percepite come verità si potevano credere ai suoi tempi e fino a vent’anni fa, quando c’erano solo la radio, il cinema, le parate di regime e soprattutto la televisione.

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di  Luciano Lago

Nuvole nere si addensano sull’Europa con gli echi del conflitto ucraino che è riesploso sulla linea di demarcazione del Donbass, per causa dell’attacco delle formazioni ucraine contro le linee degli indipendentisti effettuato con massicci bombardamenti.
Le forze ucraine hanno effettuato attacchi improvvisi nella notte del 3/4 Febbraio sulle zone residenziali di Donetsk, usando artiglieria pesante e lanciamissili multipli, sparando oltre 50 colpi di grosso calibro e causando varie vittime civili, fra cui alcuni bambini (l’attacco è avvenuto nella notte senza possibilità per i civili di mettersi al riparo).

Sembra evidente che il presidente ucraino Poroshenko, che si trova in forti difficoltà interrne, stia cercando di ritornare la centro dell’attenzione internazionale riaccendendo il conflitto in Ucraina per diventare nuovamente interlocutore della nuova aministrazione di Washington da cui rischia di essere scavalcato, nello sforzo di Trump di ricucire i rapporti con la Russia di Putin.

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di  Luciano Lago

Il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, dichiara che la nuova «amministrazione sembra mettere in discussione gli ultimi settant’anni di politica estera americana» in particolare che si dimostra preoccupato per il cambiamento verificatosi a Washington che pone l’Unione Europea in una situazione difficile, dato che la nuova amministrazione USA sembra mettere in discussione tutte le precedenti impostazioni della politica estera ».

Donald Tusk ha pubblicato la lettera di convocazione dell’incontro informale che si svolgerà tra i capi di governo dei 27 stati membri venerdì 3 febbraio a La Valletta, Malta. Incontro dedicato all’immigrazione ed a quelle che, secondo Tusk, sono le principali minacce all’Unione Europea: “l’aggressività della Russia, la situazione di caos ed anarchia nel Medio Oriente, le dichiarazioni della nuova amministrazione americana”. In più Tusk si dice  preoccupato anche per il crescente numero di persone che si dichiarano apertamente antieuropeiste o, nella migliore delle ipotesi, euroscettiche, inclusi alcuni degli stessi governi dei paesi UE”.

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di  Luciano Lago

Napolitano, Mattarella, Monti, Renzi, Letta, Padoan, Romano e tutta la compagnia di giro dei personaggi che in Italia hanno sempre esaltato la UE come “il nostro radioso futuro” non hanno mai voluto accettare la verità: che l’Unione Europea rappresenta una colonizzazione dei paesi europei al servizio degli interessi della Germania e dei potentati finanziari. Loro ed i grandi media, tutti al servizio dei grandi gruppi finanziari, ci hanno sempre venduto menzogne e falsificazioni circa il vero scopo dell’Unione Europea ed il suo sistema oligarchico contrario agli interessi dei popoli europei.

Al contrario, gli stessi sopra menzionati, più i mondialisti come la Boldrini ed i giullari di regime (come Benigni e Saviano) e compagnia cantante, ci hanno sempre richiesto di consegnare più sovranità all’Europa di Bruxelles, violando la nostra stessa costituzione (Art. 1 : La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione).

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Parla lo scrittore Renaud Camus

Renaud Camus è uno scrittore e poeta francese. Autore prolifico e di grande cultura fu una delle voci più ascoltate negli anni ’89/’90. Politicamente avvicinatosi alle tesi del Front National, da anni conduce una battaglia contro il vento e la marea costituita dall’immigrazione di massa, fenomeno qualificato come invasione e colonizzazione. E’ autore di una espressione già consacrata in Francia come “Le Grand Remplacement” (la grande sostituzione), titolo di una delle sue opere di maggiore successo. L’espressione vuole rappresentare il processo di sostituzione della popolazione francese e dell’insieme della popolazione europea da parte di popolazioni straniere ed il cambiamento di civilizzazione che deriverà da questo processo. Lo scrittore è stato trascianto varie volte davanti ai Tribunali della Repubblica in quanto accusato di “incitazione all’odio razziale” ed alla “discriminazione” contro diversi collettivi etnici e razziali.

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Frauke Petry,  intervistata da José Javier Esparza:  “Bisogna smantellare la UE per salvare l’Europa”
L’Unione Europea si è andata trasformandosi in un sistema retto da tecnocrati ed ingegneri sociali che hanno sottratto la libertà personale dei cittadini. In nome della “diversità, i tecnocrati stanno erodendo la libertà e l’identità degli europei.

Cosa è cambiato in questi anni perchè l’ostilità verso l’unione Europea possa dichiararsi ormai non contro l’Europa in se stessa, ma piuttosto precisamente in favore di quella, l’Europa dei popoli e delle tradizioni, per salvaguardarla? Due cose fondamentali. La prima, una sconsiderata politica di immigrazione che in pochi anni ha riempito le nostre città con una popolazione di cultura estranea, strutturalmente contraria ai principi della cultura europea, e che ha dato luogo ad una situazione di violenza civile permanente, la seconda, una politica economica orientata a fare dell’Unione Europea un qualche cosa come un “popolo Potemkin” della globalizzazione, come quelle belle zone di passaggio che il ministro russo Potemkin faceva attrezzare per consentire il passaggio dell’imperatrice Caterina per rallegrare gli occhi di sua maestà, quando transitava per i suoi domini, e che erano smantellate immediatamente dopo; la crisi finanziaria mondiale del 2008 ha affondato il popolo decorato del Potemkin dell’Europa globale, che è quello che è rimasto allo scoperto è uno scenario in rovina con disoccupazione crescente, lavoro precario, perdita accelerata del livello di capacità di acquisto, debiti pubblici esorbitanti…

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Adriano Tilgher

Quello che accade in Italia è da brividi. Non per il freddo ma per il raccapriccio.
La terra trema, la neve cade, la crisi è pesante e noi Italiani siamo sempre più soli ad affrontare i nostri problemi.
Perché dobbiamo ogni giorno assistere a richieste di denaro per solidarietà, quelle fatte in grande attraverso le televisioni ed i giornali, vuoi per la ricerca, vuoi per le catastrofi nazionali, vuoi per la fame del mondo, e quelle fatte in piccolo dalla miriade di mendicanti e postulanti che angustiano, spesso in modo petulante la nostra quotidianità?

Ma esiste una stato? Esiste una struttura pubblica che dovrebbe utilizzare le enormi quantità di denaro che ci sottrae attraverso uno dei più iniqui sistemi di tassazione del mondo proprio per queste cose?
Invece NO! Per la carità pelosa verso i diseredati del terzo e quarto mondo , vera e propria tratta degli schiavi, esistono tutti i soldi che vogliono, anche perché poi vanno a finire nelle tasche dei proprietari di sedicenti cooperative o associazioni definite umanitarie (il cui umanitarismo si rivolge soprattutto verso le tasche proprie e dei protettori politici e non), per i bisogni reali della nostra comunità invece si ricorre alla solidarietà nazionale.

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Berlino, Roma – di Roberto Pecchioli 

Ci sono notizie che destano preoccupazione, altre che lasciano l’amaro in bocca, o fastidio, incredulità, sino all’orrore dinanzi a troppi eventi drammatici o efferati. Ce ne sono altre che non si vorrebbero avere mai letto ed ascoltato, e fanno venire voglia di passare oltre, fare come se non se ne sapesse nulla o se fosse meglio l’oblio. Follie senza importanza, ed invece no: quella che intendiamo riferire è una di queste. In Germania, la nazione più grande ed importante dell’Europa, il primo ministro, anzi la cancelliera federale Angela Merkel, una delle donne più potenti del globo, ha chiamato i suoi (ex ?) connazionali tedeschi “quelli che vivono qui da più tempo”. Un osservatore ha commentato che..

è forse la prima volta che un responsabile politico nasconde, cancella, lascia nel non detto il nome etnico e storico del suo popolo.

Vi è un’unica “grande sostituzione” di quel che resta delle popolazioni bianche cristiane europee, ma vi sono molti meccanismi attraverso cui opera l’immensa macchina di distruzione della più antica e complessa civiltà del pianeta.

Dispersa e ridicolizzata qualsiasi coscienza etnica, derubricata a razzismo tout court ed iscritta tra i titoli di reato nelle legislazioni “democratiche”, espunta la comune ascendenza cristiana delle popolazioni del continente, due millenni trascorsi per caso, le cattedrali edificate per passatempo, la pittura, la letteratura, la filosofia, la scienza, il senso della vita e la quotidianità di decine di nazioni e centinaia di milioni di esseri umani sorte dal nulla, come il panorama gelido e disabitato scrutato nel dipinto romantico Il Viandante sul Mare di nebbia di Kaspar David Friedrich .

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