"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Economia

Oggi si dovrebbe conoscere il nome del candidato premier del governo giallo-verde. Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno trovato un accordo e non resta che la scelta del premier. Ma il presidente Mattarella vigila o dirige, dipende dai punti di vista. Abbiamo intercettato Ilaria Bifarini, economista, per avere da lei un quadro della situazione economica compresi gli interventi possibili.

-Siamo in un impasse. I 7 milioni di poveri e i giovani italiani costretti a emigrare per lavorare non possono più aspettare. Quale sarebbe la sua prima mossa economica qualora facesse parte del governo?

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di William Engdahl

È straordinario che l’Euro e il gruppo monetario dell’Eurozona non siano andati in pezzi fino ad ora. La Grecia avrebbe potuto farlo nel 2010 ma il tracollo è stato evitato da atti straordinari dei governi dell’Euro e della Banca centrale europea.
Ora quelle azioni stanno tornando a tormentare soprattutto la Germania, che è pronta a diventare il “papà dello zucchero” degli stati dell’euro meridionale, gonfiati dal debito, come l’Italia o la Spagna. Questo è uno dei motivi principali per cui i partiti anti-Bruxelles che hanno trionfato nelle recenti elezioni italiane – 5 stelle e Lega, all’improvviso hanno lasciato perdere l’idea di lasciare l’Euro. Stanno scommettendo sul fatto che Macron e Markel e la loro nuova architettura europea proposta ritireranno le loro castagne dal fuoco a spese dei contribuenti tedeschi. È una bomba a tempo che ticchetta sempre più forte.

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Scritto da Alasdair Macleod tramite GoldMoney.com,

“Non ci sono pochi dubbi sul fatto che l’introduzione sui mercati del “oil future” denominato in yuan sia stato un importante passo strategico per la Cina”.
I lettori abituali sapranno che siamo stati tra i primi ad allertare i mercati finanziari occidentali che la Cina avrebbe introdotto un nuovo contratto future sul petrolio con un prezzo in yuan, mesi prima che fosse ufficialmente riconosciuto che i piani per la nuova emissione erano in via di definizione e una data per il trading era in programma.

Lo scorso lunedì è iniziato a Shanghai il trading sulla nuova emissione valutaria sul petrolio , e nei primi tre giorni di negoziazione sono stati scambiati 151.804 contratti con un valore di fatturato di 65 miliardi di yuan (10,328 mil. Us. $). È il primo contratto futures quotato sulla terraferma della Cina a disposizione degli utenti stranieri, mettendoli sullo stesso piano degli investitori nazionali. Esistono 15 contratti di riferimento per date di consegna diverse tra settembre e date successive fino al marzo 2019.

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di ALESSIA C.F. (ALKA)

Un “reddito di cittadinanza” erogato dallo Stato ai cittadini italiani è ormai diventato uno slogan elettorale, declinato come assistenza sociale dedicata ai redditi più bassi (Berlusconi) o come reddito universale (M5S). Anche nel PD sembrano esserci aperture in tal senso.

L’idea sta facendo breccia nella politica nazionale poiché potrebbe essere una soluzione comoda e facile offerta a una classe politica senza idee per calmierare il malcontento sociale e bilanciare glie effetti di una disoccupazione che i governi non riescono in alcun modo a ridurre in maniera consistente; anzi, dato che l’attuale livello di disoccupazione sembra ormai diventare strutturale, quale miglior soluzione!
Tuttavia introdurre in Italia nel sistema di welfare un reddito minimo garantito potrebbe essere assai controproducente.

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di Ilaria Bifarini

Ci risiamo, elezioni alle porte e i partiti politici si trasformano in sirene che con le loro promesse cercano di ammaliare un elettorato sempre più disaffezionato.

Mentre il PD e la “Sinistra” continuano con i bonus a pioggia (salvo poi chiederne la restituzione, come accaduto in passato) e con la mistificazione dei dati economici ai fini propagandistici, la “Destra” promette agli italiani la drastica riduzione delle tasse. Un proposito sacrosanto, in un Paese con una pressione fiscale da record, cui corrisponde un livello di servizi pubblici del tutto inadeguato, e ancora più onerosa se si considera l’insieme di tasse occulte che gravano sulle tasche dei cittadini.

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di  Luca Campolongo

Dalla Germania è ripreso l’uso dell’artiglieria pesante contro Draghi ed il QE, ovvero l’acquisto di titoli (soprattutto di debito pubblico) da parte della BCE e della sua politica di tassi a zero. Ad intervenire a gamba tesa, oltre i soliti Schauble e il governatore della bundesbank, è stato anche l’AD di DeutscheBank, Cryan, che si è lamentato del fatto che le politiche di Draghi abbiano fatto crollare i guadagni delle banche.

Eppure, non si intravvedono i motivi per cui Draghi dovrebbe interrompere le proprie politiche monetarie, dato che gli obiettivi di inflazione e crescita del pil dell’eurozona sono lontani dall’essere raggiunti e che se venissero meno gli stimoli, molte nazioni tornerebbero immediatamente in recessione, dato che la loro timida crescita è basata sulle esportazioni e che una fine degli stimoli economici porterebbe l’euro a rafforzarsi sulle altre monete e quindi renderebbe più difficile vendere all’estero per tutti. Rivalutazione, per altro, già iniziata da tempo, in virtù delle politiche USA, dato che ora l’euro è a 1,20 sul dollaro.

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di Daniele Chicca

L’era di espansione fiacca dell’attività economica senza nemmeno un accenno di surriscaldamento dell’inflazione è destinata a terminare. Ma non con un’accelerazione della crescita bensì con un incremento dei rialzi dei prezzi al consumo.

Lo ha pronosticato parlando a Bloomberg Alan Greenspan, ex presidente di lungo corso della Federal Reserve. In altre parole, secondo l’illustre banchiere ed economista, gli Stati Uniti devono prepararsi a una fase di stagflazione di una intensità tale che non si vedeva dagli Anni 70. Non è una bella notizia per l’economia americana.

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LA BREXIT PRODUCE GRANDI INVESTIMENTI INDUSTRIALI… TEDESCHI IN GRAN BRETAGNA (LE NOTIZIE CHE NON VENGONO DIVULGATE)
lunedì 31 luglio 2017

LONDRA – E’ passato poco piu’ di un anno da quando i cittadini britannici hanno votato per uscire dalla UE e tutte le previsioni catastrofiche fatte all’indomani di questo storico referendum non si sono affatto verificate.

A tale proposito e’ interessante notare come la BMW abbia deciso di produrre la versione elettrica della Mini ad Oxford, un gesto che molti hanno visto come un segnale di fiducia verso l’economia britannica e soprattutto negazione della presunta “pericolosità della Brexit propagandata dai suoi detrattori.

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di Giselda Vagnoni

ROMA (Reuters) – La Corte dei Conti ha deciso di citare in giudizio quattro alti dirigenti del Tesoro e Morgan Stanley ai quali contesta un danno erariale complessivo di 3,9 miliardi di euro per la chiusura e ristrutturazione di derivati sul debito pubblico, riferisce una fonte vicina alla situazione.
“La fase istruttoria è terminata e la Corte dei Conti chiede i danni. La prima udienza è stata fissata per aprile 2018″, ha detto la fonte chiedendo di non essere citata.

Il processo dovrebbe concludersi entro il luglio del prossimo anno. L’esito del giudizio può essere impugnato davanti alla sezione di appello della Corte.

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di Ilaria Bifarini

E’ la storia dell’ennesimo fallimento bancario, con annesso salvataggio statale, un fenomeno per nulla nuovo nel sistema finanziario internazionale odierno. Solo qualche settimane fa il caso omologo di Banco Popular, acquisito anch’esso al prezzo simbolico di un euro da Banco Santander. Ma, al di là del prezzo figurativo comune, la differenza è sostanziale: mentre Banco Santander ha rilevato in toto le attività della banca fallita, compresi i crediti inesigibili, Banca Intesa selezionerà le attività che vuole acquistare di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza.

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