"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Dominio finanziario

Pochi hanno notato come la scorsa settimana ci siano stati arresti in tutto il mondo per un’inchiesta ferma da molto tempo sulle scrivanie dell’FBI: tale inchiesta ha mandato in carcere ben 900 persone nel mondo, su impulso tutto americano (la stampa italiana ha dovutamente taciuto “alla sua maniera” la notizia, relegandola alla coda delle code).

Passo n.1
Chi ha seguito come il sottoscritto le elezioni USA sa benissimo come nelle mail di Hillary Clinton e sopratutto del marito della sua assistente Huma Abedin fossero presenti informazioni esplosive, che andavano ben oltre agli aspetti politici (… ). Addirittura è stata tirata in ballo – notizie tratte dalla dalla stampa anglosassone – una famosa satanista americana, Marina Abramovich, che avrebbe avuto rapporti “strettissimi” con il capo della campagna per le elezioni di Hillary Clinton, John Podestà. E forse con Hillary stessa.

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di Elena Quidello

Chi è e cosa dice l’economista che ha abbracciato la fede. Nelle sue parole una possibilità di salvare il mondo
Il Summit del G20 durante il quale Cina e Usa avevano ratificato per l’occasione l’accordo di Parigi per la riduzione dei gas serra, trova nel libro dello scrittore ed economista francese Gael Giraud un alleato d’eccezione non solo perché i temi da lui affrontati sono di estrema attualità ma perché in essi vibrano le corde di un cuore sincero e di un’intelligenza onesta che cerca di ristabilire l’armonia originaria della natura e del creato, seguendo le orme del santo Francesco che delle beatitudini fece un inno alla gloria del Dio creatore.

I leader che hanno partecipato al G20 non hanno potuto fare a meno di enfatizzare il problema della crescita economica che come si sa, è divenuto un ossessivo ritornello a cui tutti aspirano per riportare il mondo ad un livello di sostenibilità tale da poter poi influire positivamente su quelle parti dove , guerra, carestie, terrorismo e immigrazione forzata ne rallentano il processo. Quando si parla di crescita le parole si sprecano. Dai politici sempre tanta buona volontà di cooperare per avviare innovazioni a livello globale.

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Come un secolo di propaganda e di strumentalizzazione delle conoscenze psicoanalitiche abbiano condotto all’attuale conformazione socioeconomica del sistema neoliberista.

di Ilaria Bifarini

Spiegare il neoliberismo limitandosi a un’analisi economica delle teorie sottostanti a tale ideologia risulta essere non solo restrittivo, ma anche fuorviante. Per comprendere come un pensiero di matrice economica sia giunto ad assumere le attuali sembianze di una vera teoria del tutto, onnicomprensiva e persuadente come una religione, è necessario avere una conoscenza, almeno basilare, delle leve psicologiche che muovono le masse.

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Neoliberismo e manipolazione di massa” è una pubblicazione rivolta  a tutti coloro che vogliano affrontare un percorso di disvelamento delle menzogne che si celano dietro l’attuale modello socio-economico.

Rinnegando gli insegnamenti dell’Università “Bocconi”, dove si è formata come economista, l’autrice, Ilaria Bifarini,  guida i lettori attraverso il proprio cammino di comprensione dell’inganno neoliberista.

Sentiamo spesso parlare di neoliberismo, ma in modo confuso e approssimativo, per lo più stigmatizzato come la causa di tutti i mali attuali.

Per capire appieno di cosa si tratti, è necessario scrollarsi di dosso le categorie tradizionali e adottare un approccio interdisciplinare. Tale teoria, infatti, non può essere compresa limitandosi a un’analisi economica, liquidata semplicisticamente come la supremazia totale del libero mercato e della concorrenza.

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Il 20 marzo del 2017 , ai 101 anni di età, è morto David, il patriarca del clan Rockefeller. Il multimiliardario deceduto aveva sviluppato le attività di suo nonno, il fondatore della dinastia, John Rockefeller, il capostipite che morì nel 1937.
Sicuramente David ha provveduto ad aumentare il capitale che aveva ereditato, tuttavia non si è trattato soltanto di questo. . David Rockefeller ha dato un contributo significativo alle tendenze ideologiche, politiche ed economiche che si sono sviluppate in America e nel mondo intero nell’ultimo secolo. Questo contributo, nell’opinione dell’autore dell’articolo scritto da , Valentín Katasónov, della Fondazione di Cultura Strategica, è la più rilevante che non la maggioranza dei presidenti degli Stati Uniti nel dopoguerra.

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di  Alfredo Jalife-Rahme

L’approccio analitico, mediante la lente multidimensionale della volatile situazione degli Stati Uniti- dove si sta sviluppando una lotta selvaggia per il controllo del potere tra Trump ed il “Deep State” (lo Stato profondo) dell’establishment, che desidera addomesticarlo-, apporta letture differenti nel livello interno, in quello esterno e quello commerciale.
Il caos domestico lasciato da Obama e approfondito dal suo successore è salito a livelli anti gravitatori sulle cime burrascose del potere quando lui (Trump) ,sempre più logorato, è stato messo in scacco da uno dei principali componenti del del Deep State: la FBI, con le sue indagini selettive e teledirette che occulta o diffonde secondo la convenienza.

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La morte del re del mondo

Rockefeller e Henry Kissinger sono stati dai loro inizi la colonna vertebrale el Club di Bilderberg, costituendo il terzo livello, la vera direzione del Club. Mentre loro erano a quel livello, personaggi come Donald Rumsfeld o i Clinton hanno sviluppato un fondamentale lavoro interno.
Con i suoi 101 anni, uno degli uomini più possenti del pianeta, David Rockefeller, è morto l’altro giorno nella sua residenza di Pocantico Hills, a NEW York, dove aveva trascorso buona parte della sua infanzia.

Uno degli uomini più potenti del mondo

Rockefeller era nato nel 1915, non molto lontano da dove è morto, in una fastosa mansione di Mannahatan. Nipote del magnate del petrolio John Davidson Rockefeller, fondatore della Standard Oil, David aveva accumulato una fortuna stimata dalla rivista Forbes in 3.300 milioni di dollari.

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Ci siamo. Quella massiccia ondata di tagli al rating italiano che portò i tecnocrati della falsa Europa al governo del nostro Paese arriva a sentenza.

di  Alberto Micalizzi.

Ci siamo. Quella massiccia ondata di tagli al rating italiano che portò i tecnocrati della falsa Europa al governo del nostro Paese arriva a sentenza. Il prossimo 30 Marzo i giudici del Tribunale di Trani si esprimeranno sulle condanne per manipolazione aggravata e continuata ai danni del nostro Paese, che il Pubblico Ministero Michele Ruggiero ha motivato nell’ambito di un’arringa durata oltre 8 ore, scoperchiando i legami tra le propaggini bancarie della City di Londra, note come agenzie di rating, e gli alti dirigenti del Tesoro italiano.

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di  Leonid Savin

Come i globalisti reagiscono a Donald Trump, l’ascesa della Cina ed il futuro del sistema politico mondiale

La vittoria di Donald Trump nelle elezioni degli Stati Uniti, la decisione della Gran Bretagna di uscire dall’Unione europea, così come la crisi politica in corso in molti Paesi europei, dimostra chiaramente un grave declino delle idee (neo)liberali. Queste idee (compresi i loro vari derivati) sono state la causa di molti dei problemi attuali che hanno portato alla crescita del populismo, alla disillusione nella globalizzazione e ai primi tentativi di cambiare il corso attuale delle relazioni internazionali.

Per noi, conservatori, gli eventi che si dipanano attualmente sono un processo logico in quanto il liberalismo è di per sé stesso un fenomeno distruttivo. Se prima o poi, il crollo del liberalismo è comunque inevitabile. La questione è piuttosto quanto o per quanto tempo le istituzioni liberali di base in tutto il mondo possano essere repressive, non trasparenti e non imputabili e come le persone in diversi Paesi – soprattutto quelli in Occidente – saranno in grado di cambiare lo status quo e sviluppare un sistema alternativo che corrisponda alle proprie aspirazioni e in base alle loro proprie culture, tradizioni ed identità.

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di  Ilaria Bifarini *

Il neoliberismo si presenta come una scienza immanente, una teoria del tutto, con una forza carismatica propria di una religione, o meglio di una setta.

Partiamo da un acronimo, MPS, ma non per parlare dello sciagurato ed ennesimo fallimento bancario, ma piuttosto del fenomeno complesso che lo ha generato. Mps è l’abbreviazione di Mont Pelerin Society, che prende il suo nome da un’amena e tranquilla località montana della Svizzera, dove nel 1947 l’illustre economista Friedrich von Hayek ha dato vita a “uno dei più potenti corpi di conoscenza della nostra epoca”. Non un normale gruppo di interesse o di lobbisti, ma un vero progetto di dominio sociale e culturale che, partendo da un gruppo iniziale di 38 partecipanti, ha conquistato l’intero continente e la storia.

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