"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Democrazia USA

PRIMARIE AMERICANE. Al senatore del Vermont si rimproverano le critiche che ha rivolto a Israele in varie occasioni e di aver “oscurato” le sue origini ebraiche. Netanyahu non interviene ma al posto di Barack Obama preferirebbe vedere un repubblicano, anche “l’imprevedibile” Donald Trump

di Michele Giorgio

Gerusalemme, 17 marzo 2016, Nena News – Perchè gli israeliani preferiscono Hillary Clinton all’ebreo Bernie Sanders per la nomination democratica? E perchè Sanders piace sempre di più agli americani di origine araba?

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Bisognava arrivare alla campagna presidenziale di quest’anno negli Stati Uniti per ascoltare alcune infomative fuori dalla narrativa ufficiale circa gli avvenimenti dell’11 Settembre 2001 ed i disastri provocati nell’epoca di George Bush e delle ” Guerre al Terrore”.

E’ avvenuto che l’argomento è diventato uno di quelli utilizzati dal candidato repubblicano Donald Trump nella sua polemica sostenuta per demolire il candidato Jeb Bush, il rampollo della miliardaria famiglia che ha già avuto due suoi esponenti alla Casa Bianca.

Nonostante Joe Bush fosse il favorito nella corsa alla candidatura, Donald Trump è stato in grado di condurre una “demolizione controllata” della sua candidatura sulla base del ruolo svolto dalla famiglia Bush negli attentati avvenuti l’11 Settembre a New York. La “demolizione” è stata tanto efficace che Jeb Bush ha dovuto abbandonare e ritirarsi dalla campagna per le primarie a causa dei rovesci elettorali che ha subito nelle primarie svoltesi nei primi stati degli USA.  Vedi: Dailymail

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di Thierry Meyssan

Per la prima volta nella Storia, una squadra specializzata in operazioni psicologiche tenta di fabbricare un candidato alle elezioni presidenziali statunitensi e di portarlo alla Casa Bianca. La sua vittoria, qualora vi riuscisse, attesterebbe la capacità di falsificare il processo elettorale stesso. Inoltre, porrebbe la questione del potere dei militari sulle istituzioni civili.
Le “operazioni psicologiche” (Psy Ops) sono “trucchi di guerra” assimilabili al Cavallo di Troia. Sotto l’influenza del generale Edward Lansdale, gli Stati Uniti hanno dotato le loro forze armate e la CIA di unità specializzate, prima nelle Filippine, in Vietnam e contro Cuba, poi in modo permanente [1].

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Non c’è voluto molto per la Lobby di Israele a mettere in ginocchio il presidente Obama per il suo divieto di costruire nuovi insediamenti illegali israeliani nei territori palestinesi occupati. Obama ha scoperto che un semplice presidente americano è impotente quando viene affrontato dalla Lobby di Israele, e che agli Stati Uniti semplicemente non viene permesso di avere una politica in Medio Oriente diversa da quella di Israele. Obama ha anche scoperto che non può cambiare niente, sempre che ne avesse mai avuto l’intenzione.

Nell’agenda della lobby militare e della difesa c’è la guerra e uno stato di polizia interno, e un semplice presidente americano non può farci niente. Il presidente Obama può ordinare che vengano chiuse le camere della tortura di Guantanamo, e che i sequestri di persona e le torture vengano fermati, ma nessuno esegue i suoi ordini. In pratica, Obama è irrilevante. Può promettere che porterà a casa le truppe, e la lobby militare dice: “No, invece li manderai in Afghanistan, e nel frattempo inizierai una guerra in Pakistan e costringerai l’Iran in una posizione che ci darà un pretesto per fare una guerra anche lì. Le guerre sono troppo lucrose per noi perchè tu possa fermarle”. E il piccolo presidente dirà: “Sissignore!”.

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di Maurizio Blondet

E’ una delle espressioni che Michael Todd 1, l’economista storico e sociologo francese, pronuncia in una rovente intervista a Sputnik New. Vale la pena di sottolinearne i passi più rilevanti

L’America s’impone sempre più come una potenza apocalittica”.
…”una potenza teratologica ed apocalittica”, precisa Todd, “che illustra un destino di violenza da due secoli a questa parte. In guerra dà Hiroshima, il Vietnam, l’Irak, in cultura Madonna o Lady Gaga, in economia ineguaglianze e indebitamenti, zone zombi o le mostruose ghirlande dello Urban Sprawl (la proliferazione dei sobborghi) che sfigurano il mondo, come ha denunciato il grande saggista e ecologo Dean Kunstler.

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