"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

conflitto nello Yemen

SANA’A (Pars Today Italian) – “È stato confermato che ieri, nel corso di una bombardamento dell’aviazione saudita , un bambino è stato ucciso e altri quattro feriti in due attacchi vicino alla scuola al-Falah, nel distretto di Nihm, che si trova fuori dalla capitale Sana’a”: lo afferma Meritxell Relano, rappresentante Unicef in Yemen.

A colpire l’istituto scolastico è stato un ennesimo bombardamento compiuto dalla coalizione militare a guida saudita, riferisce la tv yemenita Al Nasyriah. L’Unicef ha reso noto noto che “con l’intensificarsi del conflitto, da marzo 2015 (quando è intervenuta contro lo Yemen la coalizione a guida saudita ndr.) le Nazioni Unite hanno verificato che circa 1.400 bambini sono stati uccisi e oltre 2.140 sono stati feriti.

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Il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson ha cercato di ridimensionare le critiche  internazionali contro il Regno Unito per le vendite di armi all’Arabia Saudita,  colpevole per il massacro di migliaia di civili nello Yemen per causa degli attacchi aerei ed ha insistito nell’affermare che il Regno Unito deve continuare a sostenere l’Arabia Saudita nella sua campagna di bombardamenti.

Il Regno Unito e’ il secondo  maggiore fornitore di armi all’Arabia Saudita e in particolare fornisce i missili (di fabbricazione britannica) Brimstone e Tyiphoon che vengono utilizzati dall’aviazione saudita nei bombardamenti sullo Yemen.

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L’artiglieria ed i missili dell’Esercito yemenita hanno bombardato nella mattinata dello scorso Sabato varie basi dell’Esercito saudita e dei suoi mercenari nella provincia di Yizan. Secondo le informazioni trasmesse dalla agenzia “Al Massirah”, varie concentrazioni delle forze mercenarie e saudite sono state raggiunte da questi attacchi.

Dall’altra parte della penisola arabica, nella provincia di Nayran, l’Esercito yemenita e le forze popolari di Ansarollah hanno impegnato i reparti sauditi in vari combattimenti. Un attacco effettuato con missili contro la base di Al Sadis ha causato forti danni e varie perdite fra le forze saudite.

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Una ennesima incursione aerea dell’aviazione saudita sulla capitale dello Yemen, Saná, ha lasciato sul terreno almeno 150 morti e 300 feriti, secondo lo Yemen Post.
I missili lanciati da un caccia bombardiere della coalizione diretta da Rijad hanno colpito un edificio civile ubicato nel sud di Saná, dove si stava celebrando un funerale del padre di Yalal al-Roweishan, ministro dell’Interno dell’organismo di governo del movimento popolare yemenita Ansarolá ed ex presidente, Ali Abdolá Saleh.

Secondo i testimoni, le ambulanze sono arrivate sul luogo dell’attacco ed hanno trasferito le vittime in un ospedale vicino, ancora operativo nonostante i bombardamenti subiti. L’attacco ha distrutto totalmente l’edificio.

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Un giorno di ordinario massacro. Decine di bimbi che facevano i garzoni in un grande mercato spazzati via dai missili di Riad. Una guerra assurda e dimenticata

di Pino Cabras

Il bilancio dell’ultimo pesante raid aereo dell’Arabia Saudita in Yemen si fa sempre più grave. I missili caduti proprio nell’ora di punta nel mercato di Mostaba, il più importante nella regione di Hajja, hanno ucciso almeno 107 civili e causato decine di feriti, in un’area lontana da obiettivi militari. Le immagini dello strazio sono state riprese da Al-Masirah, la TV vicina al movimento sciita degli Houthi. Si tratta di immagini cruente che possono urtare profondamente molte sensibilità.

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Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, ha condannato questo Lunedì l’attacco saudita effettuato sulla capitale dello Yemen, Sanà, che ha provocato la morte di 40 civili.
Ban ha dichiarato che “l’ONU condanna energicamente l’attacco aereo contro il mercato di Jaleq nel nord est della capitale Sanà, un bombardamento che ha provocato il maggior numero di vittime in un solo attacco con bombe d’aereo dal Settembre del 2015″, ha informato un portavoce del massimo responsabile dell’ONU in un suo comunicato.

Il segretario generale è preoccupato per i continui ed intensi attacchi aerei e per i combattimenti terrestri nello Yemen, nonostante i suoi ripetuti appelli ad una cessazione delle ostilità”, ha aggiunto il testo.
Fonte: HispanTV

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di Pino Cabras

Il mattatoio siriano, malgrado mille voci troppo manipolate, riesce a fare notizia. Ma c’è un altro mattatoio, lo Yemen, dove ugualmente è in corso una guerra totale, che non arriva ai nostri schermi. Eppure le notizie ci sono. Ci sono i morti e i feriti. Ci sono le immagini, tante e nitide, che potrebbero raccontare bene le loro storie. Il direttore della tv yemenita Al-Masirah, con ragione, rimprovera noi dell’Ovest: “Dove siete?“.

Da settembre scorso una coalizione guidata dall’Arabia Saudita conduce una terribile aggressione ai danni di questo paese di 25 milioni di abitanti, con un bombardamento continuo e indiscriminato. La coalizione comprende anche i paesi del CCG (Consiglio di Cooperazione del Golfo) ossia Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar, con altre truppe di paesi clienti dei sauditi e con il beneplacito degli Stati Uniti.

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SANA’A (IRIB) – Il portavoce dell’esercito yemenita, Sharaf Luqman, ha informato che oltre ai caccia sauditi, anche aerei da guerra di Stati Uniti, Israele e Gran Bretagna bombardano lo Yemen.
Il generale Luqman ha spiegato che i piloti sauditi non sono in grado di pilotare gli aerei all’avanguardia utilizzati per il bombardamento dello Yemen.

Secondo il portavoce, le forze rivoluzionarie yemenite alleate con l’esercito, hanno abbattuto finora 3 F-16, 10 elicotteri Apache e decine di droni. Anche per quanto riguarda i soldati, il generale yemenita ha spiegato che circa 400 mercenari stranieri, provenienti dall’Europa e dall’America Latina, sono stati assoldati dai sauditi per combattere contro lo Yemen.

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Por Rasoul Goudarzi

La popolazione yemenita si trova da circa sei mesi sotto i costanti attacchi aerei dell’Arabia Saudita. Scuole, ospedali, infrastrutture civile come ponti, centrali elettriche, monumenti storici, ecc.. tutto viene distrutto davanti allo sguardo impassibile ed il silenzio lacerante di quella che chiamano “la comunità internazionale”.
La foto di un bimbo affogato lungo le coste della Turchia ha commosso il mondo e si è trasformata ingrandi titoli dei media, tuttavia la realtà dello Yemen ed il massacro dei suoi abitanti, incluso donne e bambini, bruciati dalle bombe dei sauditi, non ottiene spazio nei bollettini informativi dei mega media occidentali. (……..)

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Nello Yemen prosegue la tenace resistenza delle forze popolari Yemenite del movimento Houthi contro l’aggressione dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti.
Le forze yemenite hanno distrutto due elicotteri Apache, di fabbricazione USA, dell’Esercito saudita, nella provincia yemenita di Marib (centro Ovest), lo ha comunicato la catena televisiva Nello Yemen prosegue la tenace resistenza delle forze popolari Yemenite del movimento Houthi contro l’aggressione dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti.

Le forze yemenite hanno distrutto due elicotteri Apache, forniti dagli USA all’Esercito saudita, nella provincia yemenita di Marib (centro Ovest), lo ha comunicato la catena televisiva Al-Masirah.
Secondo tale fonte, gli elicotteri sauditi sono stati obiettivo di vari missili in una operazione in cui sono state distrutte anche tre piattaforme di lancio di missili dell’Esercito saudita.

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