"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

conflitto nello Yemen

PARIGI (Pars Today Italian) – Il presidente francese Francois Hollande ha approvato la vendita di armi all’Arabia Saudita, intenta all’aggressione dello Yemen.
Secondo il sito del settimanale Le Point, lunedi Hollande ha emesso l’ordine di vendita di 455 milioni di euro di armi alla monarchia saudita, che dal 26 marzo 2015 a questa parte ha ucciso oltre 14 mila yemeniti, quasi totalmente civili, proprio grazie alle armi ed alle bombe acquistate dalle potenze occidentali.

La Francia, nel 2016, ha ricevuto ordini militari per un ammontare di 20 miliardi di euro, un qualcosa che ha suscitato proteste anche all’interno della nazione.

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Incursione in Yemen ordinata dal presidente

Miami, 26 feb. (askanews) – Il padre del soldato americano ucciso in Yemen in un raid dell’esercito Usa finito male, ha denunciato una “stupida missione”, interrogandosi sulle ragioni che hanno indotto il presidente Donald Trump a ordinarla. “Perché ha dovuto lanciare questa stupida missione in quel momento, quando la sua amministrazione si era insediata da solo una settimana? Perché?”, si domanda William Owens in una intervista al quotidiano Miami Herald pubblicata oggi.

“Negli ultimi due anni, non c’erano truppe di terra in Yemen – c’erano solo missili e droni – perché nessun obiettivo valeva la morte di un americano. E poi, dovevano tutto a un tratto dispiegare grandi mezzi?”, aggiunge in questa prima denuncia pubblica dalla morte del figlio Ryan. Le forze speciali americane hanno compiuto un raid il 29 gennaio contro un sito yemenita occupato da al Qaida nella penisola arabica (Aqpa). Ma questa prima importante operazione militare autorizzata da Donald Trump si è conclusa malamente con la morte di un militare americano e di diversi donne e bambini. Tre soldati Usa sono inoltre rimasti feriti.

Fonte: Aska News

L’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) lancia l’allarme: nello Yemen sottoposto a blocco aereonavale  ci sono 4,5 milioni di persone a rischio fame e denutrizione di cui 2 milioni di bambini che aspettano la morte, lenta e dolorosa, per mancanza di generi essenziali di sostentamento, medicinali ed assistenza medica.

Questo il risultato della campagna di bombardamenti condotta incessantemente dalle forze dell’aviazione saudita e statunitense e del blocco aeronavale imposto dalle navi della marina USA e Saudita che impediscono l’arrivo di aiuti umanitari per la popolazione.

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Ennesimo massacro a Sana’a, vittime donne e bambini. L’Iran propone la tregua, ma Riyadh (e ora Washington) ha bisogno di mantenere alto il livello dello scontro

dalla redazione

Roma, 16 febbraio 2017, Nena News – Senza pace, lo Yemen è costretto a piangere l’ennesima strage di civili. Questa mattina all’alba nove donne e un bambino (ma il bilancio potrebbe salire) sono stati uccisi in un raid lanciato dalla coalizione sunnita a guida saudita alla periferia di Sana’a. Le bombe hanno centrato un funerale nel distretto di Arhab, 40 km a nord della capitale.

“La gente ha sentito il suono degli aerei e ha cominciato a scappare fuori di case ma le bombe l’hanno colpita direttamente. Il tetto è collassato, il sangue era ovunque”, il racconto di un residente alla Reuters. Subito sono scattati i soccorsi, a mani nude: la gente ha cercato di tirare fuori le vittime dalle macerie della case di proprietà di Mohammed al-Nakaya, capo tribale alleato del movimento Houthi che a nord ha la sua roccaforte.

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di   Finian Cunningham *

Le Nazioni Unite questa settimana hanno lanciato una chiamata d’emergenza per raccogliere due bilioni di US. $ dollars per aiuti umanitari allo Yemen, il paese della penisola arabica dove la guerra infuria in modo selvaggio da quasi due anni. L’ONU afferma che vi siano circa 12 milioni di persone – la metà della popolazione- che stanno rischiando la morte per fame ed inedia, a meno che la comunità internazionale non cerchi urgentemente di portare il suo aiuto.

I funzionari dell’ONU stanno facendo dichiarazioni drammatiche, esortando le Nazioni del mondo a cercare una sottoscrizione per trovare i fondi necessari. Stephen O’Brien, capo delle operazioni di soccorso delle Nazioni Unite, ha richiamato ad una azione immediata.

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Le forze popolari yemenite e quelle dell’Esercito yemenita hanno ucciso il Martedì decine di mercenari sauditi e distrutto 11 mezzi blindati sauditi nella città portuale di Al-Moja zithromax pills 500mg.

Nello scontro registratosi nella città sul Mar Rosso, le forze yemenite, appoggiate dal movimento Anzarollah, sono riuscite a respingere l’attacco lanciato dai mercenari sauditi, secondo le informazioni dell’agenzia Al Masirah.

Fra le vittime rimaste sul terreno si trovavano combattenti che facevano parte dell’ISIS e dei gruppi terroristi di Al Qaeda, oltre a militari sudanesi.

Questa nuova vittoria delle forze yemente si è registrata nonostante che queste forze erano appoggiate dall’aviazione e da unità navali saudite e dei loro alleati.

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Il leader del movimento Ansarullah dello Yemen, Abdul Malik al Huthi, ha richiesto alla popolazione yemenita di unirsi e resistere nella lotta contro gli invasori sauditi.
Secondo Huthi, le rappresaglie militari della nazione yemenita rappresentano un caso di legittima difesa contro gli aggressori.
Lo stesso Huthi ritiene che il regime saudita sia angustiato per il suo fallimento nello Yemen che gli ha fatto perdere il suo ruolo privilegiato come mercenario degli USA nella regione.
“Con l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca, una nuova fase è iniziata nel mondo e le priorità non sono cambiate”, ha detto Huthi.

L’Arabia Saudita, che in precedenza era uno dei paesi più ricchi nel mondo,  risulta essere adesso fortemente indebitata. I sauditi si trovano abbandonati alla loro stessa sorte e la loro invasione dello Yemen inizia ad essere molto costosa, tanto a livello finanziario come a livello umano, ha segnalato il leader di Ansarullah.

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SANA’A (Pars Today Italian) – “È stato confermato che ieri, nel corso di una bombardamento dell’aviazione saudita , un bambino è stato ucciso e altri quattro feriti in due attacchi vicino alla scuola al-Falah, nel distretto di Nihm, che si trova fuori dalla capitale Sana’a”: lo afferma Meritxell Relano, rappresentante Unicef in Yemen.

A colpire l’istituto scolastico è stato un ennesimo bombardamento compiuto dalla coalizione militare a guida saudita, riferisce la tv yemenita Al Nasyriah. L’Unicef ha reso noto noto che “con l’intensificarsi del conflitto, da marzo 2015 (quando è intervenuta contro lo Yemen la coalizione a guida saudita ndr.) le Nazioni Unite hanno verificato che circa 1.400 bambini sono stati uccisi e oltre 2.140 sono stati feriti.

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Il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson ha cercato di ridimensionare le critiche  internazionali contro il Regno Unito per le vendite di armi all’Arabia Saudita,  colpevole per il massacro di migliaia di civili nello Yemen per causa degli attacchi aerei ed ha insistito nell’affermare che il Regno Unito deve continuare a sostenere l’Arabia Saudita nella sua campagna di bombardamenti.

Il Regno Unito e’ il secondo  maggiore fornitore di armi all’Arabia Saudita e in particolare fornisce i missili (di fabbricazione britannica) Brimstone e Tyiphoon che vengono utilizzati dall’aviazione saudita nei bombardamenti sullo Yemen.

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L’artiglieria ed i missili dell’Esercito yemenita hanno bombardato nella mattinata dello scorso Sabato varie basi dell’Esercito saudita e dei suoi mercenari nella provincia di Yizan. Secondo le informazioni trasmesse dalla agenzia “Al Massirah”, varie concentrazioni delle forze mercenarie e saudite sono state raggiunte da questi attacchi.

Dall’altra parte della penisola arabica, nella provincia di Nayran, l’Esercito yemenita e le forze popolari di Ansarollah hanno impegnato i reparti sauditi in vari combattimenti. Un attacco effettuato con missili contro la base di Al Sadis ha causato forti danni e varie perdite fra le forze saudite.

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