"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

conflitto nello Yemen

Un attacco missilistico degli Houthi yemeniti uccide decine di militari e mercenari sostenuti dall’Arabia Saudita a Taiz e semina scompiglio nelle file dell’esercito saudita.

BEIRUT, LIBANO (11:40 PM) – Il battaglione di artiglieria/ razzi degli Houthi yemeniti ha sparato un missile a corto raggio contro un raggruppamento di combattenti sostenuti dall’Arabia Saudita nel Governatorato di Ta’iz giovedì.

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di Giovanni Sorbello

Il movimento di Resistenza yemenita Ansarullah ha riferito di aver sviluppato un nuovo tipo di missile che potrebbe cambiare in futuro la sorte della guerra contro l’Arabia Saudita.
Un alto funzionario dei media del movimento yemenita Ansarullah, Abdolquds al-Shahari, ha sottolineato che la chiave per risolvere la crisi che attanaglia il Paese è nelle mani della coalizione dei Paesi che ha lanciato l’aggressione contro lo Yemen e ha distrutto tutti i meccanismi disponibili per i colloqui.

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Il movimento di Resistenza yemenita Ansarullah ha minacciato di bloccare il Mar Rosso, una delle più importanti rotte commerciali per le petroliere, se si intensifica l’aggressione saudita sulla città di Hudaydah.

L’alto funzionario della Resistenza yemenita di Ansarullah, Saleh al-Samad, ha dichiarato che chiudere la corsia marittima del Mar Rosso è una delle varie mosse strategiche che lo Yemen prenderà se Riyadh continuerà ad attaccare la città portuale di Hudaydah. Il funzionario della Resistenza ha aggiunto che le navi saudite attraversano le acque del suo Paese mentre il suo popolo sta morendo di fame.

Al-Samad ha anche ribadito le richieste di una soluzione politica della crisi. Lo stretto di Bab al-Mandab, dove il Mar Rosso incontra il Golfo di Aden, è largo solo 20 chilometri, rendendo centinaia di navi potenziali bersagli.

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BEIRUT – Un’aereo militare della coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita è precipitato, dopo essere stato abbattuto, oggi nella provincia di Saad, nel nord dello Yemen, sotto il controllo delle forze degli Houthi; i due piloti sarebbero sopravvissuti. L’aereo è caduto in territorio sotto controllo delle forze Houthi che difendono il paese dall’aggressione dell’Arabia Saudita e dei suoi alleati.

La notizia è stata riferita dal canale televisivo Al Arabiya. L’aereo sarebbe stato abbattuto dalla contraerea dei Houthi, secondo le prime informazioni. Si trattava di un caccia bombardiere Tornado, di fabbricazione britannica, che è stato abbattuto mentre sovolava il distretto de Kataf, della omonima provincia, mentre cercava di lanciare attacchi aerei contro obiettivi civili.

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Guerra nello Yemen: protesta del ministro Alfano”. Detta così – come dai titoli del GR RAI – potrebbe sembrare una, pur tardiva, condanna per una guerra che in mille giorni ha provocato decine di migliaia di morti, milioni di sfollati e la pressoché totale distruzione di uno dei paesi più poveri del mondo.

Ma il problema è che il ministro Alfano non protesta affatto contro l’Arabia saudita che (anche con bombe italiane) ha provocato questo gigantesco massacro, bensì, contro lo Yemen che ha tentato contrattaccare lanciando un missile contro l’Arabia saudita. Si badi bene: un solo missile, peraltro, finito in mare.Questo il testo del comunicato della Farnesina del 19 dicembre 2017. Il Ministro Alfano condanna fermamente il nuovo lancio di un missile balistico dallo Yemen verso il territorio saudita, in direzione di Riad.

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BeIRUT, LIBANO (20:30) – Il battaglione missilistico degli  Houthi yemeniti  ha sparato un missile balistico H2 di Burkan contro  il palazzo Al-Yamameh nella città saudita di Riyadh.

Il missile risulta infine intercettato dalla difesa aerea saudita dopo aver volato per diversi chilometri nel territorio saudita ed aver  raggiunto  persino la capitale, Riyadh.

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Le dichiarazioni iraniane sul FM parlano di accuse verso gli Stati Uniti per le vendite di armi verdo l’ Arabia Saudita, ma riconoscono le componenti iraniane e statunitensi scoperte nei missili lanciati sull’aereoporto di Rijad.
Il ministro degli esteri iraniano ha accusato gli Stati Uniti venerdì di tentare di distogliere l’attenzione dalle proprie responsabilità per la guerra mortale nello Yemen con denunce di presunte spedizioni di armi iraniane verso quel paese.

Mohammad Javad Zarif ha risposto alle accuse dell’ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite Nikki Haley, circa un missile sparato dai ribelli yemeniti sull’aeroporto di Riyadh il 4 novembre, che questo sarebbe stato “di produzione Iraniana”.

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Continuano le stragi nello Yemen già martoriato dai bombardamenti effettuati dalla coalizione saudita che colpisce obiettivi civili in modo indiscriminato.

YEMEN (Pars Today Italian) – Sono almeno 51 le persone che sono state uccise e oltre 80 quelle rimaste ferite negli ultimi bombardamenti effettuati dai jet sauditi contro la capitale yemenita, Sana’a e in altre città del Paese.

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Un’organizzazione per i diritti umani , la HR Yemen, ha finalmente avviato un procedimento legale nel Regno Unito per assicurare alla giustizia i governanti dell’ Arabia Saudita per le loro atrocità commesse  nello  Yemen.  La gravità della crisi yemenita non si ferma incitando gli attivisti per cercare di fermare questa atrocità o denunciando solo  la complicità dei loro governi in questa aggressione.

Il gruppo per i diritti umani dello Yemen (Yemen HR) Martedì ha avviato un procedimento giudiziario per assicurare alla giustizia i dignitari britannici e i funzionari provenienti da Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti (UAE) e Qatar , per presunti crimini di guerra.

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L’Arabia saudita e gli Emirati Arabi hanno fallito nel loro tentativo di Golpe nello Yemen contro il movimento degli Houthi di Ansarullah. L’ex presidente Ali Abdulá Saleh è rimasto ucciso mentre cercava di abbandonare la capitale Sanaa in direzione della provincia di Maarib, come segnalato dal Ministero degli interni yemenita.

“Saleh è stato abbattuto mentre cercava di fuggire da Sanaa verso Maarib”, recita il comunicato e nello stesso tempo i media hanno registrato le dichairazioni di Mansur Haadi ,il presidente dimissionario, fantoccio dei sauditi, rifugiato a Rijad, che aveva incitato i suoi mercenari a mobilitarsi per prendere il controllo della capitale Sanaa.

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