"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Conflitto in Ucraina

Il 20 marzo, il portavoce del ministero della Difesa ucraina Andrej Lysenko affermava che solo 2629 soldati ucraini erano caduti e 9453 feriti dall’inizio della guerra contro il Donbas.

Secondo l’analista militare russo Aleksandr Khrolenko, Kiev sottostima drasticamente le perdite e nasconde la progressiva disintegrazione statale dell’Ucraina. Secondo le cifre ufficiali delle Nazioni Unite, il totale delle vittime nella guerra nell’Ucraina orientale ammonta a 10056 morti e 22800 feriti.

Nel frattempo, l’intelligence tedesca stimava nel solo 2015 che decine di migliaia di soldati ucraini erano stati uccisi e che il totale delle vittime civili e militari nel conflitto arriverebbe a 5000.

Leggi tutto…

di   Giorgio Bianchi

Noi cittadini comunitari, nei confronti di questa tragedia, ci stiamo comportando un po’ come se avessimo un elefante coperto di fango nel soggiorno di casa e fingessimo di non vederlo.

Eppure è la fermo al suo posto dalla primavera 2014: ha l’aspetto di villaggi rurali mai sfiorati dalla storia, devastati dagli incessanti bombardamenti; ha il volto di giovani miliziani dagli occhi chiari e la faccia da bambini cresciuti troppo in fretta; indossa il fazzoletto sulla testa come quelle povere Babuske che si ostinano a non abbandonare la loro casupola ed il loro frutteto; ti guarda con la faccia di chi ha visto piombare sulla propria testa una calamità tanto grande da non poterla neanche immaginare; soprattutto dopo il 2012, l’anno degli europei di calcio in Ucraina e Polonia.

Leggi tutto…

La Repubblica Popolare di Lugansk ha accusato i servizi di intelligence dell’Ucraina di aver pianificato un attentato contro la vita del leader indipendentista dell’Est Ucraina (Donbass).
Il Ministero della Sicurezza della autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk (RPL) ha informato la scorsa Domenica che, secondo le confessioni rilasciate da un agente ucraino detenuto, di nome, Serguei Ivanchuk, l’agenzia di intelligence di Kiev stava pianificando un attacco terrorista contro il leader indipendentista della autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (RPD), Alexandr Zajarchenko.

Secondo le informazion filtrate attraverso l’agenzia di informazione russa, Tass, Ivanchuk ha rivelato di essere stato incaricato di far scoppiare il veicolo del leader indipendentista quando questo doveva transitare per il posto di controllo di Upenska.

Leggi tutto…

di Richard Brandt

Poroshenko chiede al Tribuale dell’ONU di far arrestare Putin, nell’ultimo tentativo di evitare di essere linciato dai gruppi neonazisti ucraini

Tempi disperati richiedono misure disperate

Il Governo di Kiev si trova nella decisione di pacificare gli ultranazionalisti che illegalmente stanno bloccando l’Ucraina Orientale (Donbass) ed hanno provocato una grave scarsezza di energia elettrica ed il sequestro di beni e e fondi tributari -apporti del Donbass dell’epoca sovietica.
In altre parole: Kiev si è sparata sui suoi stessi piedi e, per il colmo, gli ultra nazionalisti adesso si preparano a marciare su Kiev in Marzo.

Leggi tutto…

L’ultima mossa di Putin

Non seguo i media corporativi occidentali, perciò non so veramente quanta copertura mediatica abbia avuto in Occidente questo fatto, ma in Russia e in Ucraina la grande notizia è stata la decisione della Russia di riconoscere i documenti ufficiali novorussi, come i passaporti, le patenti di guida, i diplomi scolastici ed universitari, ecc.
I Russi sono stati molto dettagliati nel loro annuncio. Hanno detto che questa è una misura temporanea, dettata da considerazioni umanitarie. In questo non hanno tutti i torti.

Fino ad ora, gli abitanti delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, per ottenere i loro documenti, dovevano recarsi nell’Ucraina sotto occupazione nazista. Cosa che, considerando come gli Ucronazi trattano quelli del Donbass, era non solo inutile, ma, alle volte, anche pericolosa.

Leggi tutto…

Se l’Ucraina eventualmente non andrà ad ottemperare gli “accordi di Minsk”, la Russia riconoscerà le Repubbliche del Donbass e procederà a riunificarle come parte del paese. Questa opinione è stata espressa nel corso di una intervista in diretta “il diritto al voto” (“Pravo Golosa”) che ha fatto il Direttore aggiunto dell’Istituto dei paesi della CEI, Igor Shishkin.
A suo parere, la inclusione del Donbass con il suo potenziale industriale come parte della Russia sarà un fatto positivo.

“Se questo scenario si andrà a sviluppare, e il Donbass quindi non verrà riconosciuto da alcuno Stato, non potremo evitarlo. In primo luogo, la Russia sarà semplicemente obbligata a riconoscere le Repubbliche Popolari (di Donetsk e Lugansk), e, in secondo luogo, la Russia unificherà questo territorio con la Federazione Russa.

Leggi tutto…

Il presidente Trump ha fatto capire chiaramente di sperare che il Governo della Russia faccia ridurre le tensioni con l’Ucraina e restituisca la Crimea”, ha riferito il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, nel corso di una conferenza stampa.
“Nello stesso tempo, si aspetta una distensione nei rapporti e vuole comportarsi bene con la Russia”.

La Crimea ha aderito all’integrazione con la Russia nel marzo del 2014 , dopo che il 97% dei votanti aveva appoggiato questa opzione in un referendum celebrato come reazione al cambio violento del potere a Kiev.
La Cancelleria russa ha dichiarato ripetutamente che i cittadini della Crimea hanno votato- democraticamente ed in pieno rispetto con il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite- per la riunificazione con la Russia che rispetta ed accetta questa decisione.

Leggi tutto…

Il Governo golpista di Kiev concentra 90.000 soldati alla frontiera con la Novorossya e tutto lascia pensare alla preparazione di una imminente offensiva contro le province del Donbass.

L’Esercito ucraino ha anche intensificato i bombardamenti sulla popolazione civile della Novorossya ed ha realizzato azioni di terrorismo per decapitare le milizie dei separatisti dei loro comandanti più sperimentati. Come avvenuto con l’uccisione del comandante Mikhail Tolstykh, dell’unità “Somalia” delle Forze Armate (nome di battaglia “Givi”) che era stato ucciso a Donetsk l’8 di Febbraio da sicari del governo di Kiev.

Nel corso dell’ultima settimana, le Forze Armate d’Ucraina hanno aperto il fuoco contro le zone prospicenti di Donetsk per 5675 volte. A riferirlo è Eduard Basurin, vice comandante del centro di comando operativo della Repubblica di Donetsk.

Leggi tutto…

“Chi lo sa… ti dicono una cosa ma ne scrivono un’altra. Se lavorassero più concretamente riportando la verità non avremmo tutto questo”.

“Nascondono che i banditi ci uccidono. Maledetti!”

“Non c’è senso alla vostra missione, se non riportate quello che avviene. Del tipo ‘siamo arrivati e hanno sparato ambo le parti e chi sia stato non lo sappiamo. O forse la mia casa me la bombardo da sola”

“Che senso ha il vostro lavoro? O arrivate tardi o non arrivate”

Leggi tutto…

di Alexander Mercouris

Mentre l’esercito ucraino subisce pesanti perdite ad Avdeevka, alla vigilia di una conversazione con il presidente dell’Ucraina Poroshenko, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump s’incontrava con il capo dell’opposizione ucraina Julija Timoshenko, forse alla ricerca di alternative.
Anche se la nebbia di guerra grava sui combattimenti in Ucraina orientale, gli ultimi scontri sono un’eccezione, con un quadro ragionevolmente chiaro di ciò che vi succede (la voce di Wikipedia sulla battaglia segue la linea ucraina, errata e da ignorare).

Il tentativo ucraino di avanzare verso Donetsk ha incontrato forte resistenza ed è stato respinto con pesanti perdite e il timore che le truppe ucraine ad Avdeevka siano circondate dalla milizia orientale in ciò che il gergo militare ucraino chiama “calderone”, come già accaduto più volte. Anche se i russi sollecitano la milizia a trattenersi per il momento, con gli ultimi rapporti che suggeriscono che i combattimenti stiano scemando, a quanto pare gli ucraini sono stati colti allo scoperto subendo pesanti perdite sotto i bombardamenti, anche se il numero esatto di vittime è sempre difficile da stimare.

Leggi tutto…