"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Conflitto in Ucraina

Donetsk sotto attacco: l’Ucraina mira deliberatamente alle aree civili.

Donetsk è nuovamente sotto fuoco delle artiglierie ucraine.. Più di duemila colpi d’artiglieria sono stati sparati dalle forze ucraine negli ultimi giorni. L’Esercito ucraino utilizza obici di grosso calibro, mortai e artiglieria con razzi, puntando alle zone residenziali. Un bambino è stato ucciso durante la notte e altri due sono stati feriti.

Gli insediamenti nelle vicinanze di Donetsk – quelli che sono più vicini alla linea di demarcazione, sono quelli che soffrono di più le conseguenze di questa ripresa del conflitto.
L’artiglieria ucraina mira deliberatamente alle aree residenziali. L’illuminazione stradale, l’approvvigionamento idrico e i sistemi di riscaldamento sono stati fortemente danneggiati.

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Dopo il suo incontro con Poroshenko, Kurt Volker, l’inviato speciale della Casa Bianca, ha dichiarato che prima della fine dell’anno Washington andrà a presentare una risoluzione all’ONU per introdurre “truppe per mantenere la pace” nel Donbass.

Tuttavia ha aggiunto, nel caso che qualcuno avesse dei dubbi, che dette truppe saranno armate, si dovranno schierare nelle zone di combattimento e dovranno controllare la frontiera russo-ucraina.

Senza alcun dubbio, la Russia bloccherà tale proposta al Consiglio di Sicurezza se il controllo delle frontiere si dovesse consegnare a queste “truppe di pace”, cosa che consisterebbe di fatto ad un blocco del Donbass che avrebbe l’effetto di permettere all’Esercito ucraino di invadere le due repubbliche di Lugansk e Donetsk e provocare un massacro su larga scala della popolazione di etnia russa.

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“L’Ungheria non può appoggiare il desiderio di integraziaone nella Organizzazione Atlantica dell’Ucraina , pertanto ha vietato la convocazione di un vertice NATO-Ucraina in Dicembre”, ha detto il ministro degli Esteri di Budapest, Peter Szijjarto.
Lo stesso ministro ha ribadito che Budapest si trova in opposizione alla legge ucraina per l’educazione, che secondo gli ungheresi non rispetta i diritti delle minoranze nazionali.

Szijjarto ha ricordato che dopo l’approvazone del progetto della legge per l’educazione da parte della Rada ucraina, l’Ungheria ha promesso di utilizzare tutti gli strumenti diplomatici a sua disposizione per far ritirare a Kiev la legge, che “sospende gravemente” i diritti delle minoranze nazionali. Secondo il ministro, la riforma dell’educazione in Ucraina è un “colpo dietro la schiena”.

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di Eduard Popov,

Il 19 ottobre, durante una sessione del gruppo di discussione Valdai, il presidente russo Vladimir Putin ha fatto una serie di dichiarazioni importanti e persino programmatiche riguardanti non solo le questioni attuali, ma anche le basi concettuali dei rapporti tra la Russia e l’Occidente. Mentre queste affermazioni meritano un articolo separato e più approfondito, qui ci limitiamo ad analizzare le dichiarazioni del Presidente Putin sulla situazione sul Donbass e in Ucraina.

Secondo Putin, l’Ucraina deve concedere alle repubbliche Donbass uno status speciale e adottare una legge di amnistia per risolvere il conflitto in Ucraina orientale. Se ciò non è stato fatto, ha sostenuto che qualsiasi confisca del confine tra la Russia e le repubbliche non riconosciute porterebbe solo a una tragedia paragonabile alla pulizia etnica in Bosnia-Erzegovina. “Sarebbe un massacro. Ma non lo permetteremo “, ha detto Putin.

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Gli istruttori della NATO entrano in Ucraina facendosi passare per turisti ed addestrano i sabotatori ucraini per future missioni nel Donbass, secondo quanto ha affermato lo scorso Lunedì il titolare del Ministero della Sicurezza della autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk (RPL), Leonid Pásechnik.

Pásechnik ha riferito che, sulla base di indagini svolte, il cittadino statunitense Sion Walker (un colonnello della US. Army) ed un gruppo di suoi subordinati sono entrati in Ucraina come turisti ed hanno realizzato corsi di addestramento dei sabotatotri ucraini nella provincia di Dnipro.

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Proiettili da 122 mm. sparati dall’Esercito ucraino  sono caduti nel  il centro della città di Pervomayska la sera del 24 di Agosto, nelle vicinanze del mercato e delle abitazioni civili.

Già tre giorni prima, nella serata del 21 agosto, i militari ucraini avevano tentato di sfondare le linee difensive della Repubblica Popolare di Donetsk nei pressi del villaggio Zhabichevo, nella periferia settentrionale della capitale. A riferirlo era stato il comando operativo della DNR, secondo il quale l’attacco era stato respinto costringendo i soldati di Kiev ad arretrare.

Come avviene da circa un anno, il Gruppo di Contatto aveva patteggiato una tregua, l’ennesima dagli accordi di Minsk,  per l’inizio dell’anno scolastico ma sembra che questa non venga rispettata dalle truppe del governo di Kiev.

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di   Salvo Ardizzone

In Ucraina si consuma lo scontro fra Washington e Berlino; quel Paese è divenuto il fulcro su cui si gioca l’Ostpolitik tedesca, necessaria alla Germania ma considerata dagli Usa una sciagura da evitare.

Il conflitto nel Donbass, seppur congelato, continua a mietere vittime, e Kiev continua in uno stillicidio di provocazioni perché è quella crisi a garantire a Poroshenko e agli oligarchi di cui esso è l’espressione sia la permanenza al potere, che la prosecuzione degli aiuti occidentali.

Al contempo, nel Paese s’aggrava la repressione di ogni dissenso: secondo i dati raccolti dal giornalista Sergej Monseev, nella sola regione di Kharkov ci sono oltre 900 prigionieri politici, ma in tutta Ucraina ammontano ormai a migliaia, a cui s’aggiungono le sistematiche intimidazione e decine di omicidi politici.

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Il leader della piccola Repubblica di Donetsk, A. Zakharchenko, ha finalmente annunciato ciò che molti già sapevano, e cioè che l’Ucraina è uno Stato fallito, che non può riprendersi né politicamente, né economicamente. Ciò che ha sorpreso, sono le conseguenze tratte.

Il regime di Kiev permanentemente screditato e che ha rovinato il Paese, rende urgente creare costituzionalmente un nuovo Paese su tali rovine, la Piccola Russia (Malorossia), per evitare di prolungare la guerra civile distruggendo ciò che resta dell’Ucraina. Il processo fu avviato il 18 luglio. In un quadro realistico e per quanto, come riprenda il controllo della guerra politica che accompagna il conflitto militare è da vedere.

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La guerra nel Donbass e la catastrofe umanitaria dimenticata

Secondo l’Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, la guerra del sud-est Ucraina ha provocato almeno 9.940 morti e 23.455 feriti. Probabilmente queste cifre prudenziali devono essere riviste al rialzo: nel febbraio del 2015 Frankfurter Allgemeine Zeitung, citando fonti dell’intelligence tedesca, stimò che il numero effettivo delle vittime del conflitto potesse essere di 5 volte superiore a quello indicato nelle statistiche ufficiali.

Secondo il Centro Internazionale per il Monitoraggio dei Profughi Interni, 1,6 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le zone colpite dalla guerra per trasferirsi in altre regioni dell’ Ucraina. Il Servizio Federale di Migrazione della Federazione Russa riferisce che 1,1 milioni di cittadini ucraini provenienti dal sud-est del Paese vivono in Russia, nella grande maggioranza dei casi in fuga dal conflitto.

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MATTARELLA SGRIDATO DAL PATRIARCA DI MOSCA
Il Patriarca di Mosca Kirill è stato sorpreso dalla mancanza di reazione da parte della comunità internazionale per gli atti di violenza contro la Chiesa in Ucraina

Nel suo ultimo incontro con il presidente italiano Sergio Mattarella (12 aprile), il Patriarca di Mosca ha presentato al suo interlocutore delle foto degli di atti di violenza esercitati contro i parrocchiani della Chiesa ortodossa di Ucraina da formazioni di paramilitari. «Il silenzio della comunità internazionale stupisce», ha dichiarato il Primate della Chiesa ortodossa russa al ricevimento pasquale annuale organizzato dal Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa. «Si opprime la nostra Chiesa, si cerca di privarla dei suoi diritti civici, si cerca di adottare leggi che escludano la normale registrazione delle parrocchie ortodosse in Ucraina, ci si impadronisce delle chiese con la forza”.

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