"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Conflitto in Siria

TEHERAN (Pars Today Italian) – L’operazione congiunta di Russia e Turchia in Siria è la prova che la Russia può collaborare con altre potenze mondiali e gli altri paesi occidentali hanno bisogno di seguire l’esempio della Turchia e collaborare con Mosca per unire le forze nella lotta contro il terrorismo.

Questa opinione è stata espressa da Mike Harris, editor di Veterans today, in un’intervista a Press TV. RT ha parlato con il politologo Mike Harris e gli ha chiesto cosa pensa dell’operazione congiunta di Russia e Turchia in Siria.

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La tv siriana ha divulgato il Martedì le confessioni fatte da un gruppo di terroristi che si sono arresi alle forze siriane e che hanno roconosciuto di aver ricevuto addestramento da istruttori degli USA, del Regno Unito e della Francia nella regione del Qalamun.

Secondo le informazioni, sette miliziani si sono consegnati con le loro armi e tre veicoli artigliati nella località di Rebebeh, nella regione del Qalamun Orientale, ubicata a pochi kilomentri al nordest della capitale siriana.
Mohamed Hamra, uno di quelli, ha ammesso nelle confessioni diffuse dalla Tv che il suo gruppo armato ha ricevuto addestramento in Giordania da parte di agenti e ufficiali statunitensi, britannici e francesi.

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Gli USA volevano utilizzare i gruppi terroristi del Daesh e del Fronte Al Nusra per rovesciare il Governo siriano, come ha denunciato il cancelliere russo, Serguei Lavrov.
Ci sono molti esempi che dimostrano che gli statunitensi ed i loro alleati, furtivamente, cercavano di utilizzare il Fronte Al -Nusra e l’ISIS per debilitare e alla fine rovesciare il Governo del presidente Bashar Al-Assad “, lo ha dichiarato questo Martedì Lavrov, nella sua tradizionale conferenza stampa con cui apre il nuovo anno.
Allo stesso modo ha assicurato che, con modalità similari a quando sorse la rete terorristica di Al Qaeda – sorta quando gli statunitensi appoggiarono i combattenti estremisti nel 1980 contro l’antica Unione Sovietica (URSS)-, il gruppo terrorista dell’ISIS (Daesh in arabo) ha iniziato ad esistere dopo l’aggressione statunitense contro l’Iraq nel 2003.

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L’Esercito siriano ha respinto questa domenica varie operazioni terroriste sui fronti dell’Ovest, del sud est e del centro del paese, riconquistando territori.
Secondo quanto informato da fonti militari siriane, l’Esercito siriano ha frustrato i piani del gruppo terrorista takfiri dell’ISIS (Daesh in arabo) di penetrare nella città di Deir al-Zur, situata nell’est del territorio della Siria.

Allo stesso modo, hanno aggiunto, le operazioni aeree dell’aviazione siriana contro le posizioni dei terroristi a Deir al-Zur hanno ottenuto lo sdradicamento della presenza dei terroristi nelle regioni adiacenti dell’aereoporto situato in questa città.
Nel sud est del territorio siriano, le forze del Governo di Damasco sono avanzate  considerevolmente ed hanno respinto anche gli attacchi del gruppo terrorista, Fronte Al Nusra (di recente autoproclamatosi Fronte Fath al-Sham ) e Ahrar al-Sham contro le sue posizioni nella provincia di Quneitra.

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Da un certo tempo e più precisamente dalla sconfitta monumentale subita dai terroristi in Aleppo, sembra che gli USA stiano cambiando tattica in Siria.
I terroristi che sono stati utilizzati dal Dipartimento di Stato come strumento di pressione, sembra che adesso non siano più compatibili con questa nuova tattica e pertanto, Washington sta cercando di eliminarli.

Secondo il canale iraniano in linguia araba Al Alam, gli USA avrebbero dato incarico a certi “squadroni della morte” di andare ad Homs a “liquidare i miliziani di Al Nusra”. Queste brigate si trovano sotto il comando di un leader terrorista denominato “Yamal Maruf.” Questi è il comandante di un grupo di 33 terroristi, tutti francotiratori che operano da una zona nelle propaggini del nord est della città di Hama.

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I componenti dei gruppi armati di miliziani siriani (e stranieri) hanno previsto di apparire pubblicamente in un evento israeliano che si svolgerà nei territori occupati palestinesi.
“I rappresentanti dell’opposizione siriana offriranno un discorso direttamente davanti alle autorità israeliane” in una cerimonia che ha come motivo l’inaugurazione dell’Università ebraica di Gerusalemme, come rivelato dal Jerusalem Post.

Nella sua pubblicazione di Domenica, il giornale israeliano ha sostenuto che i denominati “ribelli”, classificati come terroristi dai Governi di Damasco e della Russia, cercano di rompere il tabù delle relazioni con il regime di Tel Aviv.

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Unità delle Forze Speciali dell’Esercito russo sono state schierate nell’Est di Aleppo.
In Comando Congiunto dell’Esercito russo ha annunciato lo schieramento delle sue Forze Speciali nelle zone est di Aleppo a presidio di quella parte della città.
I componenti delle Forze Speciali russe sono arrivati all’Aereoporto Internazionale di Aleppo nei giorni scorsi. Queste sono equipaggiate con veicoli blindati e cani poliziotto, ha annunciato un comunicato del capo del Comando Congiunto.

Questi militari hanno la missione di garantire la sicurezza di Aleppo e ricostruire e rilanciare le attività nell’Aereoporto Internazionale di Aleppo, secondo il comunicato del portavoce dell’esercito russo.

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Le falsificazioni della propaganda : aspettando il cinepanettone di George Clooney sugli ‘eroici Elmetti Bianchi’ …

Il falso mito dei White Helmets costruito dalla propaganda occidentale

I propagandisti mendaci partecipano da sei anni alla devastazione di un Paese sovrano, utilizzando cinicamente le inenarrabili sofferenze del suo popolo e attribuendo i crimini dei persecutori alle vittime. Con la liberazione della parte orientale di Aleppo e la cacciata dei terroristi che per più di quattro anni hanno reso un inferno l’esistenza dei suoi abitanti, ancora una volta mostrano tutta la loro vergognosa dipendenza da un potere imperiale che, violando il diritto internazionale, è impegnato con i retrivi emiri, re e reucci arabi, e gli alleati e i vassalli occidentali, a distruggere e balcanizzare la Siria.

I cittadini accolgono con sollievo e manifestazioni di gioia e riconoscenza l’esercito che li ha liberati dall’incubo e attraverso coraggiosi giornalisti indipendenti o testimoni quali Eva Bartlett e Vanessa Beeley, Nabil Antaki e Pierre le Corf, cominciano a far conoscere l’orrore vissuto nelle aree occupate da al-Nusra e altri gruppi assassini; intanto i media e le ONG ‘’umanitarie’’ occidentali continuano la loro ipocrita narrazione mistificatrice.

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di Thierry Meyssan

La liberazione di Aleppo Est segna la fine del tentativo di rovesciare la Repubblica araba siriana. È stato possibile solo con l’abbandono del Qatar e la parziale inversione di rotta della Turchia. Rimane il fatto una parte della Siria è ancora occupata dai jihadisti al servizio della NATO. Le prossime vittorie militari e la fine della guerra dipendono quindi da negoziati segreti che sono appena iniziati con membri dell’Alleanza Atlantica.

La liberazione di Aleppo Est da parte dell’Esercito arabo siriano è stata possibile solo perché alcuni attori stranieri hanno deciso di smettere di sostenere i jihadisti. Il loro ritiro non poteva essere negoziato da parte della Repubblica araba siriana, ma solo dalla Federazione Russa.

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di  Luciano Lago

Dopo il ritrovamento delle fosse comuni, delle camere di tortura a cui venivano sottoposti molti dei disgraziati abitanti di Aleppo, cade qualsiasi mascheratura dei denominati “ribelli moderati” che, secondo i media atlantisti erano i protagonisti della battaglia di Aleppo contro le forze dell’Esercito siriano e di Hezbollah.

(La Presse). La Russia denuncia il ritrovamento ad Aleppo di fosse comuni con decine di corpi mutilati e che portano i segni di spari alla testa. A dirlo è il portavoce dell’esercito russo, Igor Konashenkov: “Abbiamo trovato grandi fosse comuni con decine di siriani che hanno subìto torture selvagge e rappresaglie. Molti di loro sono mutilati”. E poi ha aggiunto: “Questo è solo l’inizio”. Aleppo è passata la scorsa settimana interamente nelle mani dell’esercito siriano, dopo un lungo assedio.

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