"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Conflitto in Siria

Secondo quanto rivelano fonti israeliane, la Russia ha trasferito in silenzio le sue truppe ad un punto situato nel sud della Siria che si trova a soli 8 Km. dalla frontiera del Golan occupato da Israele, tutto questo realizzato dal comando russo senza tenere in alcun conto le rimostranze israeliane.
Mosca ha utilizzato il pretesto della rivolta causata dai gravi episodi di violenza avvenuti tra palestinesi ed israeliani nel Monte del Tempio (la spianata delle moschee di al-Aqsa) e la crisi diplomatica tra Israele e la Giordania per coprire il suo schieramento di truppe come fatto compiuto, con truppe speciali posizionate progressivamente vicino alle frontiere della Siria con Israele e la Giordania, nella zona strategica contesa.

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Da almeno quattro anni i miliziani jihadisti in Siria sono inclusi in un programma speciale di aiuto finanziario da parte della CIA nella loro guerra per rovesciare il governo  di Bashar Al-Assad.
Adesso l’Amministrazione Trump ha cancellato di colpo questo programma, cosa che è stata ricevuta molto male dai mercenari, i quali si sentono traditi e instradati verso la disoccupazione forzata ….salvo che qualche altro paese voglia farsi carico di quel programma. Preoccupazione e sconcerto permangono fra i miliziani che contavano sui salari pagati puntualmente dagli emissari della CIA.

I mercenari jihadisti si sono fortemente lamentati con il giornale “Financial Times” (*) del fatto che nè la CIA nè i loro diretti comandanti li avevano avvisati del cambiamento avvenuto nella politica terrorista della Casa Bianca dai tempi di Obama.

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L’Esercito arabo siriano ha ripreso i controllo di al-Dajilá ed il giacimento di gas di As-Sabhavi, ubicati a solo 29 Km. a sud di Raqqa, la autoproclamata capitale del Daesh, autodenominato Stato Islamico.
Secondo quanto dichiarato a Sputnik da una fonte militare siriana, le forze governative sono riuscite ad eliminare un gran numero di terroristi del Daesh. Questa avanzata permette alle forze di Bashar al-Assad di proseguire l’avanzata verso al-Raqqa.

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La rapida avanzata delle forze di Hezbollah nella zona delle alture di Arsal, sulla frontiera tra Libano e Siria, quando hanno incalzato senza tregua i gruppi terroristi takfiri, con l’appoggio della forza aerea russa, ha costretto a ripiegare e tentare possibili vie di fuga i terroristi, molti dei quali hanno abbandonato le posizioni e gettato le armi.

La notizia poi che la CIA , per ordine del presidente Trump, non fornirà più armi, finanziamento ed addestramento ai terroristi, ha gettato questi nella disperazione e nello sconforto.

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“Trump ends covert CIA program to arm anti-Assad rebels in Syria, a move sought by Moscow “

di Federico Pieraccini

Trump ha terminato i finanziamenti ai terroristi in Siria, scrive il WaPo. Questo conferma il segreto di pulcinella: Obama armava al qaeda/daesh in Siria per abbattere Assad da almeno il 2011.

Ora che la notizia è di dominio pubblico e confermata dal Washington Post, che scusa useranno i fan di Obama, la cosiddetta “sinistra” e tutta la combriccola dei diritti umani per continuare a ritenere Obama una sorta di eroe ?

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Nonostante l’opposizione manifestata da Israele, la Russia ha proceduto a schierare un proprio contingente di truppe sul terreno nel sud della Siria nelle vicinanze delle Alture del Golan siriano (occupate da Israele ) per monitorare il regime di tregua stabilito.
I media locali hanno informato circa i movimenti delle forze russe che hanno preso posizione già da Lunedì e si sono attestate nei pressi della città di Izra, nella provincia meridinale di Darra, dove realizzeranno la missione di vigilare l’adempimento della tregua stabilita nel sud del territorio siriano, tregua che era stata concordata negli accordi intervenuti rispettivamente fra il presidente Vlady Putin ed il presidente Donald Trump, lo scorso 7 di Luglio.

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di   PEPE ESCOBAR

In mezzo alle varie disgrazie, la Siria sembra intravedere un raggio di sole.

Domenica, infatti, l’Associazione Cinese-Araba e l’Ambasciata siriana hanno organizzato un Syria Day Expo, alla presenza di investitori cinesi. È stata una sorta di mini-assemblea dell’Asia Infrastructure Investment Bank (AIIB), definita come “la prima fiera matchmaking per la ricostruzione della Siria”.

Ci saranno vari séguiti: un Expo per la ricostruzione della Siria; la 59esima Damascus International Fair il prossimo mese, in cui saranno rappresentate circa 30 nazioni arabe e straniere; infine, l’Expo Cina-Stati Arabi a Yinchuan, provincia di Ningxia Hui, a settembre.

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Le ulltime dichiarazioni di Israele che vorrebbero esprimere una opinione ottimista per causa di un cessate il fuoco, in realtà cercano di mascherare il fatto che l’entità sionista non ha ottenuto gli obiettivi che erano nei suoi programmi fin dagli anni precedenti, il primo dei quali era quello di realizzare una zona cuscinetto sul  limite delle Alture del Golan siriano occupate.

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Come era da aspettarsi, dopo le farneticazioni del Dipartimento di Stato circa un possibile nuovo “attacco chimico” in preparazione da parte dell’Esercito siriano, seccamente smentito dalla Russia e dal Governo di Damasco, adesso la propaganda dei media istigata dalle stesse centrali di Washington diffonde la notizia di una fantomatica fabbrica di missili di lunga gittata individuata nella parte occidentale della Siria, nella zona di Banias, a nord di Tartus.

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L’abbattimento di un drone israeliano lo scorso  martedì a Quneitra, poco dopo il suo ingresso nel cielo siriano e un missile sparato in direzione degli obiettivi militari israeliani, costituiscono un chiaro avvertimento della Siria ad Israele nel senso di indicare che le regole del gioco sono cambiate in modo sempre più imprevedibile per l’entità sionista.

Secondo il giornale Rai al Youm, questo abbattimento deve essere tenuto in conto visto che riflette un cambiamento strategico dell’equilibrio di forze sul fronte sud della guerra, quella che oppone la Siria ad Israele.
Secondo il canale in lingua araba Al Alam, che cita il giornale russo Rossiyskaya Gazeta, i russi hanno dotato i loro alleati siriani di cannoni elettromagnetici che paralizzano i sistemi di controllo ed i radar dei droni e degli aerei israeliani mediante emissione di onde elettromagnetiche e provocano la loro caduta.

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