"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Conflitto in Siria

Il Governo siriano ha richiesto il Sabato al Consiglio di Sicurezza dell’ONU (CNSU) di fare pressione sugli USA per fermare i suoi bombardamenti sul territorio siriano.
“L’aviazione della illegittima coalizione internazionale diretta dagli USA, ha bombardato il venerdì la città di Al-Mayadin (nel sud est della provincia di Deir Ezzor) . L’Attacco aereo ha provocato la morte di 46 civili, bambini e donne in maggiornaza, ha informato la Cancelleria siriana nelle sue lettere indirizzate al segretario generale dell’ONU ed al presidente del CNSU.

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Le forze russe in Siria hanno adottato misure per impedire che i terroristi del Daesh abbandonino Al-Raqqa, il loro bastione nel nord della Siria, per dirigersi a Palmira.
Secondo le informazioni trasmesse da una fonte del Ministero della Difea russo, sotto condizione di anonimato, “il comando delle forze russe in Siria ha preso misure per impedire l’uscita dei terroristi in direzione sud”.
Di seguito si sottolinea che l’iniziativa risponde ad un accordo tra i comandi dell unità curde dell SDF (Forze Democratiche Siriane e i leaders locali dell’ISIS (Daesh in arabo) ad Al-Raqqa sull’apertura di un corridoio di sicurezza “che dia ai terroristi l’opportunità di abbandonare liberamente la città a condizione che si dirigano nella zona di Palmira.

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Per l’Esercito ed il Governo siriano di Bashar Al-Assad, appoggiato dal gruppo delle Forze Aerospaziali della Russia, è importante anticipare la coalizione, diretta dagli USA, nell’offensiva contro il Daesh (l’ISIS) nella provincia di Deir Ezzor, segnala Alexéi Grómov, analista del media russo FAN.

L’autore osserva che ancora non ci sono informazioni ufficiali circa l’inizio della operazione dell’Esercito siriano e delle Forze Aerospaziali della Russia su Deir Ezzor, ma, secondo alcune informazioni a cui ha avuto accesso l’agenzia FAN, le truppe di Bashar al-Assad si preparano per attaccare il Daesh in questa provincia che si è trovata sotto il controllo dei terroristi nel corso di quattro anni.

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La Siria orientale attende la liberazione dallo SIIL, facendo dell’efficiente milizia una risorsa preziosa

Ci sono state ampie affermazioni secondo cui la Russia avrebbe chiesto ad Hezbollah libanese di lasciare il territorio siriano, una speculazione nata dall’annuncio del Segretario generale di Hezbollah Sayad Hasan Nasrallah sul ritiro di suoi uomini dal confine libanese, ad eccezione della periferia di Arsal. Nasrallah ha chiesto all’esercito libanese di riempire il vuoto dal lato libanese (Hezbollah non si allontana dal lato siriano) spingendo certi media ed analisti a concludere che Mosca non vuole che Hezbollah rimanga nel Levante.

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Il Lunedì sera, l’Esercito Arabo Siriano (EAS) ha preso definitivamente il controllo della maggior parte della zona di Al-Rahbeh, a circa 25 Km a nord della diga di Zuluf che era stata liberata in precedenza.

Secondo una fonte militare di Al Masdar News, l’EAS non ha avuto contatto diretto con l’Esercito Libero siriano , le forze ribelli appoggiate dagli USA che stanno operando nel deserto di Raf Dimashq. Tuttavia, le parti in conflitto si sono scambiate colpi d’artiglieria durante la rapida avanzata delle forze governative.

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Varie fonti hanno informato che è avvenuto uno schieramento di forze speciali russe nella zona sud del territorio siriano.
La notizia è stata data da ” Al Masdar news” che ha informato questa Domenica dell’avvenuto posizionamento di un numero non specificato di elementi delle Forze di “Operazioni Speciali” della Russia (Spetsnaz, en russo) in prossimità delle regioni di confine del paese arabo. In particolare viene indicato che queste forze si sono installate nella provincia di Al-Sweida, che si trova molto vicina alle frontiere della Siria con l’Iraq ed a quelle della frontiera Siria-Giordania.

I militari russi svolgeranno i compiti di istruttori militari per le operazioni delle forze siriane contro i gruppi armati e, in particolare, del denominato Esercito Libero di Siria , l’ELS ( quello addestrato dagli USA), con il fine di rinforzare il controllo delle frontiere della Siria.

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di Giampiero Venturi

Il clamore suscitato ieri dal bombardamento del convoglio siriano vicino ad Al Tanf sul confine siro-iracheno ha offuscato la notizia di un altro raid aereo compiuto da aerei americani della Coalizione anti ISIS.

Secondo quanto riporta la tv satellitare irachena Afaq, caccia USA avrebbero colpito ripetutamente una colonna di miliziani sciiti iracheni all’altezza di Abu Kamal, sul fiume Eufrate a ridosso del confine tra Siria e Iraq (200 km a est di Al Tanf).

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Ultimo momento: La coalizione militare USA-Giordana ha attaccatto nel sud della Siria un convoglio di forze dell’esercito siriano, come confermato da un portavoce del Pentagono.

L’attacco si è verificato vicino alla località di El Tanf dove forze USA e britanniche stanno addestrando miliziani ribelli, vicino alla frontiera Irak-Giordania.

L’attacco si è verificato all’interno di quella che dovrebbe essere una delle 4 zone di “distensione” concordate dagli accordi di Astana. Allo stesso modo le forze USA hanno realizzato un altro  attacco contro le truppe dell’Esercito siriano che si stavano acvicinando alla zona.

Forze Siriane su Aleppo

L’attacco ha coinvolto forze alleate della Siria, le Unità di Mobilitazione Popolare irachene,  che si stavano accingendo a concquistare il passo di At Tanf strappandolo ai miliziani dell’ISIS che sono posizionati sulla zona.

Fonti: Al Masdar News

Hispan Tv

di Tim Anderson

Washington, regime e resistenza

Le guerre coloniali ed imperialiste fanno un abbondante utilizzo delle menzogne ponendo il problema della egemonia informativa; chi controlla i mezzi di produzione controlla anche quelli di informazione o meglio disinformazione. I giornalisti sono dei reparti, particolarmente specializzati, degli eserciti neocoloniali che aiutano i governi ad ottenere il consenso necessario per condurre nuove crociate imperialiste. L’economista Tim Anderson, con il saggio “La sporca guerra contro la Siria ( Editore Zambon, 2016 ), prende in analisi il caso siriano.

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di  Luciano Lago

Non contenti di aver inventato la grande “bufala” dell’attacco chimico (per la seconda volta) con tanto di sceneggiata recitata dal gruppo dei “caschi bianchi” ( un gruppo collegato ai terroristi di Al Nusra e finanziato dalla CIA e dal M16), come pretesto per scatenare un attacco missilistico contro la Siria, adesso l’Amministrazione USA lancia una nuova campagna di false accuse contro la Siria di Bashar al-Assad, accusata di nascondere “forni crematori” nel carcere di Sednaya dove vengono bruciati i corpi dei prigionieri.

La campagna propagandistica viene ripresa massicciamente da tutti i media occidentali, dalla CNN alla BBC , ABC, CBS, Sky News, ecc.., con quelli italiani naturalmente in prima linea come notizia di apertura di tutti i telegiornali in modo da presentare l’immagine di Al-Assad come il “nuovo Hitler” del Medio Oriente, per suscitare una ondata di indignazione e giustificare quindi una aggressione militare diretta contro la Siria.

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