"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Conflitto in Siria

A Deir Ezzor sono assediati da anni 100 mila civili, non meno innocenti dei civili di Aleppo Est per i quali sono stati usati termini come “massacro”, “olocausto” e “strage”.

di Fulvio Scaglione

Uomini e donne di ottima volontà. Marciatori e marciatrici. Difensori dei diritti umani. Democratici sdegnati. Pacifisti. Intellettuali della buona causa. Aleppo è andata com’è andata ma comunque è finita e vi trovate un po’ con le mani in mano, con un sacco di energie da investire? Non temete, una ragione per mobilitarsi si trova sempre. Mai sentito parlare di Deir Ezzor?

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La CIA fin dagli anni ’80  discuteva i suoi piani per rovesciare il Governo della Siria, lo rivela un documento declassificato di recente dall’intelligence statunitense.

Tuttavia per l’opinione pubblica Washington ha tramato contro Damasco fin dall’era del presidente Eisenhower.
Il documento raccolto e divulgato il Martedì dai media mostra come la CIA studiava soluzioni possibili per sostituire il Governo di Damasco con un altro costituito da “moderati sunniti” in un tentativo soddisfare gli “interessi economici degli Stati Uniti nel paese arabo.

Su questo tema, il “Libertarian Institute” commenta che una gestione del paese in mano ai sunniti avrebbe una forte necessità di aiuti dall’Occidente e di investimenti per costruire una economia privata della Siria. “In questo modo si sarebbero aperti legami più profondi con i governi occidentali”, scrive l’istituto.

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DAMASCO (Pars Today Italian) – Il sangue dei soldati russi morti in terra siriana non ha prezzo, ha detto il presidente siriano Bashar Assad, in un incontro con i parlamentari russi.

“Certo, il sostegno militare è molto importante. Ma ogni goccia di sangue dei soldati russi sulla nostra terra è per noi più caro di qualsiasi sostegno militare. Questo sangue, il sangue russo, che è stato versato sulla nostra terra, non ha prezzo” ha sottolineato.

Assad ha ringraziato la controparte russa per il sostegno militare. Il presidente siriano ha detto anche che ritiene effettive le trattative ad Astana e vede progressi nel raggiungimento di una soluzione pacifica.

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Mosca non conferma né smentisce. Si tratterebbe della più grande fornitura missilistica mai avvenuta tra Siria e Russia

Secondo fonti locali , i missili sarebbero arrivati nel porto di Tartus due giorni fa, ove sono stati scaricati ed avviati al loro posizionamento.

Difficile individuare quale sia la versione del sistema d’arma a corto raggio arrivato in Siria. Fino ad ora non ci sono state conferme da parte del Ministero della Difesa di Mosca e del suo portavoce.
No comment – ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov – non dispongo di queste informazioni.

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Il Ministero siriano della Giustizia ha qualificato come falso e senza fondamento il rapporto dell’organizzazione “Amnesty International” circa le presunte esecuzioni nella prigione di Sednaya, in una dichiarazione emessa a Damasco.
Detto documento è totalmente falso, visto che le sentenze di pena di morte in Siria vengono emesse soltanto a seguito di un processo giudiziario che include vari gradi di giudizio, e questo rapporto ha soltanto la finalità di pregiudicare la reputazione del paese”, ha indicato il comunicato del Ministero siriano.

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DAMASCO (Pars Today Italian) – I Paesi dell’Unione europea non potranno partecipare alla ricostruzione in Siria perché “hanno sostenuto i terroristi nel Paese dall’inizio”.
Lo ha detto oggi il presidente Bashar al Assad, citato dall’agenzia Sana, in una intervista ad alcuni inviati belgi. Assad ha affermato che la Ue ha sostenuto “i terroristi” appoggiando diversi gruppi, compresi quelli cosiddetti “moderati”, ma hanno anche “sostenuto il Fronte al Nusra e l’Isis fin dall’inizio”.

“Non si può distruggere e ricostruire allo stesso tempo”, ha aggiunto il ‘Assad’. Quanto alla posizione della Ue in generale, Assad ha detto che i Paesi europei non hanno una linea politica indipendente, ma “seguono il padrone, che è l’America”. “Gli europei – ha detto- seguono e applicano quello che vogliono gli americani, non esistono come Stati indipendenti”.

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Israele si dimostra allarmata per l’offensiva delle forze siriane e di Hezbollah con la copertura aerea russa nelle aree non occupate del Golan.

Le forze siriane e di Hezbollah hanno lanciato un’offensiva di terra con copertura aerea russa contro i “ribelli” e si stanno muovendo nelle regioni non occupate del Golan, hanno riferito i media israeliani, ieri. A livello strategico, l’avanzata delle truppe siriane e dei loro alleati nel Golan ha sollevato preoccupazioni tra gli israeliani che, di fatto, temono la possibilità che il confine tra le due aree del Golan ( liberato e occupato da Israele) venga preso di nuovo sotto il controllo del governo di Damasco.

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Il deputato belga, Filip Dewinter, della formazione alt-right Vlaams Belang, presidente della delegazione parlamentare che si trova in visita a Damasco, ha visitato il centro di accoglienza temporale nella località di Hiryalleh, vicino Damasco, fornendo dichiarazioni registrate dall’agenzia araba di notizie Sana (Syrian Arab New Agency).
Nelle dichiarazioni rilascate a questo media, Dewinter ha qualificato come “una azione dittatoriale ed una violenza crudele” le sanzioni economiche imposte dall’Unione Europea alla Siria, ed ha insistito nel richiedere la revoca di queste misure “stupide” che hanno arrecato danno alla vita dei cittadini siriani e li hanno privati degli alimenti e medicinali di base.

Il deputato belga si è impegnato a lavorare con altri parlamentari europei per far revocare queste misure unilaterali al fine di poter fare in modo che centinaia dimigliaia di rifugiati siriani possano tornare la loro paese e contribuire a ricostruirlo.

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di  Peter Korzun

Il presidente Trump ha disfatto il piano della precedente amministrazione (Obama) per conquistare la città di Al-Raqqa, il bastione dell’ISIS in Siria. Il piano si basava su una strategia che poggiava sulle forze curde a cui si dovevano fornire armi e mezzi moderni ed aiutarle  a prendere la città.
Pochi giorni fa gli USA hanno fornito veicoli blindati ad un gruppo di ribelli arabi siriani (Forze democraiche FAD) formato da miliziani locali, rifiutando l’aiuto alla componente curda, SDF, per non pregiudicare i rapporti con Ankara.

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Un deputato siriano ha denunciato che la Monarchia Saudita sta offrendo importanti somme di denaro ad alcuni alti ufficiali siriani per spingerli a tradire il Presidente Bashar al Assad ed a passare nel campo dei ribelli jihadisti che combattono per rovesciare il suo governo.

La denuncia è stata fatta dal deputato Mohamad Heir Jasim al-Nadir il quale ha assicurato che la Monarchia Saudita ha cercato di corrompere anche i capi di tribù dell’interno della Siria per fagli assumere una posizione contraria al governo siriano. Le offerte sono state fatte anche nella residenza dell’ambasciatore siriano a Rijad.  La dinastia dei Saud, al servizio dei suoi sponsor anglo americani,  di fronte al fallimento del  suo piano di conquistare e smembrare la Siria,  sta cercando di utilizzare la sua grande disponibilità di petroldollari per corrompere gli alti ufficiali ed i capi delle fazioni fedeli ad Assad e provocare un “8 Settembre siriano” .

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