"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Conflitti per l’egemonia

di   Tyler Durden

Dopo le minacce di Trump, l’Air Force americana ha espressamente affermato di essere “pronta a combattere sùbito”, attaccando coi bombardieri B-1 se così venisse ordinato:

“Combattiamo come ci alleniamo: più ci interfacciamo con i nostri alleati e più saremo pronti a combattere”, ha detto un pilota di B-1 del 37th Expeditionary Bomb Squadron. “Il B-1 è un bombardiere di lunga gittata, adatto al mare e che può superare l’estensione del Pacifico”.

Il pilota sembra saperla lunga. Il Pentagono ha infatti presentato un piano per un attacco preventivo: questa è infatti considerata l’opzione “meno peggio”.

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di  Wayne Madsen SCF

L’infestazione continua del corpo politico statunitense da parte dei neoconservatori è dovuto a certi potenti falchi guerrafondai che sfruttano appieno l’assenza di una politica estera statunitense del presidente Donald Trump, spingendo ciò che i neo-con e i loro padroni israeliani da tempo desiderano: una guerra su due fronti contro Corea democratica e Iran.

Anche se è noto tra le agenzie d’intelligence mondiali che Israele ha un ruolo furtivo nel fornire tecnologia di sorveglianza alla Corea democratica, non impedisce a Israele e alla sua macchina propagandistica di sostenere che la Corea democratica continua a fornire tecnologia nucleare e missilistica all’Iran, qualificando i due Paesi come “regimi pericolosi” che devono essere attaccati simultaneamente dagli statunitensi.

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di  Wade Shepard ,

Russia e Iran hanno firmato il 1* agosto un accordo da 2,5 miliardi di dollari per avviare la dovuta produzione ferroviaria. L’accordo è stato stipulato tra Organizzazione Industriale per lo Sviluppo e il Rinnovamento dell’Iran (IDRO) e Transmashholding, il più grande fornitore di attrezzature ferroviarie della Russia. Le parti creeranno una nuova joint venture di proprietà per l’80%, anche se completamente finanziata, del partner russo.

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La scorsa settimana è passata con la firma del presidente Donald Trump la normativa approvata dal Conmgresso USA che stabilisce nuove sanzioni contro la Russia, la Corea del Nord e l’Iran. Inoltre fonti interne hanno annunciato che presto il Congresso emanerà altre misure sanzionatorie contro la Cina in particolare contro le norme interne  cinesi che prevedono la cessione della tecnologia delle società (incluso quelle USA) che intendono entrare sul mercato cinese.

Tuttavia gli analisti internazionali rilevano che queste norme, oltre ad essere una evidente violazione del diritto internazionale, avranno l’effetto di intensificare i già forti legami di cooperazione tra la Russia, la Cina e l’Iran e , oltre a questo, finiranno per ritorcersi contro Washington in quantosi  renderà difficile per gli USA arrivare ad altri accordi commerciali vantaggiosi per i cittadini USA.  L’affidabilità di Washington  nel mantenimento di condizioni commerciali stabilite risulta gravemente compromessa da queste norme emanate dal Congresso.

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Secondo la Associated Press, Scott Swift, comandante della Flotta del Pacifico USA, ha dichiarato che le unità ai suoi ordini sono pronte a colpire la Cina con ordigni nucleari “anche la prossima settimana”, se il Presidente impartirà l’ordine.

L’affermazione di Swift è stata fatta nel corso di una conferenza sulla “sicurezza”, organizzata in Australia al termine delle manovre navali congiunte americano-australiane nel mar dei Coralli “Talisman Saber 2017”.

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di   JAMES RICKARDS

Putin non si è mai distratto. Il suo obiettivo non è conquistare il mondo o l’Europa: vuole avere un’egemonia regionale ed una serie di stati cuscinetto in Europa orientale ed Asia centrale che possano dare profondità strategica alla Russia.

Quest’ultima si può definire come il poter resistere ad invasioni di massa grazie alla capacità di ritirarsi in una posizione centrale, facendo distendere le linee di rifornimento nemiche. È proprio questa ad aver permesso alla Russia di sconfiggere sia Napoleone che Hitler.

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Siamo sprofondati in una guerra di tipo nuovo, una “guerra ibrida” che si sviluppa per la riprogrammazione del mondo ma non ne siamo ancora  consapevoli, lo scrive Vladimir Lepiojin.
“Mentre i militari russi respingono i terroristi tenendoli lontani  dalle loro frontiere, in Siria, il principale nemico globale sta rafforzando le sue posizioni vicino e dentro la Russia”, come scrive l’analista internazionale Vladimir Lepiojin.

” Una nuova guerra mondiale che, secondo alcuni, si trova  sul punto di scoppiare e che, secondo altri, non potrà’ non coinvolgere la Russia, si viene realizzando, e il grande paese euroasiatico rimane come l’obiettivo principale di questa guerra mentre  la stessa Russia sta soffrendo giornalmente perdite fisiche, economiche, socioculturali, di reputazione e di altro tipo, scrive il politologo in un articolo per il Ria Novosti.

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Le autorità russe  si sono  dimostrate  preoccupate  per il trasferimento di terroristi dell’ISIS in Afghanistan trasportati a bordo di elicotteri non identificati. L’inviato speciale di Mosca in Afghanistan ha dichiarato che  “la Russia vede con preoccupazione  questi episodi ove risulta che i terroristi sono stati anche riforniti di equipaggiamenti militari  e gli USA devono rispondere di questa operazione che  presenta il rischio di allargare l’espansione del terrorismo”.

Zamir Kabulov ha aggiunto che i  parlamentari afgani sono coscienti che  gli elicotteri non identificati  appartengono alle forze USA e la Russia  si preoccupa di questa situazione.

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di Finian Cunningham

La Cina e la Russia non usano più il dollaro americano come moneta di scambio nel loro esteso commercio energetico. La Cina ora sta facendo leva sull’Arabia Saudita per abbandonare la banconota verde anche nel mercato del petrolio. Nessuna meraviglia quindi che le politiche statunitense stiano progressivamente diventando sferzanti.

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Mentre tutta l’attenzione internazionale si concentra sul prossimo vertice del G 20 ad Amburgo e la città è scossa dalle proteste dei dimostranti antiglobal, gli analisti indipendenti cercano di focalizzare quali siano le questioni aperte e cruciali che i “grandi” della terra dovranno affrontare in questo inportante consesso.
Indubbiamente lo svolgimente del vertice di Amburgo è caratterizzato da due fattori di primaria importanza: la frattura insanabile determinatasi tra gli USA e la Cina ed il solido asse di cooperazione economica e militare che la Cina ha stabilito con la Russia.

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