"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Classe politica euroserva

Le dichiarazioni della Marine Le Pen, fatte in appoggio della Crimea e della sua integrazione con la Russia, hanno suscitato le forti ire delle autorità di Kiev.
Questo Mercoledì, la Cancelleria ucraina ha avvisato per mezzo di un comunicato ufficiale che proibirà alla leader del Front National di entrare nel proprio territorio per causa delle dichiarazioni fatte dall’esponente francese in cui ha affermato che l’adesione della Crimea alla Russia “non è stata illegale”.
“Ricordiamo che queste dichiarazioni ed azioni fatte in violazione della legge ucraina avranno necessariamente delle conseguenze, come nel caso di certi politici francesi a cui è stata negato l’ingresso in Ucraina”, segnala la nota del Ministero.

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Il giorno dopo la drammatica notizia dei 1.666 licenziamenti all’Almaviva Roma, call center del gruppo della famiglia Tripi, vi offriamo una sintesi dei fatti che hanno portato 1.666 famiglie a un Capodanno senz’altro triste.

Premesso che poco c’interessa in questa sede delle responsabilità di Renzi e della sua propaganda sulla “soluzione positiva del caso Almaviva” del maggio scorso, passiamo alla nostra ricostruzione degli eventi recenti.

A marzo il governo costituisce un tavolo per la crisi del settore dei call center italiani, soggetti a concorrenza di paesi italofoni a basso costo (Albania, Romania) e penalizzato da gare sottocosto sia di privati che della pubblica amministrazione. Il tavolo si riunisce una sola volta. Per quanto riguarda Almaviva:

A fine maggio 2016 si raggiunge un accordo tra Almaviva e sindacati favorito dal MISE con la mediazione del sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova (sottolineato dal solito post trionfalistico di Renzi), che sembra chiudere una crisi che coinvolgeva piu’ di 3.000 lavoratori,

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di  Luciano Lago

Come sappiamo dalle notizie di stampa, nei giorni scorsi la BCE aveva  inviato una lettera alla Banca d’Italia per la questione Monte dei Paschi di Siena, rivedendo le necessità di ricapitalizzazione dell’istituto, la terza banca italiana. Al fine di  fornire un quadro in forma sintetica  della situazione, occorre sapere che, per causa di quella che è stata una vera e propria fuga dei correntisti, la liquidità a disposizione della banca è letteralmente crollata passando dai 12,1 miliardi del 30 novembre ai 7,7 miliardi del 21 dicembre. In pratica un esodo di massa dei piccoli risparmiatori da quella che era stata la più antica Banca d’Europa, affossata dalla gestione clientelare/ mafiosa del PD dei vari Prodi, D’Alema, Bersani e Mussari.

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di  Luciano Lago

Nonostante il chiaro ed inequivocabile pronunciamento della grande maggioranza dei cittadini italiani a favore del NO, nel referendum sulla riforma costituzionale voluta dal Governo Renzi/Boschi/Gentiloni, il Presidente Mattarella ha dato incarico ad una controfigura di Renzi, del fronte del SI, per formare un nuovo governo che prosegua le stesse politiche di spoliazione ed invasione dell’Italia.

Un governo senza scadenza, dichiarano, indifferenti a qualsiasi problema di consenso e rappresentanza sostanziale da parte dei cittadini.
Un gioco molto pericoloso quello della classe politica al Governo che ancora una volta, nonostante sia priva di qualsiasi legittimità democratica, si ostina ad operare alle spalle degli interessi e delle necessità dei cittadini chiudendosi a riccio rispetto alle legittime richieste di andare al voto, agitando i soliti pretesti della emergenza finanziaria, dei mercati e degli impegni internazionali.

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Non tutti gli esponenti politici europei si trovano d’accordo con la politica di appoggio  alla NATO e di subalternità alle operazioni militari dirette dagli Stati Uniti, avallate dai rispettivi governi; lo ha dimostrato l’intervento fatto ieri al Parlamento della Croazia, dal giovane deputato croato Ivan Pernar, appartenente alla coalizione Zivi Zid.  Pernar ha svolto  un intervento di denuncia contro la NATO accusando questa organizzazione militare di aver operato in modo da violare la sovranità e la libertà delle Nazioni e di aver attuato violando i principi democratici invece di promuovere la pace e la stabilità.

Inoltre Pernar, in una successiva intervista rilasciata all’agenzia Sputnik, ha accusato esplicitamente il Governo degli USA e la NATO di essere entrambi i principali complici dei terroristi islamisti e responsabili della propagazione di questa forma di terrorismo.

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di  Adriano Tilgher

L’Italia vive un momento drammatico della sua storia: la nostra è una nazione in via di estinzione.

Nessun riferimento certo, nessuna prospettiva seria, nessun progetto vero per il rilancio di una nazione inebetita e disorientata e sulla nostra testa si giocano potenti e drammatiche partite criminali.

Da una parte le nostre energie più fresche e le nostre risorse più preparate emigrano in cerca di fortuna e del riconoscimento delle proprie capacità e dei propri meriti, dall’altra una turpe masnada di criminali senza scrupoli si arricchiscono con il traffico di esseri umani con la scusa di un’accoglienza pelosa e di un buonismo d’accatto.

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Un pamphlet a cura di Ireneo Corbacci

Mentre sulla questione del referendum costituzionale del prossimo dicembre sui media dell’italregime imperversa uno spregevolissimo e depistante dibattito fra belve storiche e grandi commessi dell’establishment dominante, esce in libreria, per i tipi di Zambon Editore, un pamphlet ideato e curato da un nostro giovane collaboratore, Ireneo Corbacci.

Grazie ad Alfredo, un suo amico che casualmente lo ha rinvenuto fra gli stand in rovina dell’Expo, il nostro Ireneo è venuto in possesso di un manoscritto che contiene un testo costituzionale ben più radicale ed esplicito rispetto a quello ridisegnato dal decreto Boschi: una versione dello stesso probabilmente destinata a circolare in cerchie ristrettissime fra i dominanti che da decenni stanno conducendo su vari fronti una guerra ibrida e manipolativa contro la società italiana.

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di. Luciano Lago

I fischi e le urla della gente contro il ministro Manuel Valls che partecipava ai funerali delle vittime di Nizza sono indicativi del clima di esasperazione che sta montando in Francia contro un governo ritenuto imbelle ed incapace di fronte alle aggressioni terroristiche islamiche che stanno colpendo il paese.
Nel frattempo in Germania arriva l’islamista con accetta che aggredisce i passeggeri di un treno in Baviera, un giovane afghano rifugiato ed accolto dalle autorità’ tedesche e poi freddato dalla polizia.

Si moltiplicano le aggressioni di membri o di emulatori dell’ISIS in tutta Europa, in particolare in Francia ed in Belgio dove sono state fatte il maggior numero di vittime ma le aggressioni sono frequenti anche in Germania, in Svezia, in Olanda ed in altri paesi, spesso sottaciute dai media che filtrano le informazioni che riguardano i crimini degli immigrati nel tentativo di insabbiare.

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di Félix Román Negrín Rodríguez

Noi come esseri umani, lungo tutta la nostra la Storia abbiamo lottato e lavorato, molte volte in condizioni molto precarie per ottenere il pane per i nostri figli, il pane che garantisce che i nostri figli possano alimentarsi e che possano avere una eccellente salute e che, con libertà e senza paura, si possa rivendicare i nostri diritti di avere una alimentazione sana ed equilibrata, un lavoro dignitoso, senza sfruttamento con amplie garanzie di libertà e dignità per la popolazione.

Le denominate “marce per la dignità” che si sono svolte in molti paesi del mondo per rivendicare giustamante tutti questi diritti, sono andate spegnendosi poco a poco. Dobbiamo tornare nuovamente a rivendicare tutti questi diritti che ci stanno venendo negati di volta in volta con leggi imposte, con proibizioni, con la scusa di proteggere le nostre libertà quendo invece avviene tutto il contrario.

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di Eugenio Orso

E’ meglio chiarire subito, quando superando il ribrezzo discutiamo del problema-piddì, che non siamo davanti a un partito squisitamente italiano e neppure ci troviamo di fronte una formazione politica libera, frutto dell’associazionismo autoctono.

Il piddì, infatti, è correttamente definibile come una “entità sub-politica collaborazionista della troika, anti-nazionale, filo-atlantista ed euroserva”, essendo proprio quelle sintetizzate nella definizione le sue caratteristiche salienti. E’ opportuno descrivere brevemente tali caratteristiche, perché il piddì è la principale causa del degrado italiano, della mancanza di sicurezza e fiducia nel futuro, del decadimento della qualità umana nella penisola, della corruzione dilagante come in nessun’altra epoca storica.

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