"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Bankers e finanzieri

di Luciano Lago

Grande attesa, nervosismo  e suspence per l’esito delle elezioni presidenziali USA  nelle capitali arabe del Golfo: a Rijad a Doha ed a Kuwait City, le grandi capitali di Arabia Saudita, Qatar e Kuwait, ovvero le monarchie petrolifere del Golfo che sono fra i principali ed i più massicci finanziatori della Hillary Clinton e della sua omonima findazione .

Come è noto l’Arabia Saudita, in particolare, risulta uno dei primi finanziatori della campagna elettorale della Clinton ed è anche un alleato di ferro degli Stati Uniti nella regione del Medio Oriente.
Non a caso gli USA sostengono le avventure militari dell’Arabia Saudita e la utilizzano per il “lavoro sporco”, come per il sostegno aperto fornito dai monarchi sauditi ai gruppi terroristi in Siria ed in Iraq (ISIS ed Al Nusra) fino all’aggressione contro lo Yemen a cui gli USA (e la Gran Bretagna) contribuiscono con assistenza logistica e fornitura di armamenti.

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In un articolo del Wall Street Journal viene  svelato all’opinione pubblica internazionale a chi il Governo Renzi ha chiesto di risolvere i problemi degli istituti di credito del Belpaese. La scoperta ha dell’incredibile.

Incredibile davvero ma dal “fiorentino” tutto appare possibile. Dopo aver coordinato tentativi ripetuti e sinora infruttuosi tesi a soccorrere le banche più in difficoltà del paese, il governo italiano si è gradualmente orientato verso un improbabile salvatore: il presidente e amministratore delegato di J.P. Morgan Chase & Co., James Dimon. Il finanziere, riferisce il “Wall Street Journal”, è un “italofilo”: la sua banca ha istituito da tempo una presenza consolidata nel paese ed ha stretto solidi legami con le sue istituzioni.

Al contrario di molte banche europee, può vantare un bilancio in grado di sostenere importanti operazioni di riordino. Resuscitare le banche italiane più sofferenti “è un compito sconfortante e denso di rischi, una delle sfide fondamentali poste dalla finanza europea”: gli istituti di credito del Belpaese, com’è noto, sono gravati da una quantità eccessiva di sofferenze bancarie, e i regolamenti post-crisi impediscono allo Stato di intervenire con decisione per risolvere il problema.

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di Alexander Azadgan

È già stato scritto così tanto sui Rothschild e sui loro crimini in giro per il mondo per coloro che fanno parte del grande movimento del “risveglio della coscienza”, che sarebbe facile rimanere confusi da ulteriori informazioni. È mia intenzione, tramite questo articolo, svelare questi particolari alla gente comune, e non solo all’élite intellettuale come solitamente si fa.

Prima di iniziare, voglio dire con forza la seguente affermazione: per quegli “architetti massoni” del controllo totale, il cui obiettivo è sempre stato quello di mentire e confondere le masse intorbidendo la verità, quello che sto per discutere in questo articolo non è una “teoria della cospirazione”- espressione ingiuriosa utilizzata comunemente quando si ha bisogno di ridicolizzare un dibattito articolato. No, siamo degli accademici, degli studiosi; noi non siamo interessati a “teorie cospirazioniste”. Tuttavia siamo molto interessati all’analisi dei singoli atti cospirativi! E vi ricordo il vecchio adagio cristiano secondo il quale il più grande inganno che il demonio abbia mai esercitato [nel corso della storia umana] è quello di convincere le masse che egli non esiste. Con questo presupposto nella mente, vado ora al nocciolo della questione.

Per circa 250 anni, la poliedrica famiglia sionista – e criminale per molti aspetti – dei Rothschild, con le sue spiccate tendenze “luciferine” e anticristiane e con marcate aspirazioni globaliste, si è sviluppata e trasformata in una struttura di potere finanziario globale ed in un gigantesco apparato di “lavaggio del cervello” delle masse, tramite quelli che in Occidente chiamiamo correntemente “media mainstream”.

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di Marco Della Luna

Un ristretto numero di grandi famiglie bancarie, cioè l’establishment angloamericano e poc’altro, detiene nel mondo il potere economico, quindi politico e militare; il suo consenso è indispensabile per ogni significativa riforma in ogni paese dell’area del dollaro. Impone nel proprio interesse riforme contrarie all’interesse collettivo, come l’abolizione del Glass Steagal Act, e le mantiene anche dopo che si è manifestata la loro nocività.

Le elezioni e i plebisciti mettono in gioco frazioni marginali e geograficamente limitate di questo potere, frazioni inidonee a mutare gli equilibri, soprattutto su scala globale, mentre spesso suscitano aspettative elevate e sproporzionate nelle popolazioni. Così come i partiti politici antisistema o rivoluzionari o semplicemente innovatori.

A questa realtà non ci siamo ancora aggiornati: siamo inclini ancora oggi a pensare che i policy-makers, i decision-makers, siano tuttora gli Stati, i governi, i parlamenti – ma non lo sono più da molto tempo. Siamo portati a pensare e a promettere: “prendiamo la maggioranza assoluta e aggiustiamo le cose per il Paese” – ma non è così che le cose funzionano: i vincoli e i poteri esterni sono ampiamente preponderanti e dettano ciò che puoi e ciò che devi fare, e se non ottemperi ti fanno cadere, mobilitando mass media e giustizia.

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di  Alexander Azadgan

La guerra è la continuazione della politica con altri mezzi”. Carl von Clausewitz (teorico militare prussiano e generale)
Possiamo dedurre, al di là della citazione di cui sopra di Von Clausewitz, che la politica è una prosecuzione dell’economia con altri mezzi. Pertanto, si potrebbe sostenere che anche la guerra sia sempre una continuazione del processo di dominio economico, con altri mezzi.
Ora, passiamo in rassegna brevemente la attuale situazione in Russia.

Il Presidente Putin è stato sottoposto ad una forte pressione dall’esterno e dall’interno: le sanzioni occidentali e il crollo pilotato dei prezzi del petrolio . Nonostante gli sforzi della Banca centrale della Russia (di seguito CBR) controllata dai Rothschild, e l’utilizzo di decine di miliardi di riserve in valuta estera, il valore del rublo nei confronti del dollaro è diminuito, di conseguenza , di circa il 39% negli ultimi anni.

Vi sono state molta congetture circa la possibilità che il presidente Putin potrebbe presto nazionalizzare la CBR e il rublo sulla base di quanto suggerito dal suo massimo consigliere e presidente della politica economica del parlamento russo, Evgenij Fyodorov, con il fine di raccogliere risorse per i progetti di armamento della  Russia che ora sono resi necessari per quella che sembra un guerra imposta sulla Russia da Washington e dalla NATO.

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Il lungo processo

Per l’impeachment hanno votato 61 di 81 senatori. La procedura di impeachment è stata lanciata nel dicembre del 2015. In aprile 2016 il Congresso dei 367 deputati della camera bassa (necessario 342) ha votato per l’impeachment del presidente, e così, ha permesso di trasferire il caso al Senato. Li impeachment è stato anche sostenuto (55 – a favore, 22 – contro).

Il processo si è svolto con scandali. Così, il Partito del Movimento Democratico Brasiliano (PMDB) si è ritirato dalla coalizione di governo, aumentando così le possibilità per l’impeachment del presidente Dilma Rousseff.

Il problema

Rousseff è stata accusata nel fatto che il governo, presumibilmente, dalla sua iniziativa nel 2014-2015, ha spostato la spesa prevista per i programmi sociali sul prossimo periodo finanziario per migliorare la situazione nel periodo corrente. Ciò ha portato ad un aumento del debito nazionale, perché il programma statale è stato pagato dalle banche private.

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Il miliardario statunitense e le sue ONG esercitano un potere immenso, e i documenti diffusi da  Wiki Leaks mostrano come Soros fa cadere governi e istiga guerre civili, così da poter realizzare enormi profitti finanziari. Si tratta dell’immensa raccolta di minute, libri bianchi, schede su stanziamenti e piani mediatici che dettagliano come Soros e le sue ONG telecomandano governi e istituzioni finanziarie.

È possibile trovare i documenti completi sul sito DCLeaks, che descrivono come Soros e la sua rete di ONG “sfruttano a sangue milioni e milioni di persone solo per arricchirsi ancora di più“. George Soros è un magnate, investitore, filantropo, attivista politico e autore ungaro-statunitense di origine ebraica dalla doppia cittadinanza. Guida oltre 50 programmi e fondazioni, sia globali che regionali. Soros viene definito architetto e sponsor di quasi ogni rivoluzione e colpo di Stato nel mondo degli ultimi 25 anni.

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di Nicoletta Forcheri

Come in Italia abbiamo avuto il CLN – Comitato di Liberazione Nazionale – alla fine della guerra per garantire ai vincitori il nostro controllo così l’Irak, dopo l’invasione della coalizione, ha avuto il CPA, Coalition Provisional Authority – l’Autorità Provvisoria della Coalizione – onde garantire la “indipendenza” della Banca centrale irachena, sia pur con i dovuti distinguo: il CLN non fu apparentemente imposto dall’esterno, il CPA invece lo è stato spacciatamente. Il parallelismo si fa più pertinente poi con l’imposizione del modello bancario europeo, con una BCE e BCN “indipendenti”, che da noi fu imposto dalla lettera di Andreatta che predispose il divorzio tra BC e Tesoro nel 1981 e dal successivo vincolo del trattato di Maastricht….L’esplicito formale scopo è la “indipendenza” della Banca centrale del paese, indipendente dalla politica per essere meglio e più dipendente dai banchieri privati e anonimi.

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La Banca JP Morgan/Chase e gli USA hanno trasformato Panama in un paradiso narco fiscale: dal generale Noriuega fino al Mossack Fonseca

di Alfredo Jalife -Rahme

La procura di Panama (Fiscalia) ha perquisito gli uffici dello studio Mossack Fonseca a Città di Panama, dopo aver rivelato, in una indagine giornalistica, che questo realizza società offshore per aiutare i propri clienti ad evadere le imposte.
Gli antecedenti: secondo l’ Agenzia Centrale di Intelligence (CIA) , “Panama ruppe i rapporti con la Spagna nel 1821 e si unificò alla Repubblica della Gran Colombia”, costituita inoltre da Ecuador e Venezuela.

Quando la Repubblica della Gran Colombia fu dissolta nel 1830, Panama rimase come parte della Colombia e “con l’appoggio degli USA”, Panama si separò dalla Colombia nel 1903 e firmò nell’immediato un trattato con gli USA per permettergli la costruzione di un canale”, consegnando la sovranità agli USA su una fascia di territorio ai due lati della zona del Canale di Panama, che “fu costruito dal Corpo degli ingegneri dell’Esercito statunitense tra il 1904 ed il 1914.

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Riceviamo e pubblichiamo:

Lo abbiamo scritto settimane fa e ora la questione è diventata stringente.
Da una parte le banche, dall’altra i cittadini.

Mentre le cronache si arricchivano di particolari sullo scandalo di Banca Etruria & Partners ed i media “scoprivano”, i contratti capestro delle banche e l’inefficacia dei sistemi di vigilanza, in commissione Finanze alla Camera arrivava la bozza di decreto legislativo per recepire la direttiva Ue 17 del 2014 (Mortgage Credit Directive, cioè «direttiva sul credito ipotecario»).

Una legge da approvare entro il 21 marzo 2016. E’ una norma che, stando a quanto riportato da diversi siti e denunciato da alcuni parlamentari, permetterebbe alle banche di prendersi la casa senza precetto e pignoramento, saltando a piè pari tutte le fasi di un procedimento Giudiziario, nel caso in cui il consumatore salti delle rate del mutuo o finanziamento.

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