"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Attualità

Il dramma del Centro Italia sommerso dalla coltre bianca e scosso dal terremoto mentre l’Italia intera affonda sotto invasione africana e i ricatti dell’eurocrazia

di Luciano Lago

La metafora della tragedia italiana può ben essere rappresentata in questi giorni dal Centro Italia sommerso in una coltre bianca e devastato dal terremoto nelle sue case distrutte , nelle Basiliche crollate (come San Benedetto da Norcia), nella disperazione degli allevatori, dei piccoli imprenditori e delle comunità agricole.
Un povero paese l’Italia, ricco di Storia, di cultura e di energie ma lasciato andare alla deriva tra l’insipienza della sua classe politica e gli eventi epocali che si sono abbattuti sulla penisola.
Il pantano in cui è precipitato il paese si evidenzia in questi giorni nel panorama desolante offerto dall’abbandono del territorio indifeso davanti alle colamità naturali, dalla gente lasciata inerme di fronte ad una pianificata invasione arabo africana della penisola, dalla sovranità della Nazione svenduta dalla classe politica agli interessi dell’oligarchia europea e dei potentati finanziari transnazionali.

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Redazione. Il Dipartimento di Stato USA ha riferito la notizia che colpi d’arma da fuoco sono stati uditi nelle immediate vicinanze dell’Ambasciata USA si Ankara, poco dopo dell’avvenuto assassinio dell’ambasciatore russo in Turchia. “Informazioni su scambi di raffiche di colpi presso l’Ambasciata USA,  rendono necessario consigliare ai cittadini statunitensi di evitare la zona dell’Ambasciata  fino a nuovo avviso”.

Questo l’avviso pubblicato dal Dipartimento di Stato e pubblicizato per i cittadini statunitensi.

Si parla di un attentato suicida ma non si conosce il numero delle vittime.

Le notizie sono molto confuse ma ad Ankara gli avvenimenti sono ancora in corso…..

Fonti: Hispan TV

di  Danilo Quinto

Nella capitale non si vive un caos, come dicono. Si vive una situazione fuori da qualsiasi logica politica, civile, umana. Una situazione allucinante, da interrompere subito.

Mentre si assiste ad un teatrino quotidiano, la città è del tutto abbandonata, nei suoi elementari servizi: i trasporti, i rifiuti, la manutenzione delle strade, del verde, la sicurezza, il traffico. La lista è lunghissima e riempirebbe pagine e pagine. Da corollario, ci sono i mendicanti, i Rom, le catene di negozi e bancarelle gestiti da stranieri che inondano la città e fanno i padroni.

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di  Ernesto Ferrante

Una  squadra speciale di soccorritori russi, con grande esperienza in materia di terremoti, è già pronta a partire alla volta delle regioni italiane maggiormente colpite.

La Russia ha offerto ufficialmente aiuto e collaborazione al Governo Renzi per fronteggiare l’emergenza dovuta al forte sisma che questa notte ha devastato alcune zone del Centro Italia.

Nel messaggio di cordoglio inviato a Matteo Renzi, Vladimir Putin ha parlato di “enorme tragedia”, esprimendo il proprio “cordoglio nei confronti degli italiani” che ha definito “amici.

Con un telegramma inviato al capo del Dipartimento Protezione Civile Fabrizio Curcio, il ministro russo per le Situazioni di Emergenza Vladimir Puchkov ha proposto il sostegno della Russia: “Vorrei offrire l’aiuto concreto del Ministero russo delle Situazioni di Emergenza per far fronte ai danni del disastro”, si legge nel telegramma del Ministero, citato dalle agenzie russe.

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Da Redazione. Dalle prime notizie le località più colpite sembrano essere Amatrice e Accumoli (Rieti). Attivata la procedura di emergenza massima della protezione civile
Il forte sisma (6,3 scala m.) è stato registrato  nella notte ed ha  colpito  il Centro Italia. La prima e più forte (magnitudo 6) è avvenuta alle 3:36 con epicentro a 2 chilometri da Accumoli (Rieti) e 10 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti). Quest’ultima località ha subito gravissimi danni, il sindaco parla di città rasa al suolo. Forti danni nelle Marche. Due morti nell’Ascolano, 5 ad Amatrice, 6 ad Accumoli e 3 a Arquata del Tronto.
Fonti ospedaliere: “Tre vittime ad Arquata del Tronto”

Secondo fonti di informazione, per il terremoto che ha colpito nella notte il Centro Italia si contano anche tre vittime ad Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Il direttore della Protezione Civile delle Marche, Ferretti, non ha confermato ufficialmente la notizia delle vittime,anche se ha ammesso che si sta cercando di fare un bilancio preciso.

Nota: Il ministro Alfano sarà costretto a distogliersi dalla sua intensa attività di assistenza e reperimento alloggi (tramite i prefetti) per gli immigrati clandestini che sbarcano in Italia e dovrà occuparsi adesso di provvedere anche   a dare assistenza ed alloggio agli italiani colpiti dal terremoto e rimasti senza casa e senza risorse. Non sappiamo se questo provochi “disturbo” al titolare del Viminale ma di sicuro questa situazione costringerà  i prefetti a rivedere le direttive del Viminale per cui i cittadini italiani, in particolare  le famiglie in difficoltà, venivano fino ad oggi escluse dalla possibilità di alloggiare negli Hotel a 3/4 stelle riservati ai soli immigrati di fresco arrivo.

di Gianni Lannes

Siete sotto l’ombrellone oppure sempre accucciati a prendere la tintarella in riva al mare? Attenzione. Le mire dei petrolieri, a partire dai Moratti (Saras) – padroni dell’Inter – non hanno confini e si accingono a saccheggiare anche la Sardegna, grazie alla complicità dell’ineletto Renzi, che vende per conto terzi, agli stranieri, il mare nostrum alla strabiliante cifra di 5,19 euro al chilometro quadrato.

Esplosioni continue. Un’ignota ditta norvegese che già nel 2001 aveva segretamente realizzato i suoi porci comodi affaristici da noi, ha chiesto in concessione circa 20 mila chilometri quadrati per stanare il petrolio con il distruttivo sistema dell’air gun, fino a lambire il santuario dei cetacei, dinanzi alle coste di Stintino, Alghero, Porto Palmas. Le trivelle al tramonto sono fantastiche e il luccichio del greggio sull’acqua è tanto romantico. La Sardegna ha un bel mare, ma il tocco degli airgun sott’acqua è pazzesco. Ne sanno qualcosa capodogli, delfini, balene e tartarughe marine.

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di Luciano Lago

A chi dava fastidio la Chiesa cattolica di Santa Rita a Parigi, tanto da decretarne la demolizione e lo sgombero forzato?
Era cosi’ necessario ed urgente, si chiedono in molti, tanto da far intervenire la polizia in assetto antisommossa, che ha interrotto la Messa in corso, che ha trascinato fuori a forza dall’altare il prete che celebrava la. Messa e fatto sgomberare con metodi bruschi i fedeli, con fermo di polizia di coloro che hanno opposto resistenza, incluso il prete ammanettato è portato in camera di sicurezza.

Il fatto si è’ verificato soltanto un giorno dopo i funerali del padre Jacques Hamel, assassinato da un terrorista il 26 di Luglio in Normandia, mentre celebrava messa.
In quella Chiesa di Santa Rita, sgombrata con la forza, si celebrava il rito tradizionale pre conciliare, secondo il messale di Giovanni XXIII, era seguito da alcune decine di fedeli devoti ma la Diocesi di Parigi ha negato l’assegnazione di un parroco e non ha fornito sostegno a questa comunità’ praticante.

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Da Redazione. Una autentica flotta di navi da guerra formata da 14 unità’ turche, fortemente armate fino ai denti, sta navigando al di fuori di ogni controllo statale, dirigendosi  a quanto sembra verso l’Egeo o il Mar Ionio per sfuggire alle epurazioni attuate dal Governo di Ankara.
Come rivelato da alcune fonti, fra cui Il Times, sono state segnalate queste 14 unità’ della Marina turca fortemente armate che navigano verso destinazione ignota ma è’ chiaro che si tratta di unità’ appartenenti ai rivoltosi turchi che adesso cercano di mettersi in salvo dalle sanguinose epurazioni contro i militari ribelli attuate dal Governo di Erdogan.

Sono in allarme i porti del Pireo ed altri in Grecia ma anche Taranto dove potrebbero dirigersi le unità’ turche, secondo l’agenzia Ria Novosti.
Il comandante della Marina da guerra turca, l’ammiraglio Veysel Kosele, ha ammesso di non avere più’ il controllo di queste unita’ già’ dallo scorso Venerdì’, giorno in cui è’ avvenuto il tentativo di Golpe, come indica la fonte anonima del giornale britannico.
Al momento non si sa se l’ammiraglio sia coinvolto anche lui nel fallito golpe o si trovi come ostaggio dei rivoltosi.

Nel frattempo in Turchia procede l’epurazione massiccia dei militari rivoltosi con circa 7.500 arresti, questa epurazione viene estesa anche ai magistrati, ai poliziotti, a giornalisti ed a dipendenti pubblici. L’epurazione risulta talmente massiccia da somigliare sempre più’ ad una purga staliniana. Il bilancio dei morti e’ salito a 290 e i feriti sono alcune migliaia.
Nel paese è’ stata proposta l’introduzione della pena di morte con effetto retroattivo e questo creerebbe una situazione ancora peggiore.
Lo stesso Erdogan ha rivelato che ha corso il rischio di essere assassinato mentre si trovava in vacanza in un Hotel sul Mar Egeo. Adesso Erdogan vuole vendicarsi pesantemente sui cospiratori e sugli oppositori.
Le autorità’ della UE al momento esprimono preoccupazione è lanciano appelli alla moderazione nei confronti di Ankara augurandovi un ritorno alla stabilità’.

Rt Actualidad.   The Times.  Ria Novosti

“Vi ringrazio per quello che avete fatto stanotte a nome mio e della nazione” ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando all’alba fuori dall’aeroporto di Istanbul a una folla di migliaia di sostenitori che sventolava bandiere e inneggiava ad Allah.

ore 01:00 Soldati sparano sul Bosforo. Erdogan in volo verso Londra

I soldati hanno aperto il fuoco contro i dimostranti sul ponte sul Bosforo mentre secondo un agenzia di stampa turca gli elicotteri militari avrebbero sparato contro sedi dell’intelligence. La situazione starebbe precipitando a Istanbul e a Ankara: si parla di sparatorie, persone a terra (forse colpite). La Marina militare, tuttavia, sembrerebbe non essere favorevole al golpe. Alcuni media locali fanno sapere che l’esercito avrebbe ordinato alle truppe turche che si trovano in Iraq di rientrare in Turchia (contro la volontà di Baghdad.)
Dopo i nazionalisti, anche i kemalisti del Chp di Kilictroglu si oppongono al colpo di stato.
Secondo fonnti giornalistiche americane Erdogan sarebbe in volo verso Londra

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All’indomani del Brexit, arriva dall’Onu la dura condanna dei trattati di libero commercio, TTIP e CETA, che la Commissione sta negoziando – in segreto – con Stati Uniti e Canada.

Intanto, in 24 mila firmano su Progressi per dire no ai trattati. Di seguito il comunicato coi particolari.
Grazie per l’attenzione

di  Chiara Saturnino

COMUNICATO STAMPA

Il monito dell’Onu: CETA e TTIP violano i diritti umani
In 24 mila si mobilitano online per dire no ai trattati commerciali con USA e Canada

All’indomani del Brexit, arriva dall’Onu la dura condanna dei trattati di libero commercio, TTIP e CETA, che la Commissione sta negoziando – in segreto – con Stati Uniti e Canada, rispettivamente.

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