"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Terrorismo e stato islamico

IL CAIRO – Il presidente egiziano Abdel Fatah al Sisi ha promulgato la nuova controversa legge che regola le attività delle organizzazioni non governative (ong).

Approvata lo scorso novembre dal parlamento, la legge è stata promulgata il 24 maggio scorso dal Capo dello Stato e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, ma è stata inviata oggi alla stampa. La nuova norma prevede pene fino a cinque anni di carcere e multe fino a un milione di sterline egiziane (59.000 euro) per i trasgressori.

Leggi tutto…

di Enrico Galoppini

Adesso lo so che mi beccherò i latrati di quelli che vorranno leggere in quel che ho scritto ciò che assolutamente non penso, eppure qualche parola va spesa per definire che cosa è “il nostro modo di vita” quando dopo ciascun episodio di “terrorismo islamico” è tutto un susseguirsi di dichiarazioni del seguente tenore: “Continueremo a vivere secondo i nostri valori!”; “non ci faremo impaurire!”, “non ci rinchiuderanno in casa!”.

Secondo me, se non si è messo il cervello in stand by, si possono tranquillamente tenere distinte queste due cose: 1) la condanna e l’orrore senza riserve per una bomba fatta esplodere su un autobus, in un mercatino, in mezzo alla folla di un concerto eccetera; 2) il giudizio su che cosa – secondo i suoi apologeti – sta alle basi della “nostra civiltà” (“occidentale”, “europea”, “moderna”, per taluni “cristiana” eccetera).

Leggi tutto…

L’attacco terroristico contro la comunità copta ortodossa avvenuto ieri nel governatorato di Minya da parte di un gruppo di uomini armati, costato la vita a 28 persone, ha coinvolto almeno tre veicoli su cui viaggiavano membri della minoranza cristiana. Gli attentatori avrebbero inoltre rubato oggetti di valore e gioielli in possesso delle vittime.

Il vescovo Agathon ha dichiarato che militanti hanno bloccato i tre veicoli a circa quattro chilometri dal monastero di San Samuel.

Leggi tutto…

La famiglia di Al-Assad al completo, il Presidente con sua moglie ed i suoi figli, aveva celebrato la festa cristiana del Natale nel Monastero di Nostra Signora di Saydnaya, una località (abitata dalla comunità cristiana) molto vicina a Damasco, dove la famiglia si è soffermata per varie ore in compagnia dei monaci. Poi il Presidente ha pronunciato alcune parole che sono  state calorosamente applaudite dai vicini che si affollavano nella cappella del Monastero.
Nell’anno precedente Al-Assad aveva fatto lo stesso presso Maalula, un’altra località cristiana che era stata appena liberata dall’Esercito regolare, una espressione che per i cristiani di Siria era un sinonimo di risurrezione.
In uno Stato laico il Presidente della Repubblica può rimanere al margine di qualsiasi espressione religiosa o deve partecipare a quelle. Lo stesso non si può fare in paesi come la Spagna, una monarchia “delle banane”, partecipare soltanto ad alcune di quelle. Qui non vedreme mai il capo di Stato in una moschea durante il Ramadan, neppure il Presidente del Governo.

Leggi tutto…

“L’Egitto deve essere punito”…… lo avevano dichiarato apertamente i massimi responsabili della monarchia saudita di Rijad (Arabia Saudita)….

Il Cairo (AsiaNews) – Una bomba è scoppiata stamane nelle vicinanze della cattedrale copta della capitale egiziana, facendo morire almeno 25 persone e ferendone altre 50.
L’ordigno è esploso nella piccola cappella di san Pietro, adiacente alla cattedrale di san Marco, sede del patriarca copto Tawadros II, che al momento si trova in Grecia per un viaggio pastorale.
Durante la messa i fedeli hanno udito l’esplosione e visto volare brandelli di corpi e sangue provenienti dal lato delle donne, che in genere trovano posto nella zona di destra della chiesa.
Hanna Kamel un testimone, afferma che almeno 10 donne sono morte sul colpo. “Stavamo per pregare quando è avvenuta l’esplosione. Io e i miei amici eravamo fuori perchè la chiesa era piena di fedeli. C’era sangue dappertutto”……..

“L’Egitto deve essere punito”, lo avevano dichiarato apertamente i massimi responsabili della monarchia saudita di Rijad, irritati con il governo egiziano del presidente  Abd al-Fattah al-Sisi, un governo che aveva messo fuori ed incarcerato i responsabili del movimento dei F.lli Mussulmani, la fazione integralista appoggiata dai sauditi e dagli USA.

Leggi tutto…

Parigi è stata una prova generale. L’esperto Isis: “4000 combattenti già in Europa”.
“I fatti di Parigi sono stati una prova generale. Quattromila combattenti sono già in Europa, dormienti. Sono arrivati per mezzo di un contrabbandiere turco nel 2014, e sono pronti a colpire. La conferma del Mossad e di Anonymous. Sarà un attacco a sciame, metterà l’Europa in ginocchio”.

di Claudio Messora –

Bruno Ballardini è un saggista, esperto di comunicazione strategica e analista. Pochi mesi fa ha pubblicato ISIS® Il marketing dell’apocalisse, in cui analizza le ragioni storiche e le tecniche di una guerra culturale che è figlia del modello di pensiero unico che abbiamo sviluppato, come la stessa Hillary Clinton ha ammesso: “L’ISIS è roba nostra, ma ci è sfuggita di mano“.
Gli ho dedicato una lunga, scorrevole e illuminante intervista, che vi consiglio di guardare per intero se volete comprendere davvero la natura della minaccia che stiamo subendo, bucando la cortina di disinformazione dei media. In questa intervista c’è un passaggio che fa venire i brividi. Eccolo.

Leggi tutto…

Patrick Calvar, capo della Direzione Generale di Sicurezza Interna di Francia, ha dichiarato, nel corso di una udienza  ai componenti della Commissione parlamentare francese, che il suo paese “Si trova sull’orlo di una guerra civile”.
Calvar ha riferito che la situazione in Francia “si trava tanto sull’orlo del precipizio che soltanto mancherebbe l’episodio di un nuovo attacco terroristico islamico per provocare una reazione a catena che porterebbe beneficio all’estrema destra”.

Leggi tutto…

di Tony Cartalucci

Un orribile episodio di violenza si è verificato questa settimana, quando Omar Mateen, dopo essere entrato in un night club di Orlando, Florida, ha aperto il fuoco, uccidendo 50 persone e ferendone molte altre. Lo stesso Mateen sarebbe poi caduto sotto il fuoco della polizia.

Di primo acchito sembra un altro attacco “estremista”, un’estensione della perenne “guerra al terrore” dell’America. In realtà, quella di Mateen è una variante della funzione del terrorismo, che l’America usa come strumento geopolitico per combattere i suoi nemici all’estero e per instillare in patria divisione, isteria e paura paralizzante.

Mateen, l’ultimo della lista dei terroristi conosciuti che l’Occidente non è riuscito a fermare

Leggi tutto…

Il sindaco ella città francse di Nizza ha deciso di portare davanti alla giustizia il rappresentante dello Stato della sua provincia al fine di impedire l’apertura di un centro religioso finanziato dall’Arabia Saudita, che promuove la diffusione dell’ideologia wahabita e takfiri.
Il proprietario dell’edificio e promotore della sua costruzione -il ministro saudita dei temi islamici, Sheij Saleh bin Abdul Aziz al Sheij- ha annunciato di recente che “voleva far distruggere tutte le chiese cristiane esistenti nella penisola Arabica”, ha affermato il sindaco, Christian Estrosi.

Leggi tutto…

Attacchi kamikaze nel sud della Russia

Nella regione di Stavropol , sud della Russia, si sono verificati questa mattina 4 presunti attacchi kamikaze di terroristi filo islamici.
Secondo le fonti locali, due terroristi sono stati abbattuti mentre cercavano di attaccare un Commissariato di polizia nella città’ di Stavropol, Russia meridionale.
Uno dei terroristi e’ stato ucciso mentre cercava di entrare nel posto di polizia e l’altro si è’ invece fatto esplodere, ha riferito la fonte alla Ria Novosti.
In base alle informazioni preliminari si è’ accertato che non ci sarebbero vittime ne’ fra la polizia ne’ fra la popolazione civile.

In un primo momento si è’ parlato di un attacco portato a compimento da 4 kamikaze che avevano cercato di attaccare il commissariato russo.

Al momento queste sono le scarse informazioni ma si può’ presumere che le autorità’ russe fossero già’ in stato di allarme, viste le minacce proferite dai portavoce dell’ISIS contro la Russia che ha condotto con successo le operazioni militari contro l’ISIS in Siria. Inoltre si sapeva che dall’Arabia Saudita e dalla Turchia sono arrivati altri grossi carichi di armi ai terroristi salafiti, fra queste armi risultano consegnati anche lancia missili anti aerei di fabbricazione USA che sarebbero in grado di abbattere gli aerei militari ed i jet civili (come l’aereo civile russo abbattuto sul Sinai) e questo ha destato molto allarme fra le compagnie aeree.
Sono state rinforzate le misure di sicurezza in tutta la Russia ed in particolare nella zona sud del Caucaso.

Fonti : Sputnik News

Hispan Tv